Miracolosa Guarigione delle Carie e delle Ossa con il "Fattore X"

12 Commenti

weston.a.price_

Chi lo usa non ha dubbi, le carie regrediscono e tutto il corpo sta meglio. E’ un argomento quasi sconosciuto in Italia, ma così ben documentato e studiato che sorprende come non possa essere alla portata di tutti. Tutto ha origine dall’odontoiatra americano Weston A. Price che nel 1945 si accorse che nelle nuove generazioni le affezioni dentali erano più frequenti di quelle che lui aveva riscontrato nella generazione precedente [oggi ancora peggio] e che addirittura alcuni disturbi erano del tutto nuovi. Oltre ad avere più carie, molti bambini avevano arcate piccole e conseguentemente denti storti. Ragionando sulle possibili cause, il sospetto cadde sull’alimentazione. Andiamo alla scoperta del ‘Fattore X’.

LA RICERCA DEL DOTTOR PRICE IN GIRO PER IL MONDO

Così scrive il Dott. Francesco Perugini Billi nel suo libro Mangia Grasso e Vivi Bene:

“Ai suoi tempi, esistevano già eccellenti testimonianze di antropologi sulle perfette dentature della gente appartenente a culture non ancora “intaccate” dalla civiltà. Fu allora, che decise di partire alla ricerca delle ultime popolazioni “primitive” del Pianeta o di quelle comunità che ancora si attenevano ad un’alimentazione tradizionale. Egli voleva trovare gruppi di uomini che ancora vivevano del cibo con cui si erano evoluti i loro antenati e valutarne lo stato di salute, soprattutto da un punto di vista odontoiatrico. È così che, spesso assieme alla moglie, fece più volte il giro del mondo, visitando gli angoli più remoti del pianeta. I suoi viaggi lo portarono in sperduti villaggi delle Alpi svizzere, nelle isole a nord della Scozia, perennemente sferzate dal vento, nelle più idilliache isole del Pacifico, nella gelida Alaska, nella misteriosa Africa e tra gli ultimi “paleolitici” dell’Australia.

Poté constatare e riccamente documentare con eloquenti fotografie che là, dove questi popoli erano rimasti fedeli alla loro dieta tradizionale, le carie e i denti storti erano praticamente inesistenti. Studiando invece gli indigeni che avevano iniziato a consumare gli alimenti raffinati, devitalizzati e ricchi di zuccheri dei coloni occidentali, egli accertò un notevole aumento del decadimento dentale. Soprattutto nelle seconde generazioni, si potevano notare vistosi cambiamenti nella struttura facciale. Oltre ad un aumento delle carie, i giovani avevano, con sorprendente frequenza, un viso che tendeva ad essere triangolare (con angolo più acuto verso il basso) e questo comportava arcate dentali più strette, poco spazio per i denti che quindi crescevano storti. Questo aspetto del viso strideva, se paragonato ai visi più ovali e alle mandibole più possenti e squadrate degli indigeni che seguivano ancora la dieta tradizionale. Inoltre, gli indigeni che avevano abbandonato i loro alimenti nativi, erano molto meno resistenti alle malattie.”

indigeni_samoa_1

Indigeni nati da genitori che seguivano ancora la dieta tradizionale. Si notino la mandibola larga e la dentatura perfetta.

indigeni_a_confronto_2

Indigeni nati da genitori che avevano abbandonato la dieta tradizionale e consumavano invece gli alimenti raffinati e processati dei coloni occidentali. Si notino i visi “triangolari” e i denti storti.

LA SCOPERTA DEL FATTORE X

Fu scoperto dal Dott. Price analizzando gli aspetti comuni dell’alimentazione delle popolazioni “primitive”. L’attivatore X è un potente catalizzatore che ha un ruolo influente nello sfruttamento dei minerali, la protezione dalle carie, la crescita e lo sviluppo, la riproduzione, la protezione contro le malattie cardiache e la funzione del cervello.

Per circa sessant’anni è rimasto un mistero questo componente chiamato Fattore X prima che gli scienziati nel 2006 hanno scoperto che si trattava di un’altra forma di Vit K chiamata Vitamina K2.

Studiando i resti di scheletri umani si stima che ci sono state più carie dentali negli ultimi 100 anni di quanti ce ne fossero in un periodo di mille anni. E la ragione era la perdita di questo attivatore.

DOVE SI TROVA LA VITAMINA K2

Il Dott. Price la trovò maggiormente in alcuni cibi che i “primitivi” consideravano sacri, come diversi organi animali e le uova dei pesci e il burro. Ma solo nel grasso di animali a pascolo su erbe verde in rapida crescita [primavera ed autunno] ricche di vitamina K1 [gli animali da allevamento oggi non si nutrono di erba ma di mangimi]. Questo salutare fattore, sarebbe praticamente scomparso dai cibi moderni. D’altronde anche il grande Galeno (129 – 201 d.C.) ebbe ha dire: “Ogni animale che si nutre di erba, di foglie e germogli quando questi sono più rigogliosi, cresce più sano, s’ingrassa più facilmente ed è migliore per l’uomo da un punto di vista nutritivo”.

Quello che è stato provato è che è proprio il contenuto di Vit K1 nell’erba che il tessuto degli animali è capace a convertire in K2. La capacità di fare questa conversione varia molto tra le specie e purtroppo non è stato determinato nelle stesse misure negli esseri umani. La Vit K 2 è utilizzata dai tessuti anche per inserire il calcio dove dovrebbe andare, nelle ossa e nei denti, e per tenerlo lontano dei tessuti molli [evita le varie calcificazioni].

NIENTE CIBI INDUSTRIALI, MA TANTI GRASSI

“Una delle caratteristiche comuni di tutte le diete primitive era l’assoluta mancanza di cibi manipolati, conservati, pastorizzati, dolcificati, raffinati o in qualche modo privati delle loro caratteristiche di naturalità. Tutte contenevano prodotti animali e relativi grassi, a volte anche in quantità importanti. Le analisi sui campioni di cibo effettuate dallo Stesso [Dott. Price] rivelano che le diete primitive contenevano almeno quattro volte la quantità di minerali e di vitamine idrosolubili rispetto alla dieta occidentale. Il fatto più sorprendente è che queste diete contenevano almeno 10 volte più vitamine liposolubili, come la A, E, D, K derivate dai grassi animali, compreso il burro. Secondo il Dr. Price, erano proprio le vitamine liposolubili, gli elementi nutritivi più preziosi delle diete degli indigeni. Li chiamò “attivatori”, perché erano fondamentali per assimilare tutti gli altri fattori presenti nei cibi, come proteine e minerali. “È possibile soffrire di gravi carenze di minerali anche se questi sono abbondantemente presenti negli alimenti, perché senza i fattori di attivazione liposolubili non possono essere utilizzati” spiegò il Dott. Price. I cibi che fornivano all’uomo questi preziosi “attivatori liposolubili” si trovano nel burro, nelle uova, nella carne, nel pesce e nei grassi animali, compreso il lardo. Come si vede, per la gran parte, si tratta di cibi che in questi decenni sono stati, a torto, demonizzati per il loro contenuto di colesterolo e di grassi saturi.” afferma il il Dott. Francesco Perugini Billi nel suo libro Mangia Grasso e Vivi Bene.

In questo libro si spiega che la verità è che il colesterolo e i grassi saturi non sono la causa delle malattie cardiovascolari. Seguire una dieta povera di grassi non vi fa vivere più a lungo. La Teoria Lipidica, che così tanto ha condizionato le nostre abitudini alimentari, non è mai stata dimostrata e rimane una semplice teoria. Dietro alle campagne antigrassi o per ridurre il colesterolo nel nostro sangue con l’uso di farmaci, si nascondono colossali interessi economici.

Nell’articolo I Grassi fanno dimagrire, aumentano i muscoli, allungano la vita ho spiegato proprio questo.

GLI STUDI SULLA VITAMINA K2

Alcune ricerche scientifiche suggeriscono che la Vitamina K2 può anche aiutare la salute cardiovascolare attraverso la sua capacità di prevenire o addirittura invertire calcificazione delle arterie, un noto fattore di malattie cardiovascolari.  I ricercatori la stanno anche studiando come terapia per l’artrite reumatoide. E’ stata osservata anche la potenzialità di questa vitamina nella prevenzione del cancro alla prostata e nel trattamento complementare di leucemia e cancro ai polmoni.

MIRACOLOSA GUARIGIONE DELLE CARIE CON IL FATTORE X

Price ha utilizzato una combinazione di olio di fegato di merluzzo e burro contenente fattore-X per suo protocollo per invertire carie dentale. Questo protocollo non solo ha fermato la progressione della carie, ma le ha completamente invertito, senza bisogno di chirurgia orale, stimolando la crescita e rimineralizzazione della dentina. Una ragazza di 14 anni è completamente guarita da 42 carie attive in 24 denti prendendo capsule di olio fegato di merluzzo e fattore-X tre volte al giorno per sette mesi. Utilizzando la nutrizione, Price ha ridotto il tasso di carie 250 volte in diciassette individui che avevano gravi carie ai denti. Adesso sappiamo che la crescita e rimineralizzazione della dentina che Price ha osservato richiede tre fattori essenziali: Vit A, Vit D e Vit K2 che sono tutte liposolubili!

In Italia non si trova questo prodotto a base di olio di fegato di merluzzo fermentato e burro da mucche alimentate ad erba in rapida crescita, però è possibile acquistarlo online proveniente dai Paesi Bassi a questo link. Queste informazioni possono sembrare nuove e radicali, ma erano la normalità prima che la modernità delle multinazionali prendesse piede. Io sto assumendo grassi tutti i giorni e non ho mai crisi di fame, mangio meno, ho messo su massa muscolare e ho più energia, e soprattutto non soffro il caldo né il freddo.

Olio di Fegato di Merluzzo
Olio ricco di composti delle Vitamine A e D, di lipidi, acidi organici,
acidi biliari, basi organiche varie e di lecitine.

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

Olio Extravergine di Oliva
Olio italiano estratto a freddo

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

Vedi anche

[catlist name=denti]

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

12 Commenti su questo post

  1. Donata says:

    E come la mettiamo con la dieta vegana e/o crudista? Non per niente la Weston Price Foundation è sempre stata superbersagliata dai vegani. Per di più poi pare che i grassi “raffinati”, ossia consumati non nella loro “sede” originale (frutti, freschi o secchi), come l’olio d’oliva, siano tutt’altro che buoni e bisogna stare molto attenti anche con quelli non raffinati

  2. Donata says:

    C’è da dire che questo blog contiene articoli contraddittori tra loro: vegan o non vegan? Questo è il problema….Poi c’è da aggiungere anche il quesito: lipidi o non lipidi?

  3. Sarà vero ? Una vitamina in più o una in meno a sto punto cosa cambia ? Chissà magari un cucchiaio di olio di merluzzo ogni tanto … Magari ci proverò !

    • Donata says:

      Ti osso dire che ho letto le testimonianze di diversi crudisti con problemi ai denti che hanno risolto grazie ad integratori (vegani) di vitamina K2

  4. Sarà vero ? Una vitamina in più o una in meno a sto punto cosa cambia ? Chissà magari un cucchiaio di olio di merluzzo ogni tanto … Magari ci proverò !

  5. Apprezzo molto questo sito proprio perché offre moltissimi punti di vista. In questo modo ognuno è libero di riconoscersi in quello che più gli risuona.
    Altrimenti sarebbe una specie di propaganda versa a difendere una sola opinione contro tutte le altre.

    • Dionidream says:

      Grazie Luisella di averlo capito. Ogni corpo-mente è unico e non concordo con chi generalizza una dieta valida per tutti o un rimedio valido per tutti.

      • Donata says:

        Lo avevo pensato anch’io, e sono d’accordo con questo, ma ad una persona che legge gli argomenti appaiono spesso come se chi scrivesse l’articolo ci credesse veramente e non ci fosse quasi nessun’altra teoria, in un certo senso.

  6. Ciao, riguardo ai grassi ho sempre sentito parlare di diete low fat, hig carb, sopratutto in ambito sportivo poiche i grassi ingolfano parecchio nelle prestazioni fisiche. Io stesso se mangio troppo avocado il giorno dopo mi sento uno straccio indolenzito. Inoltre il latte materno umano ha bassissimi livelli di grassi e proteine, ed essendo bassi in fase di sviluppo dovrebbero decrescere in fase stazionaria di adulto cosi come avviene per le altre specie animali. L articolo e quello sui grassi a cui mi riferisco ma orz non lo trovo, spero mi dia risposta , grazie viao 🙂

  7. Non spariamo stronzate. Diciamo che se mangi carne 2 volte a settimana ed in certi periodi di carenza di proteine ci sta. Se dovessi fare la lista delle persone che conosco che hanno avuto un problema cardiaco perché mangiavano male, ossia tutti i giorni carne, 0 frutta, 0 verdure e 0 legumi, la lista sarebbe lunghina. I miei nonni sono arrivati tutti ad una bella età: 85, 90, 92, 94 e non erano vegetariani, ma mangiavano poco e poca carne, ovviamente carne non contaminata da estrogeni e antibiotici ecc… con questo non voglio attaccare o difendere un certo tipo di alimentazione, ma semplicemente riportare fatti concreti, anche perché penso che essere vegetariani sia il giusto compromesso, oggi.

  8. Simone says:

    Ciao, ho provato anche io ad ordinare dal sito indicato nel link. Il problema è che al momento del pagamento con una carta ricaricabile, mi da errore. A te succede questa cosa?
    Grazie,ciao

    • Dioni says:

      Ciao Simone,
      non l’ho fatto l’acquisto. Purtroppo mi hanno detto che non hanno un distributore italiano, quindi l’unica è contattarli e comunicargli il problema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline