OVERTHINKING: COME LIBERARSENE?

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L’ “Overthinking”, letteralmente pensare troppo o rimuginare, è un fenomeno in forte crescita nella nostra società. Il pensiero ossessivo è difficile da controllare; esistono persone maggiormentesoggette rispetto ad altre… La medicina cinese attribuisce questo fenomeno ai soggetti le cui caratteristiche materiali e spirituali evidenziano una prevalenza dell’elemento terra; queste persone presentano una predominanza di tutte quelle attività legate alla loggia energetica stomaco milza pancreas. Organi che, quando non sono in equilibrio,possono causare sentimenti di ansia, preoccupazione e un’attività di pensiero eccessiva e senza freni.

Nel campo psicologico sono in molti a ritenere l’overthinking una piaga dell’età moderna legata all’insicurezza e confusione che la stessa società ha creato, bombardando i singoli individui di informazioni e schemi precostituiti; condizioni che possono generare una negatività tale begli individui da ripercuotersi persino sul modo di pensare. La psicologa e naturopata Kelly Neff suggerisce 8 modi per eliminare questa attitudine dalla nostra mente e dalla nostra vita:

1. Ammettere di avere un problema

Il primo passo verso la guarigione è riconoscere il problema.Se si ha la sensazione di non riuscire a uscire da quel flusso di pensieri tanto da sentirsi frustrati ed infelici, siete in overthinking! Non lasciate semplicemente passare il momento; agite per uscirne!

2. Perdonati: I nostri cervelli sono calibrati in questo modo

La colpa di questo rimuginare continuo non è nostra! La cosa più sbagliata che si possa fare è pensare di avere un problema; il cervello è naturalmente predisposto a un’attività di pensiero elevata. Susan Nolen-Hoeksema, esperta in questo campo sostiene che“ilnostro cervello èimpostato per poter pensare molto”, perché i nostri pensieri e ricordi sono intrinsecamente tessuti insieme, non divisi in compartimenti stagni. Così, quando si è sotto stress o semplicemente di cattivo umore, un pensiero triste può essere la scintilla che scatena un incendio di negatività. La capacità di interconnessione “a ragnatela” del nostro cervello è proprio la benzina che fa aumentare tale negatività. Ma naturalmente a tutto c’è un rimedio…

3. Respira

La prima cosa da fare è la più semplice e naturale: respirare. La respirazione aiuterà ad allentare la pressione e a riconnetterci con la Madre Terra. A volte capita che la pressione causata da tutti questi pensieri metta a dura prova anche le attività più naturali come respirare; la frustrazione fa sì che il respiro diventi affannoso, inoltre la mancanza di ossigeno al cervello può portare ad un ulteriore stato confusionale.Quando questo accade mettetevi sdraiati, ispirate con il naso ogni due secondi ed un espirate con la bocca 10 minuti minimo. Tramite questa tecnica di respirazione potrete condurre mentecorpo in uno stato di relax assoluto… Un gesto semplice che aiuta a diminuire l’anidride carbonica nel sangue con effetti benefici sul sistema surrenale e sull’ossessività del pensiero.

4. Parla di meno, scrivi di più

Tanti “over-pensatori”, in particolare le donne, credono che parlare  per “buttare fuori”le proprie paturnie possa essere la risoluzione, ma in realtà raramente ha un effetto benefico, di solito peggiora le cose, in particolare se di fronte si ha un’altra persona che tendente all’overthinking, in questo caso il pensiero negativo di uno influenzerà l’altro e viceversa ed alla fine avrete solamente accumulato altra negatività.

È importante esternare i propri problemi(come abbiamo detto nel primo punto in particolare ammettere di avere un problema) e la scrittura è il metodo migliore. Con questo metodo, mettendo su carta tutto ciò che gira in modo confusionario nella vostra mente, avrete l’opportunità di ordinarlo.

5. Pratica sport o un hobby… tieniti impegnato!

L’esercizio fisico è il modo migliore per scaricare ansia e negatività. Naturalmente “mens sana in corpore sano”;tenere occupati corpo e mente in attività d’apprendimento o creativa può essere di grande aiuto! Fate ciò che credete più giusto per sentirvi meglio, osate. Sono in molti a sostenere che le persone soggette ad “overthinking” sono anche le più creative! Potreste scoprire doti che non pensavate neanche di avere e trovarvi in contesti che sentite più vostri rispetto alla situazione angusta di partenza.

6. Medita per raggiungere la consapevolezza

Lao Tzu disse che “se si è depressi si vive nel passato, se siete ansiosi di vivere in futuro, e se si è in pace si vive nel presente.” L’essere umano è sempre incline al pensiero verso ieri e ancora di più a quello verso domani, senza rendersi conto che l’unico momento che può essere vissuto realmente è oggi. Questo continuo protrarsi verso il futuro oppure indietreggiare verso il passato rende infelici e negativi.

La meditazione può aiutare ad acquisire quella consapevolezza che permette di vivere il presente con pace e serenità; a tal proposito è consigliata “la pratica della consapevolezza”,una forma di meditazione in cui ci si concentra sul momento presentesenza giudizio. Questa tecnica suggerisce di accettare e riconoscere i pensieri negativi per poi lasciarli andare.

7. Circondati dell’universo

Quando ci preoccupiamo, stiamo essenzialmente sperando di controllare il flusso della vita. Le filosofie orientali sostengono che ciò che accade nella vita sia già stato scelto come percorso dalla nostra anima. Dunque ciò che viviamo in realtà è stato già scelto in passato per far sì che imparassimo qualcosa e il nostro “io” cosciente non deve far altro che accettare il flusso della vita per vivere serenamente.

Lasciate andare le preoccupazioni! Tenerle strette non servirà a risolvere i problemi. Abbracciate le leggi dell’universo e amate ogni momento. E’ una forma di liberazione e di pace; significa che si è disposti ad avere fiducia che tutto ciò che accade abbia un tempo e luogogiusto: laconvinzione che si è esattamente dove si deve essere senza preoccuparsi del peso della giustizia o meno delle cose.

8. La realtà è una nostra creazione. Non averne paura!

Dobbiamo essere consapevoli della forza dei nostri pensieri. Se si ha ossessivamente paura di perdere qualcosa, in realtà si sta aumentando la probabilità che questo accada. La paura non è uno scudo difensivo verso i problemi, ma il modo migliore per farci logorare da questi. Più energia si invia in quella direzione, più è probabile che le cose temute accadano. La legge di attrazione ci insegna che noi creiamo la nostra realtà attirandola tramite i pensieri. Quindi il passo più importante per allontanarsi da tutta questa negatività, è imparare a pensare in maniera felice! Pensate in grande, ogni volta che un tarlo vi opprime la testa pensate alla cosa che vi rende più felici e subito dopo a quella che vorreste davvero. Non abbiate paura di vivere le vostre preoccupazioni; la capacità che ha il vostro cervello di essere così concentrato è affascinante, imparate a trarne il massimo.

Abbandonate gli schematismi mentali e i preconcetti ed amate ciò che siete, amate ciò che fate e ancora di più amate la capacità che avete di poter cambiare voi stessi.

Carolina Lambiase per Dionidream

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. Gianluca says:

    Ce’ qualcosa che non mi torna: 1. Ammettere di avere un problema . 2. : ….. La colpa di questo rimuginare continuo non è nostra! La cosa più sbagliata che si possa fare è pensare di avere un problema; saluti

    • Carolina Lambiase says:

      Contestualmente diversi 🙂 Il primo implica ammettere di avere un “problema” da dover affrontare, la seconda di essere il problema.

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