Medico Oncologo Dr. Maria Rosa Di Fazio: “Il pericolo della frutta e della fermentazione degli zuccheri, specialmente a cena”

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Maria Rosa Di Fazio

di Maria Rosa Di Fazio, medico oncologo, dal suo libro “Le Ricette di Mangiare Bene per Sconfiggere il Male” 

Prendendo a modello la struttura di un “supermercato tipo”, la prima area in cui ci imbattiamo è di norma quella dedicata ai vegetali e alla frutta. Bene, questo è lo spazio al quale dovete dedicare più tempo e anche la parte preponderante della vostra spesa! È sottinteso che per questi alimenti sarebbero da preferire i banchi di un verduraio di fiducia, dal momento che i suoi prodotti hanno una “catena” distributiva e di refrigerazione più corta, ma capisco bene come sia più comodo per tutti concentrare la spesa in un’unica occasione d’acquisto.

Detto questo, mettiamoci bene in testa che “frutta e verdura” non sono una categoria unica, come sento ripetere frettolosamente o per convenzione in tv o sui giornali. Anche da miei colleghi in camice bianco. Questa generica e onnicomprensiva espressione è invece superficiale e fuorviante dal punto di vista nutrizionale. Dirò di più: è una generalizzazione sbagliata e di conseguenza anche potenzialmente pericolosa se non si rispettano le giuste proporzioni. Perché pur essendo tutti prodotti della terra, sono altresì alimenti molto diversi tra loro.

Questo significa che in un corretto e sano regime alimentare va dato loro il rispettivo e giusto “peso”. Non a caso io capovolgo anche l’ordine di menzione di questi prodotti, parlando sempre di “verdure e frutta”. Avrete infatti sentito dire che per godere di buona salute bisogna mangiare almeno cinque porzioni al giorno di questi prodotti. Il numero delle porzioni è corretto, lo confermo, ma dalla mia esperienza professionale io dico che bisogna avere ben chiaro il “quanto” di verdura, così come quello della frutta. Perché, ripeto, non sono la stessa cosa.

Il “quanto”, per me, significa un’unica porzione di frutta giornaliera, di un unico tipo per volta, soltanto al mattino, mai a fine pasto e mai e poi mai alla sera, dopo cena. A certe persone, in base alle loro condizioni fisiche, consiglio di non mangiarla nemmeno tutti i giorni. Mentre ai malati oncologici con patologia in atto, o ad alto rischio di ricaduta, sono quasi sempre costretta a toglierla del tutto, in modo definitivo.

Il perché è molto semplice: perché la frutta, insieme a tante cose senz’altro buone, come per esempio le vitamine, ci apporta anche, purtroppo, un elevato quantitativo di zucchero, il fruttosio, che come tutti gli zuccheri non è per nulla benefico. Studi recenti sul funzionamento del nostro microbiota intestinale – da dove parte tutto, il buono e il cattivo! – ci confermano in modo inequivocabile l’effetto “acidificante” del fruttosio. Con conseguenze spesso disastrose, pensando che le cellule tumorali si nutrono soprattutto di zucchero (oltre che di ossigeno e di fattori di crescita)!

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Argomento tabù, quello della frutta in eccesso. Quando lo dico ai miei pazienti in prima visita, la loro reazione immediata è di incredulità: “Eh già, dottoressa, adesso dobbiamo andarci piano anche con la frutta!”. Ma come faccio sempre, di fronte allo stupore di chi ho davanti, ho l’abitudine di spiegare altrettanto puntualmente i perché dei miei “Sì”, dei miei “No” e ovviamente anche dei miei “Ni”. Spiego loro come possa insorgere una malattia, come si muovano le nostre cellule buone e quelle malate, da che cosa possano partire pericolosi stati infiammatori, o ancora come lavorino bene (oppure male) i miliardi di microbi e batteri che popolano il nostro microbiota intestinale. Lo faccio nel modo più semplice possibile, ricorrendo a semplici schizzi fatti al momento, in grado però di essere compresi anche da un non addetto ai lavori. Schizzi che poi i pazienti – illuminati da verità che nessuno gli aveva mai rivelato – mi chiedono di poter portare via con sé. “Sa dottoressa, questo adesso lo devo mostrare a quella testona di mia figlia per cercare di farle capire dove e perché sbaglia”.

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Convinta come sono che anche la Narrazione faccia parte degli indispensabili strumenti di un buon medico, quando visito io ricorro spesso al racconto. Racconto per esempio quali e quanti disastri abbia visto in quasi un quarto di secolo di professione. Disastri provocati da eccessi quasi compulsivi di un alimento piuttosto che di un altro. Incluso appunto quello quotidiano e incontrollato di frutta, per di più negli orari sbagliati e nelle peggiori combinazioni come lo è, per esempio – pessima e diffusissima abitudine italiana! – quella con il pane o con cereali come pasta e pizza.

Peggio che peggio a cena, perché agli zuccheri di pane, pasta e pizza si vanno così ad aggiungere quelli della frutta, innalzando pericolosamente il picco glicemico proprio nelle ore notturne, quando cioè il nostro metabolismo se la dorme della grossa e non brucia più nulla. Con conseguente formarsi di putrescina e quindi della cosiddetta bolla gastrica che, a sua volta, potrà andare a fare pressione a livello cardiaco.

Ho anni di esperienza di Pronto soccorso notturno e so bene quello che dico: il picco delle emergenze cardiache, con le fibrillazioni atriali, si registra nelle ore notturne. E quasi sempre, se poi si va a “indagare”, all’origine dell’evento salta fuori la medesima verità: una cena ricca di zuccheri come quella che ho appena descritto, e cioè a base di cereali, frutta, magari anche di un dessert, con il “tocco” di una bibita gassata dolce o di una birra.

Estratti dal libro “Le Ricette di Mangiare Bene per Sconfiggere il Male” di Maria Rosa Di Fazio, medico oncologo

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Maria Rosa Di Fazio è responsabile Oncologia del Centro medico internazionale SH Health Service di San Marino, dove applica e porta avanti il metodo chemioterapico “soft” del professor Philippe Lagarde, luminare francese di fama mondiale. Si è laureata in Medicina e Chirurgia, abilitata all’esercizio della professione medica e specializzata in Oncologia medica con pieni voti e lode; è inoltre diplomata in Ozonoterapia a Padova. Ha lavorato per oltre vent’anni a Milano in diverse strutture ospedaliere e come medico strutturato nei reparti di Oncologia medica. Oggi vive e lavora tra San Marino e il capoluogo lombardo.

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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55 Commenti su questo post

  1. Ok potrebbe essere così. .Cosa consigliate mangiare per cena. parlo di un atletaChe brucia circa una media di 1900 calorie ad allenamento? Penso abbia bisogno di proteine e carboidrati..chiedo un consiglio

  2. E le tinte x capelli
    Il glutine
    La carne
    Il salmone
    E che dobbiamo mangiare… I latticini assolutamente no.,.

  3. Prima di tutto la frutta va mangiata prima di pranzo e cena mai dopoooo!!!!!

  4. Lara Ventura Lara Ventura says:

    che la frutta vada mangiata a digiuno e da sola dovrebbero farci la pubblicità alla tv forse lo capirebbero

  5. Livio Greco Livio Greco says:

    La frutta da sola non fa mai male: è l’interazione con altri cibi che è dannosa!

    • roccousturt says:

      pane, pasta, vino , vino, dolcetti, caffe, e frutta
      ho visto mangiare cosi che ne dite.??

  6. Il pericolo della frutta? Stiamo scherzando?

    • Se leggi prima di commentare forse è meglio e ne trai anche informazioni utili per la tua vita

    • Chi scrive e’ un’oncologa con 25 anni di esperienza anche a livello internazionale, non la prima che passa per strada. Che cosa pensa che abbia provocato il cancro al pancreas che ha ucciso Steve Jobs? E’ stata la sua decisione di adottare una dieta fruttariana, cioè a base di sola frutta. Lo ammise lui stesso, amaramente, poco tempo prima di morire.

  7. Luisa Scarfo Luisa Scarfo says:

    Xche adesso si deve bere tra tisane e acqua circa 10 litri lol e un grammo di pasta ahah

  8. Pandora says:

    Stamattina abbiamo parlato chiaro con il nostro verdummaio: solo frutta che non viene violentata o niente! Quella che subisce il “bagno chimico” e messa nei grandi freezer per rivenderla fuori tempo massimo ad un prezzo maggiorato non fa per noi.
    Un tumore, fino a prova contraria si alimenta del nostro sangue, non della frutta, e quindi per stroncarlo dovremo staccargli la spina, chiudere la vena, i capillari che lo alimentano, la Meditazione profonda può farlo succedere, se lo vogliamo, ossia lo vuole il nostro Incoscio, la nostra Coscienza incarnata, a meno che quel tumore ci serve per morire, e allora Pace.

  9. Nadia Amadei Nadia Amadei says:

    Molto interessante

  10. La frutta va mangiata lontano dai pasti poca e solo frutta di stagione

  11. Io sono crudeltà. Mangio solo frutta verdura cruda. Germogli semi e frutta secca…. E non ho nessun tipo di problema

  12. Marisa Rossi Marisa Rossi says:

    Leggete bene : sta parlando dei pazienti oncologici ! Comunque tenere bassa la glicemia fa bene a tutti

    • Esatto, ma gli italiani hanno la cattiva abitudine di replicare senza nemmeno aver letto. E soprattutto hanno la presunzione di dire la loro in tema medico, come se fosse la verità assoluta, e magari fanno gli avvocati o i commercialisti o idraulici. La dottoressa, che ha 25 anni di Oncologia sulle spalle, dice una cosa nota tra chi è oncologo in modo responsabile. Sia lei sia il prof Berrino dicono per esempio che le arance e i mandarini (non i limoni !!!) sono da togliere assolutamente ai pazienti oncologici in quanto ricchissimi di poliammine, che sono fattori di crescita cellulare; cioè fanno crescere indifferentemente le cellule sane e quelle malate. E il fruttosio, lo zucchero di tutta la frutta, ha gli stessi effetti di picco insulinico degli altri zuccheri. Non esiste uno zucchero buono.

    • sig. Guido, provi a mangiare solo esclusivamente frutta e verdura ……vedrà che il picco insulinico non l’avrà.Come diceva Ippocrate “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.”

  13. roger says:

    Condivido quanto affermato in questo articolo. Personalmente hò un problema e cioè che con tutti questi esperti e i loro
    consigli non sò più cosa mangiare. Con un frutto al giorno al mattino l’apporto vitaminico è sufficiente ??. Meglio la dieta
    vegetariana o chetogenica ??. Ormai sono tutti esperti e scrivono libri con alla fine un mare di informazioni spesso in netta
    contraddizione trà loro. Faccio notare che il cancro è una malattia presente in tutto il mondo quindi anche con diversi regimi alimentari,molto diversi tra loro. Evidentemente l’alimentazione da sola non è la cura o sbaglio ??.

    • Pandora says:

      Oramai le sparano tutti pur di vendere libri inutili da espertoni per scalzare altri espertoni di tumori, ma la gente continua a morirne, sia con cure tradizionali che con quelle alternative: il tumore è una forma di aggressività mortifera come le malattie autoimmuni, le intolleranze e le allergie generate dall’uomo occidentale ed occidentalizzato verso la propria infelice razza. Si è moltiplicato come le sue cellule impazzite, ha depredato, assassinato per il potere del denaro, ha inquinato e violentato tutto ciò che gli è capitato a tiro, sterminato intere popolazioni sagge, pacifiche e rispettose degli altri popoli e del proprio habitat ed insegnato alla sua discendenza il bullismo, la violenza, la superficialità ed a farsi i selfie.
      Le poche tribù umane sparute che ancora sopravvivono su questa Terra non solo non hanno tumori, ma non si suicidano, non assassinano il loro prossimo e vivono felici.

  14. Inconsapevolmente faccio bene a non mangiare molto frutta e specialmente dopo i pasti e in più faccio un alimentazione vegana!

  15. La frutta è cibo specie specifico dell’ uomo e anzi aiuta il corpo a disintossicarsi e autoguarirsi, di certo nn è cancerogena.

    Il problema nn è la frutta ma tutto il resto…. mai mangiare la frutta dopo un pasto cotto ne a pranzo ne a cena, non mangiare dopo le 20, mangiare sempre la frutta da sola lontano dai pasti…ma non perché la frutta fa male, ma xché trova il tratto digestivo ostruito dagli altri cibi e va in fermentazione.

    Mangiando solo frutta e verdure crude il problema nn sussiste

  16. giustissimo!!!ma sostituendo la cena solo con della frutta?avrei voluto sapere la sua risposta

    • La dottoressa è contrarissima a questa che è una pessima abitudine perché gli zuccheri a partire dalle ore 14 non li metabolizziamo più e di notte per nulla. Conseguenze: glicemia altissima al mattino e zuccheri in eccesso m, non metabolizzati, che si depositano nel fegato sotto forma di grassi (steatosi epatica).

  17. Dany Di Gaia Dany Di Gaia says:

    io la magno a pranzo a tonnellate

  18. Luca Canazza Luca Canazza says:

    Una mela o l’ananas…

  19. Tutto vero!!!e straordinariamente chiara la spiegazione del perché fa male !!!

  20. Personalmente trovo il metodo di Frank Laporte-Adamski il più sensato e verificato dall’esperienza: la frutta si digerisce bene con il sole: se fa molto caldo o sei ai tropici puoi mangiarla anche a colazione, sennò è preferibile a merenda, lontano dal pasto del Mezzogiorno, quando, oltretutto,aiuta a pulire l’intestino. Consiglio di dare un’occhiata al metodo Adamski, che non è una dieta, ma un sistema di abbinamento dei cibi per rendere la digestione veloce ed evitare l’ intasamento del digerente; fra l’altro si scopre che tra i frutti, che vanno mangiati da soli , ci sono anche pomodori, peperoni, zucca…

  21. Sono dimagrita (tanto più di 15 kg) togliendo gli zuccheri, li mangio solo la mattina,fette biscottate,frutta,o biscotti…E poi di giorno e la sera solo verdura e proteine.

  22. Mangio la frutta a colazione…..e x spuntini….pranzo e cena proteine e verdura

  23. Proverò a seguire il consiglio della dottoressa che tu, Roby, avevi già anticipato.

  24. Sono alquanto attenta a questo tipo di informazione : grazie x la novità!

  25. Ok capito….quindi i cibi per cena? Quali ? Grazie.

  26. Davide B says:

    Le cellule tumorali possono nutrirsi e sopravvivere anche senza ossigeno grazie ad alcune proteine (effetto Warburg). La frutta non va mangiata dopo i pasti perchè se si fanno il pieno di carboidrati e si riempiono le scorte di glicogeno nel fegato, il fruttosio (che ha in realtá una via metabolica diversa dallo zucchero) costringe il fegato a rilasciare i trigliceridi. Da qui il fegato grasso, tipico dei sedentari o di chi mangia tanta frutta e carboidrati.

  27. carmelo D'Urso says:

    prof Mattioni , il fruttosio ha lo stesso picco……..ma che dice ,prof Mattioni il cancro al pancreas a Steve Jobs l’aveva prima di diventare vegetariano , da tutti accetterei un consiglio alimentare eccetto da un oncologo soprattutto se ancora dopo 25 non ha cambiato mestiere ,professoressa Marisa Rossi ma che dice legga bene l’articolo i pazienti oncologici sono esclusi , si rivolge a noi tutti grazie alla sua esperienza di pronto soccorso ….accettate i consigli solo da chi li ha messi realmente in pratica …..brava Sabina Luchetti condivido anch’io la tua scelta e grazie al fruttosio della frutta e ai succhi di verdura mi e passato il diabete ….e faccio a 55 anni 180 km di bici alla settimana ……attenti ai professoroni sapientoni e a soggetti tira fiato come a Kyriaco Markides

  28. Alfredo says:

    A me la frutta fa male all’intestino e se la mangio la sera urino spesso durante la notte.

  29. Mariella Pittalà says:

    Che DIO ti benedica

  30. giuditta says:

    al di la della frutta che e bene allontanarla dai pasti!!!!! io scelgo si la qualita”ma alla fine io non sacrifico il mio palato e quindi mangio di tutto con moderazione xche quando il mio palato assapora quello che desidero””e vitalita”in assoluto””

  31. Concordo con quello che scrive questo medico però però ripeto però questa donna usa chemioterapia tradizionale uccide il DNA della persona

  32. Ecco è meglio rimanere addormentati è un’ottima scusante tua

  33. Incollo qui la risposta del Prof. Mainardi, che porta avanti da anni studi sul microbioma e un protocollo per ripristinare la salute del tratto intestinale: il nostro digerente, se sano, gestisce gli alimenti, li vede con i taste receptor, li memorizza, e decide i processi digestivi. Se vede arrivare cibo aggressivo, per esempio proteine, lo ferma nello stomaco affinchè sia demolito (il ruolo principale dello stomaco è proteggere l’ambiente intestinale, non nutrirci). I carboidrati, es. le fibre, vengono demolite dall’amilasi salivare a coppie di zuccheri, questi passano lo stomaco velocemente e vengono separati in zuccheri semplici (se fibre digeribili) dall’amilasi pancreatica. Se i carboidrati trovano lo sfintere pilorico chiuso a causa della digestione delle proteine, rimangano bloccati nello stomaco, ma in condizioni normali non danno fastidio. stanno li fermi, guardano la TV, giocano a scacchi, in attesa che lo sfintere si riapri. Se invece una acidosi intestinale ha permesso la traslocazione batterica di batteri anerobici del colon al tenue e fino dentro lo stomaco, allora succede che mentre le fibre sono ferme nello stomaco, i batteri, che non ci dovrebbero essere, le fermentano, producendo gas, che danno fastidi. Coloro che hanno problemi a mangiare la frutta dopo le proteine hanno avuto una traslocazione batterica dovuta ad un’acidosi. Non si risolve allontanando le fibre dalle proteine, ma ribasificando l’intestino, per esempio mangiando burro, che nutre le cellule ceh devono produrre bicarbonato. In conclusione non ci sono orari ottimali per i pasti, mentre non è mai troppo tardi per iniziare ad applicare le conoscenze che abbiamo sulla fisiologia del digerente.

  34. roger says:

    Con tutte queste diete e consigli dei vari esperti,spesso in contraddizione trà loro,non sò più cosa mangiare. Vorrei però
    una risposta,anche dai lettori,ad un quesito che hò pòsto altre volte e cioè : posto che ogni alimento hà un suo valore calorico,
    quanta frutta e verdura dovrei mangiare per raggiungere quelle 1.800 Kcalorie/die,visto il basso contenuto calorico di questi
    alimenti ???. Quando a pranzo consumo solo verdure,anche in abbondanza,al pomeriggio debbo mangiare ancora perchè
    hò una fame boia,cosa che non mi succede quando a pranzo mangio un piatto di pasta. Come mai ??. Gradita una risposta.

  35. Alex says:

    Dunque, allora, il ragionamento è: supponiamo di avere scoperto il miglior alimento del mondo, bene; poi lo associamo nei pasti ai peggiori, poi concludiamo che possiamo ammalarci? Una logica davvero formidabile!
    Si può dire che viviamo ormai in un mondo dove semplicemente usando un dentifricio piuttosto che un altro, semplicemente
    respirando l’ aria delle nostre città rischiamo di ammalarci e di morire, ma si scopre invece che la frutta è un cibo letale per l’ organismo umano? Il dramma delle malattie è dovuto in gran parte al fatto che i medici, nonostante la grancassa della propaganda, non sono affatto scienziati, non conoscono di fatto, se non con nozioni descrittive, la chimica organica e la biochimica, la biologia, la botanica: gli esami
    che sostengono durante il loro iter studiorum son ben diversi da quelli degli studenti delle facoltà scientifiche; di conseguenza non sanno molto bene quel che dicono, nonostante i loro paroloni, imparati a memoria ignorandone il reale significato.
    Pazzesco… “è la frutta che vi fa morire!” Andate a studiare tutte le molecole estremamente benefiche che la frutta contiene.

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