Marsilea minuta

Marsilea minuta è una piccola felce perenne, alta 15 cm, conosciuta anche con il nome di “Sushni”, con rizomi lunghi, sottili, radicati, striscianti e ramificati che portano foglie erette divise in quattro parti che ricorda molto il quadrifoglio portafortuna. Come la pianta della mimosa, le foglie si chiudono di notte.

Origine della pianta: Nigeria, Senegal, Ghana e Madagascar ma si trova anche ampiamente diffusa nell’Asia sud tropicale.

Marsilea minuta possiede le seguenti proprietà medicinali

analgesica, antidiabetica, antitussiva, espettorante, anti-amnesica, anti-aggressività, antimicrobica, antidepressiva, epatoprotettiva, anti-fertilità, antitumorale e antiossidante. La pianta contiene marsilina, una sostanza riconosciuta per le proprietà sedative e anticonvulsive. Un recente studio riconosce l’attività anti-amnesica della Marsilea minuta e un aumento della funzione dell’acetilcolina da anti colinesterasi, e l’attività agonistica muscarinica. Inoltre presenta un effetto inibitorio sulla funzione serotoninergica e noradrenergica, che nel cervello può essere responsabile dell’effetto anti-amnesico osservato.

Negli studi clinici la Marsilea ha dimostrato di ridurre l’incidenza di crisi epilettiche e aumentare la durata del sonno, senza sintomi di astinenza. La pianta ha anche un potente effetto anti-colesterolo: in uno studio l’estratto somministrato sugli animali, ha ridotto il colesterolo nel sangue del 31% e il colesterolo epatico del 71%. Altri recenti studi hanno dimostrato un effetto antibatterico inibitorio contro Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis, Klebsiella pneumonia. In genere questi batteri sono associati a malattie di origine alimentare per deterioramento del cibo. Per queste proprietà antiossidanti e antibatteriche, l’estratto di foglia di M. minuta può agire come un promettente additivo naturale per prevenire i batteri dal deterioramento degli alimenti.

Marsilea minuta contiene vari costituenti come fenolo, flavonoidi, saponine, chinoni, tannini, terpenoidi, cumarine, antrochinoni, marsiline, marsileagenina, quercetina-3-O-glucoside, kaempferolo, naringenina, quercetina-3-rutinoside (rutina) e anche la presenza di β-sitosterolo e hentriacontane.

Infine, in studi sperimentali sembra che la Marsilea potrebbe essere assunta come prodotto biologico, efficace per rimuovere il cadmio dai suoli tossici e inquinati.

Usi e applicazioni terapeutiche

La felce acquatica o sub-acquatica è utilizzata come verdura, con ampie applicazioni nella medicina tradizionale / popolare in India e Bangladesh. Le foglie fresche sono macinate in una pasta e mangiate come chutney (condimento nella cucina sud-asiatica), oppure le foglie intere vengono consumate in insalate oppure cotte come gli spinaci.

In India il succo delle foglie è adoperato per fermare il sanguinamento del naso, l’indigestione è trattata mangiando le foglie cotte con riso e il gonfiore delle gengive si riduce applicando foglie bollite arrotolate in una foglia di Shorea robusta (pianta tipica indiana). Sempre in India è utilizzata come astringente, refrigerante, diuretico, ipnotico, e con azioni espettoranti.  Molti dei suoi potenti effetti sono riportati nel trattamento ayurvedico per le malattie psicotiche, diarrea, tosse, bronchite, malattie della pelle e febbre.

Le foglie verdi brillanti di Marsilea minuta sono tenere e mangiate come un ortaggio nel Senegal, Gambia e India. In Nigeria l’estratto di intere piante di Marsilea è usato come afrodisiaco e per avere una maggiore fertilità. Il decotto vegetale fresco assunto due volte al giorno per 10-12 giorni allevia la contrazione muscolare spasmodica dell’uretra e della vescica. Invece la pasta estratta dalla radice è applicata per la dermatite atopica.

La pianta è utilizzata tradizionalmente in Cina per edema, lesioni della pelle, morso di serpente e infiammazione. Tradizionalmente usata per trattare tosse, mal di testa, ipertensione, disturbi del sonno e malattie respiratorie.

Coltivazione

Marsilea minuta può crescere dal livello del mare fino a 1.950 m di altezza in stagni e altre acque poco profonde. Può crescere in acqua dolce o salmastra con argilla o terreno sabbioso. Si può comunque coltivare anche in vaso, con l’accortezza di bagnarla quotidianamente, e in giardino per la decorazione dello stagno. Considerando che le foglie sono molto decorative, si possono anche utilizzare per sperimentare piatti con effetti di visual food.

Preferisce il pieno sole ma con terreno sempre umido o bagnato. In inverno la pianta perde le foglie, e la temperatura ideale è di +10°C. In primavera le piante ricrescono se la temperatura invernale non scende oltre i -5°C e se hanno avuto una dovuta pacciamatura. Necessita di un terreno di tipo soffice, privo di calcare, leggermente acido, sempre umido e non molto drenato. Sarà necessario quindi apportare acqua frequentemente. In caso di coltivazione in vaso o altro contenitore, andrà annaffiata più spesso. Questa pianta ha bisogno di umidità, attenzione però a non esagerare troppo con l’apporto di acqua perché si potrebbe danneggiare. La Marsilea minuta va concimata durante il periodo primaverile.

Usare un concime specifico per questo tipo di pianta che va aggiunto e mescolato all’acqua di coltivazione. Ne esistono di diversi tipi: liquido, granulare o in barrette. Come la maggior parte delle piante acquatiche, anche la Marsilea non è particolarmente soggetta all’infestazione da parassiti e malattie. Si potrà effettuare un trattamento preventivo contro funghi e parassiti all’inizio della stagione invernale, perchè avendo bisogno di un terreno sempre umido potranno formarsi eventuali funghi.

Walter Nardari

Riferimenti Scientifici

– PHYTOCONSTITUENTS, PHARMACOLOGICAL ACTIVITIES OF MARSILEA MINUTA L. (MARSILEACEAE) – AN OVERVIEW
– Chemical composition, antioxidant activity and antibacterial mechanism of action from Marsilea minuta leaf hexane: Methanol extract. December 2018Chemistry Central Journal 12(1)
– Chemical composition, antioxidant activity and antibacterial mechanism of action from Marsilea minuta leaf hexane: methanol extract. Chemistry Central Journal volume 12, Article number: 105 (2018)

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