Miele di manuka

Il miele di manuka è un alimento naturale e benefico ricavato dalla pianta del Leptospermum Scoparium, un arbusto originario di tutto il territorio di Australia e Nuova Zelanda. Qui in primavera, le api danno il via alla cosiddetta sciamatura spostandosi sulle caratteristiche infiorescenze rosate, nutrendosi del pregiato nettare della manuka. Non è un caso che le arnie infatti vengano appositamente posizionate dagli apicoltori all’interno coltivazioni esclusivamente costituite da manuka, questo proprio al fine di non contaminare il miele manuka con altre specie floreali, oggi riconosciuto come il miele più singolare e benefico al mondo come dimostrato da numerose certificazioni scientifiche internazionali: un vero antibiotico naturale.

Gli utilizzi del miele di manuka sono molteplici e spaziano dal guarire il mal di gola e i disturbi a carico dell’apparato digerente, le gengiviti, prevenendo svolgendo inoltre una marcata azione preventiva contro l’influenza grazie alla potente azione antibiotica. Prezioso e gustosissimo dispone inoltre di una molecola piuttosto particolare: si tratta del metilgliossale o methylglyoxal, composto chimico in grado di agire in qualità di antibatterico naturale, specie contro la Pseudomonas aeruginosa e lo Staphylococcus Aureus, batteri estremamente resistenti ai più comuni farmaci antibiotici.

Come se tutto questo non bastasse, la reazione chimica glucosio-ossidasi, da origine al perossido d’idrogeno, meglio conosciuto come acqua ossigenata, dalla marcata azione disinfettante e germicida. Queste caratteristiche peculiarità contribuiscono a rendere tale miele particolarmente apprezzato sotto l’aspetto curativo, sia esterno che interno.

I valori nutrizionali del miele di manuka sono fino a 4 volte superiori a quelli del normale miele ottenuto dai fiori: è ricchissimo di vitamine del gruppo B (B6, tiamina, niacina, riboflavina, acido pantotenico), Calcio, Rame, Ferro, Magnesio, Manganese, Fosforo, Potassio, Sodio, Zinco.

Miele di manuka proprietà e caratteristiche

I principi nutritivi presenti nel miele di manuka appaiono assolutamente unici: questo miele viene infatti ritenuto un ottimo rimedio naturale nella cura delle vie respiratorie, specie se congestionate e generalmente in autunno e in inverno dove si rivela un fedele alleato nell’alleviare i tipici disturbi stagionali quali come tosse, febbre, raffreddore e sinusite e per rinforzare le difese immunitarie. Secondo innumerevoli ricerche scientifiche, il miele di manuka ridurrebbe anche gli effetti collaterali e tossici dati dalla chemioterapia, agevolando la degenerazione delle cellule tumorali e promuovendo il rinnovamento cellulare. Esso sarebbe altresì in grado promuovere in maniera significativa l’efficacia dei comuni antibiotici, volti a debellare particolari ceppi di virus e batteri spesso estremamente resistenti.

Diabete, disturbi intestinali e colesterolo possono essere facilmente regolarizzati grazie all’assunzione del miele di manuka, lo stesso che può essere usato anche esternamente mediante uso topico grazie alle caratteristiche proprietà disinfettanti, poiché contiene una discreta quantità di perossido di idrogeno, la comune acqua ossigenata che tutti conosciamo. Apporta inoltre benefici alla pelle rivelandosi utile nel trattamento della psoriasi, di infezioni e infiammazioni, anche a livello auricolare e oculare.

In sintesi le proprietà del miele di manuka sono ampiamente riconosciute nel trattamento di:

Unique Manuka Factor. Il Fattore Unico del Miele di Manuka

Nel 1981, i ricercatori dell’Università della Nuova Zelanda di Waikato hanno scoperto che questo miele ha un livello notevolmente più elevato di enzimi rispetto a quello normale. Questi enzimi creano un perossido di idrogeno (acqua ossigenata) naturale che insieme a metilgliossale e diidrossiacetone svolgono una potentissima azione antibatterica.

Questa trilogia interviene nel costituire quello che viene indicato come il Fattore Unico di Manuka (UMF), uno standard globale per identificare e misurare la forza antibatterica di questo miele. In sostanza, l’UMF è una garanzia che il miele venduto è di qualità dal punto di vista curativo. L’UMF non si trova nel nettare di tutti i fiori di Manuka e, facendo un paragone, la Manuka normale contiene solo il perossido di idrogeno, che è comune presente nella maggior parte dei tipi di miele. Ciò che differenzia l’UMF da altre varietà di questo miele è che contiene sia il perossido di idrogeno naturale e sia le sue naturali proprietà antibatteriche, che ne migliorano notevolmente l’efficacia. Le proprietà dell’UMF sono estremamente stabili e, a differenza del perossido di idrogeno comune nella maggior parte del miele, non sono facilmente distrutte dal calore, dalla luce e dagli enzimi del corpo.

Come verificare se è un autentico miele di Manuka con UMF

Il livello minimo riconosciuto è di UMF pari a 5, tuttavia per essere realmente più benefico degli altri tipi di miele deve avere un livello di attività antibatterica superiore o uguale a UMF 10. Un livello utile è tra UMF10 – UMF15 e tutto il miele con un livello maggiore di UMF16 è considerato di una qualità superiore. Un miele di manuka genuino deve avere queste quattro caratteristiche:

  • Un marchio UMF chiaramente etichettato sul fronte del contenitore.
  • Proviene da una società autorizzata della Nuova Zelanda ed è etichettato in Nuova Zelanda.
  • Ha nome e un numero di licenza della società produttrice di UMF sull’etichetta.
  • Ha un livello di UMF di 5-16 +.

Se l’etichetta non presenta il livello UMF o senza un numero di licenza, allora non è l’articolo originale. Ecco una spiegazione di ciò per cui dovrebbe essere utilizzato il miele di manuka con UMF:

  • 0 – 4Non diversamente terapeutico dagli altri tipi di miele
  • 4 – 9Livello di mantenimento, con benefici per la salute
  • 10 – 14Aiuta la guarigione naturale e l’equilibrio batterico
  • 15 +ha livelli superiori di fenoli altamente terapeutici ma non si deve superare la dose di 1 cucchiaio alla volta

Alcune aziende non usano la numerazione UMF ma quella MGO ovvero mostrano il valore di metilgliossalee non di tutta la carica antibatterica che comprende anche il perossido di idrogeno e il diidrossiacetone. È possibile stabilire una tabella di conversione tra questi due parametri ufficiali:

  • UMF 5 = MGO 83
  • UMF 10 = MGO 263
  • UMF 12 = MGO 356
  • UMF 15 = MGO 514
  • UMF 18 = MGO 696
  • UMF 20 = MGO 829
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Miele di manuka benefici

I benefici per la salute dati dall’assunzione del miele di manuka sono stati propagandati nel mondo della salute naturale soprattutto negli ultimi anni a causa di un crescente numero di studi scientifici che sta cominciando a supportare migliaia di anni di utilizzo nella medicina popolare. Alcuni dei migliori utilizzi del miele di manuka sono:

  1. SIBO, acidità di stomaco e reflusso acido – La proliferazione batterica nell’intestino tenue (SIBO), la diminuzione dell’acidità di stomaco e del reflusso acido vanno di pari passo. A causa delle potenti doti antibiotiche naturali del miele di manuka, esso è una cura contro tutti i batteri correlati a questi disturbi. Infatti, in un recente studio, uno dei batteri pericolosi correlato a tutte e tre le condizioni, il Clostridium difficult, è risultato essere molto sensibile agli effetti battericidi del miele di manuka. Quindi risulta molto utile a ridurre il reflusso e a bilanciare il sistema digestivo per guarire sia lo stomaco sia gli squilibri intestinali.
  2. Acne ed Eczema – Internet è pieno di testimonianze di pazienti che scrivono che il miele di manuka funziona meravigliosamente contro l’acne e l’eczema. In questo momento non ci sono studi clinici a sostegno di queste affermazioni, ma ciò non mi preoccupa affatto. Prendendo in considerazione le sue comprovate proprietà antimicrobiche e curative, è plausibile ritenere che questo miele possa essere utile contro queste condizioni della pelle. La maggior parte delle persone sostengono che faccia effetto applicare per pochi minuti il miele sulle zone colpite, e poi lavare con acqua e sapone delicato. Si può ripetere questa operazione ogni giorno per ottenere risultati sempre migliori.
  3. Infezioni da stafilococco (MRSA) – Probabilmente avrete sentito parlare del super batterio che ha afflitto gli ospedali negli ultimi anni, lo Staphylococcus aureusresistente alla meticillina (o MRSA). Un uso eccessivo di antibiotici e la loro inefficacia hanno portato alcuni ceppi di questo batterio a diventare resistente, rendendo praticamente indifendibile l’organismo. Diffondendosi rapidamente, la maggior parte delle persone affette da MRSA finiscono per diventare infettanti e necessitano di procedure invasive o di interventi chirurgici, articolazioni artificiali o interventi d’urgenza per salvare loro la vita. Lo scorso marzo, tuttavia, i ricercatori britannici della Cardiff Metropolitan University attraverso un’accurata ricerca scientifica, ci hanno offerto qualche speranza naturale. Hanno scoperto che il miele di manuka è in grado di deprimere la regolazione dei geni più potenti dei batteri MRSA. Alcuni scienziati ora suggeriscono che il suo uso su tagli e infezioni (soprattutto in ambito ospedaliero e case di cura) può tenere a bada l’MRSA.
  4. Ustioni, ferite e ulcere – Secondo un recente articolo del Jundishapur Journal of Natural Pharmaceutical Products, “L’uso del miele porta ad una migliore guarigione delle ferite nei casi acuti, sollievo dal dolore in pazienti ustionati e a una diminuzione della risposta infiammatoria in questi pazienti.” Inoltre, grazie alla capacità di essere ricco di antiossidanti, anti-batterici e anti-infiammatori, il miele di manuka può prevenire l’infezione nelle persone con ulcere venose.  E ‘stato utilizzato anche in modo abbastanza efficace come una medicazione per promuovere una rapida e migliore guarigione.
  5. Carie e gengiviti – Diversi recenti studi descrivono come il miele di manuka possa aiutare a curare gengiviti e malattie parodontali. Grazie alle sue proprietà antimicrobiche, i ricercatori della Scuola di Odontoiatria, dell’Università di Otago (Nuova Zelanda) hanno scoperto che masticare un prodotto a base miele di manuka non solo ha causato una diminuzione del 35% della placca, ma ha anche portato ad una riduzione del sanguinamento del 35% in persone che soffrono di gengivite! Inoltre calcio, zinco e fosforo sono tutti nutrienti importanti per la guarigione dei denti.
  6. Intestino irritabile e Colite – È stato osservato che il miele di manuka riduce notevolmente l’infiammazione nel colon nei pazienti affetti da colite. Inoltre non solo guarisce l’infiammazione intestinale e allevia il dolore, ma grazie al suo effetto antiossidante, il miele di manuka ripara anche i danni causati dai radicali liberi, proteggendo da ulteriori danni.
  7. Mal di gola e immunità. Nel 2007, i dati pubblicati sul Journal of Leukocyte Biologyhanno suggerito che il miele di manuka stimola le cellule del sistema immunitario migliorando la difesa del corpo alle malattie. Unendo a questo la ricerca del 2011 che mostra come il miele manuka ferma la crescita dei batteri che causano il mal di mal di gola, non c’è da stupirsi che così tante persone, quando non si sentono bene, trovino quasi istantaneamente beneficio assumendo un cucchiaio di miele; recentemente è anche stato approvato dal National Cancer Institute che possa essere utilizzato per curare l’infiammazione alla gola dovuta alla chemioterapia.
  8. Cancro –Uno studio del 2013 pubblicato sulla rivista PLOS ONE ha scoperto che basse dosi di miele di manuka sono in grado di rallentare fino a fermare la crescita delle cellule tumorali.
  9. Trattamento di bellezza & Miglioramento della salute – Assumere quotidianamente miele di manuka ha un effetto anti-age che aumenta l’energia e migliora la qualità della vita. Grazie ai suoi nutrienti aumenta la vitalità, da energia giovanile, e migliora il tono della pelle e dei tessuti. Viene usato nel sapone per esfoliare e combattere i radicali liberi nella pelle. Viene usato nello shampoo o nelle maschere per capelli, per aumentarne la brillantezza. Uno dei miei utilizzi preferiti è aggiungerlo in una bevanda depurante, per ottenere i maggiori benefici dentro e fuori!
  10. Migliora il sonno – Il miele di manuka aiuta a promuovere il sonno profondo. Viene rilasciato lentamente il glicogeno necessario per le funzioni corporee essenziali durante il sonno. Aggiungere miele nel latte vegetale prima di coricarsi aiuta il rilascio di melatonina nel cervello, necessaria per il sonno profondo. Molteplici sono le problematiche connesse al sonno quali malattie cardiache, diabete di tipo II, ictus, e artrite. Dal momento che il miele si è dimostrato utile nel migliorare la qualità del sonno, aiuta anche a ridurre il rischio di questi e molti altri problemi.

Miele di manuka come si assume

Utilizzare in cucina il miele di manuka sarebbe assolutamente sprecato: meglio in questo caso impiegare comune miele da tavola, limitandosi all’utilizzo del manuka per scopi terapeutici, in qualità di medicina naturale. Il miele presenta un caratteristico colore ambrato, da cui ne deriva la definizione di “oro giallo”. Esso appare piuttosto denso e presenta un sapore particolare, deciso e aromatico oltre a proprietà tixotropiche, che lo rendono in grado di ridurre la propria viscosità se agitato. Il miele di manuka può essere assunto quotidianamente a seconda delle necessità in purezza o in alternativa disciolto in bevande fredde o tiepide, non calde, yogurt o frullati. Generalmente se ne consiglia l’assunzione di un cucchiaino 30 minuti prima dei pasti, 3 volte al giorno. Nei bambini dai 2 anni in su, il dosaggio varia da 1 a 3 cucchiaini al giorno, in funzione del disturbo.

Effetti collaterali del miele manuka

Il miele manuka non presenta particolari effetti collaterali, tuttavia i soggetti allergici alle api dovrebbero astenersi dal relativo consumo. Tale alimento può altresì provocare iperglicemia qualora venga assunto per via orale, soprattutto nei diabetici e interagire con alcuni fluidificanti del sangue.

Miele di manuka dove si compra

ll miele di manuka è in genere facilmente reperibile sia presso le migliori erboristerie che parafarmacie così come nei negozi bio o dedicati alla vendita di prodotti naturali. È possibile acquistarlo facilmente anche online purché ci si assicuri preventivamente che provenga dalla Nuova Zelanda e che presenti l’indicazione “attivo” testimonianza che contiene buone dosi di metilgliossale. Meglio ancora se definito “miele di manuka UMF” (certificato Unique Manuka Factor ), e se riportate in modo specifico le percentuali di fenolo: non tutto il miele manuka ne possiede la medesima quantità ed è notevole il rischio di acquistare un miele contraffatto. Questo di seguito è uno dei migliori per qualità e prezzo, che difficilmente si trova nei negozi fisici:

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Miele di manuka prezzo

In genere il prezzo medio del miele di manuka varia dai 15 agli 80€ per 250 grammi a seconda della concentrazione di principi attivi. Decisamente più elevato rispetto al comune miele disponibile nei supermercati o presso la grande distribuzione.

Testimonianze

Quelle di seguito sono recensioni di utenti che usano il Miele di Manuka e hanno lasciato una testimonianza online sul prodotto acquistato.

“In famiglia lo usiamo da anni per mal di gola, tosse e similari, e non ci ha mai deluso. Puntualmente ogni inverno lo ricompriamo (anche più volte!) e non manca mai in casa nostra!”

“da quando lo uso molti mie problemi sono scomparsi… è la cosa naturale che meglio fa al nostro organismo…e a noi stessi. sono anni che lo usiamo sopratutto durante la stagione invernale. funziona anche sulle ferite e sull’herpes delle labbra. unica pecca , se vogliamo dirlo è il prezzo, ma non si può fare a meno di questo prodotto , davvero”

“L’ho conosciuto quattro anni fa dopo aver subito oltre ad un intervento chirurgico è una serie completa di chemioterapica e Radioterapia per un tumore in gola, non avevo più le mucose avevo la lingua bruciata non riuscivo più a mangiare. Come dicevo ho scoperto questo miele dalle grandi proprietà e posso garantire che in casa mia non manca mai, pensate ho curato anche una scottatura a mia figlia. Lo consiglio a tutti ma soprattutto se una cosa fa bene non guardate il costo, tanto spendiamo soldi inutilmente su altre cose”

“nella concentrazione MGO 400 stronca nel giro di qualche giorno ogni sindrome influenzale”

Articolo aggiornato al 22 Gennaio 2020

Riferimenti Scientifici

– Eric N Hammond and Eric S Donkor. Antibacterial effect of Manuka honey on Clostridium difficile. BMC Research Notes20136:188
– Gethin G and Cowman S. Manuka honey vs. hydrogel–a prospective, open label, multicentre, randomised controlled trial to compare desloughing efficacy and healing outcomes in venous ulcers. J Clin Nurs. 2009 Feb;18(3):466-74.
– English HK, Pack AR, Molan PC. The effects of manuka honey on plaque and gingivitis: a pilot study. J Int Acad Periodontol. 2004 Apr;6(2):63-7.
– A. Prakash et al. Effect of different doses of Manuka honey in experimentally induced inflammatory bowel disease in rats. Phytotherapy Research Volume 22, Issue 11 November 2008 Pages 1511–1519
– Maria J. Fernandez-Cabezudo et al. Intravenous Administration of Manuka Honey Inhibits Tumor Growth and Improves Host Survival When Used in Combination with Chemotherapy in a Melanoma Mouse Model. Plos One February 7, 2013

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