OBAMA HA DICHIARATO FUORILEGGE LA TECNOLOGIA DELL'ING. KESHE

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FUORILEGGE LA TECNOLOGIA DELL'ING. KESHE

Due soli giorni dopo la prima presentazione ufficiale della tecnologia – e delle sue implicazioni in ogni comparto della vita civile – a rappresentanti di vari governi che in quella occasione hanno aderito, l’america blocca con la consueta retorica e ambiguità parlando di gravi violazioni di diritti umani, quando è evidente che a far le spese di un tale provvedimento, che ufficialmente punta il dito sulla Siria e sull’Iran, siano invece tutti quei paesi interessati ad una situazione di pace, abbondanza e sviluppo planetario sostenibile e generalizzato attraverso una condivisione di tecnologie nuove che abbatte le differenze tra aree ricche e aree depresse del pianeta.

Ecco il link all’ordine esecutivo:
http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2012/04/23/executive-order-blocking-property-and-suspending-entry-united-states-cer


ovviamente la fondazione nella sua risposta deplora il disgustoso, anacronistico provvedimento di “scomunica” da parte dell’amministrazione Obama, che in una logica di protezionismo degli interessi oligarchici si rivela in ultima analisi contrario al progresso dell’umanità.

Nella risposta ufficiale della Fondazione Keshe, raggiungibile a questo link si dice tra l’altro:

“Con il decreto presidenziale firmato come legge dal presidente Obama all’inizio di questa settimana, l’uso da altri governi delle tecnologie spaziali sviluppate dalla Fondazione Keshe e altri simili è ormai diventato un reato penale.

Ciò significa che da questa settimana gli scienziati non possono rilasciare la loro tecnologia al pubblico o ad eventuali governi a meno che non sia per uso bellico e vantaggioso per le armi occidentali.

Non accettiamo una tale castrazione della scienza e chiediamo al governo degli Stati Uniti d’America di chiarire quanto scritto su questo decreto emesso dalla Casa Bianca.
Questa legge, questo decreto, è stato creato per mettere a tacere la Fondazione Keshe e altre organizzazioni di ricerca, con il proposito di esercitare pressioni sulla popolazione americana, in modo che solo la loro tecnologia (quella degli Stati Uniti) possa essere accettata in tutto il mondo.

Il decreto presidenziale è contro la libertà scientifica internazionale per la condivisione dello sviluppo, della ricerca e dell’informazione, e questo è una legge “bavaglio” sulle organizzazioni scientifiche come la nostra.

Si prega di informare la stampa.
MT Keshe”

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Tratto da http://www.iconicon.it/blog/2012/07/keshe-technology-funziona-con-certezza/

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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0 Commenti su questo post

  1. Giuseppe says:

    Sembrano tutte bufale nelle foto ci sononsemprempoche persone davanti ad un pannello che potrebbe essere ovunque, mai pubblico, fotografi niente di niente. Nella presunta diffida di Obama non viene mai nominata la fondazione keshe, tutte le presentazioni ufficiali previste non ci sono mai state, intanto questa fondazione chiede soldi a chi naviga nel sito.
    Tutto molto strano no? È bello sognare ma con chi si approfitta dell’ingenuita altrui per guadagnare non si deve aver pietà.

    • Dioni says:

      Nella legge di Obama non viene direttamente nominata la fondazione keshe ma si fa riferimento generico a tecnologie relative all’Iran.
      Il fatto rimane che keshe non ha ancora mostrato nulla di pratico e sembra che abbia intenzione di farlo in una conferenza del 14 dicembre (come puoi vedere nell’ultimo articolo pubblicato relativo a keshe).
      A livello tecnico le sue teorie sono molto interessanti e mi sono procurato i suoi libri per studiarli.
      Il tempo svelerà la sincerità delle sue parole.
      Buona giornata
      Dioni

  2. ERMINIO BIANDOLINO says:

    Il discorso di Keshe sarebbe di grande interesse se supportato da evidenze sperimentali di cui ai siti non è possibile avere nozione neppur remota.
    Mi piace pensare che la tecnologia di cui si parla sia realmente accessibile.
    Tuttavia, non posso fare a meno di notare che le realizzazioni mostrate c onsistono in una poco più che risibile bottiglietta di cocacola.
    E che il famoso provvedimento “legislativo”di Barak Obama non è affatto rivolto alla fondazione Keshe ed alla sua “tecnologia”.
    Pare, insomma, polemica pretestuosa quella qui sollevata: nel provvedimento, che peraltro avrebbe effetti solo in ambito Usa (non c’è ragione di ritenere che un provvedimento di legge US possa avere riverberi e forza di legge in altri Paesi sovrani) parla di Iran e Syria, non esplicitamente di Keshe, la cui fondazione, peraltro, è registrata in Belgio, dunque non iraniana, né syriana.
    Dov’è il problema?

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