6 motivi per cui le Patate americane dolci sono meglio di quelle normali

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Patate-e-batate

Nei supermercati cominciano a trovarsi sempre di più le patate dolci o americane, che hanno una forma ed un colore diverso da quelle a cui siamo abituati, ma soprattutto hanno delle caratteristiche nutrizionali diverse. Se non le avete mai acquistati perché sembrano qualcosa di esotico sappi che per cucinarle puoi usare le stesse cotture al forno, a vapore, bollite o fritte. Dopo che avrai letto di seguito è molto probabile che le acquisterai per godere di tutti i benefici di questo prodotto che può crescere anche dalle nostre parti e si può coltivare in casa.

In questo articolo, parleremo di due tipologie di patate: le patate dolci, patate americane o batate (ipomea batatas) e le normali patate a pasta bianca (solanum tuberosum), anche se le varietà sono molte. Per comodità, da ora in poi, chiameremo le prime “patate dolci” e le seconde “patate bianche”.

1) Le patate dolci hanno un sapore migliore di quelle bianche e possono essere per questo gustate senza molti condimenti;

2) Le patate dolci sono più ricche di vitamine e minerali, in particolare il betacarotene;

3) Le patate dolci hanno un indice glicemico più basso. Quando ingeriamo cibi con alti indici glicemici, i livelli di zucchero nel sangue aumentano velocemente e questo richiede uno sforzo pancreatico per produrre una sufficiente risposta insulinica al fine di trasferire il glucosio in eccesso nel sangue nelle cellule e quindi ripristinare normali livelli di zucchero nel sangue. Se questi eventi si ripetono quotidianamente per più e più settimane, si corre il rischio di diventare insulino-resistenti, una condizione che precede di frequente lo sviluppo di una serie di malattie conosciute come sindrome metabolica. Durante il corso di mesi ed anni, l’insulino-resistenza porta ad una moltitudine di effetti nefasti per la nostra salute, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, pressione alta, elevati livelli di colesterolo, infiammazione sistemica, gotta, acne e tumore del colon, prostata e seno;

4) Le patate dolci hanno una bassissima concentrazione di anti-nutrienti, nocivi per la nostra salute. Per quanto riguarda invece le patate bianche, la situazione è ben diversa, risultando ricche di anti-nutrienti tra cui saponine, lectine ed inibitori della proteasi. Le saponine prendono il nome dalla loro capacità di generare una schiuma (simile al sapone) quando a contatto con l’acqua. Come per gli anti-nutrienti dei legumi, le saponine hanno l’obiettivo di tenere lontani microbi ed insetti. Quando roditori o animali di tagli più grandi (umani inclusi) ingeriscono tuberi contenenti saponine, queste sostanze possono creare dei “buchi” nella parete intestinale aumentando così la permeabilità e causando tutta una vasta serie di disturbi digestivi e col tempo anche più gravi.

5) Le patate bianche appartengono alla famiglia delle solanacee, un gruppo di vegetali che include anche pomodori, melanzane e peperoni. Questi vegetali per la presenza di glicoalcaloidi possono aumentare la permeabilità intestinale in soggetti intolleranti. Sono inoltre da evitare per chi soffre di malattie autoimmuni e per chi ha dolori cronici alle articolazioni. Nella dieta macrobiotica, ad esempio, le solanacee sono evitate completamente.

6) Le patate dolci avendo un indice glicemico basso, più fibre e meno calorie permettono a chi è in sovrappeso di perdere chili, e invece mantiene la forma perfetta di chi è nel suo giusto peso.

Consiglio sulla cottura e sul consumo: Per abbassare ulteriormente l’indice glicemico consumarle con dei grassi come olio di oliva e ghee. Cuocerle al vapore o a bassa temperatura (cotte al forno o fritte l’indice glicemico aumenta di molto). Togliere la buccia se si vuole essere certi di non assumere anti-nutrienti (ideale per soggetti con patologie autoimmuni), ma io la mangio perché è ricca anche di nutrienti.

Come vedi le patate dolci hanno tanti buoni motivi per essere mangiate però voglio considerare che, come tutte le fonti di carboidrati complessi, esse forniscono energia per l’attività fisica. Per chi vive una vita sedentaria, è meglio che si inizi a muovere oppure è meglio mantenere il consumo di carboidrati basso, altrimenti non le digerirà correttamente. Ma per chi è un forma e si allena, non solo può, ma deve consumare una fonte di carboidrati come le patate.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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9 Commenti su questo post

  1. semo sicuri che le patate dolci non fanno venì er diabete?!? chiedete un po’ all’OMS

  2. Certo chiedere all’OMS è come chiedere di dire a Pinocchio la verità.

  3. si possono coltivare anche in italia?

  4. Fanno benissimo.. diminuiscono gli zuccheri nel sangue del 30%

  5. … okkio ai fritti … ai grassi…

  6. Bisio Simona says:

    Grazie della “dritta”, credevo fossero caloriche e in più non sapevo come cucinarle. Proverò. Grazie dei consigli

  7. Fanno bene chiedete a una generazione di cubani che abbiamo mangiato tanteee di quelle hrhehehe

  8. ma come è bello scoprire che un alimento di cui sono particolarmente ghiotta fa anche bene ( lessate chiaramente )<3

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