Meditare è più efficace che prendere farmaci contro il dolore

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meditazione antidolorifico

Gli antidolorifici sono tra i farmaci più venduti al mondo tanto che 1 persona su 6 fa abitualmente uso di farmaci per combattere vari tipi di dolori che vanno dai disturbi mestruali al mal di testa.

Questi farmaci possono dare dipendenza ed oltre tutto hanno seri effetti collaterali. Recenti studi infatti mettono in luce i seri problemi dovuti agli effetti collaterali sia a livello fisico che psicologico degli antidolorifici, simili alle droghe a livello di intossicazione e/o dipendenza.

Effetti collaterali antidolorifici

Gli effetti fisiologici che l’abuso di antidolorifici può provocare sono: reazioni allergiche, diarrea, febbre, vomito, dolori osteomuscolari, stipsi, bruciore ed ulcera gastrica, depressione respiratoria e scompensi cardio-circolatori.

A livello psicologico possono invece indurre: ansia, insonnia, sonnolenza o altri problemi di sonno, diminuzione del desiderio sessuale, umore discontinuo (depressione ed euforia), stato confusionale, agitazione.

La meditazione è il più potente antidolorifico naturale

Ma per fortuna c’è un modo semplice a costo zero per stimolare la produzione di oppioidi naturali che fanno scomparire il dolore, come afferma un nuovo studio pubblicato sul Journal of Neuroscience – e tutto ciò a spese di pochi minuti del vostro tempo.

Secondo lo studio, la meditazione può essere particolarmente utile nel ridurre il dolore perché funziona in modi che i farmaci non possono. Infatti la meditazione instaura dei nuovi percorsi alternativi nel corpo che funzionano anche quando i recettori oppioidi del corpo sono stati bloccati chimicamente. Infatti quando si assume per molto tempo antidolorifici poi i nostri recettori si bloccano e allora si assumono sempre più farmaci per avere lo stesso, con sempre più gravi effetti collaterali.

Nel nuovo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center nel North Carolina ha scoperto che la meditazione mindfulness può causare un calo significativo della quantità di dolore che si manifesta nei pazienti – in un modo che è di gran lunga superiore a coloro che semplicemente prendono il farmaco.

Ecco l’esperimento degli scienziati

Per condurre il loro studio, i ricercatori – guidati da Fadel Zeidan, PhD – hanno studiato 78 individui sani senza dolori, dividendoli in quattro diversi gruppi di controllo per 4 giorni in cui alcuni meditavano, altri non meditavano e tra questi alcuni prendevano un farmaco antidolorifico e gli altri un placebo, ovvero:

  • Meditazione più naloxone (farmaco antidolorifico)
  • Non-meditazione più naloxene
  • Meditazione più placebo
  • Non-meditazione più placebo

Per generare il dolore nei soggetti, essi sono stati esposti al calore su una certa parte della pelle a 49 gradi, una temperatura considerata appunto “molto dolorosa”, e i 78 soggetti dovevano esprimere il livello di dolore che sentivano.

I risultati sono i seguenti

Meditazione più naloxene – riduzione del 24% del dolore
Meditazione più placebo riduzione del 21% del dolore
I due gruppi che non meditavano, sia che prendessero il farmaco o il placebo, hanno riportato un aumento del dolore

Questo dimostra come la meditazione sia la migliore alternativa agli antidolorifici chimici in commercio soprattutto per coloro i quali avendone abusato non ne hanno più alcun beneficio. Secondo un servizio della CNN ogni anno solo negli Stati Uniti muoiono 30.000 persone a causa degli antidolorifici.

Zeidan che ha guidato lo studio afferma:


”Questo studio si aggiunge alla crescente mole di ricerche che mostrano come qualcosa di unico accade quando si medita. Queste scoperte sono significative specialmente per coloro che non trovano beneficio nei farmaci e sono alla ricerca di un modo naturale e senza effetti collaterali per ridurre il dolore.”

Come praticare la meditazione

La meditazione è così semplice e facile da fare che la maggior parte persone pensano erroneamente che sia qualcosa di orientale che non fa parte della nostra cultura. In verità meditazione è uno stato mentale che sebbene all’inizio possa richiedere situazioni specifiche per essere attivato, poi diventa uno stato naturale in cui la mente è quieta e quindi tutto il nostro potenziale energetico è libero di esprimersi.

Praticare la meditazione per 10-20 minuti al giorno ha dimostrato di ridurre l’ansia, lo stress, l’invecchiamento, potenziare il cervello, aumentare il flusso sanguigno e proteggere il DNA. Un recente studio di Harvard ha anche mostrato che si può effettivamente avere un cervello fisicamente più grande in poche settimane di meditazione.

  • Per meditare all’inizio è indicato essere in un luogo tranquillo, poco illuminato, con telefoni spenti e la sicurezza che nessuno ci disturberà durante il tempo della nostra meditazione.
  • Si sceglie una postura comoda, può essere seduta o sdraiata.
  • Butta fuori l’aria. Fai dei respiri lenti e profondi.
  • Osserva il respiro e come la tua pancia si gonfia e si sgonfia. Fallo per alcuni respiri.
  • Ora diventa consapevole del tuo corpo, a partire dalle punti dei piedi fino alla sommità della testa in modo lento.
  • Possono manifestarsi pensieri, emozioni, sensazioni di ogni genere. Non è necessaria alcuna azione a riguardo. Infatti quando ci si rilassa profondamente le nostre tensioni fisiche ed emozionali riemergono ed è questo il momento in cui possono venire alla luce e quindi uscire dalla contrazione del corpo che si sta rilassando.
  • Prosegui fino al tempo che ti sei concesso. Una volta che sei arrivato ad essere consapevole della sommità del capo ritorna ad essere consapevole del respiro lento e profondo.
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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. Jenni Jj Jenni Jj says:

    Viki Perlak. Stanotte medita non pensare al dolore

  2. Walter says:

    Sono concorde con te ma c’è un altro passo che capita ovviamente ai chi soffre e non ha mai praticato. L’attenzione e fondamentale nella meditazione ed è distolta dai dolori che senti mentre la pratichi. Un novizio si stufa quasi subito. Non c’è rilassamento così e si stufa in fretta. Poi dipende dalla persona senz’altro comunque funziona

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