Le Parole di Forza dei grandi Maestri che rafforzano la nostra crescita personale

9 Commenti

parole di forza

Nelle parole dei grandi Maestri è racchiuso il potere di aprire la nostra consapevolezza verso la comprensione più profonda della natura di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Quelle che segue sono degli estratti dal bellissimo libro di Fosco Del Nero intitolato “Parole di Forza” Edizioni Età dell’Acquario. L’autore ha racchiuso le citazioni di potere dei grandi uomini della nostra storia da Eckhart Tolle a Gesù Cristo, da Osho a Kahlil Gibran, con Lao Tse, Joseph Campbell, Buddha, Krishnamurti e Bruce Lee. Ogni citazione è seguita da da un breve scritto dell’autore, utile per comprenderla, per facilitarne la ricezione e per fornire ulteriori spunti di riflessione. Le spiegazioni delle citazioni qui proposte sono state abbreviate e quindi si rimanda al libro per la lettura integrale delle spiegazioni e di tutte le citazioni ispiratrici in esso contenute.

Nell’introduzione l’autore spiega:

“L’obiettivo di questo testo è quello di in‑ fondere Forza in chi lo legge, sia che lo legga nel modo classico, ossia pagina dopo pagina, dall’inizio alla fine, sia che lo legga in modo casuale, aprendolo in un certo punto e ricevendo la forza e l’energia del testo trovato in quella pagina. L’obiettivo di questo libro non è dunque quello di argomentare o di spiegare, anche se in una certa misura vi è anche questa com‑ ponente, ma è soprattutto quello di infondere una certa energia in chi lo apre e legge… in qualunque modo egli scelga di farlo.”

7 Citazioni di potere che illuminano la nostra vita

1. Se ti ami, osservati. Veglia durante una parte della notte. Buddha

La notte è ovviamente l’inconsapevolezza in cui è immerso l’uomo comune. E l’invito di Buddha, l’invito più bello e commovente che possa esistere, è quello di vegliare, di essere presenti, di non perdersi nel buio della notte. Chi si ama, dunque, veglia. E, di conseguenza, chi non tiene a sé non ci bada, non veglia, non si osserva, lascia che la sua vita trascorra nella totale incon‑ sapevolezza, nel totale automatismo, perso nel buio della notte

2. Che la preghiera sia la vostra preoccupazione costante, che sia il principio e la fine della vostra giornata e della vostra vita. Sri Ramakrishna

Ciò che Sri Ramakrishna intende con «preghiera» non è ovvia‑ mente la preghiera cristiana a mani giunte e in ginocchio, e nem‑ meno la preghiera islamica rivolta a un segno cardinale, per non parlare di quella ebraica faccia al muro, ma, molto più in generale, lo stato di preghiera interiore, ciò che poi è l’essenza dello stato meditativo, e che va a coincidere con lo stato di presenza vigile e attenta.

3. Quando un uomo si sveglia, egli può morire. Quando muore, può nascere. Georges Ivanovič Gurdjieff

Il primo punto, imprescindibile, è rendersi conto di essere ad‑ dormentati: solo quando ci si rende conto di dormire si possono impiegare degli sforzi per svegliarsi. Altrimenti, si crederà di es‑ sere già svegli e pronti e perfetti. In seguito, solo quando ci si sveglia si può morire. Morire al proprio passato, a sé stessi. In definitiva, far morire man mano la propria personalità per fare posto all’anima. L’ego deve sparire, deve dissolversi, come goccia nell’oceano: questo è il grande insegnamento di tutte le tradizioni spirituali… ed è ciò che quasi nessuno è disposto a fare. L’attaccamento supremo, difatti, è quello a sé stessi e alla propria personalità terrena.

4. Come il contadino incanala l’acqua, come il fabbro raddrizza le sue frecce, come il falegname lavora il legno, così il saggio lavora sé stesso. Buddha

Chi è saggio non si occupa di queste cose, delle cose terrene, bensì si occupa unicamente di sé stesso, lavorando su di sé per fare passi avanti nel percorso evolutivo.

5. Ti è stato dato questo corpo per realizzare determinati obiettivi sul piano materiale; dovresti prendertene cura come se fosse il tuo bene più prezioso. Paramhansa Yogananda

Chi disprezza il corpo e lo maltratta dimostra intanto di non amarsi, così come dimostra di aver capito poco dell’esistenza e del suo funzionamento. Essendo questo il veicolo datoci dall’esistenza, è nostro dovere prendercene cura in modo amorevole e saggio, cosa che peraltro ci procurerà maggior benessere, minor dolore fisico… e più tempo per realizzare ciò che siamo venuti a realizzare in questa vita.

6. Se hai un minimo di coraggio, se sei un ricercatore del vero, fa’ un balzo nell’ignoto. Osho

Il viaggio dell’esistenza si gioca tutto sul sentiero dello sconosciuto, che va reso conosciuto, e delle tenebre, che vanno rese luce. E il sentiero siamo noi, è un sentiero interiore, e quindi è dentro il nostro buio che va portata la luce. Fa paura, perché il buio spesso fa paura, così come l’ignoto, ma il vero ricercatore si avventura, compie il balzo…sapendo che, benché ignoto, sta balzando dentro sé stesso, non sta facendo altro che accendere una candela dentro il suo proprio inconscio.

7. Io non dipendo da questo mondo o da questo universo, ma sono questi a dipendere da me. Sri Nisardagatta Maharaj

Questa è la dichiarazione di massima responsabilità e massi‑ ma sovranità che può fare un essere umano. Colui che ormai sa che il mondo esterno è un riflesso di quello interiore, e che anzi a dirla tutta lo contiene persino, non può che affermare che è il mondo a dipendere da lui, e non il contrario, come affermano invece le persone suddite e lamentanti. La grandezza della consapevolezza di una persona è data dal‑ la misura di quanto essa è in grado di contenere dentro di sé.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione vietata senza il consenso scritto dell'autore.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

9 Commenti su questo post

  1. pare proprio strano parlare di “dissolvimento dell’io” quando guardandosi attorno il mondo pare fare il contrario!

  2. Non ho capito, è una cosa buona o no?

  3. Antonio Coppola says:

    Complimenti di vero cuore per questo articolo e suggerimento a scopo di ricerca della consapevolezza…. Necessaria in questa epoca tormentata dai veleni di avidità animalità e desidero di dominio sugli altri…
    Un suggerimento personale alle persone che hanno commentato.

    Comprendere che il quadro iscritto nelle stelle alla nascita non implica che l’essere umano sia un burattino in balia,del proprio passato.
    Quel messaggio costituisce piuttosto uno sprono all’orgoglio dell’uomo: il cielo stesso cerca di risvegliare il lui la determinazione. a liberarsi da ogni limitazione .
    l’universo ha creato ciascun essere umano come anima dotata di individualità e dunque essenziale per la struttura universale, sia che si trovi nel ruolo temporaneo di un pilastro ,o di un parassita la sua libertà è assoluta e immediata, se egli lo vuole;non dipende dalle vittorie esteriori bensì da quelle interiori✨ Paramahansa Yogananda

  4. Antonio Coppola says:

    Giorno per giorno – 15 febbraio

    La vita è piena di sofferenze impreviste. Comunque, come affermò Eleanor Roosevelt:
    – Se superi ciò [una situazione difficile] puoi superare tutto. Si acquisisce forza, coraggio e sicurezza con ogni esperienza in cui smetti veramente di aver paura. Allora potrai dire: “Ho superato quella cosa orribile. Posso sopportare la prossima che capiterà.” –
    E’ vero: la lotta contro grandi difficoltà ci fa crescere in modo straordinario. Possiamo richiamare e manifestare quelle capacità che sono sopite in noi. La difficoltà può essere fonte di crescita dinamica e di progresso.

  5. luciano says:

    Concordo sul fatto che il qui-e-ora è il collo della bottiglia attraverso cui fluiscono gli effetti del nostro personale passato (cioè il nostro carattere).
    Però la maggior parte della gente “lascia che la sua vita trascorra nella totale inconsapevolezza” per il semplice motivo che è inconsapevole di essere inconsapevole…
    Non ci sono meriti, né colpe, ma solo differenti stati evolutivi fra una persona e l’altra e nessuno può modificare il proprio stato evolutivo se non è questo che è chiamato a fare nel corso della sua vita.
    Esattamente come nessuno decide di essere maschio o femmina, bianco o nero, gay o etero, forte o debole, intelligente o stupido, alto o basso, moro o biondo, ecc. ecc.
    Come dice Gurdjieff, le persone hanno l’impressione di fare questo o quest’altro, ma in realtà nessuno fa niente. Tutto accade.

    • Antonio Coppola says:

      Mi trovi d’accordo con il principio fondamentale del qui ed ora…. Tuttavia consentimi di dissentire sul tutto accade poiché”scritto”…. Personalmente credo nella legge mistica di causa effetto.
      Cosiccome possiamo vedere gli effetti posti nel passato,nell’attimo presente,abbiamo la capacità (consapevolezza…) Di stabilire le cause da attuare nel momento presente,certi che gli effetti saranno diversi e diciamo pure “controllati” dalle nostre azioni.
      Converrrai che si tratta di un buon inizio di consapevolezza….Lo stesso Einstein scrisse: continuate a fare ciò che avete sempre fatto ed otterrete quel che avete ottenuto fino ad ora .
      Buona vita

      • tiziana perricone says:

        Eh sì…la simultaneità di causa-effetto agisce all’istante…! Tu sei il Creatore…e l’Universo ti appartiene…tutto accade perchè sei tu…! Per questo nessuno fa niente!!! E’ “al di là”…decidi…

        • Antonio Coppola says:

          Forse….. È necessaria più consapevolezza….Più determinazione nel potere insisto nella decisione… È li il nostro più grande potere.
          Se guardi la storia ci sono state tante persone disposte a morire per degli ideali di Pace….Mandela,Martin Luther King, Gandhi e persino un Falcone. A noi la scelta

  6. Pandora says:

    Parlando di Maestri…
    Nel Convivio (189-193 ca.) Platone asserisce che il risanamento dell’Umanità consiste nel ritorno allo stato Originale dell’Uomo. Secondo Platone esistette una razza primordiale Perfetta, razza di esseri dotati dei due princìpi maschile e femminile: l’Androgino.
    Questa Unità in noi è stata spezzata, infatti ora abbiamo i 2 emisferi cerebrali separati al centro, mentre un cervello molto interconnesso tra i due emisferi, tramite la sostanza bianca detta Corpo calloso conduce alla Coscienza personale, che è l’Equilibrio Originario tra il nostro lato maschile e femminile: la Ragione e la Genialità, la Passionalità e l’Amore etico, la Logica e la Fantasia.
    Il ritornare alla unificazione della nostra Coscienza umana comporterà in futuro anche una perfetta connessione in tutti i punti del nostro DNA che attualmente è in fase evolutiva che si concluderà nel combaciarsi in suoi punti e quindi non solo potremo finalmente usare anche tutto il nostro cervello che ci è ancora molto sconosciuto, ma come ai primordi non sapremo più cosa sia la malattia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline