malattie autoimmuni cancro

Questa nuova serie di informazioni scaturisce dall’evidenza che esiste una grande confusione sulla corretta interpretazione del “perché” il SISTEMA IMMUNITARIO attacchi determinate aree del nostro corpo, provocando un danno locale o diffuso. Iniziamo dalla definizione di malattia autoimmunitaria fornita dalla Comunità scientifica mondiale, definizione a nostro avviso SBAGLIATA, INCOERENTE E FUORVIANTE, perché vede come “inappropriato” e “impazzito” il comportamento del nostro sistema di difesa contro cellule apparentemente “sane”.

Le cellule attaccate dal sistema immunitario NON SONO SANE, in quanto contengono all’interno un virus che si è integrato con il DNA. Cos’è un virus? Un virus è un piccolissimo frammento di DNA o RNA avvolto da una piccola capsula proteica. I virus NON SONO ESSERI VIVENTI, come invece lo sono i batteri e i funghi.

Per tale motivo sono definiti “parassiti obbligati”, hanno, cioè, bisogno di entrare dentro una cellula vivente per potersi moltiplicare e, inoltre, hanno bisogno delle infrastrutture e dei depositi di energia di una cellula vivente per poter fabbricare alcune proteine che gli servono per poter uscire dalla cellula e diffondersi ad altre cellule. Ancora oggi la Scienza non ha ben chiaro come si formano i virus e quale debba essere il nostro approccio nei loro confronti, dato che non si sa nulla circa l’esistenza di eventuali virus “buoni”.

La Scienza ammette l’esistenza dei virus “cattivi”, di quei virus che determinano malattie infettive, come il virus del morbillo, quello della varicella, quello della mononucleosi e tanti altri ancora. Per certo i virus arrivano a contatto del nostro corpo principalmente tramite la bocca, il naso e gli orifizi anale, vaginale e uretrale. Da questi punti di ingresso, i virus accedono nel nostro sistema linfatico e, all’interno di questo, riescono a penetrare nei globuli bianchi. Nei globuli bianchi il virus si replica fino a rompere la cellula. I nuovi virus formati vanno ad invadere altre cellule.

Questa prima fase del virus è molto conosciuta perchè provoca una malattia infettiva, con sintomi caratteristici per ogni singolo tipo di virus. Il virus Polio provoca la poliomielite, il virus Zoster conferisce la varicella, l’Epstein -Barr dà la mononucleosi, ecc. Il nostro Sistema immunitario appronta una difesa immediata contro i virus, fabbricando, nei giorni successivi all’ingresso del virus, un tipo di anticorpo molto grande, l’immunoglobulina “M” (IgM).

Questo anticorpo, pur non conoscendo nel dettaglio il virus, riesce comunque ad agganciarlo e a frenare l’infezione. Nel frattempo, il sistema immunitario è riuscito a “schedare” il virus e a fabbricare anticorpi più agili e precisi, le immunoglobuline “G” (IgG).

Da questo momento il virus non è più in grado di ripresentarsi fuori dalla cellula dove si è intanato, in quanto le IgG lo bloccherebbero all’istante. Finisce qui la prima fase del virus, quella, cioè, definita fase “infettiva”. Difficilmente quella malattia infettiva potrà più ripresentarsi tranne che per difetto del sistema di difesa. MA IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE. SECONDA PARTE Diffusione delle malattie autoimmunitarie Le malattie causate da una risposta autoimmune sono più di ottanta e possono interessare ogni parte del corpo.

IN EUROPA RISULTANO COLPITE OLTRE 100 MILIONI DI PERSONE.

Alcuni esempi di malattie autoimmuni sono: morbo di Addison spondilite anchilosante sindrome da anticorpi antifosfolipidi epatite autoimmune celiachia morbo di Graves sindrome di Guillain-Barre tiroidite di Hashimoto malattie croniche intestinali sclerosi multipla miastenia grave anemia perniciosa cirrosi delle vie biliari primarie, colangite sclerosante artrite reattiva/ sindrome di Reiter artrite reumatoide e artrite giovanile sarcoidosi sclerodermia sindrome di Sjögren lupus eritematoso sistemico (LES) diabete mellito di tipo 1 vasculite.

Nell’Unione Europea, i rapporti sulla salute indicano che le malattie muscoloscheletriche, delle quali le artriti sono una parte preminente, interessano il 50% della popolazione. Se nella popolazione giovane la maggior parte delle persone dichiara come prima causa di dolori muscolo-scheletrici il mal di schiena, nella popolazione più anziana prevalgono le forme artritiche, soprattutto nelle donne. Sono oltre 13 milioni le persone colpite da patologie reumatiche (se ne contano circa 150 forme).

Solo quelle più comuni, come artrite e artrosi, interessano il 20% degli italiani e sono ormai classificate a tutti gli effetti come le malattie croniche più diffuse dopo l’ipertensione.

3 osservazioni sulle malattie autoimmunitarie

1°) Vi sembra credibile la teoria che il sistema immunitario impazzisca e danneggi le strutture sane del corpo in OLTRE 100 MILIONI DI PERSONE IN EUROPA? Se così fosse ci troveremmo a dover fronteggiare un male sconosciuto, incurabile e che minaccia perfino l’esistenza del genere umano a fronte dei progressi conseguiti nelle tecnologie e metodiche diagnostiche. La Scienza ha oggi a sua disposizione tecniche ultraprecise per l’osservazione della struttura e dei meccanismi che regolano i sistemi di difesa MA NESSUNA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA CONFERMA CHE LE MALATTIE INFIAMMATORIE SIANO DOVUTE AD ERRORI O COMPORTAMENTI INAPPROPRIATI del SISTEMA IMMUNITARIO, il quale, fino a prova contraria, è perfettamente funzionante!

2°) La diffusione delle malattie autoimmunitarie ha caratteristiche simili a quella delle malattie infettive. L’ARTRITE REUMATOIDE e le altre malattie reumatologiche hanno un andamento epidemico, Coinvolgono un numero elevatissimo di persone in Italia, oltre 12 milioni. La SCLEROSI MULTIPLA segue un andamento endemico: numerosi casi circoscritti in determinate piccole aree del Paese. Ad esempio, è un fatto dimostrato e che ha destato stupore è l’osservazione che a Biancavilla, un comune di 23.000 abitanti della provincia di Catania, siano molto numerosi i casi affetti da sclerosi multipla, la cui incidenza supera in maniera significativa anche quella rilevata nelle grandi città. L’ARTROSI è una malattia immunitaria talmente diffusa (oltre il 50% della popolazione) da apparire come un comune acciacco con il quale convivere senza farsi tanti interrogativi sulla sua causa.

3°) Le malattie immunitarie, come le malattie infettive, colpiscono in tutte le fasi della vita, non risparmiando nessuna fascia di età. È di comune riscontro uno straordinario incremento dell’incidenza di malattie immunitarie nella prima infanzia e nell’adolescenza. Si nasce già malati cronici?

Malattie autoimmunitarie e malattie infettive

L’accostamento, apparentemente senza senso, delle malattie immunitarie alle malattie infettive, acquista però un significato se si riflette sul compito principale affidato al Sistema Immunitario: la lotta ai microbi (batteri, miceti e virus). Il nostro sistema di difesa fabbrica contro i germi ANTICORPI nonché istruisce e specializza cellule dotate di armi e munizioni (linfociti, macrofagi, eosinofili, natural killer).

La maggior parte delle volte il Sistema Immunitario vince la battaglia contro i batteri e i funghi MA CONTRO I VIRUS HA UN GROSSO PROBLEMA, causato dalle modalità con le quali i virus NON SI ARRENDONO di fronte agli anticorpi e, approfittando delle loro microscopiche dimensioni, penetrano all’interno delle cellule, DOPO ESSERSI FATTI RICONOSCERE DURANTE LA MALATTIA INFETTIVA.

La malattia infettiva ha avuto la sua durata ed è finita con una guarigione MA IL VIRUS E’ RIMASTO INTANATO NELLE NOSTRE CELLULE, DENTRO LE QUALI GLI ANTICORPI (IgG e IgM) NON POSSONO ENTRARE A CAUSA DELLE LORO GRANDI DIMENSIONI.

I virus, a questo punto, hanno la possibilità di replicarsi all’interno della cellula e di formare copie di sè stessi fino a riempire e far esplodere la cellula, diffondendosi così nelle altre cellule. Ovviamente la loro diffusione è stavolta fronteggiata e ostacolata dagli anticorpi (IgG e IgM).

A peggiorare la situazione è però un’altra proprietà posseduta dai virus: quella di INTEGRARSI CON IL DNA DELLA CELLULA E DI PRODURRE PROTEINE (ANCHE OLTRE 100) AL FINE DI REPLICARSI E PROTEINE CAPACI DI METTERE FUORI USO IL SISTEMA DI DIFESA.

Tale comportamento dei virus è una vera e propria dichiarazione di guerra notificata al Sistema Immunitario che, da questo momento, adopererà tutti i mezzi che ha a sua disposizione fino a quando non avrà distrutto le cellule che ospitano il virus. Come in tutte le guerre, il conflitto contro il territorio occupato dai virus crea un danno e questo danno si chiama MALATTIA IMMUNITARIA.

E’ importante osservare che tale comportamento adottato dal nostro Sistema Immunitario ha uno SCOPO DI PROTEZIONE verso le cellule che ancora non sono state infettate dal virus e verso la PREVENZIONE del MALE PEGGIORE, cioè della possibilità che il virus abbattendo il sistema di difesa, renda la cellula che lo ospita INVISIBILE al sistema immunitario con la conseguenza che la cellula infettata diventi IMMORTALE.

Le cellule immortalizzate hanno la caratteristica di proliferare incessantemente, in maniera disordinata e ANARCHICA. e AVRETE CAPITO GIA’ TUTTI che l’ultimo passaggio appena descritto coincide con la descrizione della formazione di un CANCRO. PENSATE ANCORA CHE IL SISTEMA IMMUNITARIO IMPAZZISCA QUANDO TENTA DI CIRCOSCRIVERE L’AZIONE DEI VIRUS? RITENETE ANCORA CHE LE MALATTIE IMMUNITARIE SIANO DOVUTE AD UN INAPPROPRIATO COMPORTAMENTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO?

PARTE PRIMA

DOTT. GIUSEPPE TROVATO – MEDICO DIETOLOGO

Il test ELISA, acronimo di Enzyme-linked Immunosorbent Assay (saggio immuno-adsorbente legato ad un enzima), è metodo d’analisi immunologica usato in biochimica per rilevare la presenza di virus e altri patogeni.

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