Le nanoparticelle d’oro uccidono il linfoma senza chemioterapia

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linfoma oro colloidale

Le cellule del linfoma possono essere uccise tramite la privazione di quello che sembra essere il loro cibo preferito: il colesterolo, ovvero, lipoproteine ad alta densità (HDL). La nuova nanoparticella, apparirà come il suo pasto preferito a base di HDL naturale, alla cellula cancerosa del linfoma. Quando la particella raggiunge il nucleo cellulare, blocca il colesterolo prima di entrare. Privata di un nutriente essenziale, la cellula alla fine muore.

Linfoma e linfociti B dipendono dalla diffusione di HDL naturali, da cui deriva il contenuto di grassi, come il colesterolo.

Le nanoparticelle, sviluppate originariamente come una possibile terapia per le malattie cardiache, imitano le particelle di HDL naturali, la loro dimensione, la forma e la superficie sono molto simili. La sua differenza chiave consiste in una particella d’oro a 5 nm (nanometri) al suo centro.

Quando le nanoparticelle vengono incubate con cellule di linfoma B-umane o usate per trattare un tumore umano, la superficie spugnosa della particella d’oro aspira il colesterolo fuori dalla cellula, e il nucleo d’oro impedisce alla cellula di assorbire più colesterolo, come avviene nel nucleo delle particelle HDL naturali, dato che esse non uccidono le cellule e non inibiscono la crescita tumorale.

La nanoparticella è essenziale per far morire di fame la cellula di linfoma.

C. Shad Thaxton, MD, della Northwestern Medicine, lo sviluppatore originale della nanoparticella HDL, ha tenuto una conferenza con la partecipazione di Leo I. Gordon, MD, anche, di Northwestern. Gordon sapeva che i pazienti con forme avanzate di linfoma a cellule B hanno a volte ridotto i livelli di colesterolo e ha condotto una ricerca sui nuovi modi per mettere a disposizione dei pazienti questi farmaci. Contattò Thaxton, e cominciarono la collaborazione che li condusse a questa pubblicazione: Proceedings of the National Academy of Sciences (2013;doi:10.1073/pnas.1213657110)

Testarono solo la nanoparticella HDL e le nanoparticelle HDL  contenute nei farmaci contro il cancro. Sorprendentemente, le nanoparticelle senza farmaci si dimostrarono altrettanto efficaci nell’uccisione delle cellule del linfoma B.

“Pensammo” ‘Che strano! Perché non hanno bisogno dei farmaci?'”, Ricordò Gordon.

Questo è ciò che avvenne nel momento in cui gli scienziati iniziarono ad approfondire il meccanismo con cui le nanoparticelle di HDL si attaccarono ai recettori HDL sulla cellula di linfoma manipolando il trasporto del colesterolo. Inoltre, i campioni dei pazienti analizzati dai collaboratori della Duke University per lo studio, hanno dimostrato che le cellule di linfoma nei pazienti avevano una sovrapproduzione di questi recettori HDL rispetto ai linfociti normali.

Thaxton e Gordon furono incoraggiati dai loro primi dati che dimostrano che le nanoparticelle di HDL non sembrano tossiche per le altre cellule umane normalmente composte da particelle HDL, normali linfociti umani, o dei topi. Inoltre, poiché le nanoparticelle d’oro possono essere realizzate in varie forme, sono eccellenti per la creazione di HDL sintetici che imitano da vicino quelle che si trovano in natura.

“L’oro ha un buona probabilità di essere compatibile con i sistemi biologici”, afferma Thaxton

Una scoperta che non sarà mai realizzata?

Un farmaco di questo tipo richiede almeno 2 miliardi di dollari da pagare alla FDA statunitense per essere approvato. Ecco perché le ricerche su prodotti naturali non brevettabili non avrà mai successo: è il sistema stesso che è strutturato solo per finanziare farmaci, altrimenti non conviene ai produttori.

L’oro colloidale

Quello che mi ha interessato di questo articolo è la citazione delle nanoparticelle d’oro. L’oro colloidale, meno conosciuto rispetto al suo “fratello” argento colloidale, ha una lunga storia di utilizzo medicinale nell’umanità. Così come le monete d’argento venivano usate per disinfettare l’acqua e le ferite, l’oro era usato per problemi di artrite e muscolari.

Oggi ci sono più di 20.000 studi registrati sulla banca dati medico-scientifica MEDLINE che riguardano le nanoparticelle d’oro.

Christopher Wark, che ha curato il suo cancro al colon al terzo stadio in modo naturale, spiega come l’oro colloidale, composto appunto da particelle di oro, possa risultare utile. Ovviamente non ha la componente HDL e quindi non è mirato e specifico come quello citato nello studio, ma l’oro colloidale sicuramente ha effetti positivi infatti agisce positivamente sul sistema linfatico che è appunto quello che viene attaccato dal linfoma. Inoltre:

  • Ha riscontrato successo nella regolazione e miglioramento delle funzioni ghiandolari e del sistema nervoso.
  • Ha ottimi risultati nel migliorare stati emotivi negativi e nel contrastare ansia, paura, eccesso di nervosismo, depressione e angoscia.
  • Riduce il senso di stanchezza e debolezza.
  • Gli effetti antidepressivi dell’oro colloidale ne favoriscono l’utilizzo in caso di dipendenze (alcol, fumo, droghe).
  • L’oro colloidale aumenta il focus mentale, concentrazione, meditazione, ampiezza del pensiero e creatività.

Riferimenti scientifici

[1] Nanoparticles Mimic Cholesterol Transporter and Attack Lymphoma – NCI Alliance for Nanotechnology in Cancer – Feb. 2013

[2] Kaylin M. McMahon, Linda Foit, Nicholas L. Angeloni, Francis J. Giles, Leo I. Gordon, and C. Shad Thaxton. Synthetic High-Density Lipoprotein-Like Nanoparticles as Cancer TherapyCancer Treatment Resource 2015

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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  1. È sempre più il denaro o chiamiamolo interesse a fare andare avanti queste meravigliose scoperte ma gli stati non sono interessati a finanziarli, non rendono, meglio le regalie delle case farmacologiche.

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