Noci – Come mangiare il Frutto della Mente e dell’Amore

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noci benefici

Nell’antichità il maestoso albero di noce era emblema di prosperità e protezione, ed era circondato simboli, credenze e miti. I suoi frutti raccolti in settembre-ottobre, che per forma e contenuto ricordano la testa umana, erano indicati per curare le malattie della mente e dell’amore. Ne veniva fatto dono a coloro che soffrivano di deperimenti, o erano messi nelle tasche dei giovani per farli innamorare.

Per la doppia protezione garantita al frutto da guscio e mallo, Plinio scriveva che le noci erano l’emblema della stabilità del matrimonio. Dedicate a Giove e definite “cibo degli dei”, venivano gettate in aria e offerte durante le cerimonie nuziali.

E la scienza conferma che non erano solo superstizioni. Le grandi dosi di zinco in esse contenuto favoriscono la fertilità e nell’insieme possono contribuire alla lotta contro l’infertilità maschile, andando ad incidere in maniera benefica sulla qualità del liquido seminale. Secondo i ricercatori dell’Università della California a Los Angeles, sarebbe sufficiente ingerire 75 grammi al giorno del frutto per migliorare vitalità, motilità e morfologia degli spermatozoi ed assistere a una sensibile riduzione di eventuali anomalie cromosomiche.

LA NOCE CURA E RAFFORZA IL CERVELLO

Le noci assomigliano sia alla testa umana (lo scalpo e il cervello) che alla prostata e sono un esempio primario di ciò che gli antichi erboristi chiamavano “la dottrina della segnatura, ovvero erbe o cibi che hanno la forma di organi e varie parti del corpo, possono essere usate come rimedi per rafforzare e curare le parti cui somigliano. Infatti, nel 17° sec. l’erborista William Coles, autore del libro The Art of Simpling and Adam in Eden, affermava che le noci vanno bene per trattare problemi alla testa perchè “hanno la perfetta segnatura della testa. Se in passato questa poteva essere considerata una credenza popolare oggi la scienza conferma la straordinaria efficacia della noce nel lavorare sul cervello:

  • Le noci contengono nutrimenti necessari per mantenere in salute le funzioni cerebrali, come per esempio gli omega 3, acidi grassi, e la vitamina E. Il cervello è composto per circa il 30% di grassi acidi omega 3 e richiede la vitamina E e antiossidanti relativi liposolubili;
  • Una ricerca clinica sugli animali nutriti di noci in modo moderato ha osservato che questi migliorano la prestazione motoria e cognitiva;
  • Un altro studio umano pubblicato sul British Journal of Nutrition nel 2011 ha mostrato che il consumo di noci aumenta il ragionare in modo deduttivo negli studenti universitari.

STUDI SCIENTIFICI DIMOSTRANO LE PROPRIETA’ DELLE NOCI

  • Una ricerca clinica ha constatato che il consumo di noci riduce i biomarker del cancro alla prostata e sopprime la crescita del tumore/cancro di questo organo nel modello animale.
  • Uno studio ha dimostrato che dieta ricca di noci riduce drasticamente il colesterolo totale e in particolar modo quello LDL, meglio conosciuto come colesterolo “cattivo”.
  • Da alcune ricerche emerge che le noci hanno proprietà cardioprotettive e che il consumo di 30 grammi al giorno riduce il rischio cardiovascolare.
  • Secondo una ricerca americana le noci, altre ad essere ipercaloriche hanno proprietà antitumorali, in particolare il loro consumo regolare previene l’insorgere del tumore al seno, questo grazie alla abbondante presenza di acidi grassi omega3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti.

RICCHE DI VITAMINE E MINERALI

La noce, oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, è il frutto più ricco di zinco e rame, elementi che solitamente attingiamo dalla carne, motivo per cui le noci sono particolarmente indicate in una dieta vegetariana e vegana.  Tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, F, C, E e P.

Il rame permette di assimilare e fissare meglio il ferro, quindi sono indicate per chi ha valori bassi di ferro o soffre di anemia.

Lo zinco è essenziale per il funzionamento di almeno 200 enzimi, per il sistema immunitario, la digestione, il metabolismo, e necessario per la corretta attività di molti ormoni, inclusi l’insulina, l’ormone della crescita, gli ormoni sessuali, gli ormoni timici e tiroidei. I globuli rossi e globuli bianchi hanno bisogno di zinco.

IL LATO OSCURO DELLE NOCI

Le noci contengo lo 0.9% di acido fitico, una sostanza presente nei vegetali per impedire la germogliazione del seme. Questa sostanza si lega ai minerali del frutto impedendone l’assorbimento dall’organismo, ed è anche un antinutriente perché sottrae i minerali al corpo. L’uomo infatti non sintetizza l’enzima fitasi necessario a scomporre l’acido fitico. Questo è comune a tutti gli animali monogastrici, mentre nei ruminanti viene prodotta da batteri presenti nel rumine. Ma qualcosa possiamo fare:

  • L’ambiente acido e caldo dello stomaco attiva buona parte della fitasi presente nel frutto e quasi il 50% dell’acido fitico può essere neutralizzato già nello stomaco, e i minerali ad esso legati resi liberi;
  • Il rimanente acido fitico arriva nel colon dove può subire un’ulteriore scopoposizione per effetto dei batteri intestinali.

Devo precisare che questo avviene in condizioni ideali:

  • Il frutto è crudo, integro e naturale senza pesticidi e conservanti;
  • Stomaco funzionante: ph corretto ed enzimi presenti (che richiedono vitamine e minerali);
  • Colon efficiente e sano, cioè non debilitato da una dieta carente o scorretta: la flora batterica intestinale è oggigiorno pesantemente attaccata e danneggiata a causa di un’infanzia povera di latte materno, alimentazione ricca di zuccheri e prodotti a base di farina, antibiotici, medicinali e vaccini.

COME MANGIARE LE NOCI

Esiste un modo per per mangiare le noci senza assumere l’acido fitico: vanno sgusciate e messe in ammollo per 7 ore con un’ammontare d’acqua sufficiente a ricoprirle, l’acqua deve essere tiepida (40°-45°), e si deve inserire un cucchiaio di aceto di mele. In questo modo si riproduce l’ambiente adatto alla germinazione e tutto l’acido fitico viene neutralizzato in seguito all’attivazione delle fitasi endogene. Passate 7 ore sciacquale e mettile ad asciugare al sole, o in un essicatore (42 °C) oppure in un forno a bassa temperatura (altrimenti si cuociono e i grassi si degradano).

Tuttavia l’acido fitico da 100 a 400 mg giornalieri può essere assunto senza problemi e non è dannoso: per non superare questa soglia mangiare una quantità tra 2 e 6 noci sgusciate. I bambini meglio 2, perché tollerano l’acido fitico meno degli adulti.

Sono ottime nelle insalate e come snack, nei frullati e come condimento di pasta, riso e zuppe. Buona mangiata di noci!

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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  1. Seguo da tempo con interesse le pubblicazioni su questo sito. Tuttavia,
    trovo un aspetto da criticare, riscontrabile anche in celebri
    peer-reviews: poco fa ho scritto un commento critico agli Autori di un
    articolo sulla relazione Prediabete/Cancro, pubblicato su
    “Diabetologia” e agli Editori della famosa rivista. Infatti, quando,
    all’inizio del XXI secolo, si dice che le noci aiutano a prevenire il
    cancro, per esempio, della prostata, bisogna non dimenticare che esiste
    il Terreno Oncologico e il Dipendente Reale Rischio Congenito
    localizzato nei vari sistemi biologici. Intendo dire che,se un individuo
    non ha il Terreno Oncologico, non dobbiamo terrorizzarlo consigliandogli
    una inutile prevenzione. Se egli è positivo al Terreno oncologico ma
    non ha reale rischio congenito dipendente dal TO, mangi pure le noci
    perché sono buone, ma non come prevenzione per una malattia che non lo
    colpirà.

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