Marcianò: vi spiego perchè il cielo non è più blu

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sabato, 1 giugno 2013, 14:15

di simone alex sartini – La gazzetta del serchio

Dopo aver trattato il problema delle scie chimiche http://www.lagazzettadelserchio.it/l-evento/2013/04/il-cielo-non-e-piu-azzurro-come-una-volta-per-colpa-delle-scie-chimiche/ e visto l’interesse dimostrato verso l’ argomento, Rosario Marcianò ha rilasciato una breve ma interessante intervista. Rosario Marcianò è uno dei migliori esperti nel fenomeno delle Scie Chimiche.

“Non amo molto parlare di me stesso e d’altronde la mia esperienza sul web non era nata per affrontare questo problema; me ne sarei volentieri tenuto fuori. Nel 2005, mio fratello ed io, notammo per la prima volta questo fenomeno verificarsi sopra il nostro quartiere di Sanremo, pur non conoscendo assolutamente quali potevano essere i motivi per cui fosse così palese osservare delle scie che ricoprivano tutto il cielo fino ad oscurare il sole. Il cielo azzurro e blu diventava bianco. Aldilà della mia antica passione che ho per l’aeronautica, mi accorsi subito, quel giorno di marzo del 2005, che c’era qualcosa che non andava: non avevo mai visto nessun aereo in documentari, enciclopedie e fotografie rilasciare delle scie né effimere né persistenti. Fu difficile pensare che fosse un fenomeno naturale: iniziai la mia ricerca andando per tentativi sul web e trovai che già altri si occupavano del problema. Scoprii che il fenomeno era conosciuto con il termine “scie chimiche” mutuato dall’inglese “chemtrails”. Ciò per distinguerle dal fenomeno rarissimo delle scie di condensazione (contrails). La guerra climatica in corso è però più correttamente definibile Geoingegneria clandestina, in quanto si adatta perfettamente a quelli che sono i progetti di alcuni scienziati sulla modifica climatica attraverso la dispersione di particolato di alluminio, bario, solfuri etc. tramite aerei e palloni aerostatici. Iniziammo quindi ad approfondire la questione e nel 2006 decidemmo di aprire il blog tankerenemy.com, attraverso cui non facciamo altro che descrivere questi fenomeni, pubblicare articoli, nostri studi e ricerche empiriche nonché scientifiche su quello che non è assolutamente un evento naturale. Le scie di condensazione sono, infatti, un fenomeno rarissimo. Esse si formano in talune circostanze laddove sono coesistenti alcuni parametri fisici: quota di volo ulteriore ad 8.000 metri di quota, umidità relativa vicina o superiore al 70%, temperatura inferiore a 40° Celsius sotto lo zero. Se tutti questi parametri non coincidono, le scie di condensazione non si possono formare. La condensazione è quel fenomeno che può verificarsi quando i gas, estremamente caldi, che fuoriescono dai jetfan dei velivoli a reazione, entrano in contatto con l’aria fredda e umida: questo fenomeno, laddove si verifichi, mostrerà al limite una scia di condensazione evanescente (non persistente), di una durata massima da pochi secondi ad un minuto. E’ quindi inverosimile osservare scie, spacciate per contrails, lunghe anche 800 chilometri!.  La N.A.S.A., ente gestito dal Pentagono, spiega che le scie possono persistere anche per ore o addirittura giorni, però non spiega come ciò sia concretamente possibile: non può spiegarlo perché fisicamente il fenomeno della persistenza non può verificarsi. Per una scia di condensazione persistente, dovremmo considerare una sovrassaturazione sul ghiaccio, ovvero un quantitativo di umidità relativa crescente (150% ed oltre), il che è inconcepibile ad alta quota, laddove l’aria è sempre molto secca. Non è quindi realistico ipotizzare un’ umidità relativa (UR) continuamente crescente, che permetta l’espansione di una scia.

Come accennavo, in quota, soprattutto sopra i 9.000 metri, l’umidità atmosferica è molto bassa; solitamente si arriva a valori prossimi allo 0 %. In quelle condizioni, anche con temperature di 50° Celsius sotto lo 0 termico, le scie di condensazione non possono formarsi. Eppure ci dicono che sono contrails…”

In valle del Serchio (LUCCA), nella scorsa estate, un’ alta pressione anomala è durata 3 mesi, il cielo non era mai azzurro ma pallido.

Il blu è uno dei colori dello spettro che l’uomo riesce a vedere. È uno dei tre colori primari, insieme al giallo ed al rosso. Ha la lunghezza d’ onda più breve tra tutti i colori (circa 470 nanometri). Il blu è un colore comune. È il colore del cielo e di una grande quantità d’ acqua. Il cielo appare blu perchè le molecole di gas che compongono l’atmosfera, tendono a riflettere solo la luce blu che ha lunghezza d’ onda minore, mentre le lunghezze d’ onda maggiori tendono a passare oltre senza essere riflesse. L’ acqua appare blu perchè la luce rossa è assorbita da essa.

….perché il cielo è bianco?

Perché la luce solare viene riflessa dalle microparticelle di metalli (diffusi con le chemtrails) presenti in atmosfera. Nella risposta al cielo blu abbiamo la spiegazione del cielo bianco. Le lunghezze d’ onda maggiore non passano senza essere riflesse (così come dovrebbe accadere in un’ atmosfera non inquinata), ma vengono intercettate dai metalli riflettenti e quindi la luce del sole, che a noi appare bianca, determina il nuovo colore del cielo: bianco, appunto. Questa è un’ altra dimostrazione dell’inquinamento da nanoparticolato di metalli neurotossici della nostra atmosfera. Le analisi, a quanto si vede, non servono, perché è la fisica a fornirci la spiegazione e, ciliegina sulla torta, ce lo conferma anche un meteorologo, il quale, con serafica innocenza, ci sbatte la verità in faccia con lo scartafaccio “Clima: areosol di solfati contro il riscaldamento globale? No, renderebbero il cielo sempre tutto bianco!”. L’ esimio meteorologo si prende gioco del lettore oppure è così carente di neuroni da non rendersi conto di mettersi da solo nell’angolo?. Forse entrambe le cose. Giustamente un lettore commenta: “Questo è un tipico esempio del bispensiero descritto da Orwell in 1984. Il cielo è quasi costantemente di un bianco orribile, decolorato così dall’ espansione delle scie. Eppure, qui si scrive – affinchè il nostro cielo rimanga sempre blu – Trovo la cosa in qualche modo affascinante, seppur anche inquietante”. Il cielo appare pallido per la presenza di particolato elettroconduttivo e biossido di zolfo in atmosfera: la luce solare viene riflessa dalle microparticelle di metalli (diffusi con le chemtrails) presenti in atmosfera. Nella risposta al cielo blu abbiamo la spiegazione del cielo bianco. Le lunghezze d’ onda maggiore non passano senza essere riflesse (così come dovrebbe accadere in un’ atmosfera non inquinata), ma vengono intercettate dai metalli riflettenti e quindi la luce del sole, che a noi appare bianca, determina il nuovo colore del cielo: bianco, appunto. http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/06/perche-il-cielo-e-bianco.html

Molti contadini hanno raccontato di vedere la mattina “luccicare” le piante, come spiega questo fenomeno?

Le piante “luccicano” per la presenza di polimeri e quarzo. Sono tra gli elementi rilasciati da aerei militari a bassa quota, usati nella guerra ambientale volta alla riduzione dell’umidità atmosferica ed alla ottimizzazione delle trasmissioni radar-satellitari. http://www.tankerenemy.com/2011/09/un-libro-sulle-strategie-militari.html

La mattina si vedeva una foschia “giallognola”, è un fenomeno naturale o la conseguenza delle scie chimiche?

Biossido di zolfo, massima conseguenza della combustione aerea a bassa quota. http://tankerenemymeteo.blogspot.it/search?q=nebbie+da+biossido

Alcuni cani Husky si sono rifiutati di giocare con la neve, a cosa è dovuta questa cosa?

Batteri nella neve (escherichia coli e pseudomonas aeruginosa), usati nella stimolazione delle nevicate a temperature superiori ai 3 gradi celsius sopra lo zero.

Chi è il mandante di questa guerra climatica e per quale motivo?

Le Nazioni Unite. Eugenetica, scopi militari, farmaceutici, ogm etc.

La valle del Serchio (Mediavalle e Garfagnana) è interessata particolarmente dal fenomeno delle scie chimiche o gli aerosol vengono fatti a caso?

Tutto dipende dal flusso delle perturbazioni, che vengono deviate o distrutte per scopi in primis militari. http://www.tankerenemy.com/2011/09/un-libro-sulle-strategie-militari.html

Quest’ anno ha piovuto molto: c’è stata una diminuzione del fenomeno delle scie chimiche?

No, ciò dipende dal rallentamento della Corrente del Golfo e dallo spostamento della corrente a getto polare. Quest’ ultima si è spostata a causa dei riscaldatori ionosferici come H.A.A.R.P.  http://www.tankerenemy.com/2010/12/paradossi-climatici-artificiali-il.html

Quali sono gli effetti delle scie chimiche sulla popolazione?

Malattie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson, SLA etc. malattie respiratorie, tumori al polmone, fegato, reni, diarrea, dolori muscolari, infarto, ictus… http://www.tanker-enemy.com/PDF/La-guerra-climatica-in-pillole.pdf

Esistono prodotti naturali per disintossicarsi dagli aerosol delle scie chimiche?

Alga spirulina, zeolite, zolfo organico, ultratione, coriandolo, prodotti acquistabili in erboristeria.

Secondo lei le persone cominciano a prendere coscienza di queste cose o sono sempre inconsapevoli?

C’ è una piccola fetta di nuova consapevolezza, ma siamo ancora troppo pochi e questo a causa della disinformazione dei media mainstream e del cover up governativi.

Alcuni comuni hanno fatto delle mozioni in merito alle scie chimiche: quali sono i risultati?

Zero, le istituzioni governative ignorano perché conniventi.

Le persone recepiscono il messaggio pur non conoscendo il problema e i fatti?

Non è facile, giacché le persone sono manipolate attraverso i messaggi subliminali nei media ed attraverso la disinformazione propagandata in format appositi.

Solitamente si usa associare le scie chimiche al fenomeno degli UFO, in modo da confondere le acque e denigrare l’argomento.

I due fenomeni sono distinti, ma associabili, poiché se si notano sfere intorno alle scie è perché “qualcuno” osserva e monitora l’ avvelenamento del nostro pianeta.

Alcune persone asseriscono che nelle scie chimiche ci sono prodotti che “ipnotizzano e sopiscono” la popolazione.

Alcuni studi hanno riportato la ricaduta di sostanze psicotrope.

Secondo lei come mai i comitati e le associazioni ambientaliste, famose per mille battaglie contro l’inquinamento, non prendono a cuore questa battaglia contro le scie chimiche?

Per il semplice motivo che sono organismi creati dal sistema. Ad esempio… il WWF fu creato dal principe consorte d’ Inghilterra.

Lei si definisce un rivoluzionario, un visionario o uno studioso?

Un oppositore del regime.

Quello che afferma in questa intervista è molto allarmante: ha mai avuto dubbi sulla veridicità delle notizie e degli studi effettuati sulle scie chimiche e i loro effetti sulla popolazione e sul clima?

No, nessuno. D’ altronde è tutto provato e dimostrabile in qualsiasi momento.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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