Medicina Cinese: La milza e il mese di maggio, ansia, fiducia, forza vitale

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La milza è l’organo di riferimento in Maggio, nella medicina occidentale questo organo riveste un ruolo molto poco considerato. Si ritiene che sia come un organo di deposito e di pulizia del sangue ma in verità è un organo essenziale per la funzione di assorbimento dei principi nutritivi e per mantenere in forze il sistema di difese naturali dell’organismo.

Quando la milza è in salute, siamo in grado di affrontare il futuro e gli impegni quotidiani con equilibrio, capacità di giudizio e calma. Quando, invece, la milza non funziona bene, la persona accusa una perdita di queste capacità, si sente sopraffare dall’indecisione, dalle preoccupazioni, dall’ansia. Perde fiducia in se stessa.
La milza in equilibrio produce senso di equità e di giustizia, fiducia nella vita e negli altri. Al contrario, quando quest’organo non funziona bene provoca ansia.

Chi non ha provato, almeno una volta, la sensazione di “soccombere” alle preoccupazioni? L’ansia ci impedisce di vivere bene e di affrontare al meglio i nostri impegni. Ma non solo. Esiste uno stretto legame, che anche la medicina occidentale ha accertato, tra ansia e malattie: pensiamo, per esempio, alla relazione diretta tra gli stati ansiosi e di stress e disturbi quali gastriti, ulcere, problemi di cuore ecc. Ecco perché è importante mantenere in equilibrio la Milza e controllare l’ansia.

La milza rappresenta il motore dell’energia che assumiamo attraverso l’alimentazione, ed è strettamente collegata con lo stomaco. Come indica il suo bagua pieno fuori e vuoto dentro esattamente come l’elemento fuoco, soffre di vuoto ovvero necessità di essere alimentato. Esso infatti è un fuoco yin che potremmo rappresentare con una candela, capendo che il nutrimento corretto di questa fiamma è indispensabile per mantenerla viva e allegra.

Potremmo definire la milza come l’ organo più facilmente esauribile ma anche più facilmente ricaricabile. Quando la milza è veramente esaurita come in alcune patologie acute, il paziente non ha appetito e riferisce una stanchezza di fondo associata al desiderio di andare a letto. In periodi di digiuno o di carestia o di superlavoro la milza è il primo organo a soffrire.

Una disfunzione della milza può essere collegato con forme asmatiche, di tosse nervosa o ancora di groppo in gola. Le persone riferiscono di avere una sorta di solletico o catarro in gola. In questi casi può sempre essere  coinvolto anche l’organo fegato anch’esso collegato direttamente con il polmone.

Per la salute della milza il nutrimento emozionale da evitare sono le preoccupazioni e le rimuginazioni.  Deficit dell’ organo milza possono essere manifestazioni quali ansie da prestazione  ma anche veri e propri attacchi di panico associati a palpitazioni e sudorazioni che sono manifestazioni legate all’organo cuore  in modo indiretto.

Tre consigli per rafforzare la milza

1. Cura dell’alimentazione:  riduzione al minimo degli zuccheri e dei latticini . E’ utile altresì non cibarsi sempre di corsa o nelle ore meno indicate e se possibile stare alla larga dai gelati che sono purtroppo il cibo più nocivo per questo organo.

2. Ascolto della propria stanchezza fisica: capacità di fermarsi in tempo per ricaricare le pile, tralasciando il dovere e il sacrificio ad oltranza magari anche chiedendo aiuto quando serve, ricordandoci che non siamo supereroi anche se lo vorremo tanto!

3. Pulizia delle emozioni negative: inevitabilmente portano un lavorìo della mente con esaurimento e perdita di energia di questo organo.

Due esercizi per riattivare la milza tratti da un’antica tecnica chiamata ba duan jin

esercizio milza
1. In piedi, rilassati ed eretti con le braccia lungo il corpo.
Sentire l’appoggio del corpo sulla terra: bisogna sentirsi sostenuti dalla terra e “aprirsi” all’energia che ci trasmette attraverso il contatto.
Iniziare a respirare, in modo ampio e piacevole.
Flettere il polso della mano destra portandola parallela alla terra; farla salire verso l’alto compiendo una semicirconferenza, sino a che il palmo si trova rivolto al cielo, e le dita rivolte a sinistra. Contemporaneamente stirare la mano destra in giù verso il pavimento, col palmo rivolto indietro. (vedi figura)
Cambiare la posizione delle braccia, scendendo lateralmente con la destra e salendo con la sinistra.
Continuare a respirare profondamente. Ripetere questo esercizio, lentamente, per 5 minuti.2. 
broccato4
Le braccia sono in posizione naturale, libere lungo i fianchi. Tenendo i palmi delle mani appena sollevati e rivolti in basso, girate lentamente la testa da una parte e dall’altra. Non forzate il movimento, non abbassate né alzate il mento durante la rotazione. Lo sguardo può sia guardare nella direzione a cui si rivolge la testa, oppure anticipare il movimento della stessa testa. Lasciate libera la respirazione.Quando avevo problemi digestivi ed emotivi li facebo spesso ed il beneficio era immediato! Per approfondire

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. paola del bon says:

    ho letto ed è molto interessante tutto quanto descritto.
    lo terrò come base nei trattamenti da eseguire.

    grazie e buon shiatsu

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