Una molletta sull’orecchio per guarire tutto il corpo

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molletta orecchio

Questa tecnica chiamata auricoloterapia è nata in Oriente più di 3000 anni fa ed è giunta fino a noi grazie agli Egizi e alle tradizioni popolari che l’hanno mantenuta nel corpo dei secoli. Fino a qualche decennio fa era usata senza nessuna validazione medica ma oggi è avvalorata da molte ricerche scientifiche ed usata per curare molti disturbi.

L’auricoloterapia riflessologia auricolare si basa sul fatto che all’orecchio arrivano i riflessi di tutti gli organi e le parti del corpo, esattamente come accade per la pianta dei piedi e i palmi delle mani. I punti riflessi sono punti ricchi in terminazioni nervose e vascolarizzazione che, una volta stimolati con le mani o strumenti appuntiti (non aghi), inviano impulsi al cervello, scatenando specifici fenomeni fisiologici e biochimici, come il rilascio di neurotrasmettitori, ovvero sostanze che hanno la funzione di far parlare tra loro parti differenti del cervello: sono proprio questi fenomeni che portano a un riequilibrio della parte del corpo corrispondente al punto stimolato.

Questi punti indicati nella figura sono ricchi di terminazioni nervose che se vengono stimolate con una semplice molletta, si riattiva la connessione neuronale che corrisponde a quel determinato punto. Perciò stimolando questi sei punti (ce ne sono molti altri) di pressione nell’orecchio umano, ognuno di questi punti è collegato a una determinata parte del corpo. Esercitando una pressione nell’orecchio, con l’utilizzo di una molletta, può contribuire ad alleviare i dolori nelle diverse zone del corpo innescando un processo di guarigione.

1 – SPALLE E SCHIENA

Per quanto riguarda la parte superiore dell’orecchio, possiamo affermare che questa è collegata alle spalle e alla schiena. Applicando per un minuto al giorno la molletta, è possibile ridurre la tensione accumulata alleviando così il dolore.

2 – ORGANI INTERNI

Invece, il punto più basso dell’orecchio è collegato agli organi interni. Esercitando una pressione in questa zona, è possibile stimolare gli organi e stimolare la guarigione.

3 – ARTICOLAZIONI E LEGAMENTI

La parte superiore al centro dell’orecchio, è collegata alle articolazioni. Con una minima pressione di questa zona, si possono alleviare dolori occasionali.

4 – NASO E GOLA

Se, invece, avete sinusite o mal di gola, è possibile alleviare i fastidi, premendo la parte medio-bassa dell’orecchio.

5 – DIGESTIONE

Sotto il lobo, invece, troviamo la parte collegata allo stomaco e alla digestione. Stimolandola, si ha la possibilità di allevare i dolori dello stomaco e facilitare la digestione.

6 – TESTA E CUORE

Il lobo, invece, è associato al cuore e alla testa. Esercitando una leggera pressione in questo punto, è possibile alleviare i dolori di testa e migliorare la salute del cuore.

Se c’è un punto nell’orecchio che premendolo sentite più dolore rispetto agli altri, significa che la parte del corpo corrispondente è più debole e ha quindi bisogno di essere stimolata.

orecchio feto

Nel 1950 il medico francese Raphael Nogier entrò in contatto con dei pazienti della Corsica che erano stati trattati da guaritori locali stimolando punti sulle orecchie. Incuriosito iniziò la sua ricerca che lo condusse a scoprirne la grande efficacia, soprattutto per problematiche come sciatalgia, nevralgia, cefalea, asma, ipertensione. Rappresentò i suoi risultati in una mappa in cui ad ogni punto dell’orecchio corrisponde ad una parte del corpo, e sottolineando la netta somiglianza del padiglione auricolare con un feto rovesciato. Infatti Nogier sosteneva che con questa tecnica si riesca a riportare l’energia dell’individuo alla totalità di quella fetale, ridonando salute e benessere.

Dizionario Enciclopedico di Neuroauricoloterapia
Concetti di base, evoluzione della cartografia auricolare, strategie diagnostiche
e terapeutiche e note di medicina psicosomatica

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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13 Commenti su questo post

  1. Infatti da bambini le mollette dei panni ne mettevamo uno a presa sul naso e due sull’orecchio, per prevenire i danni dei ceffoni che ci dava nostra madre perche gli rompevamo le mollette..

  2. Non ci credo, però, non si sa mai!?!

  3. La prossima sarà una molletta per guarire la morte…

  4. isabel says:

    può sembrare strano…ma nessuno ha la verità in mano, quindi anche escluderlo a priori, è sbagliato…o siete tutti maestri sapienti?

  5. Romina says:

    ..ci proverò…interessante, grazie 🙂

  6. Non è che affatto un “minchiata” funziona è praticata anche da illustri medici. Si usa anche nella pratica del l’agopuntura, sull’omicidio ci sono ben 92 punti da trattare con gli aghi.

  7. Volevo scrivere sul l’orecchio non sull’ omicidio….mannaggia al T9

  8. Sergio says:

    Leggendo l’articolo e guardando le immagini mi sono confuso perché le descrizioni non corrispondono.
    Potresti per favore controllare?
    Grazie

  9. Per quanto tempo si deve tenere la molletta?

  10. mariangela says:

    La molletta dovrei tenerla solo su un orecchio o su entrambe? Grazie 🙂

  11. Sara says:

    I punti da 1 a 6 dell’immagine dell’orecchio non corrispondono alle descrizioni. Infatti al n. 2 che nella figura corrisponde alla seconda parte più alta dell’orecchio, poi nella descrizione parla del punto più basso dell’orecchio, e così è anche per gli altri punti. Potresti numerarli in ordine di come sono numerati nell’immagine, così da essere più chiaro? Grazie.

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