La patata americana e il topinambur sono potenti antinfiammatori ed antitumorali

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benefici patata americana

La patata dolce detta anche patata americana e il topinambur sono due tuberi dalle caratteristiche uniche che li rendono un ottimo alimento quotidiano grazie alle proprietà

  • anti-diabetiche
  • dimagranti
  • antinfiammatorie
  • stimolatori della proliferazione batterica intestinale
  • aumentano l’energia
  • migliorano la digestione
  • rafforzano l’intestino
  • antinfiammatorie
  • prevengono il tumore

La principale ragione di tutte queste proprietà è nella presenza di una elevata quantità di fibre solubili (è importante che siano solubili) e in particolar modo contengono la famosa inulina di cui ho parlato nell’articolo Inulina: Ecco la sostanza in grado di risolvere tutti i problemi intestinali!

Le patate dolci e il topinambur sono quindi in grado di

  • Stabilizzare la glicemia. La fibra solubile impedisce il picco glicemico ma favorisce un graduale assorbimento degli zuccheri. Questo comporta la proprietà di far raggiungere il peso forma, abbassare lo stress, non affaticare il pancreas e aumentare il senso di sazietà.
  • Nutrire i batteri simbiotici della flora batterica, in particolare i bifidum bacteri bifidi. I bifido-batteri sono importantissimi per la nostra salute e infatti il latte materno ne è ricchissimo. E stato osservato che chi non è stato allattato dalla mamma ha pochi bifido-batteri nell’intestino e ha più probabilità di sviluppare problemi mentali, deficit di attenzione e disturbi comportamentali. L’inulina aumenta considerevolmente la popolazione di bifido-batteri nell’intestino.
  • Favorire la produzione di vitamine del gruppo B, la vitamina K2, e Acido Propionico che hanno un potente ruolo antinfiammatorio.
  • Avere un potente ruolo antitumorale. La patata americana e il topinambur contengono un particolare gruppo di galattolipidi ad azione antinfiammatoria con un meccanismo unico e straordinario che la rende in grado di prevenire la formazione del cancro a livello cellulare. Inoltre contengono acido butirrico che è un potente antitumorale.

Ecco cosa dice il Dott. Claudio Sauro riguardo la patata americana e il topinambur:

L’acido butirrico (contenuto nella patata americana e topinambur) è stato associato con l’abilità di inibire le funzioni dell’enzima istone deacetilasi (HDAC). Di conseguenza, favorisce uno stato acetilato degli istoni nella cellula. Gli istoni acetilati hanno un’affinità minore per il DNA rispetto agli istoni non acetilati, a causa della neutralizzazione delle interazioni di carica elettrostatica. Questo significa che l’acido butirrico aumenta l’attività trascrizionale verso quei fattori tipicamente messi a silenzio o inibiti a causa dell’attività di deacetilasi tipica dei tumori. Aumentare l’attività trascrizionale nella cellula tumorale significa mandarla in apoptosi. Per questo motivo si è pensato di usarlo come agente differenziante nella terapia dei tumori.
Il suo derivato 4-fenilico, l’acido fenil-butirrico è stato analizzato in uno studio pilota (2006) sugli effetti del fenilbutirrato in combinazione con un inibitore della metilazione del DNA, la 5-AZACITIDINA, su pazienti con LEUCEMIA MIELOIDE O SINDROME MIELODISPLASTICA. La combinazione dei due agenti è stata ben tollerata (irritazione nel punto di inoculazione dell’azacitidina e sonnolenza/fatica associata a fenilbutirrato di sodio) e BEN IL 50% DEI PAZIENTI TRATTATI HANNO AVUTO UNA REMISSIONE LIBERA DA MALATTIA.
Un altro studio più recente (2007) ha mostrato come il fenilbutirrato sensibilizza varie linee di cellule di glioblastoma in coltura, negative per l’oncosoppressore p53, alla radioterapia. Unito alla sua alta biodisponibilità per bocca, la sua bassa tossicità e la capacità di attraversare la barriera emato-encefalica, questo fattore ne fa un requisito cardine per la possibilità che questo composto relativamente poco tossico venga utilizzato, in un futuro molto vicino, nella terapia dei tumori cerebrali.
Inoltre le fibre della patata americana producono nell’intestino notevoli quantità di ACIDO PROPIONICO. I batteri del genere Propionibacterium che si producono nell’intestino con l’assunzione della patata americana e del topinambur nostrano producono acido propionico come prodotto finale del loro metabolismo anaerobico. Questa classe di batteri colonizza comunemente gli stomaci dei ruminanti e le ghiandole sudoripare umane, risultando una delle principali cause che determinano l’odore del sudore e uno dei maggiori fattori all’origine della eziopatogenesi dell’acne. Propionibacterium è anche il principale responsabile dell’odore e aroma caratteristico del formaggio svizzero ( emmental), ottenuto dopo opportuna fermentazione batterica. L’ACIDO PROPIONICO HA UNA POTENTE AZIONE ANTIBIOTICA SOPRATTUTTO SUI MICETI. Infatti avrete notato che il formaggio emmental non fa praticamente mai la muffa.
Guarda caso l’acido propionico si e rivelato anche un antitumorale, si è visto che somministrazioni relativamente basse di questo acido inducono la cellula tumorale all’apoptosi. I meccanismi per i quali produce apoptosi sono tuttora allo studio. Il fatto che agisca così energicamente sui miceti e nel contempo sia antitumorale fa pensare che i miceti (candida, asperegillo, histoplasma capsulatum ecc) abbiano un qualche ruolo nella genesi dei tumori.

Ricetta Topinambur e Patata Americana

Ingredienti per 4-6 persone

1000 gr di patate americane
500 ml di brodo vegetale
500 ml latte vegetale
3 spicchi d’aglio sbucciati
1 cucchiaino di timo tritato
4 cucchiai d’olio extravergine
400 gr di topinambur
Sale e pepe

Preparazione

Versa in una pentola le patate, il brodo di verdure, il latte vegetale, l’aglio e il timo e porta ad ebollizione, aggiungendo dell’acqua per coprire bene gli ortaggi e un pizzico di sale grosso integrale. Cuoci a fiamma bassa con il coperchio per 15-20 minuti, fino a quando le verdure non saranno tenere. Scola e frulla il tutto fino ad ottenere una purea, da condire con sale, pepe e olio extravergine. Nel frattempo cuoci nella parte più alta del forno i topinambur tagliati a cubetti in una teglia antiaderente conditi con sale e pepe per circa 25 minuti a 200°C, fino a doratura. Servite il purè decorando le porzioni con il timo e i topinambur.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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4 Commenti su questo post

  1. Se nn avessi consumato tanto topinambur,finivo diabetica..a me piace crudo,nei succhi frullati..il gusto poi,nn e x niente male!

  2. FLAVIA says:

    Salve. Per caso ho scoperto il Topinambur e ho provato a piantarlo nell’ orto….. è quasi in fase fioritura, poi attendiamo a fine estate per la raccolta….
    Speriamo bene….
    Il suo delicato sapore di carciofo è proprio al Top(inambur)!!!

  3. Pina Fiordaliso says:

    Buongiorno, io non riesco a trovare il topinambur…. come faccio a trovarlo fresco?

    • dioni says:

      Ciao Pina, di solito si trova nei grandi supermercati tipo quelli dei commerciali oppure nei negozi biologici

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