curarsi ormoni naturali bioidentici

Estratto dal libro “Curarsi con gli Ormoni Naturali e Bioidentici” di Annelie Scheuernstuhl e Anne Hild, Macro Edizioni

La medicina convenzionale ci ha talmente abituati al fatto che i farmaci efficaci abbiano anche effetti collaterali, che non riusciamo più a immaginare che possano esistere anche sostanze e rimedi naturali validi e privi di effetti indesiderati. Eppure ce ne sono.

Nel corso di milioni di anni, la natura ha prodotto tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno. Queste sostanze sono in un certo senso collaudate da tempo, più dei rimedi farmacologici i cui studi durano in genere solo alcune settimane o alcuni mesi e che per giunta vengono testati quasi esclusivamente su persone giovani. Gli ormoni bioidentici appartengono a questo tipo di sostanze. Le loro strutture biochimiche sono identiche a quelle dei nostri ormoni. Se usati in modo corretto, esercitano un’azione delicata e priva di effetti collaterali.

Il segreto di una terapia efficace contro i disturbi dovuti a uno squilibrio ormonale sia nelle donne che negli uomini è quindi l’uso di ormoni bioequivalenti! Grazie alle pubblicazioni della dottoressa Katharina Dalton, del dottor John R. Lee (vedi il Capitolo 5) e di alcuni altri medici, abbiamo alle spalle più di settant’anni di esperienza con gli ormoni identici a quelli naturali. In questo lungo arco di tempo non si è avuta notizia di effetti collaterali, ma solo di effetti benefici, come confermato non solo da questo libro, ma anche da numerosi testi e pubblicazioni di altri autori.

Il progesterone naturale che abbiamo attualmente a disposizione è una copia chimica precisa e identica del progesterone sintetizzato dall’organismo umano ed esplica la propria azione ormonale specifica nello stesso modo del progesterone endogeno. Viene accettato e assimilato in modo del tutto normale dall’organismo e dai recettori su tutte le cellule bersaglio, sia nel cervello che nell’utero o nelle altre parti del corpo. Non si ha notizia di effetti collaterali negativi o della comparsa di cancro a seguito di una terapia con ormoni bioequivalenti.

Gli studi più recenti continuano a confermarlo. Tutti gli ormoni bioequivalenti di cui si parla in questo libro vengono ricavati dalla cosiddetta diosgenina, una sostanza presente in prevalenza nell’igname selvatico (Dioscorea villosa), che appartiene alle saponine ed è per natura molto simile ai nostri ormoni steroidei. In laboratorio questa sostanza viene trasformata di modo che la struttura biochimica dei prodotti finali sia assolutamente identica a quella degli ormoni sintetizzati dal nostro organismo. Se la struttura biochimica è del tutto uguale, cioè identica, a quella della sostanza prodotta nell’organismo, non ha alcuna importanza che sia stata prodotta dal corpo o in laboratorio. Il problema non sono gli ormoni, ma il fatto di sostituirli con rimedi inadeguati.

Ma allora come mai per le terapie non si utilizzano esclusivamente e con altrettanta spontaneità questi ormoni naturali, messi così spontaneamente a disposizione dalla natura? Il fatto che le cure con gli ormoni bioequivalenti siano così poco conosciute dipende senza ombra di dubbio dagli interessi commerciali dell’industria farmaceutica. Tutto ciò che esiste in natura non può essere brevettato e quindi non è interessante per questo settore industriale.

Le sostanze presenti in natura vengono trasformate artificialmente in laboratorio, poiché solo così possono essere brevettate e commercializzate con grandi guadagni. L’inconveniente decisivo è che a questo punto non sono più identiche agli ormoni biologici, naturalmente presenti nel nostro corpo, e perciò hanno effetti solo parziali rispetto alle sostanze biologiche originali, ma in compenso provocano molti effetti indesiderati, talvolta anche notevoli, la cui portata viene minimizzata con l’uso dell’aggettivo “collaterali”. In Germania, in Austria e in Svizzera, tutti gli ormoni, sia naturali che sintetici, “veri e falsi”, sono soggetti a prescrizione medica. In Inghilterra e in Olanda possono essere venduti senza obbligo di ricetta.

La medicina convenzionale prevede diversi approcci per intervenire su uno squilibrio ormonale. Uno di questi consiste nel sostituire gli ormoni naturali mancanti con sostanze artificiali. Così, nel caso di deficit della funzione ovarica, i medici prescrivono estrogeni sintetici alle loro pazienti. In presenza di disturbi premestruali e al seno femminile (mastopatie) dovuti a un’insufficienza luteale, si somministrano le cosiddette progestine, quindi gestageni sintetici esogeni, che sarebbe più indicato definire farmaci con effetti analoghi a quelli degli ormoni.

Il corpo entra così in contatto con sostanze che non conosce e che non è in grado di metabolizzare. Inoltre queste sostanze esogene occupano i recettori per gli ormoni endogeni. Tutto questo produce uno squilibrio che può avere conseguenze come disturbi del sonno, stati di esaurimento, aumento di peso e importanti problemi psicofisici, fino a causare gravi patologie come l’ictus, l’infarto del miocardio e il cancro.

Gli ormoni artificiali modificati sono sempre sostanze estranee per il corpo, dato che di fatto sono farmaci. Le più piccole modifiche molecolari a questi ormoni hanno conseguenze enormi, facendo sì che essi non sottostiano più al normale meccanismo di decomposizione ed espulsione all’interno dell’organismo. Una volta assunto il farmaco, gli effetti non possono essere arrestati o annullati. Tutti i recettori degli ormoni naturali vengono bloccati. L’armonia e l’equilibrio di un metabolismo sano vanno perduti e possono insorgere malattie pesanti.

«In Germania cinque milioni di donne assumono ormoni per proteggersi da ogni genere di malattia legata all’età», scriveva il settimanale «Der Spiegel» nel n. 30 del 2002. Il titolo dell’articolo era La figuraccia degli ormoni e si riferiva ai risultati dei due studi più ampi condotti fino a quel momento sugli effetti fatali degli ormoni artificiali sulla salute delle donne.

Tra il 2002 e il 2003 non c’è stata praticamente nessuna rivista, sia scientifica sia popolare, che non abbia parlato di questi risultati: tanto negli Stati Uniti quanto in Gran Bretagna era stato interrotto prima del previsto uno studio su vasta scala condotto su migliaia di donne, poiché era emerso che, contrariamente all’ipotesi originaria, l’assunzione di ormoni sintetici esogeni (che sarebbe meglio chiamare farmaci con effetti ormonosimili) causava un aumento di cancro al seno, trombosi, infarti cardiaci e ictus. (Women’s Health Study negli USA e One Million Women Study in Gran Bretagna). I risultati avevano dimostrato inequivocabilmente che nelle donne oggetto degli studi l’assunzione pluriennale di “ormoni” artificiali esogeni era collegata a un aumento del rischio di malattia e morte.

Nei Paesi di lingua tedesca questi studi sono stati rapidamente demoliti e minimizzati dall’associazione dei ginecologi. Da allora l’industria farmaceutica impiega molto tempo e denaro per indurre autentici e cosiddetti esperti, ginecologi ed endocrinologi a convincere i medici che possono continuare a prescrivere tranquillamente queste sostanze estranee quando una donna ha dei problemi.

La paziente tuttavia dovrebbe essere informata sui rischi che può correre seguendo questo tipo di terapia e sul fatto che dovrà assumere questi “ormoni” artificiali per un massimo di cinque anni. Che assurdità! Esistono anche altri metodi, e senza rischi. Ancor oggi, dopo la prematura interruzione di questi due grandi studi sulla salute delle donne, tutti continuano a parlare solo degli estrogeni. Eppure in più del 90 per cento dei casi la causa dei disturbi non è la carenza di estrogeno, ma l’assenza del suo sinergista e antagonista, il progesterone naturale, che di solito inizia a scarseggiare per vari motivi già anni prima dell’avvento conclamato della menopausa.

L’estrogeno e il progesterone hanno bisogno l’uno dell’altro per poter espletare in pieno la loro azione. Solo se questi due ormoni sono in equilibrio nel suo corpo la donna si sente davvero bene ed efficiente. La produzione di progesterone diminuisce già in un periodo in cui le donne hanno ancora mestruazioni regolari. Questo fa sì che gli estrogeni prendano il sopravvento. Le mestruazioni diventano più dolorose, più forti e più irregolari, e nei giorni che le precedono si assiste a un incremento di sbalzi di umore, ansietà, mal di testa o emicrania, irregolarità del battito cardiaco, mancanza di energia e disturbi del sonno.

Viene allora diagnosticata una Sindrome PreMestruale (SPM o PMS, acronimo dell’inglese Pre Mestrual Syndrome) e di solito viene prescritta la pillola oppure una diversa da quella assunta fino a quel momento. In ogni caso però vengono somministrati ormoni artificiali esogeni, farmaci con effetti ormonosimili e con molti effetti collaterali. Con queste sostanze i disturbi non spariscono del tutto o scompaiono solo provvisoriamente. Spesso si verifica un aumento di peso, soprattutto nella fascia addominale e nelle cosce (predominanza dell’estrogeno). Dallo screening per la prevenzione del tumore al collo dell’utero risulta uno striscio anormale (classe III o addirittura IV) e si scoprono i primi fibromi in un utero che diventa sempre più grosso.

Se la paziente è predisposta, la crescente debolezza del tessuto connettivo determina la comparsa improvvisa di capillari o perfino di vene varicose, le articolazioni fanno male, l’emicrania diventa più frequente… tutte conseguenze dello squilibrio ormonale e dell’aumento della predominanza di estrogeni! La medicina convenzionale analizza, effettua pap test e mammografie, incide e taglia, preleva campioni di tessuto dal seno o dal collo dell’utero per escludere la presenza di un cancro. In caso di utero ingrossato o di fibromi in crescita e se il desiderio di maternità è stato “esaudito”, spesso si consiglia l’asportazione chirurgica dell’utero per “prevenire danni peggiori”.

Se ci sono anche problemi alla vescica, una leggera atonia vescicale in occasione di uno starnuto o di un colpo di tosse o cistiti frequenti, le donne che ne soffrono vengono rapidamente convinte che un’operazione è la soluzione migliore e si rassegnano a quello che suppongono essere il loro destino. Fortunate quelle a cui non vengono asportate le ovaie, perché se ci sono delle cisti si tende a togliere tutto, catapultando la donna all’improvviso, artificialmente e prematuramente nella menopausa, condannandola ad assumere “ormoni” per il resto della sua vita.

E poi che cosa succede? Contro i disturbi del sonno c’è una pastiglia per dormire, a cui si aggiunge un antidepressivo. I disturbi cardiaci vengono curati con un betabloccante che dovrebbe far bene anche alla pressione. Contro i dolori articolari dovrebbe essere utile un antinfiammatorio. Il polso dolorante viene diagnosticato come sindrome del tunnel carpale e operato, e il ginecologo prescrive un preparato a base di estrogeni. Se poi la tiroide comincia a scioperare (dominanza estrogenica), si prescrive un prodotto anche per questa ghiandola. Nel caso in cui la MOC riveli un principio di osteoporosi, il consiglio è: «Mangi più latticini, faccia più attività fisica e cerchi di dimagrire!». Fantastico! Proprio quello che ci vuole!

Estratto dal libro “Curarsi con gli Ormoni Naturali e Bioidentici” di Annelie Scheuernstuhl e Anne Hild, Macro Edizioni

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Indice

Prefazione a cura di Annelie F. Scheuernstuhl
Prefazione a cura di Anne Hild

Capitolo 1 – Che cosa sono gli ormoni e perché sono così importanti?

Capitolo 2 – La differenza fra ormoni biologici-bioidentici e ormoni esogeni

Capitolo 3 – Breve introduzione all’interazione degli ormoni: una panoramica

  • Ipotalamo e ipofisi
  • Gli ormoni di regolazione
  • Gli organi produttori di ormoni
  • Gli ormoni steroidei – ormoni sessuali maschili e femminili
  • Il ciclo femminile
  • La tiroide

Capitolo 4 – Gli ormoni bioidentici: la svolta nella terapia

Capitolo 5 – Pioniere e pionieri di una terapia ormonale biologica

Capitolo 6 – Gli estrogeni

  • La leggenda del deficit estrogenico
  • “Estrogeni” sintetici
  • Ormoni equini coniugati, cosiddetti naturali, ricavati da urina di cavalla
  • Xenoestrogeni: i falsi estrogeni
  • Dominanza estrogenica: la causa prevalente di squilibrio ormonale

Capitolo 7 – Il progesterone, l’ormone più importante ma purtroppo (quasi) dimenticato

  • “Gestageni” sintetici

Capitolo 8 – La pillola e altre intromissioni nel sistema ormonale

  • Rischio di trombosi dovuto alle pillole anticoncezionali a base di drospirenone

Capitolo 9 – L’età critica femminile – menopausa e climaterio

  • L’aspetto psichico della menopausa

Capitolo 10 – Anche gli uomini vanno in menopausa: il climaterio virile o andropausa

Capitolo 11 – Trattamento ormonale nei bambini

Capitolo 12 – Testosterone

  • Deficit di testosterone
  • Eccesso di testosterone

Capitolo 13 – DHEA

Capitolo 14 – Stress e ormoni

  • Qual è il ruolo del cortisolo?
  • Burnout o insufficienza surrenale o sindrome da affaticamento

Capitolo 15 – Perché il mio medico è così poco informato su questo tema?

Capitolo 16 – Testate il vostro equilibrio ormonale

  • Il test della saliva
  • Checklist — Sintomi generali

Capitolo 17 – Disturbi e malattie di origine ormonale

Problemi alla tiroide – Ipotiroidismo – Ipertiroidismo – Morbo di Hashimoto — infiammazione della tiroide – Sindrome premestruale – dolori prima delle mestruazioni – Mal di testa – emicrania – Cisti ovariche o mammarie – Fibromi uterini – Endometriosi – Disturbi mestruali e mestruazioni abbondanti e di lunga durata – Problemi alla vescica – Atonia vescicale – Vescica irritabile e infezioni vescicali ricorrenti – Disturbi respiratori, asma e russamento – Osteopenia – osteoporosi – Fibromialgia – Malattie oncologiche dovute a carenze ormonali o a squilibrio ormonale – Cancro alla mammella – Cancro all’utero – Cancro all’ovaio-carcinoma ovarico – Dopo un’isterectomia – Gravidanza – Infertilità – Depressione post-partum  – Sovrappeso – Diete: davvero il metodo giusto? –

Capitolo 18 – L’impiego di ormoni

  • Progesterone
  • Schema di base per l’uso prolungato di crema durante il ciclo femminile
  • Estrogeni
  • Estriolo
  • Estradiolo
  • DHEA
  • Testosterone
  • Cortisolo

Capitolo 19 – Omeopatia

  • La tautopatia, una nuova forma di omeopatia?

Capitolo 20 – Fitormoni

Capitolo 21 – Vitamina D, di fatto un ormone

Capitolo 22 – Altre cose utili

  • Acqua, la “bevanda energetica” numero 1
  • Acidosi – accumulo di scorie – intossicazione – malattia
  • Alimentazione e medicina ortomolecolare: le sostanze nutritive come medicina
  • Luce e ritmo circadiano

Capitolo 23 – Appendice

  • Mammografia = prevenzione del tumore al seno?
  • Tamoxifene vs. progesterone naturale
  • Selenio e cancro
  • Vaccinazione contro il tumore al collo dell’utero
  • Panoramica dei disturbi e delle malattie che possono essere correlati anche a uno squilibrio ormonale
  • Domande frequenti e relative risposte

Bibliografia
Appendice alla Bibliografia

Informazioni sui terapeuti

Indice analitico

Informazioni sulle Autrici

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