I rimedi omeopatici favoriscono la crescita psicologica e la liberazione della forza vitale

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omeopatia crescita psicologica

Quella che segue è la traduzione di un estratto del libro Dynamic Medicine: The World According to Homeopathy del Dr. Larry Malerba che come omeopata esperto incoraggia il lettore a riflettere profondamente sulla natura della malattia, sui rischi della medicina convenzionale, sulle strategie di successo per una vera guarigione e offre un esame penetrante di questa arte di guarigione oggi tanto attaccata dalla medicina convenzionale.

Dovrebbe essere ormai chiaro che la medicina ortodossa ha un approccio mirato alla malattia. Si concentra quasi esclusivamente sui problemi fisici più immediati e locali. Cerca di eliminare i sintomi più urgenti presenti sul momento. Promette poco per quanto riguarda la salute generale o il benessere a lungo termine. Quando una persona con una colecisti infiammata richiede una cura ortodossa, i medici hanno solo l’aspettativa che la chirurgia rimuoverà il paziente dal pericolo immediato. Non vi è alcuna considerazione per le implicazioni a lungo termine.

Non è raro che un tale paziente continui a lamentare problemi digestivi, anche dopo l’intervento. Anche se il paziente si lamenta di stanchezza, diarrea e irritabilità, questi problemi sono di scarso interesse per il chirurgo che considera il lavoro finito una volta che la cistifellea è stata rimossa e il paziente non è più in pericolo immediato. Si potrebbe chiedere, cosa c’è di sbagliato in questo? Non è quello che la chirurgia si suppone debba realizzare? E la risposta è sì, questo è ciò che siamo stati condizionati ad aspettarci da un sistema di medicina che sostiene di avere le uniche risposte a tali problemi. Tuttavia, dal punto di vista omeopatico, c’è molto di più che si può fare.

E’ ragionevole pensare che la cistifellea possa essere salvata, possa essere ripristinata la normalità digestiva, e che il benessere a lungo termine possa essere massimizzato. In questo senso, la medicina occidentale ha ben poco a che fare con la vera guarigione. Il suo concetto di guarigione è più come una convalescenza dopo un intervento chirurgico o lo stare sdraiati a letto per il recupero da una polmonite.

La medicina convenzionale è l’ideale per le emergenze e le malattie in fase avanzata dopo che tutte le altre opzioni sono state esaurite. Non dovrebbe però essere scambiata per vera guarigione. Non di rado, mi ritrovo a dover rispondere alla domanda: “Che cosa dovrebbe fare questo rimedio, dottore?” Chiaramente, i pazienti vogliono sapere come funzionano i farmaci. Fermano l’infiammazione? Fanno abbassare la pressione sanguigna? Uccidono i virus? In altre parole, i pazienti vogliono conoscere i meccanismi di azione dietro farmaci omeopatici. Chiedono perché sono abituati a un sistema medico che fornisce un sacco di spiegazioni, ma poche soluzioni reali.

Cercare di rispondere a queste domande può essere come cercare di comunicare con qualcuno in una lingua straniera. Quando spiego che una prescrizione omeopatica non è progettata per curare il problema principale, ma ha lo scopo di guarire tutto l’uomo, tendo a suscitare più domande. Se io sostengo che l’omeopatia può aiutare una persona a evitare l’intervento chirurgico, a eliminare il dolore della colecisti, e ad alleviare la fatica, diarrea, irritabilità, è probabile che incontro scetticismo. Tuttavia, ho visto risultati del genere più di un paio di volte nella mia carriera omeopatica.

Per rispondere alla domanda onestamente, una buona prescrizione omeopatica ripristina l’equilibrio e  la forza vitale. Essa non prende di mira alcun sintomo specifico. Non agisce attraverso un meccanismo fisiologico identificabile. Non è né un analgesico, né un antibiotico. Mentre può essere vero che un rimedio ben scelto può alleviare il dolore, ridurre l’infiammazione, e ripristinare il corretto funzionamento fisiologico, non lo fa in modo così diretto. Lo fa riportando tutta la persona ad uno stato di equilibrio bioenergetico. Quando la forza vitale ristabilisce l’equilibrio, i sintomi spariscono.

Una tale risposta non può soddisfare la gente che ragiona in termini medici convenzionali. Per alcuni, può sembrare un’ingannevole risposta New Age, ma è la migliore risposta che ho da offrire. Si tratta di una risposta progettata per spiegare come i farmaci omeopatici possono avere tali effetti di lunga durata e di vasta portata. Tali effetti non possono essere spiegati tramite il pensiero riduzionista. Essi possono essere compresi solo da una prospettiva olistica. Si tratta di una risposta che spiega un fenomeno più volte osservato che sfida i confini del tradizionale pensiero scientifico. Un trattamento omeopatico di successo dovrebbe comportare il ripristino della salute, non solo l’eliminazione dei sintomi. Per ripristino della salute si intende la forza vitale e la capacità di rispondere ai fattori di stress della vita. La forza vitale diventa più resistente e flessibile. Questo si manifesta nel complesso come benessere fisico, emotivo, mentale e spirituale. Questo stato di equilibrio si traduce in una maggiore immunità e adattabilità.

Nel trattamento costituzionale gli omeopati basano le loro prescrizioni su quello che chiamano la “totalità dei sintomi.” Questo insieme comprende tutte le deviazioni distinguibili dalla normale linea di base sana. Il disturbo sottostante la forza vitale può essere rilevato solo dalle sue manifestazioni esteriori, dai sintomi che produce. Questo include tutti i sintomi fisici, mentali ed emotivi, come descritto dal paziente. E’ stato lo stesso Hahnemann che per primo ha incaricato i suoi studenti a scegliere il simillimum determinando la totalità dei sintomi. Quest’ultima deve essere la principale o l’unica cosa per cui la malattia può rendere percepibile quale rimedio richiede, l’unica cosa che può determinare la scelta dei più idonei mezzi di aiuto.

Così, in una parola, la totalità dei sintomi deve essere la cosa più importante, anzi l’unica, in ogni caso di malattia, che il medico deve discernere ed eliminare mediante la sua arte. Questo non significa necessariamente che una persona sana è una persona che non manifesta sintomi. Il fattore decisivo è se l’equilibrio può essere ripristinato dopo la comparsa dei sintomi. Si pensi, per esempio, a delle pietre miliari immunologiche come la varicella o morbillo. Contrariamente al pensiero medico corrente, questi non sono eventi indesiderati. Sono opportunità per affinare le abilità difensive del sistema immunitario. Per riprendersi correttamente da malattie di questo tipo, il sistema immunitario diventa più forte e più resistente. La forza vitale è sfidata, prevale, e cresce e matura di conseguenza.

omeopatia crescita coscienza

Ad un livello più profondo, possiamo pensare alla malattia sia come un impedimento che come un catalizzatore per la crescita della coscienza. Quando la forza vitale viene intaccata da malattie croniche, è necessario spendere energia supplementare per compensare e far fronte alla condizione. Questo lascia meno energia per far fronte alle esigenze quotidiane della vita. La conseguenza può essere un rallentamento del processo di maturazione. La crescita psicologica è più difficile da trovare. La consapevolezza è limitata perché viene speso uno sforzo supplementare per la gestione del dolore e della sofferenza che viene fornita con la malattia.

Quando la malattia cronica dura per anni può essere un ostacolo significativo per lo sviluppo personale. D’altra parte, il grande paradosso è che la crescita psicologica è meno probabile che si verifichi senza un catalizzatore che lo incoraggi. In questo senso, la sofferenza e la malattia sono fattori importanti che contribuiscono ad una maggiore coscienza umana. Il fattore determinante è il modo in cui riusciamo a superare le difficoltà. Le terapie mediche che combattono i sintomi hanno una spiccata tendenza ad aumentare la probabilità di rimanere bloccati in luogo, per così dire. I fattori di stress della vita sono inevitabili. I sintomi agiscono come indicatori che cambiano. Quando la forza vitale si adatta con successo, i sintomi si risolvono e le lezioni vengono apprese, indipendentemente dal fatto che siamo pienamente consapevoli di tali modifiche o meno.

Mentre i prodotti farmaceutici in grado di ridurre il dolore e la sofferenza a breve termine, spesso impediscono alla forza vitale di ripristinare l’omeostasi. Così facendo, favoriscono la cronicità della malattia, rendendo più probabile che la crescita della coscienza sarà difficile da raggiungere.

Forse una delle più grandi gioie di essere un medico omeopata è che sto avendo il privilegio di testimoniare i cambiamenti che avvengono a seguito di una medicina omeopatica ben scelta. È un luogo comune per i pazienti riferire sogni rivelatori che insegnano loro qualcosa di profondo per quanto riguarda le loro lotte e il modo in cui tali lotte hanno contribuito alla loro malattia. Tali intuizioni sono tutt’altro che una coincidenza. Esse sono una diretta conseguenza della liberazione della forza vitale. In questo senso, la malattia non è altro che un indicatore che vi è un ostacolo alla coscienza che deve essere superato. L’omeopatia non si limita ad alleviare il dolore e la sofferenza. L’azione dinamica di una medicina omeopatica ben scelta è in grado di ripristinare la salute fisica e l’equilibrio emotivo, rinnovare la vitalità e promuovere una maggiore consapevolezza.

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione vietata senza il consenso scritto dell'autore.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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5 Commenti su questo post

  1. Paolo Vitale Paolo Vitale says:

    Non per il Governo Italiano!

  2. Prima o poi ci adegueremo al resto d’Europa….

  3. Nenè Fraccalvieri says:

    Premetto che non ho letto il post sopra indicato, perchè la mia esperienza con l’omeopatia è stata diretta e le mie convinzioni sulla medicina omeopatica sono inscalfibili. 28 anni fa, dopo qualche mese che avevo letto “Il destino come scelta” di T. Dethlefsen, casualmente ho conosciuto una coppia di tedeschi omeopati che esercitavano in un angolo di paradiso a Taino, nei pressi di Angera, sul lago Maggiore. Il loro maestro esercitava a Milano ed erano gli unici professionisti a svolgere la professione in Lombardia. L’omeopatia?…..fa miracoli, ma questo non si può dire e in ogni caso è meglio non parlarne. Ruggero Dujany ha scritto bei libri sull’argomento e sono godibilissimi da leggere. Quando non funziona è l’ operatore olistico che non è preparato. Un caro saluto a tutti, buona domenica.

  4. Pandora says:

    Ho provato anche io con l’omeopatia ma non risolsi affatto il mio problema, come non la risolse la medicina tradizionale perchè ho scoperto negli anni che era un problema di stress psicologico che mi portava quei sintomi anche fisici, con l’ipnosi regressiva ho Visto ed compreso come stavo messa anche nelle mie esistenze passate e stò guarendo gradualmente anche fisicamente senza alcun ausilio di tipo medicinale sia tradizionale che alternativa. La malattia serve a comprendere il Perchè di tante cose che alla stragrande maggioranza è tutt’ora ignoto, nel caso che riesci a guarire di un male poi subito ne inizia un altro, e quindi non è zuppa ma panbagnato, perchè è il tuo Essere che ti stà manifestando il suo disagio in tutti i modi possibili e la guarigione definitiva dalla malattia non te la potrà mai dare alcun medico estraneo a te stesso che non sa manco il perchè è malato prima lui dei suoi mali.

  5. sabrina says:

    Finalmente Nenè una persona che la pensa come me e pochissimi altri…. Quando non funziona è l’ operatore olistico che non è preparato e non (aggiungo io)il paziente che non vuol guarire come invece dicono eh,c’è una grande differenza.
    L’unica cosa che invece io trovo è quella che anche la medicina omeopatica progredisce e credo che la questione del similimum sia un pò”passata” nel senso che una costituzione e quindi terreno e sintomi psicofisici e psipatologici di una persona difficilmente possono essere racchiudibili in un solo rimedio.

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