Disintossicati dai Metalli Pesanti. Ecco come fare una chelazione naturale

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disintossicati dai metalli pesanti

L’esposizione ai metalli pesanti è uno dei pericoli più insidiosi per la salute dell’uomo. Contrariamente a quanto si possa pensare, gli effetti nocivi dell’intossicazione risalgono già dal 1800, crescendo in modo esponenziale fino ai giorni nostri.  Nel 1800 si diagnosticò la “sindrome del cappellaio matto” a danno degli artigiani che lavoravano i tessuti, a causa dell’utilizzo di mercurio, che provocava effetti deleteri sul sistema nervoso. Allegoricamente lo scrittore Lewis Carroll, introdusse il personaggio del “Cappellaio Matto” nel libro “Alice nel paese delle meraviglie”, probabilmente come forma indiretta di divulgazione della patologia.

I metalli tossici sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa e silente nel nostro organismo, attraverso l’alimentazione, l’ aria, l’acqua e il contatto epidermico. Se il corpo non riesce a smaltirli per via naturale, l’accumulo può causare disfunzioni a carico dei vari organi, che spesso non vengono identificate come tali, fino a degenerare in malattie e patologie talvolta anche molto gravi.

Perché il nostro corpo accumula metalli pesanti? Il bioaccumulo può avvenire in quanto il corpo non riesce a detossinarsi autonomamente, a causa di  disfunzioni organiche o per sovraesposizione all’allergene. Un’altra causa del bioaccumulo può avvenire per un principio di compensazione e adattamento, che si attua quando i minerali vitali scarseggiano e il corpo li sostituisce con il metallo  facente funzione simile, collocandolo nei siti di legame degli enzimi e dei sistemi enzimatici. Questo meccanismo di compensazione diventa un arma a doppio taglio,  poiché  per emergenza, è il nostro stesso organismo che consente l’ingresso ai suoi nemici e li posiziona proprio nelle componenti più vitali e indispensabili.

Un altro effetto collaterale dell’accumulo di metalli pesanti, è  la formazione di Radicali Liberi.

Tali metalli distruggono i legami molecolari e liberano Radicali Liberi, denominati “killer cellulari”, in quanto avviano nell’organismo umano un processo di ossidazione che “arrugginisce” le cellule.

Per fortuna il nostro corpo è una macchina perfetta! Ogni giorno combatte le aggressioni esterne, senza che noi ci rendiamo conto di ciò che avviene all’interno del nostro organismo. Si avviano processi di attacco alle cellule malate, attraverso il nostro sistema immunitario e vengono eliminate le sostanze tossiche attraverso gli organi emuntori. Quando il nostro sistema è in difficoltà o debilitato, questa “pulizia” non avviene correttamente, creando una progressiva intossicazione generale o limitata a un apparato.

Supportare ciclicamente il corpo con terapie disintossicanti e antiossidanti, è una delle forme preventive più adeguate, che vanno strutturate e mirate, in base a cosa vogliamo “ripulire”

Nel caso di intossicazioni da metalli pesanti, invece si procede con una terapia specifica, detta Chelante. I chelanti sono delle molecole che hanno la struttura chimica simile alle chele di un granchio, afferrano  e si legano ai metalli velenosi, per portarli fuori dall’organismo, facilitandone la naturale espulsione.

La chelazione può essere sia chimica che naturale: la prima viene utilizzata in casi di intossicazioni gravi, la seconda è quella più utilizzata e indicata a tutte le persone che vogliono comunque dare un supporto integrativo al corpo, volto alla disintossicazione e al  riequilibrio generale.

La terapia naturale si compone come un puzzle, citiamo brevemente gli aspetti principali:

Alimentazione: preferire cibi di cultura biologica, per ridurre la presenza di sostanze chimiche o farmacologiche utilizzate nelle culture e allevamenti; individuare gli alimenti che, per la loro stessa natura, contengono i metalli di cui ci si vuole disintossicare (esempio è dato dal nikel che si trova naturalmente in molti cibi); preferire bevande e cibi liquidi come latte, succhi di frutta e conserve, confezionate nel vetro, in quanto i contenitori di cartone potrebbero creare una contaminazione del cibo sia dalla parte metallica che dal rivestimento interno per la presenza del bisfenolo A (BPA);  è opportuno non bere l’acqua del rubinetto, per evitare le eventuali micro particelle metalliche rilasciate dalle tubature delle condotte idriche; scegliere tegami in acciaio inox, in vetro pirex o in metallo con la certificazione “senza PFOA”, e comunque non utilizzare tegami in alluminio, smaltati o antiaderenti, soprattutto se graffiati.

Regolazione dell’equilibrio acido-basico: un eccesso di acidità nel sangue, nel corpo e nei liquidi corporei, priva la cellula di ossigeno, elemento vitale per la sua sopravvivenza. Il corpo cerca di regolare questo equilibrio attraverso la neutralizzazione degli acidi in eccesso, con l’ausilio di alcune sostanze alcaline e sali minerali, prelevati sopratutto dagli alimenti che ingeriamo. In assenza di un’alimentazione adeguata, i minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio), vengono sottratti alle ossa, ai denti ed alle cellule di tutti i tessuti. Risulta pertanto necessario seguire un alimentazione adeguata, scegliere l’ acqua con ph neutro o leggermente alcalino e supportare con integratori qualora sia necessario.

Assumere degli antiossidanti: Le reazioni di ossidazione possono produrre radicali liberi, i cui pericoli sono ormai noti per la salute e l’invecchiamento. Introdurre quotidianamente gli antiossidanti attraverso l’alimentazione, e nel caso in cui sia necessaria un’integrazione, si consiglia di optare per  prodotti fitoterapici di origine biologica o certificata quali la vitamina A, la vitamina C, la vitamina E, betacarotene, bioflavonoidi, acido alfalipoico, glutatione, n-acetil cisteina (NAC), metilsulfonilmetano (MSM).

Fitoterapici: La natura ci fornisce degli elementi utili per contrastare una possibile intossicazione da agenti o metalli tossici. Tra i più efficaci e senza particolari controindicazioni si consiglia la Zeolite, la Bentonite, il coriandolo, l’alga clorella, la spirulina, l’acido malico, la curcuma.

Carla Massidda


Nel libro “Disintossicarsi dai metalli pesanti – la guida completa per difendersi da un killer silenzioso” di Carla Massidda edizioni “L’Età Dell’ Acquario”, si affronta in modo pratico e di facile lettura, le forme d’intossicazione per i singoli metalli, le disfunzioni connesse e i metodi per disintossicarsi. Una guida completa per  difendersi attraverso l’alimentazione, l’igiene personale e della casa, corredata di un dizionario delle diciture chimiche nocive, riscontrabili nelle etichette dei prodotti comunemente utilizzati. Un sistema per prendere coscienza di cosa ci circonda e di come arginare i possibili danni.

Disintossicarsi dai Metalli Pesanti
La guida completa per difendersi da un killer silenzioso

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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13 Commenti su questo post

  1. Dario Mazza Dario Mazza says:

    prima di fare una terapia chelante bisogna sapere da cosa si è intossicati e vedere con delle analisi in che condizione stanno gli emuntori e rimuovere amalgami e lesioni focali nei mascellari. poi è possibile iniziare a rimuovere i metalli tossici, ma tra i prodotti naturali ce ne sono di più efficaci come il glutatione liposomiale, il chitosano, la pectina, l’acido fulvico e l’acido R-lipoico.

  2. Un potente chelante è l’acido ascorbico.

  3. Harry Tallarita says:

    Libro meraviglioso. Utile, pratico, chiaro da comprendere e quindi da usare. Grazie!!

  4. valter ottello says:

    studi su studi hanno kiarito ben poco … l’importante è mantenere il pH del sangue arterioso inkiodato a 7,44…. !!! la definizione…LEGGERMENTE ALCALINO … è praticamente demolitoria x la salute … ovvero, 1 soggetto può prendere alla leggera tale definizione … INVECE … il pH a 7,44 è assolutamente INDISPENSABILE per rimanere in perfetta ATTENZIONE x rimanere in costante ASSETTO di GUERRA contro tutto ciò ke può danneggiareil sistema cellulare … ora però è 1 po’ tardi per continuare ma, lascio solo 2 curiosità … ENZIMI & DIFESE IMMUNITARIE ed in ogni casoi VIRUS hanno sempre la MEGLIO e van combattuti in modo particolare ancor ++ se son da ORIGINE > ..OGM …certo ke ci sono, nulla di strano ORMAI … DI TUTTO E DI +++ = GEOINGEGNERIA e con questa, siam già in PIENO CONFLITTO DINAMICAMENTE ** ARMATO .. ***************

  5. Libero. D. says:

    ma como, le zeolitek, dicono che è radioattiva di fukishima. ehehe.
    ma che ce vo avvelena

    • dioni says:

      Ciao Libero, la zeolite è stata usata sia per Chernobyl che Fukushima per schermare le radiazioni. I giacimenti di zeolite sono in tutto il mondo e non sono inquinati dalle radiazioni e comunque i produttori devono farla analizzare per tutti i parametri di metalli pesanti e radionuclidi prima di metterle in commercio, quindi sono pure. Per questo è importante acquistare zeolite certificate e non quelle economiche senza etichetta su ebay

  6. La curcuma mi ha depurata bene

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