La Meditazione è più efficace degli ansiolitici

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Gli ansiolitici sono tra i farmaci più venduti al mondo e sebbene sopprimano quella sensazione di malessere inducono dipendenza, sonnolenza e molti effetti indesiderati. Bisogna rimuovere la causa dell’ansia e possiamo farlo solo lavorando su noi stessi, riuscendo a percepire il nostro stato d’animo e quali sono le situazioni che l’innescano. La meditazione è quindi la pratica ideale per risolvere questo problema e gli scienziati ora l’hanno anche dimostrato spiegano il processo chimico cerebrale che favorisce la guarigione.

Una persona ansiosa ha delle reazioni esagerate e irragionevoli agli stimoli esterni, è ossessionata dal pensiero negativo ripetitivo, è in uno stato di tensione ed ha una forte identificazione con la paura. L’ansia è anche nota per la produzione di sintomi fisici evidenti, come la tachicardia, pressione alta, e problemi digestivi e spesso le normali attività quotidiane diventa impossibili.

ricercatori statunitensi del Wake Forest Baptist Medical Center (WFBMC) hanno condotto uno studio in cui sono riusciti a identificare le funzioni del cervello coinvolte in questo effetto anti-ansia indotto dalla meditazione.

Il dottor Fadel Zeidan e colleghi del WFBMC hanno reclutato 15 volontari che soffrivano di ansia di intensità media, o a livelli definiti normali, non patologici, per avviarli a un programma di meditazione Mindfulness. Il programma prevedeva quattro sessioni della durata di 20 minuti ciascuna. Tutti i partecipanti non avevano mai praticato la meditazione. Ai volontari è stata insegnata la tecnica Mindfulness, che consiste nel concentrare l’attenzione sul momento presente; prendere consapevolezza del proprio respiro e delle sensazioni che il corpo trasmette. Allo stesso tempo si fa attenzione ai pensieri, per identificare le fonti di disturbo o distrazione. Tuttavia non si attua una strategia di opposizione, ma si osserva e si lascia andare.

I risultati dello studio, pubblicati su Social Cognitive and Affective Neuroscience, hanno mostrato che la maggior parte dei partecipanti ha riportato una diminuzione nei livelli di ansia: nello specifico, l’ansia si era ridotta del 39%. Le scansioni del cervello hanno infatti evidenziato che quando i volontari praticavano la meditazione Mindfulness vi era un’attivazione di alcune aree del cervello che governano il pensiero e l’emozione.

Presso l’Università di Bergen in Norvegia sono stati fatti 19 studi sull’efficacia della meditazione per trattare l’ansia.

Nella Mindfulness, la persona si concentra sulle sensazioni corporee che sorgono quando si è ansiosi. Invece di evitare o fuggire da questi sentimenti, si rimane presenti e si sperimenta pienamente i sintomi dell’ansia. Invece di evitare i pensieri angoscianti, ci si apre ad essi nel tentativo di realizzare e riconoscere che non sono reali.

Rimanendo presenti nel corpo, si scopre che l’ansia che si sperimenta è solo una reazione agli stimoli esterni che vengono percepiti come minacce. Rispondendo positivamente agli eventi minacciosi, sentendoli e respirandoci dentro, invece di essere reattivi, si possono superare efficacemente e risolvere il problema per sempre. Assumere gli ansiolitici non permette di risolvere questo meccanismo, ma anzi sopprimendolo non fa che rimandare ed aumentare il disagio.

Effetti collaterali degli ansiolitici (Physicians’ Desk Reference): Stati acuti di ipereccitazione, Comportamenti aggressivi, Agitazione, Agranulocitosi (condizione che colpisce i globuli bianchi del sangue, causando suscettibilità alle infezioni) Akathisia, Amnesia, Ansia, Coma, Confusione, Depressione, Disorientamento, Torpore, Eccitabilità, Irrequietezza acuta, Paura, Allucinazioni, Ostilità, Isteria, Insonnia, Irritabilità, Ittero, Letargia, Sventatezza, Problemi di fegato, Riduzione della memoria, Tremori muscolari, Nausea, Nervosismo, Incubi, Psicosi, Rabbia, Sedazione, Depressione grave, Problemi sessuali, Disturbi del sonno, Difetti di pronuncia, Tentativi di suicidio, Amnesia temporanea, Crisi epilettiche e decesso (a causa di un’interruzione improvvisa) Tremori.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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