OGM: Allarme frumento contaminato

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In questi giorni la Monsanto è al centro di nuove preoccupazioni, negli Usa ma anche in Europa. In Oregon un agricoltore ha scoperto la presenza di frumento ogm mai autorizzato nei suoi campi. Dalle informazioni parziali diffuse dal dipartimento dell’agricoltura statunitense si tratterebbe di una varietà della Monsanto, la cui sperimentazione in campo si è conclusa nel 2005 e che non aveva ottenuto autorizzazione alla coltivazione e al consumo.

Considerando che l’import di frumento statunitense in Italia ammonta a oltre 360mila tonnellate (dati 2012), Greenpeace ha lanciato l’allarme: “Vista la grave situazione e il rischio di una contaminazione diffusa e incontrollata è necessario testare ogni nuovo import dagli Stati Uniti per scongiurare la possibilità che ai cittadini italiani si somministrino prodotti (farine e derivati) con ogm non autorizzati”.

“Questa contaminazione – continua Greenpeace – conferma quanto sosteniamo da tempo: gli ogm non possono essere controllati una volta immessi in ambiente. Dopo un decennio, la contaminazione è sempre li, e i consumatori rischiano di mangiare un prodotto mai autorizzato”. Anche la Commissione Europea ha invitato i paesi membri ad alzare la guardia.

Solo una settimana fa, una grande marcia mondiale contro la Monsanto ha mobilitato due milioni di persone, secondo gli organizzatori, in 436 città e 52 paesi. La “March against Monsanto” è stata indetta proprio per richiamare l’attenzione sui rischi dell’utilizzo di materie prime ogm.

Le considerazioni e la domanda sono la conseguenza logica di un fatto assodato. Un agricoltore dell’Oregon ha scoperto per caso sul suo terreno, pochi mesi fa, qualche pianticella di grano identificata come appartenente ad una varietà Ogm non autorizzata. Ma quelle piante non le aveva seminate lui. Sono germogliate spontaneamente in primavera, in un campo che l’anno scorso era stato coltivato a grano.

La spiegazione più semplice è che siano spuntate da chicchi caduti a terra durante la mietitura. Allora anche il grano 2012 era almeno in parte Ogm, giusto?, e chissà dove è finito, visto che il grano statunitense è in gran parte esportato.

L’agenzia Reuters, pur non mettendo affatto in evidenza il particolare che ha fatto scattare le mie deduzioni, racconta molto bene la vicenda.

Questa primavera un contadino dell’Oregon di cui non è stato reso noto il nome ha sparso il diserbante Roundup (il nome è importante) su un campo in cui l’estate scorsa aveva coltivato il grano.

Il diserbo fa parte delle normali operazioni pre-semina e serve anche ad eliminare le piante nate dai semi caduti in terra durante il raccolto precedente, come conferma anche Oregon Live.

Torno al racconto di Reuters. Il contadino si è accorto che alcune piante di grano non avevano fatto neanche una piega dopo il trattamento col diserbante. Continuavano a verdeggiare e a crescere.

Si è insospettito e si è rivolto al Dipartimento per l’Agricoltura. Quest’ultimo ha appurato che si trattava di una varietà di grano Ogm resistente al diserbante Roundup (ecco perchè non seccava!); una varietà creata molti anni fa dalla Monsanto, che a suo tempo aveva iniziato – ma non ultimato – le procedure per ottenere l’ok alla coltivazione da parte delle autorità americane. I test di coltivazione sono finiti nel 2006.

Dal momento che quella varietà di grano Ogm non ha mai ricevuto l’autorizzazione governativa, non dovrebbe esistere: e invece è in circolazione. Non si sa come i semi siano finiti nel campo dell’Oregon. Divertitevi con la fantasia: tutte le ipotesi sono buone.

La Monsanto non aveva completato le pratiche per l’autorizzazione perchè riteneva che non fosse conveniente. Il grano statunitense è destinato in buona parte all’esportazione, e molti Paesi non vogliono grano Ogm. Così negli Usa se ne coltivano solo varietà convenzionali, mentre è Ogm il 90% del mais, della soia e del cotone.

Adesso gli Stati Uniti sono preoccupati per le loro presenti e future esportazioni di grano. Temono che i Paesi acquirenti disdicano i contratti o chiedano la certificazione Ogm-free.

Io però mi preoccupo soprattutto per quello che abbiamo già mangiato. Mi preoccupo per il grano cresciuto nel 2012 in quel campo dell’Oregon e anche altrove negli anni precedenti, visto il sotterraneo percorso compiuto dai semi Ogm.

 

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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