Ecco come l’Olio sta danneggiando la tua Tiroide

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olio tiroide

La maggior parte dell’olio nei supermercati è rancido causando enormi danni all’organismo, specialmente alla tiroide con conseguente aumento di peso, accumulo di tossine, circolazione lenta. Ecco come riconoscerlo

L’olio è molto benefico per la nostra salute dato che i grassi sono necessari per molte funzioni nell’organismo, tra cui la formazione delle membrane cellulari, produzione di ormoni, consumo delle vitamine liposolubili e salute cerebrale (il cervello è composto per il 60% di grassi!!).

Come l’Olio può danneggiare la tua salute

Purtroppo. sebbene l’olio sia necessario per la nostra salute e le popolazioni ultracentenarie lo usano in tutti i loro piatti, oggi l’olio che troviamo nei supermercati è SOFISTIFICATO. Con questo termine si intende l’alterazione fraudolenta che permette di vendere un olio completamente scadente e dannoso per la salute.

Questo fenomeno non riguarda solo l’olio proveniente dall’estero ma anche quello italiano dato che basta far attendere le olive qualche giorno in più dopo la raccolta in attesa della spremitura (cosa che accade spesso durante la stagione dato che i frantoi non riescono a soddisfare immediatamente tutte le richieste) per far cominciare la fermentazione delle olive e quindi l’irrancidimento. Oppure spesso le olive, per risparmiare sui costi di produzione, non sono raccolte ma sono lasciate cadere dalla pianta con la conseguenza che l’oliva cade quando già ha iniziato a marcire (la cosiddetta “oliva verminosa”).

Per poter vendere questo olio marcio i produttori aggiungono delle sostanze chimiche e fanno scaldare l’olio e spesso aggiungono anche altri oli, il tutto per mascherare l’odore, il sapore e il colore dell’olio scadente di partenza.

Uno studio finanziato da Coop e realizzato dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Bologna diretto dal Giovanni Lercker, ha scoperto che il 70% dei campioni di olio extra vergine nella fascia di 2,5 -4 € in vendita nei supermercati sono stati sofisticati, ovvero è olio dannoso per la salute.

Questa in realtà è la minore frode, dato che molto spesso quello che troviamo sugli scaffali dei supermercati non è neanche olio di oliva, ma olio di semi irrancidito e con rapporto omega 3 / omega 6 completamente squilibrato, che viene sofisticato per avere la stessa consistenza e colorazione dell’olio di oliva.

Questo processo non riguarda neanche solo l’olio di oliva venduto a basso prezzo, dato che spesso le maggiori aziende italiane produttrici di olio di oliva ordinano dall’estero (Spagna, Tunisia, ecc) dell’olio di oliva rancido a basso prezzo che lo allungano con l’olio di oliva italiano per poterci guadagnare di più.

L’olio di semi irrancidisce ancora più velocemente dell’olio di oliva dato che ha naturalmente meno antiossidanti, soprattutto quando viene esposto al calore, e quindi gli oli di semi dei supermercati (girasole, soia, mais, ecc) che non sono spremuti a freddo sono rancidi e dannosi per la salute.

L’olio rancido dei supermercati ha perso tutte le sue proprietà nutrizionali e ha sviluppato delle vere e proprie tossine che favoriscono il cancro al colon e all’apparato digestivo. Sono pieni di radicali liberi che favoriscono l’invecchiamento, stress ossidativo e danni al DNA.

Gli Effetti sulla Tiroide

Tutto questo come si riflette sulla tiroide?

Alla fine del 1940, veniva dati ai maiali l’olio rancido dato che si era scoperto che sopprimeva la funzione della tiroide e li faceva ingrassare più velocemente consumando meno cibo.

Gli enzimi che degradano le proteine sono inibiti da questi oli e gli enzimi sono necessarie non solo per la digestione, ma anche per la produzione di ormoni tiroidei, la rimozione di coaguli, il sistema immunitario e l’adattabilità generale delle cellule. Proprio per questo assistiamo ad un aumento dell’ipotiroidismo, coagulazione del sangue, infiammazione, immunodeficienza, invecchiamento, obesità e cancro. Diminuisce la funziona della tiroide e del progesterone . Dal momento che gli oli insaturi bloccano la digestione delle proteine nello stomaco, possiamo essere malnutriti anche mentre “mangiamo bene”.

Infatti l’olio rancido ostacola la conversione dell’ormone tiroideo da T4 in T3, che è sintomatico dell’ipotiroidismo. Per creare gli enzimi necessari per convertire i grassi in energia, T4 deve essere convertito in T3. Poiché il fegato è il luogo principale dove si verificano i danni degli oli ossidati e rancidi che causano danni alla membrana cellulare, diventa chiaro come questo influisce sulla tiroide dato che il fegato è dove avviene gran parte della conversione di T4 in T3.

Come evitare l’olio rancido

  1. L’olio deve essere consumato entro 1-2 anni da quando viene prodotto
  2. L’olio deve essere in bottiglie di vetro molto scure al riparo dalla luce solare
  3. L’olio deve essere estratto a freddo tramite procedimenti meccanici
  4. L’olio non deve avere provenienze incerte del tipo UE/NON UE
  5. L’ideale è acquistare l’olio da frantoi locali o produttori di fiducia
  6. Non badare a spese per acquistare un olio di qualità superiore. Puoi risparmiare comprando grandi quantitativi per soddisfare il tuo consumo annuale.
  7. Non consumare oli insaturi (girasole, soia, mais, lino, ecc) che diventano rancidi in poche ore dall’apertura della confezione.

Preferisci l’olio di cocco che non irrancidisce, l’olio di oliva di qualità superiore e l’avocado come le fonti principali di grassi sani fondamentali per la salute.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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18 Commenti su questo post

  1. Oli rafinati tutti fanno male…nei supermercati olio di oliva normale e neanche extra vergine non esiste..io ho provato vero olio dai contadini pugliesi…certo che dai mercati non ce nulla buono..meglio prendere dai contadini direttamente

    • valter ottello says:

      ti posso garantire anke il contrario, è successo a me anni fa con produttore ” contadino ” l’olio era decisamente irrancidito … okkio anke coi contadini …. al contrario, 1 mia amica mi regala sempre 1 olio (siciliano)di loro privata produzione > strepitoso ..!! nulla ha a ke vedere con la provenienza , ma dalla filiera CORRETTA …….. …..

    • dai contadini di grande fiducia 😉

  2. Aizen Sosuke Aizen Sosuke says:

    Vale solo per l’olio scadente dell’industria. Il Buon olio d’oliva spremuto meccanicamente a freddo è una medicina.

    • valter ottello says:

      vedi però .. l’ignoranza abbona sulla bocca di molti, tutti gli oli hanno delle parti ASSOLUTAMENTE NON NOBILI … e sono quelle ke IRRANCIDISCONO velocemente, ad esempio ext.ve oliva NON-FILTRATO e questo è 1 primo raffinamento, poi ci son altri elementi ke andrebbero eliminati lasciando intatti i PRINCIPI ATTIVI e sì … proprio quelli ke agiscono positivamente sul sistema cellulare senza lasciare residui … PROPRIO QUELLI ke gli enzimi non sono ingrado di metabolizzare generando SCORIE > RADICALI LIBERI ….. pokissimi sono afferati nell’ambito strettamente SALUTISTICO … il classico esempio è l’estrazione della ..VITAMINA E .. essendo 1 sostanza grassa …. va ESTRATTA CON SOLVENTI ke poi vanno lasciati evaporare … vedere il caso DI BELLA, boicottato in ogni modo!!! e si scoprì ke lo sciroppo DI BELLA, prodotto dalla farmacia militare, non seguendo il protocollo DI BELLA, non venne lasciato evaporare e venne messo in commercio 1 prodotto ke provocò danni alla salute, obbligandone il ritiro … ecco quà ….. 1 svegliatina al popolo sovrano necessita senza ombra di dubbio …. info … info … info … https://www.youtube.com/watch?v=jnkcw4xYDpw

  3. Emma Stella Emma Stella says:

    Senza Parole !!!

  4. Concordo!le sofisticazioni sono all’ordine del giorno,le etichette famose: olio con olive del mediterraneo,ma di dove?non si sa!la scelta migliore resta: comprarlo direttamente da chi lo produce!

  5. Compro sempre l’olio dai contadini, non ci sono paragoni…

  6. valter ottello says:

    va degustato ed odorato profondamente dopo 1 breve riscaldamento con le mani … lapuzza o la fragranz … saltano sulbito al naso … potete starne certi …. vi ricordo 1 olio MOLTO TEMIBILE …… > ….. di * …LINO…* ULTRA- SENSIBILE all’ OSSIGENO ed alla TEMPERATIRE oltr i **… 27° ..*** salvo indicazioni di … RAFFINAZIONE … e … qualsiasi olio NON-FILTRATO IRRANCUDUSCE > PRECOCEMENTE ……. NB: la RAFFINAZIONE, molto meglio se con processo DINAMICO, garantisce l’ECCELLENZA del prodotto e maggior durata……….

  7. Ma l’olio di cocco è immangiabile!
    Ok, a me non piace tanto il cocco, ma come si fa a mangiarlo nell’insalata, col peperoncino, nelle zuppe, sulle verdure alla griglia…non posso proprio!
    È già tanto che lo uso nel mio intruglio al posto del dentifricio!

  8. e l’olio di canapa?

  9. Guarda su l’olio di lino è proprio difficile scegliere.
    È molto delicato e di fatti se dove lo compri non lo tengono in frigo (soprattutto d’estate) vuol dire già che non è sicuro. Sperando che abbia mantenuto una temperatura bassa anche una volta comprato va trasportato come un prodotto fresco e poi conservato in frigo consumandolo in poco tempo.
    Io ci ho rinunciato.
    Mi faccio la mucillagine di semi.

    • valter ottello says:

      esatto … con la mucillaggine però, non sfrutti le caratteristike dellolio … ma non è 1 problema, il migliore comparato tra oliva … canap.. soia … il migliore a livello salutistico, cardiaco compreso, è l’olio di PESCE * in gelline …***
      ….. ed abbinato ad 1 minerale … diventa 1 BOMBA … di SALUTE ………..!!!!! valutazioni fatte con i test DINAMICI ……………

  10. Noi pugliesi conosciamo bene la situazione, chi più chi meno, ma il resto degli italiani? ….per non parlare del resto del mondo!

  11. Lina says:

    Articolo ben fatto e verissimo! Fin’ora ho sempre avuto l’olio dai miei alberi, ma nel caso ne avessi necessità, userei l’olio di lino e/o di cocco.
    Chi ha detto che l’olio di cocco è cattivo? Non lo ha sicuramente mai provato, peraltro utilissimo anche per fare oil-pulling 🙂

  12. Anna Rita says:

    Dovrei assumere olio di cocco per contrastare una fastidiosissima e dannosa candida albicans,. Online ho trovato olio di cocco a prezzi esosi ma di rimando anche a prezzi modici, mi chiedo e le chiedo: come mai questa disparità? Non vorrei aggiungere danno a danno.Grazie

    • dioni says:

      Ciao Anna, all’estero l’olio di cocco costa meno che in Italia, qui infatti tutti i prodotti e rimedi naturali costano molto di più, forse perché la domanda è inferiore.
      Il processo produttivo non è lo stesso nei vari oli in commercio, alcuni sono vergine estratto a freddo mentre altri questo non è indicato e quindi fa capire che è un olio più adatto in cucina che per uso terapeutico. Per approfondire sulla candida puoi leggere I 20 sintomi della candida e come sconfiggerla definitivamente

  13. Claudiu.S says:

    Fantastico articolo!!

    Però mi chiedo sostituti dell olio come grasso animale e burro o burro chiarificato non sarebbe una soluzione per cucinare?

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