100 Milioni di Nativi Americani sono stati uccisi – L’olocausto nascosto dalla storia

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L’olocausto degli Indiani d’America, conosciuto come i “500 anni di guerra” e il “Più Grande Olocausto del mondo nella storia del genere umano, come durata e perdita di vite umane.” Ecco quello che i libri di storia non vogliono dire

Lo sterminio di tutte le etnie “indie”, ovvero dei Nativi Americani, dal Nord America all’America Centrale fino al Sud America, è il più immane e devastante olocausto di tutti i tempi operato per mano degli Occidentali. L’olocausto dei nativi americani non fu solo lo sterminio di milioni di persone, fu qualcosa di più profondo. Fu, oltre l’eccidio, anche la totale distruzione delle loro avanzatissime culture molto più in contatto con la natura, la conoscenza delle piante e leggi dell’universo. Per avere un’idea della loro meravigliosa etica vedi Il Codice Etico dei Nativi Americani.

Il massacrò iniziò praticamente pochi anni dopo la scoperta del continente americano e si concluse alla soglia della Prima Guerra Mondiale, quindi si sviluppò lungo un periodo di tempo molto vasto e difficilmente delimitabile. Le modalità del genocidio poi sono state molte, dall’eccidio vero e proprio di intere comunità sterminate sistematicamente con le armi da eserciti regolari o da soldataglie criminali assoldate alla bisogna per mantenere pulita l’immagine dei governi ufficiali, alla diffusione intenzionale di malattie endemiche come il vaiolo, alla distruzione delle piante e degli animali per impedire che gli indiani si nutrissero.

Gli Indiani d’America popolavano l’intero continente americano, dalle gelide lande dell’Alaska fino alla punta meridionale del continente, la Terra del fuoco, gelide terre in prossimità dell’Antartico.

“Più di 100 milioni di morti. […] Colombo ha attuato l’uccisione di mezzo milione di indigeni”
D. Stannard (Oxford Press, 1992)

“Il concetto di Hitler dei campi di concentramento, così come la praticità di genocidio devono molto, così ha affermato, ai suoi studi di storia inglese e degli Stati Uniti. Ammirava i campi per i prigionieri boeri in Sudafrica e quelli degli indiani nel selvaggio West; e spesso ha elogiato l’efficienza dello sterminio degli Stati Uniti – per fame e combattimenti irregolari – dei selvaggi rossi che non potevano essere conquistati con la prigionia “.
P. 202, “Adolf Hitler” di John Toland

Un pretesto che veniva usato contro gli Indiani era l’accusarli di “insensato tradizionalismo” ossia la loro legittima ostilità a sottomettersi ad usi e costumi che non gli appartenevano e il rivendicare diritti (se di rivendicazione si può parlare, perché chi da millenni vive in un determinato territorio ed esercita la sua sovranità su di esso, lo può ben considerare la propria Patria) su enormi porzioni di territorio, che i coloni non potevano sfruttare. Evidentemente la violazione della sovranità nazionale degli altri Paesi e la pretesa superiorità di uno stile di vita rispetto ad altri giudicati selvaggi e l’intervento violento per imporre quello stile di vita è una tradizione ben radicata nella cultura statunitense che perdura ancora oggi!

Oggi gli indiani sopravvissuti sono meno di 50mila di cui la maggior parte vivono in riserve e quelli che si sono invece integrati nella società americana sono considerati alla stregua di una razza inferiore. All’arrivo dei primi coloni gli indiani fecero “l’errore” di mostrarsi piuttosto accoglienti. Quando gli immigrati furono abbastanza numerosi, cominciarono ad uccidere e rivendicare come loro tutto il continente.

Le riserve divennero dei veri e propri lager in cui venivano date coperte infette da vaiolo e le donne venivano sterilizzate “per affrettare la risoluzione della questione indiana”. Così scomparvero i popoli custodi della saggezza americana, delle grandi praterie, degli altopiani, dei ghiacci e del deserto, vittime dell’immigrazione e, oggi, dei vuoti di memoria dei media di regime.

Per approfondire consiglio la lettura di

IL GRANDE OLOCAUSTO DEI NATIVI AMERICANI: LO STERMINIO DEGLI INDIANI DELL’AMERICA DEL NORD

Native American Genocide

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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11 Commenti su questo post

  1. Lo sappiamo tutti……..

  2. E le loro terre rubate,in compenso sono stata riempiti di alcolici che hanno confuso le loro mentí rendendoli facili prede della avidita’ degli yankies, I grandi paladino dell’uguaglianza e della democrazia !!!!!!!!!!!!

  3. nicolas says:

    Quello che molti alternativi invece dimenticano e’ il genocidio soft degli europei perpetrato a suon di aborti e immigrazione.
    Ma questo e’ un argomento non corretto dal punto di vista del pensiero dominante attuale.

  4. navigatorecuriso says:

    Con la condizione peraltro non peregrina, che la maggior parte di coloni partiti dall’europa erano ebrei, come erano la maggior parte ebrei i proprietari terrieri che avviarono in terra Americana lo schiavismo. Un popolo di signori che meritano tutto il nostro ribrezzo ehmm… rispetto.

  5. Alma Pagleri Alma Pagleri says:

    La storia del nostro mondo è una storia di grandi orrori….

  6. L’ uomo “civilizzato”???!!! É una bestia infame! !!

  7. Questo lo sappiamo. E ne siamo amareggiati. Adesso che abbiamo preso coscienza e siamo “forse più evoluti”….. non potendoli far tornare in vita, cosa suggerisci di fare?

    • Pequod says:

      Ricordarcelo. Averne consapevolezza. Inserirlo nel nostro essere, così da vedere le cose che accadono nel presente in modo diverso, da come le valuteremmo NON avendo tale consapevolezza. A questo serve conoscere la Storia.

  8. Roberto says:

    se ci fosse più consapevolezza nei nostri governi si renderebbero conto che l attuale immigrazione può essere l inizio di un olocausto degli italiani d Italia

  9. lamasandiran says:

    Secondo me è masochistico pescare nel torbido.
    La storia di ogni popolo è costruita nella violenza, e i libri di storia ce lo confermano.
    La pace è sempre stata un intervallo fra le guerre, e la guerra è la nostra umana condizione normale.

    Oggi è così per mezzo mondo, mentre per l’altro mezzo la guerra è diventata finanziaria, commerciale e sociale.
    In italia la pubblica amministrazione è sempre stata in guerra con i cittadini, ostacolandone ciecamente il diritto all’evoluzione personale con infinite leggi, regolamenti, usi, costumi, ecc.

    Le religioni sono sempre state, insieme alla lotta per l’acqua e il cibo, la causa principale di divisioni e di guerre fra i popoli, nonché di bigotteria, conformismo, morale, discriminazione, sofferenza e paura nei singoli popoli.

    Sarebbe ora di finirla di osservare i singoli aberi, senza vedere la foresta.
    Costruiamo, invece di piangere sul distrutto.

  10. manuel vivian says:

    ma se i ragazzi di oggi non sanno nulla neanche della storia imposta da governo a scuola.
    è meglio ricordare ma non solo la giornata degli ebrei (memoria)

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