Il 99% dei tessuti di cancro al seno contengono parabeni!

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parabeni cancro seno

I parabeni sono sostanze molto diffuse nella cosmetica, dalle creme ai deodoranti, penetrano nella pelle e vengono assorbiti dal corpo. Questo studio mostra un collegamento tra il cancro al seno e questi composti derivati dal petrolio.

del Dr. Mercola

Una nuova ricerca ha rilevato la presenza di esteri parabeni nel 99% dei tessuti di cancro al seno testati [1].

Lo studio ha esaminato 40 donne che erano state trattate per cancro al seno al primo stadio. I parabeni sono ingredienti chimici con proprietà simil-estrogene, e l’estrogeno è uno degli ormoni coinvolti nello sviluppo del cancro al seno.

La fonte del parabene non può essere identificata, ma il parabene è stato trovato anche in 7 pazienti su 40 che affermavano di non aver mai usato prodotti sotto le ascelle nella propria vita”. [2]

Fonti e pericoli dei parabeni

Deodoranti e antitraspiranti sono alcune delle fonti principali di parabeni, ma il fatto che anche le donne che dicevano di non averli mai usati avevano parabeni nei tessuti dimostra chiaramente che questi ingredienti chimici, a seconda del prodotto a cui sono aggiunti, possono, e apparentemente lo faranno, accumularsi nei tessuti del seno.

E’ importante capire che qualunque cosa tu metta sulla tua pelle può essere assorbita dal tuo corpo e potenzialmente provocare seri danni, come dimostra questa ricerca.

I parabeni inibiscono la crescita di batteri, lieviti e muffe e sono usati come conservanti

Sull’etichetta puoi trovarli come:

  • Methyl paraben
  • Propyl paraben
  • Isobutyl paraben
  • Ethyl paraben
  • Butyl paraben
  • E216

Questi ingredienti sono comunemente usati in:

  • Deodoranti e antitraspiranti
  • Shampoo e balsamo
  • Bagnoschiuma
  • Dentifrici
  • Creme e protezioni solari
  • Cosmetici
  • Medicinali
  • Additivi alimentari

Studi hanno evidenziato che i parabeni possono influenzare il tuo corpo tanto quanto gli estrogeni, che possono ridurre la massa muscolare, far accumulare più grassi, e portare a ginecomastia maschile (crescita del seno).

Altri studi, oltre a quello che abbiamo citato, hanno collegato i parabeni al cancro al seno. La US Environmental Protection Agency (EPA) ha collegato i metil parabeni, in particolare, a disordini metabolici, dello sviluppo, ormonali e neurologici, così come a vari tumori.

Attenzione: C’è una nuova categoria di “Estrogeni” cancerogeni

Una recente ricerca ha anche confermato l’esistenza di una categoria di materiali cancerogeni prima sconosciuti, che sono stati trovati in migliaia di prodotti di consumo. Alcuni di questi sono anche aggiunti a integratori e cibi come “nutrienti”. Questi composti simil-estrogeni sono metalli.

Proprio così, un largo spettro di metalli ha mostrato di agire come “metalloestrogeni” con il potenziale di aggiungersi agli estrogeni del seno, aumentando così i rischi di cancro.

I seguenti metalli sono stati identificati come capaci di legarsi ai recettori cellulari degli estrogeni e imitare l’azione degli estrogeni fisiologici [3]:

  • Alluminio
  • Antimonio
  • Arsenite
  • Bario
  • Cadmio
  • Cromo
  • Cobalto
  • Rame
  • Piombo
  • Mercurio
  • Nickel
  • Selenite
  • Stagno
  • Vanadate

In accordo con GreenMedInfo: “…L’esposizione al Sodium selenite (e sodium selenate) è difficile da evitare, dato che è la prima fonte di selenio in supplementi presente in vitamine, cibi e bevande… Lo stesso vale per forme inorganiche di cromo, rame, nickel, stagno e vanadio, che puoi trovare sulle etichette di molti multivitaminici sul mercato.

Un’altra fonte di esposizione ai metalloestrogeni per milioni di consumatori sono gli antitraspiranti con alluminio[4].

Il tuo deodorante contiene parabeni e altre pericolose sostanze chimiche?

Evitare i parabeni e gli altri pericolosi ingredienti chimici richiede una buona conoscenza delle etichette e la capacità di leggerle e comprenderle.

Ecco, come esempio, un elenco di alcune delle sostanze chimiche più comuni presenti nei normali deodoranti.

Se il tuo deodorante contiene questi ingredienti, buttalo via.

Alluminio

I normali deodoranti contengono alti livelli di sali di alluminio. Questo da solo già basta per rendere un deodorante poco sano, soprattutto per noi occidentali, che radiamo le ascelle, assorbendone quindi tutte le sostanze nocive. L’alluminio è anche stato associato al morbo di Alzheimer.

Parabeni

I parabeni possono essere indicati sulle etichette come: parabeni di metile, etilparabeni di propile, di butile, parabeni di isobutile o E216. Spesso il nome sull’etichetta è in inglese (es. metil parabens)

Glicole propilenico

E’ stato trovato in migliaia di prodotti cosmetici. È anche un ingrediente utilizzato nel liquido dei freni, quindi non è affatto sorprendente che potrebbe causare anomalie del fegato e danni renali.

Fragrance

Si trova in molti deodoranti. Anche se può sembrare innocuo, dovrebbe essere evitato in quanto può causare allergie e problemi polmonari.

Fai attenzione alle etichette dei prodotti reclamizzati come “Naturali”, perchè anche questi spesso contengono pericolosi additivi chimici, inclusi i parabeni. Leggi l’etichetta in ogni caso e assicurati che almeno non ci siano gli ingredienti che ti ho mostrato.

Fonte 40 Women With Breast Cancer Had Parabens in Their Tissues – Traduzione http://www.energytraining.it

Quindi evitare i parabeni! Lo stesso Wikipedia riporta che “Centinaia di studi[9] hanno indagato sulla loro capacità di interferire con il sistema endocrino ottenendo diverse risposte, e comunque confermando che essi, e i loro principali metaboliti come l’acido p-idrossibenzoico stesso, possiedono attività interferente con il sistema ormonale[10].”

L’articolo del Dr. Mercola continua spiegando anche la correlazione tra Cadmio e cancro al seno. [6] Il Cadmio viene usato nei campi come fertilizzante. Cereali, patate e inquinamento atmosferico sono tra le principali fonti di cadmio. Consiglio quindi un mineralogramma per valutare l’intossicazione di metalli pesanti nel corpo e la scelta di cibi biologici per evitare questi dannosi composti.

BIBLIOGRAFIA

[1] Journal of Applied Toxicology March 2012; 32(3): 219-232

[2] Vedi rif 1

[3] Clean Cures: The Humble Art of Zen-Curing Yourself, Michael DeJong

[4] Journal of Applied Toxicology December 12, 2011 [Epub ahead of print]

[5] Green Med Info March 18, 2012

[6] Los Angeles Times March 15, 2012

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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29 Commenti su questo post

  1. ecchecavolo tutti i deodoranti contengono questa merda!!!!

    • Silvana says:

      Non tutti Michela…….sono anni che lavoro nel mondo della cosmetica naturale…..sono innamoratissima dei prodotti Yves Rocher…..i nostri deodoranti non contengono parabeni…..ne sali di alluminio

  2. Paolo Cris says:

    Ok …dionidrim …sn d’accordo …adesso però ..giakke’ avete alzato sto polverone ….cercate di fare i bravi e diteci quali deodoranti usare

  3. Fabio Caruso says:

    Io uso l allume di potassio

  4. Minchia però che palle ! ! !

  5. Anche io da un po’allume di potassio…

  6. Quello che i nonni usavano se radendosi si procuravano un taglietto. ..

  7. Quando patlavo dei parabeni alle mie clienti mi prendevano per fanatica!!!!

  8. Bicarbonato amido mais olio essenziale a piacere

  9. clara says:

    consiglio i deodoranti swisscare

  10. Il vero problema è che se davvero è stato comprovato, come sembra che sia, che queste cose fanno male perché non si ritirano dal mercato?? Perché non si obbligano i produttori a non usare più questi veleni?? No.. Troppo semplice!!il ministero della salute che fa ste cose??? Meglio scervellarsi noi cittadini nel tentativo di non ammalarsi.
    Fare la spesa è diventata una tortura, leggere tutte le etichette di qualsiasi cosa per poi riposarli puntualmente perché pieni di ogni schifezza.

  11. Io adopero il deodorante della coop, buono, ma leggero, comunque senza parabeni!!!

  12. natur63 says:

    Scusa l’allume viene usato solo a scopo cicatrizzante in caso di problemi derivati da tagli accidentali durante la rasatura. I nonni usavano la schiuma prodotta dallo scioglimento del sapone neutro ! Potete usare il sapone liquido a base di Aloe Vera e il deodorante ascellare privo di alluminio della Forever. Chi vuole informazioni in merito a questi prodotti può vscrivermi un messaggio in privato a [email protected]

  13. francesca says:

    provate a mettere l’olio di cocco, che tanto ha la consistenza di un burro.. antibatterico e profuma.. comunque se migliorate l’alimentazione non ne avete quasi più bisogno

  14. antonio says:

    Volevo sapere se in Italia ce obbligo di segnalare nel eitchetta anche le quantità Minime

  15. Lili says:

    Confermo a pieno quello ke dice l’arricolo è da un po di tempo ke utilizzo solo prodotti naturali sono diventata allergica a tutto so skifo di metalli parabeni ecc ecc.ma pertoppo credetemi nn esiste nessun prodotto cosmetico ke nn contenga parabeni…dato ke è un metodo di conservazione devono essereci per forza…la differenza la fa la quantità…ho costatato ke più il prezzo è basso e più è tutta merda…ma anke questo nn è una regola..mi ricorderò sempre all’inizio della mia allergia ai trucchi nn sapevo con precisione a cosa ero allergica con precisione pensando ke la matita per gli occhi più costava più era buona ho comprato una di chanel 27 euro di matita nera semplicissima…l’ho buttata via dalla disperazione come la mettevo piangevo e un bruciore incredibile…mi ero arresa poi una santa donna mi ha fatto conoscere un negozio online dove commercilizzano solo prodotti naturali e tutti a base di aloe vera…io nn ho più problemi di allergia…ho consigliato un deodorante della stessa linea a mio cognato con una forma tumorale ascellare dato dagli alcool parabeni e metalli presenti anke nei deodoranti farmaceutici evidentemente lui troppo sensibile sono 5 mesi ke mi ringrazia continuamente xke nn ha più neasun problema!

    • paola rotondi says:

      Salve, sono anche io una persona che soffre di allergie, ma da quando ho conosciuto una fantastica persona che mi ha introdotto alla scoperta del mondo BIO, ho risolto e prevenuto tante problematiche!
      Ora rappresento il mio caro amico Francesco, con il quale lavoro e distribuiamo in Italia, cosmesi biocertificata dalla Francia, tra i clienti anche il sopra citato Macrolibrarsi.
      Sono d’accordo con chi afferma che basso costo, poca qualità, i prezzi medio-alti assicurano il contenuto.
      Se posso consigliare le signore attente a ciò che stendono sulla pelle (la mia azienda è tra gli amici di SKINECO), cercate vicino a voi, farmacie, parafarmacie, erboristerie, negozi biologici, centri estetici, rivenditori make-up Couleur Caramel e creme viso-corpo uomo/donna L’Atelier Des Delices, nonché la linea capelli KpuorKaritè!!!! Vi assicuro un ottimo rapporto qualità/prezzo!!!
      Grazie e buona vita!!!

    • Iuliana says:

      Come si chiama il negozio online di quale stai dicendo? Grazie

  16. Andrea delle Grazie says:

    Ormai i parabeni, purtroppo, sono stati eliminati da quasi tutti i prodotti cosmetici. Sono degli ottimi conservanti, necessari quando in qualsiasi prodotto c’è la presenza di acqua. Dico purtroppo perchè sono molto più sicuri di quelli che circolano oggi. Non sono io a dirlo, ma basta leggere quanto detto dalla FDA (chi non lo conosce questo è un organo Americano molto, ma molto severo su salute-cibo-cosmesi-…):
    “The Cosmetic Ingredient Review (CIR) reviewed the safety of methylparaben, propylparaben, and butylparaben in 1984 and concluded they were safe for use in cosmetic products at levels up to 25%. Typically parabens are used at levels ranging from 0.01 to 0.3%. ” Traduzione: Ingredient Review Cosmetic (CIR) ha riesaminato la sicurezza di methylparaben, propylparaben, e butylparaben nel 1984 e ha concluso che erano al sicuro per l’uso in prodotti cosmetici fino al livello del 25%. Tipicamente i parabeni sono utilizzati a livelli compresi tra 0,01 e 0,3%. Già nel 1984 se ne parlava…
    Ma in tempi recenti, il 9 Dicembre 2015, sempre la FDA diceva:
    “Parabens are preservatives that prevent the growth of potentially harmful bacteria that could live in some cosmetics products. Safety questions about the use of parabens in cosmetics center around parabens’ potential to act like estrogen, a hormone that can be associated with the development of breast cancer. Studies have shown, however, that parabens have significantly less estrogenic activity than the body’s naturally occurring estrogen. Parabens have not been shown to be harmful as used in cosmetics, where they are present only in very small amounts.”
    Traduzione:
    I Parabeni sono conservanti che impediscono la crescita di batteri potenzialmente nocivi che potrebbero vivere in alcuni prodotti cosmetici. Alcune questioni di sicurezza sono sorte circa l’uso di parabeni nei cosmetici come interazione degli estrogeni, un ormone che può essere associato con lo sviluppo del cancro al seno. Studi hanno dimostrato, tuttavia, che i parabeni hanno significativamente meno attività estrogenica dell’estrogeno naturale del corpo. I Parabeni non hanno dimostrato di essere dannosi nell’uso in cosmetica, dove sono presenti solo in quantità molto piccole.
    Detto questo voglio ricordare che anche se non riportato nell’INCI, la maggior parte delle aziende che riforniscono le materie prime alle aziende produttrici di cosmetici, utilizzano i parabeni per la conservazione del prodotto in misura di uno 0,3% circa (schede di sicurezza).
    Facciamo un esempio?
    Le famose bacche di Goji (nome inci Lycium barbarum, unica voce che sarà poi presente nell’INCI, cioè quello riportato dalla scheda di sicurezza) presente in misura del 3 % nel prodotto finito, dopo l’acqua, gli emulsionanti, ecc. i parabeni saranno rappresentati in misura dello 0.009%, cioè un dato irrilevante.
    Non facciamo allarmismi inutili e basiamoci solo su fonti attendibili e documentate (www.fda.gov)

  17. Lorenzo says:

    Provate la linea Herbalife SKIN e all’Aloe di herbalife è senza solfati e senza parabeni aggiunti, le garanzie credo le possano dare solo le grandi aziende che fanno della qualità e sicurezza il loro migliore supporto per la vendita, oppure alcune persone fidate che grande etica e conoscenza , chi le conosce ?

  18. MODERE ha prodotti completamebte naturali no parabeni ftalati siliconi !
    IO LA AMO è davvero efficace provate c è uno sconto dieci euro col codice 713317 http://www.modere.eu

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