Quando i nostri chakra sono in disequilibrio siamo di fronte a dei blocchi energetici che, con l’andare del tempo, possono portare allo sviluppo di veri e propri disturbi fisici.

L’energia che non fluisce adeguatamente può avere origine da uno scarso apporto energetico a muladhara con relativo blocco, ma può anche aver origine anche dal suo esatto contrario e cioè da un sovraccarico energetico, che può portare muladhara a “lavorare troppo”, stancarsi ed anche in questo caso sviluppare disturbi.

Muladhara: la radice

Il nome stesso evoca l’origine dell’energia di questo chakra: le nostre radici, i nostri bisogni primari di esseri viventi, la materia da cui il nostro tutto ha origine, rappresenta la nostra stabilità e i nostri bisogni primari, potremmo riassumere dicendo che in lui risiede il nostro istinto di sopravvivenza.
In qualità di punto energetico legato ai bisogni primari e materiali è collegato anche al possesso materiale e monetario, ci fa sentire ancorati a qualcosa, al sicuro.

Muladhara in pieno equilibrio dona voglia di vivere, prosperità e appagamento, salute fisica e sicurezza. Autostima e gioia per ciò che si possiede.

Non a caso la meditazione è preceduta quasi sempre dalla fase di radicamento: mi ancoro a terra, so di essere e di esistere, sono qui e resto, al sicuro.

Muladhara risiede alla base della colonna vertebrale, tra l’ano e i genitali; governa le ghiandole surrenali. La sua frase chiave è: “io esisto”, ed è collegato alla vibrazione del colore rosso.

Muladhara: la paura o la carenza di energia

Quando non riusciamo a stringere tra le mani ciò che desideriamo, quando non sappiamo stare in equilibrio nel mondo sulle nostre gambe, quando sentiamo che la nostra esistenza è minacciata, in tutti questi casi noi proviamo paura.

La paura sotto le sue molteplici sfaccettature dall’insicurezza sino al panico, la mascheriamo con una facciata di finta sicurezza, o addirittura la accantoniamo come se non esistesse. Questo ci porta a reprimerla e così facendo anziché liberarla all’esterno e lavorare per riportare equilibrio, la costringiamo all’interno, nascosta. Ciò che a molti sfugge è che la paura alimenta paura, e la paura di oggi è il nutrimento per la paura di domani creando un circolo vizioso che può portare a vere e proprie patologie. In questo caso ci troviamo un chakra sprovvisto del giusto apporto energetico, perché sperperato o perché mal nutrito. Dobbiamo comprendere la reale motivazione della mancanza di energia e porvi il giusto rimedio.

Un adulto pauroso è colui che non sa mai che decisione prendere per la paura del dopo; teme sempre che decidere comporti conseguenze peggiori di quelle che sta vivendo; è un adulto che si fa prendere dal panico; è ansioso sotto qualsiasi aspetto della sua vita, è insicuro delle proprie capacità, ha poca autostima. E’ una mamma chioccia o un papà troppo severo.

Un bambino che vive la stessa emozione la commisura per la sua età: potrebbe avere paura del buio (non sa cosa c’è oltre!) e dormire solo con la luce accesa (gli permette di vedere!). Potrebbe essere un bambino che non prende mai l’iniziativa per paura di essere deriso o non preso in considerazione; è un bambino che non riconosce le proprie capacità e cerca spesso l’approvazione dell’adulto senza il quale non si sente visto/considerato/apprezzato.

Muladhara: l’avidità o l’eccesso di energia

Dare troppa energia invece può comportare un sovraccarico, che può manifestarsi con sovrappeso più o meno importante, pesantezza e gonfiore agli arti inferiori, avidità, rigidità caratteriale, e mancanza di elasticità sia fisica che mentale. Essere troppo radicati, avere troppo i piedi per terra, ci tiene legati ad un mondo materiale con spigoli e spine difficili da sorpassare se non con un giusto riequilibrio.

Un adulto con radici troppo profonde è un capo e non un leader, prepotente e arrogante per manifestare la sua incapacità di adattarsi a ciò che ha di fronte. Attacca per difesa. Se durante una discussione ha palesemente torto è un uomo/donna che non ammette la ragione altrui, piuttosto tronca la discussione e se ne va.

L’adulto troppo rigido non è un albero con folti rami fogliosi pronti ad ospitare animali colorati e melodici (le novità). Bensì si ritrova a rappresentare un secco arbusto che al primo soffio di vento (novità) si spezza invece che ondeggiare nell’aria. Assolutamente non ospitale per la fauna che lo circonda (si ritrova solo) e si trova a maledire non se stesso ma il mondo che non lo sa apprezzare.

Un bambino eccessivamente radicato è un bambino prepotente con i suoi coetanei, molto possessivo con i suoi giochi, diffidente e difficilmente si priverà anche solo momentaneamente di qualcosa per prestarla a qualcuno perché la privazione lo destabilizzerebbe.

Muladhara: il giusto equilibrio verso il cielo

Se da un lato la paura non ci permette di avere solidità e sicurezza, dall’altro lato la troppa solidità porta rigidità.

Chiunque leggendo avrà avuto modo di riflettere su se stesso o su qualcuno che conosce, e saprà anche quanto sia difficile lavorare su se stessi, specialmente sugli adulti, cercando di modificare e smussare gli aspetti del carattere che abbiamo visto sopra.

L’errore da non commettere è cercare di smettere di essere paurosi lavorando sulla paura in prima battuta, in quanto la paura è solo un sintomo, la causa va ricercata attentamente.

Solo lavorando sulla causa saremo in grado di risolvere il problema, alla radice! Adulti e bambini hanno basi solide se la famiglia gliele fornisce, gli insegna cosa significhi stare in piedi e gli dona tutti gli strumenti necessari per stare in piedi con le proprie gambe.

Lavorare su un adulto comporta un duro rimestare di vita passata, una immensa dose di buona volontà e consapevolezza per capire che il suo ieri lo ha reso la persona di oggi ma non è mai troppo tardi per migliorarsi!

Lavorare con un bambino comporta forse un ostacolo in più che è prima di tutto far capire ai genitori che loro stessi hanno e stanno commettendo con il proprio figlio degli errori. Presa coscienza di questo il bambino migliorerà a vista d’occhio compiendo passi da gigante, e con le sue forti gambe!

Il mondo della naturopatia ci mette a disposizione strumenti meravigliosi come la floriterapia, che affiancata a della buona meditazione porta risultati strabilianti.

 

 

 

 

 

 

 

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