Omega 3 – L’elisir per la salute cardiovascolare e cerebrale

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integratore omega 3 naturale

L’omega 3 naturale dalle alghe risolve i disturbi alla vista, problemi cardiovascolari (pressione, piastrine e colesterolo), disturbi al sistema nervoso (demenza, deficit di attenzione ed Alzheimer) combatte le infiammazioni, migliora le prestazioni (fisiche e mentali) e rigenera tutte le cellule

La popolazione più longeva al mondo è quella dell’isola di Okinawa in Giappone e la loro dieta è unica perché assumono un quantitativo maggiore di Omega 3 rispetto alla dieta occidentale standard grazie al loro consumo abbondante di pesce fresco. Infatti il numero dei centenari di Okinawa è altissimo e tutti in ottima salute e che ancora lavorano ed hanno una vita sessuale, inoltre i casi di malattie cardiovascolari è quasi 6 volte inferiore rispetto ad ogni altra nazione.

I medici sono d’accordo nel rilevare che integrare con 1-2 capsule al giorno di omega 3 abbassa l’incidenza di morte per ogni tipo di malattia ed è stato dichiarato che la carenza di omega 3 è il sesto più grande assassino della popolazione occidentale.

Negli anni ’70 in uno studio sugli Inuit (Eschimesi), la popolazione nativa della Groenlandia, i ricercatori hanno osservato che avevano un cuore più sano e una salute migliore degli altri europei. Il loro segreto? Consumavano grosse quantità di grassi principalmente da balene, foche, salmoni e altri animali marini, tutti ricchi di acidi grassi Omega-3.

Molte persone associano la parola grassi ad un aumento del peso ma invece è il contrario! Consumare zuccheri e farine raffinate (che sono alla base della dieta moderna) portano a diabete, obesità, aumento di peso, mentre il consumo di acidi grassi Omega 3 aumenta il metabolismo (quindi fa perdere il peso di troppo) e nutre tutte le cellule del nostro corpo.

Nella nostra dieta occidentale è stato osservato che il quantitativo di omega 3 introdotto è inferiore alla norma. E’ stato scoperto da uno studio della Mayo Clinic su 19 donne incinta che seguivano una dieta “normale”, il 100% delle donne erano carenti di omega 3. Un altro studio sugli Inuit ha osservato che le donne in allattamento avevano molto più omega 3 nel latte rispetto alle donne in allattamento in Canada. Un bassa quantità di omega 3 nella mamma durante la gravidanza o l’allattamento può causare danni e predisposizione a disturbi nel cervello e alla vista del bambino.

Chi assume pochi omega 3 ha infatti un alto rischio di

  • Malattie cardiovascolari (colestorolo alto, infarto, pressione alta, valori delle piastrine, infiammazione delle arterie, cuore debole)
  • Malattie psichiatriche (depressione, ADHD, difficoltà verbali, ecc)
  • Disturbi alla vista
  • Cancro
  • Artrite
  • Alzheimer
  • Infiammazioni
  • Disturbi al sistema nervoso (il cervello è fatto per il 60% di grassi!)
  • Demenza e perdita della memoria

Perché è così importante assumere Omega 3

Gli omega 3 sono dei grassi essenziali per il nostro organismo in quanto sono indispensabili per la nostra salute e il nostro corpo non può produrli da solo e quindi devono essere introdotti con la dieta. I più importanti acidi grassi Omega 3 sono l’EPA (Acido Eicosapentaenoico) e il DHA (Acido Docosaesaenoico). Gli EPA sono fondamentali per il sistema cardiocircolatorio mentre i DHA sono i mattoni principali del cervello.

La maggior parte delle persone infatti consuma troppi grassi omega-6 infiammatori (oli vegetali) e troppo pochi grassi omega-3 antinfiammatori. Secondo le stime mediche il rapporto ideale omega 6 / omega 3 è di 4:1 mentre la nostra dieta è di 15 : 1. Addirittura ad Okinawa e tra gli Inuit il rapporto è di 1 : 1 ovvero significa che consumano 15 volte più omega 3 di noi! Questo spiega come sono quasi immuni a tutte le malattie che affliggono la nostra società.

Segni rivelatori che il tuo rapporto omega-3 / omega-6 è fuori di equilibrio includono, oltre ai problemi elencati sopra:

  • Pelle secca e squamosa
  • Forfora o capelli secchi
  • Unghie morbide e fragili
  • Fatica
  • Crampi mestruali
  • Scarsa capacità di attenzione
  • Occhi: calo della vista, degenerazione maculare, problemi alla retina

Circa il 60% del nostro cervello è costituito da acidi grassi e il 15% sono grassi DHA. Una persona con pochi omega 3 non sviluppa correttamente il suo cervello, dovrà mettersi gli occhiali per vedere bene ed avrà un sistema immunitario debole; oltre ad avere un elevato rischio di infiammazioni e problemi di pressione alta.

Assumere Omega 3 è infatti ottimo per

  • Cuore
  • Reni
  • Morbo di Chron
  • Capelli secchi e sfibrati
  • Colite ulcerosa
  • Diabete
  • Artrite reumatoide
  • Memoria
  • Asma
  • Acne, psoriasi e dermatiti
  • Depressione
  • Stress
  • Cervello (rigenera il cervello aiutando nei casi di demenza, Alzheimer, disturbi cognitivi e deficit di attenzione)
  • Colesterolo (aumenta quello “buono” HDL e diminuisce quello “cattivo” LDL)

Dove si trova l’Omega 3

L’omega 3 si trova in nel pesce come salmoni, merluzzi, sgombri, aringhe e sardine che vivono allo stato selvaggio nei mari freddi e che si cibano di fitoplancton, vero produttore di EPA e DHA. Nei vegetali come frutta secca (noci, nocciole, mandorle), semi di lino e semi di chia è presente invece l’acido alfa-linoleico che il corpo può trasformare in EPA e DHA (i veri omega 3) ma con un tasso di conversione basso, ovvero occorre mangiarne molti per avere una dose sufficiente. Per questo i nutrizionisti raccomandano un consumo di almeno due volte a settimana di pesce.

Il problema dei metalli pesanti nel pesce

Il problema del pesce purtroppo è che l’alto livello di inquinamento dei mari l’ha reso pieni di metalli tossici come mercurio, piombo e cadmio. Infatti giusto per dare qualche dato:

  • Le industrie rivierasche scaricano ogni anno in mare 85 mila tonnellate di metalli pesanti, 200 mila tonnellate di azoto, 900 mila tonnellate di fosforo, 47 tonnellate di policiclici aromatici;
  • Più in particolare: le raffinerie di petrolio scaricano il 98,9 per cento degli idrocarburi, il 99,5 per cento dei fenoli e il 42 per cento del cadmio; l’industria metallurgica il 98,8 per cento dello zinco e l’85 di oli e grassi; gli allevamenti su scala industriale inquinano con il fosforo (94 per cento); dalle fabbriche di fertilizzanti arriva mercurio (98,8 per cento), piombo (42,2) e oli e grassi (14,7); organoclorurati (96,2) e piombo (55,7 per cento) dall’industria chimica e della carta.

Poiché la maggior parte dei metalli è idrofila essi tendono ad accumularsi nei grassi e quindi anche nelle capsule di omega 3 derivanti dall’olio di pesce bisogna stare molto attenti alla qualità.

Omega 3 direttamente dalle alghe

Esiste tuttavia un modo sano ed anche etico che non uccide i pesci, per avere omega 3. Da dove ottengono infatti gli Omega 3 i pesci?  Essi lo prendono dalle microalghe e la Opti3 distribuita in Italia da Vegamega è riuscita ad estrarre gli EPA e DHA puri dai vegetali marini ottenendo uno degli integratori di Omega 3 più sicuri, naturali e privi di metalli pesanti che ci sia.

Il prodotto si chiama OPTI3 – OMEGA-3 DHA + EPA  VEGETALE ed è ricco anche di antiossidanti che oltre ad essere benefici servono per prevenire l’irrancidimento dell’omega 3 che purtroppo colpisce quasi tutti gli integratori di omega 3 economici sul mercato.

Modalità d’uso. La dose raccomandata è di 2 capsule al giorno che forniscono 908 mg totali di omega 3 (EPA: 324 mg; DHA: 528 mg; DPA: 85 mg) e anche 200 UI di Vitamina D.

omega 3

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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8 Commenti su questo post

  1. alessandro says:

    Ciao Riccardo. Ottimo come sempre. Fa piacere sapere che possiamo integrare gli omega 3 escludendo le problematiche descritte perfettamente nell’articolo. Unico dubbio: ho letto che ci sono degli studi che collegano l’assunzione di integratori di omega 3 con il rischio di aumento del cancro alla prostata per gli uomini. Forse riguarda il sovradosaggio? Come si fa a controllare se il nostro organismo ha la dose giusta di omega 3 oppure se ha bisogno di integrarla? Hai della documentazione in merito? Grazie e cordiali saluti.

    • dioni says:

      Ciao Alessandro, ti consiglio di leggere questo articolo del Dr. Mercola in merito http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2013/07/31/omega-3-fats.aspx

      • Alessandro says:

        Ho letto il testo tradotto e se non ho capito male gli studi fatti hanno erroneamente associato il rischio di aumento del tumore alla prostata in pazienti con alti valori di omega 3 nel sangue senza sapere se questi valori fossero dovuti alle abitudini alimentari od all’uso di integratori e, soprattutto, senza analizzare le abitudini alimentari e di vita dei pazienti analizzati. Altri studi hanno dimostrato il contrario, soprattutto grazie all’utilizzo degli omega 3 derivanti da olio di krill. Giusto?

  2. SABRINA says:

    Si può fare a cicli? senò la spesa per una famiglia diventa eccessiva ,in quanto con due capsule al giorno una scatola basta per un solo mese per una persona. Quanto tempo ci vuole per espellere i metalli pesanti? controindicazioni non ce ne sono? GRAZIE

  3. SABRINA says:

    E gentilmente Riccardo un altra info…i prodotti che consigli sono solo acquistabili online o ordinabili in farmacia?

    • dioni says:

      Ciao Sabrina, ne ho consigliati diversi quindi non saprei io acquisto tutto online, ma anche nei negozi biologici puoi trovare molti di questi integratori naturali

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