Neonati alimentati con latte artificiale possono sviluppare problemi neuropsichiatrici

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Il latte materno è ricco di bifidobatteri che colonizzano la parete intestinale e mantengono la salute psichica, mentre il latte artificiale ne è privo ed è connesso all’insorgere di disturbi dell’attenzione ed autismo. Questo non deve sorprendere dato che ci sono molti studi che dimostrano il collegamento tra il microbiota (la flora batterica) e il sistema ormonale e psichico. Ecco l’importanza del latte materno e le enormi conseguenze di una sostituzione con latte artificiale.

PER IL NEONATO NON C’È ALIMENTO PIÙ SANO DEL LATTE MATERNO

Ricercatori spagnoli hanno scoperto che nel latte materno possono essere presenti oltre a 700 specie diverse di batteri che hanno un ruolo importantissimo e decidono la vita futura del bambino fino alla morte. L’OMS raccomanda l’allattamento esclusivo al seno fino al sesto mese e poi in modo come complementare fino al secondo anno di vita del bambino.  Nel secreto delle ghiandole mammarie femminili sono stati trovati oltre 200 tipi differenti di catene di zuccheri corti che costituiscono il cibo di questi batteri e del bambino: sostengono e rafforzano il sistema immunitario e sono coinvolti anche nello sviluppo del cervello. Inoltre gli zuccheri del latte materno sono in grado di espellere eventuali colonizzazioni di batteri nocivi come la famiglia dei Escherichia coli o gli Helicobacter.  Il latte materno difende anche ai virus, in particolar modo alcuni virus che provocano diarrea come il norovirus e il rotavirus.

IL LATTE ARTIFICIALE NON PUO’ COMPETERE CON MADRE NATURA

Nel 1980 l’American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato un documento intitolato “Influenza dell’allattamento con latte materno sulla flora batterica di bifidi del neonato” della Dr. H. Beerens e del Dr. C. Romond, in cui emerge che nessun altro latte oltre quello materno è stato in grado di produrre nel neonato lo sviluppo delle specie dei bifidobatteri.

I produttori di latte artificiale per neonati cercano al meglio delle loro capacità di inserire nel proprio prodotto i costituenti del latte materno, ma non ci riescono. I latti artificiali si basano per gran parte sul latte vaccino, come pure sul latte di soia, e semplicemente non possono sostenere quelle colonie di bifidobatteri di importanza vitale all’interno dell’intestino del neonato. Nel suo codice del 1981 l’OMS ha vietato la pubblicità del latte artificiale e interdetto ai produttori ogni tipo di contatto diretto con le madri.

LA FLORA BATTERICA ALTERA IL SISTEMA NERVOSO

Una ricerca pediatrica pubblicata di recente sulla rivista medica Nature dimostra come il microbiota intestinale potrebbe persino alterare la funzione del sistema nervoso e fornirebbe nuove informazioni sul meccanismo d’innesco dei disturbi neuropsichiatrici. 75 bambini sono stati divisi in due gruppi in cui uno integrava Lactobacillus rhamnosus (un probiotico che favorisce la flora batterica amica) e l’altro un placebo durante i primi 6 mesi di vita. Poi sono stati seguiti per 13 anni senza altri interventi dietetici od integrativi. Il microbiota intestinale è stata analizzato all’età di 3 settimane, 3, 6, 12, 18, 24 mesi ed, infine a 13 anni con particolari analisi di laboratorio.

Sono state poi eseguite le diagnosi di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e la sindrome di Asperger (AS)( una patologia legata allo spettro autistico) sono state eseguite da un neurologo o uno psichiatra infantile e si sono basate su criteri diagnostici codificati dal ICD-10.

Il risultato è stato che all’età di 13 anni, l’ADHD o l’Asperger è stata diagnosticata in 6 su 35 (il 17,1%) dei bambini del gruppo placebo ed a nessuno nel gruppo probiotico. Inoltre il numero di bifidobatteri  nelle feci durante i primi 6 mesi di vita erano inferiori nei bambini che poi sono stati diagnosticati avere dei problemi. Quindi laddove il latte materno non sia disponibile la supplementazione con probiotici nei primi anni di vita può ridurre il rischio di sviluppo di disturbi neuropsichiatrici col proseguo dell’infanzia. In particolare il Bifidus Infantis viene consigliato come batterio probiotico sicuro per i neonati da Natasha Trenev autrice del libro Probiotici. Dalla natura i batteri amici della nostra salute.

Un altro studio condotto dall’ UCLA (University of CaliforniaLos Angeles), dimostra come mutando l’ambiente batterico dell’intestino si può condizionare l’attività cerebrale, evidenziano l’importanza del ruolo dei batteri nella comunicazione tra l’intestino e il cervello.

EFFETTI FINO ALL’ETA’ ADULTA

Il fenomeno più importante secondo me è che quello che accade nei primi mesi e anni di vita ha ripercussioni enormi fino all’età adulta. Si stima che il numero di cellule batteriche che risiedono nell’organismo umano sia dieci volte superiore al numero di cellule che costituiscono l’intero corpo stesso. La verità è che il microbiota è ancora oggi largamente sconosciuto nella sua composizione e funzioni. Un articolo pubblicato su The Guardian riporta uno studio scientifico che osserva meno problemi comportamentali e voti più alti a scuola per chi è stato allattato al seno. Sempre più madri se ne stanno accorgendo come la donna che allatta la figlia di 6 anni e decide di non vaccinarla.

Io purtroppo sono stato allattato solo un mese col latte materno e non ho particolari problemi, ma sicuramente credo che la mia costituzione fisica e mentale sarebbe stata più forte se avessi ricevuto più latte naturale umano. Questo articolo vuole essere un invito alle nuove future madri che non conoscono l’importanza di quel liquido che esse stesse producono e quindi di non privarne il loro figlio, come nessun altra madre animale farebbe. Chi ha poco latte può assumere il fieno greco per stimolarne la produzione.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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3 Commenti su questo post

  1. Ecco perché sono nevrotica!

  2. Ma smettetela di fare terrorismo. C’è chi non ha potuto o non può allattare al seno per motivi seri !

  3. grazie a questa fobia anti progresso cominciano a morire bambini non vaccinati contro malattie ritenute banali come il morbillo.

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