Il pensare positivo è totalmente inutile

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Osho pensare positivo

Amato Maestro, la tecnica del “pensiero positivo”, è utile per risvegliarsi? Oppure ottunde la consapevolezza di essere in prigione e il desiderio di diventare liberi?

La tecnica del pensare in positivo non è una tecnica che ti trasforma: si limita a reprimere gli aspetti negativi della tua personalità. E’ una tecnica basata sulla scelta. Non può giovare alla consapevolezza: va contro la consapevolezza. La consapevolezza è sempre senza scelta. Pensare in positivo, significa semplicemente forzare il negativo ad andare nell’inconscio, e condizionare con pensieri positivi la mente cosciente. Ma il guaio è che l’inconscio è molto più forte, è nove volte più forte della mente cosciente. Per cui, quando una cosa diventa inconscia, essa diviene nove volte più forte di quanto non lo fosse prima. Magari non si manifesta più nella vecchia maniera, ma trova nuovi modi di espressione.

Quindi, la tecnica del pensare in positivo è poco efficace, priva di una profonda comprensione, e continua a fornirvi idee sbagliate su voi stessi. Il pensare in positivo è nato da una setta cristiana americana, che prese il nome di “Christian Science”. Per evitare la parola “Christian” e avere in tal modo più presa sulla gente, un po’ alla volta fu abbandonata la vecchia etichetta, e si limitò a parlare della filosofia del “pensiero positivo”. Christian Science – questa è la fonte originale – avanzò l’idea che tutto quello che vi succede nella vita, non è altro che una proiezione del pensiero. Se volete essere ricchi, “pensate alla ricchezza e arricchitevi”. E’ attraverso il pensare in modo positivo che ci si arricchisce, che si diventa più ricchi… che i dollari cominciano a venire verso di voi.

Mi viene in mente un aneddoto. Un giovane incontra per strada un’anziana signora. La signora chiede: “Cos’é successo a tuo padre? Non viene più alle nostre riunioni settimanali di Christian Science, ed è il membro più anziano, quasi il fondatore della nostra società”. Il giovane risponde: “E’ malato, e si sente molto debole”.

La donna ride, e ribatte: “E’ solo il suo pensiero e nient’ altro. Lui pensa di essere malato, ma non lo è. E pensa di essere debole, ma non lo è. La vita è fatta di pensieri: diventi ciò che pensi! Digli di ricordarsi l’idea che ci ha predicato per anni. Digli di fare pensieri sani, di pensarsi forte e vigoroso!” Il giovane conclude: “Gli riferirò il suo messaggio”.

Otto, dieci giorni dopo, il giovane incontra di nuovo la donna, che gli chiede: “Cos’è successo? Non gli hai riferito il mio messaggio? Perché continua a non venire alle riunioni settimanali?” E il giovane risponde: “Gli ho riferito il suo messaggio, signora; ma ora lui pensa di essere morto. E non lo pensa solo lui… tutti i vicini, la mia famiglia, perfino io stesso, pensiamo che sia morto. E non vive più con noi: è andato a stare al cimitero!”

Christian Science ha un approccio superficiale… può aiutare in certi casi: in particolare, si possono modificare quelle situazioni che sono realmente create dalla vostra mente. Ma non tutta la vostra vita è creazione della mente.

Parlano un linguaggio più filosofico, ma la base è la stessa: se pensi in negativo, ti accadranno cose negative; se pensi in positivo, ti accadranno cose positive. E in America questo genere letterario ha molta fortuna. In nessun altro posto al mondo il pensare in positivo ha avuto alcuna presa… perché è una cosa puerile. “Pensa di essere ricco e diventalo”… tutti sanno che è una pura e semplice assurdità. Ed è nocivo, è pericoloso per te.

Le idee negative della tua mente devono essere rilasciate, non devono essere represse da idee positive. Occorre che tu crei una coscienza, che non è positiva, né negativa. Quella sarà una pura coscienza. In quella pura coscienza, vivrai la più naturale e gioiosa delle esistenze.

Se tu reprimi una qualsivoglia idea negativa perché ti fa star male per esempio, se sei arrabbiato, e reprimi la tua rabbia sforzandoti di cambiare quell’energia in qualcosa di positivo, come cercare di sentirti in amore verso la persona verso cui provavi rabbia, oppure di sentire compassione per lei, sai benissimo che stai ingannando te stesso. A un livello molto profondo la rabbia rimane tale: stai semplicemente dando una mano di bianco, per coprirla. In superficie puoi sorridere, ma il tuo sorriso si limiterà alle tue labbra. Sarà una ginnastica delle labbra: non sarai connesso con te, col tuo cuore, col tuo essere. Tra il tuo sorriso e il tuo cuore, stai mettendo una barriera: l’emozione negativa che hai represso.

E non si tratta di una sola emozione: nella tua vita ci sono migliaia di emozioni negative… non ti piace una persona; non ti piacciono tante cose; tu stesso non ti piaci; non ti piace la situazione in cui sei. Tutta questa immondizia, continua ad accumularsi nell’inconscio, e in superficie prende forma un ipocrita, che dice: “Amo tutti quanti. L’amore è la chiave della beatitudine”. Ma non traspare alcuna beatitudine nella vita di una persona così! Dentro di lei esiste un vero inferno. Può ingannare gli altri, e se continui a ingannarli per un tempo sufficientemente lungo, finisce per ingannare anche se stessa. Ma questo non è un cambiamento. E’ solo sprecare la propria vita… che ha un immenso valore, perché una volta buttata via, non si può riaverla indietro.

Il pensare in positivo, se lo si vuole chiamare col suo vero nome, non è altro che la filosofia dell’ipocrisia. Quando vi viene voglia di piangere, essa vi insegna a cantare. Ci puoi riuscire se ci provi, ma quelle lacrime represse verranno fuori in un altro momento, in un’altra situazione. Esiste un limite alla repressione. E la canzone che stavi cantando è del tutto insignificante: non la sentivi, non nasceva dal tuo cuore. Essa nasceva solo dal fatto che questa filosofia dice di scegliere sempre ciò che è positivo.

Io sono assolutamente contrario al pensiero positivo. Sarai sorpreso di sapere che se non scegli, se rimani in una consapevolezza libera da scelte, la tua vita comincerà a esprimere qualcosa che non è né positivo né negativo, qualcosa di superiore a entrambi. Per cui, non sarai un perdente. Non sarà positivo, non sarà negativo, sarà esistenziale. Quindi, se ci sono lacrime, esse avranno una loro bellezza; avranno una loro canzone. Non occorre che tu sovrapponga ad esse un’altra canzone: esse provengono dalla gioia, dall’appagamento, non dalla tristezza o dal fallimento. E se la canzone esplode, non sarà contro le lacrime o la disperazione: è semplicemente l’espressione della tua gioia… non è contro nulla né a favore di qualcosa. E’ semplicemente il fiorire del tuo essere; ecco perché la chiamo esistenziale.

Il pensare in positivo, ha condotto l’America su una strada sbagliatissima: ha reso la gente ipocrita. Oggigiorno, è la filosofia che, in America, ha maggior presa. Di fatto non è nemmeno una filosofia: è solo spazzatura. Essa non comprende la psicologia dell’uomo, non è radicata nelle scoperte della psicologia, né in quelle più profonde della meditazione. Si limita a dare speranza alla gente, a persone che stanno perdendo ogni speranza.

Tratto da: The Transmission of the Lamp – 13 giugno 1986 – renudo.it

La scelta c’è dove c’è confusione. Per la mente che vede con chiarezza non c’è necessità di scelta, c’è azione.
~ J. Krishnamurti

Come ho scritto in Il Cuore influenza la mente e le persone attorno a noi, è il cuore che ha potere di trasformazione non la mente.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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64 Commenti su questo post

  1. che conta e’ il realismo…..la realta’ dei fatti………..

  2. Mirella Barletta quest’articolo è per l’amica tua..

  3. Mamma mia Riccardo ! Mi fa riconciliare con me stessa e con il mondo ! Io non finirò mai di ringraziare il mio sesto senso, che anche nell’occasione della lettura del famoso libro sul pensiero positivo mi diceva che era tutto un bluff !

  4. Finalmente! Dopo mille baruffe con amiche seguaci del pensiero positivo a tutti i costi, finalmente trovo qualcuno che la pensa come me. Sono disoccupata, ho passato periodi mangiando solo pane e rovinandomi la salute e queste mi dicevano che devo pensare positivo

  5. Ilaria Shànti Sàkti Cirici leggilo assolutamente!

  6. Jenny Mare Jenny Mare says:

    Essere fedeli alle proprie emozioni, al proprio intuito è nel bene e nel male il regalo più bello che una persona si può fare.

  7. Il pensiero positivo è una finzione. Stare con se stessi significa prendere atto volta per volta di quello che capita dentro di noi, posare il nostro sguardo silenzioso al nostro interno. Tutto ha senso, ogni cosa ha un messaggio per noi. Stolti coloro che predicano questa cazzata del pensiero positivo

  8. Chiara Kia Chiara Kia says:

    Bisogna accogliere i sentimenti tutti anche quelli negativi e accettarli.. Non serve a nulla cambiare pensiero ma serve accettare anche il male e basta.

  9. Ecco lo sapevo 🙁

  10. Il pensiero positivo è una maschera che nasconde una paura ancora più profonda di chi la esprime apertamente.

  11. E’ VERO IL SUBCONSCIO E’ PIU’ POTENTE DELL’INCOSCIO

  12. Sacrosanta verità…!!!!

  13. Dipende dalla concezione che ciascuno di noi ha della realta’ e delle cose. Per molti, che credono che esista un flusso di energie e campi elettromagnetici tra le persone e le cose, il pensiero positivo esiste eccome ed ha una valenza fondamentale perche’ e’ provato scientificamente che influenza le nostre scelte e a seguire gli eventi della vita. Il problema e’ che il pensiero positivo deve essere allineato alle nostre emozioni. Da solo non ha alcun effetto. Ci sono tante verita’. Osho ha detto le sue. Ciascuno di noi sceglie

    • Elena says:

      Concordo con te. Il pensiero positivo da solo non serve a niente, non fa alcuna presa nella nostra vita.
      Sento molte persone che dicono “io sono positivo, cerco di essere ottimista”.
      Perchè credono che dire “speriamo in bene” equivalga a essere questo.
      Ma poi dentro provano ansia e tutt’altro che ottimismo e positività.
      Come dicevi tu sono le nostre emozioni quelle che contano davvero.
      Ma è un discorso lungo e ogni persona è libera di scegliere cosa ritiene più veritiero o affine al suo modo di vivere.

  14. Trizia Pa Trizia Pa says:

    Daccordissimo

  15. ” “Amo tutti quanti. L’amore è la chiave della beatitudine”. Ma non traspare alcuna beatitudine nella vita di una persona così! Dentro di lei esiste un vero inferno. Può ingannare gli altri, e se continui a ingannarli per un tempo sufficientemente lungo, finisce per ingannare anche se stessa.”
    Perfettamente d’accordo.

  16. Dipende come ti viene la vita… perché se hai problemi, problemi, e continui problemi zzzzzz….. pensi in positivo quanto vuoi… ma se non ti alzi e ti muovi a risolverli non esiste pensiero positivo che tenga.

  17. La mia vita sta cambiando in maniera positiva… Proprio perché ho cominciato a vedere le cose sotto una prospettiva positiva agendo in maniera positiva e devo dire che sto rinascendo… E non so se ci crederete ma le persone che mi circondano si sono accorte che sono cambiata in meglio e come per magia tutte le persone negative che mi circondavano sono sparite e tutto ciò che svolgo in maniera positiva viene ricambiato!!!

  18. Dondi Andrea Dondi Andrea says:

    Bellissimo articolo.forse il migliore tra i tanti pubblicati

  19. Grazia Manea Grazia Manea says:

    Da sempre ogni volta che mi perdo in pensieri positivi e mi lancio speranzosa si rivolta tutto contro. Meglio prenderla tranquillamente pensando che tutto potrebbe andare bene o male, cosi’ e’ la vita, i risultati non dipendono sempre da noi, dai nostri calcoli o pensieri positivi o negativi, ma anche dagli eventi che ci circondono.

  20. secondo il mio punto di vista c’è da chiarire una cosa: Il pensiero positivo non è la “cura misericordiosa” che fa passare tutti i problemi,ma allo stesso tempo non è qualcosa di inutile. Se ci sono problemi vuoi disoccupazione,vuoi malattia,incidenti ecc…è giusto e un dovere esprimere le emozioni di disagio di quel momento. Questo però non significa che uno deve rimanere fermo,immobile e piangersi addosso giorno dopo giorno (scusate se son schietto),ci saranno sempre dei problemi più o meno gravi ma sta a noi avere la possibilità e la capacità di vivere al meglio a seconda della situazione che ci troviamo,cercando di dare il meglio di noi per risolvere questi problemi o comunque conviverci in un modo diverso,dandoci da fare per noi e soprattutto per chi ci sta attorno. Circondarsi di persone positive solari non che ti dicano che tutto va bene o andrà bene,ma che facciano apprezzare le piccole cose della vità,attività di gruppo,ecc…che i discorsi siano centrati su novità,cose belle e divertenti e non sentire parlare di morti,assassini,stupri ecc…(come i tg)questo non significa nascondere i problemi,significa secondo me avere la consapevolezza che i problemi ci sono…ma se da una parte abbiamo la capacità e l’energia per piangere,dall’altra abbiamo anche la capacità e l’energia di saper e dover ridere.

  21. Irene Rapisarda says:

    io insegno le tecniche del pensiero positivo di Louise hay e tutto ciò che è riportato sopra. solo a partire dalle primissime frasi, NON è pensiero positivo. Mi spiace. Saranno definizioni, sarà che c’è gente che lo insegna così, ma sono fiera di dire, dopo aver letto tutto, che non c’è una frase azzeccata col pensiero positivo di Louise Hay che insegno, e applico prima su di me, io. La descrizione della gestione della rabbia poi IL TOP dell’inesattezza proprio! Buona vita a tutti 🙂

    • nicoletta says:

      sono molto confortata dalle tue parole perchè secondo me il pensiero positivo non è quello descritto nell’articolo di cui sopra, trovo che ci sia molta superficialità e un infinità di luoghi comuni….probabilmente c’è gente che lo insegna così ….ma fa più danno che altro… come posso venire a conoscenza delle tecniche che tu insegni seguendo quelle di Louse Hay ..mi daresti qualche informazione in merito…corsi, libri….spero tu possa rispondermi….grazie…

    • leslye says:

      pure qui ti ritrovo…. 🙂 sono ovviamente in pieno accordo con te!

  22. quando lessi per la prima volta questo estratto su un’altro sito… ne rimasi letteralmente scioccato e sconvolto!!! ma come!!! OSHO dice questo? com’è mai possibile… non riuscivo a crederci!!!
    dopo qualche mese me lo ritrovo davanti… e mi sembra l’articolo più saggio mai letto! che meraviglia!!! che meraviglia!!! Grazie Grazie Grazie!!!

  23. Condivido il pensiero che pensare di essere felici a ogni costo non deve essere consapevole ma inconsapevole, come guidare, camminare, il gesto del atleta ormai in automatismo …. Ho scritto un eBook su questo e mi piacerebbe leggere i vostri commenti , grazie

  24. Marco Bottone says:

    Purtroppo cone sempre c’è confusione e chi è disposto a strumentalizzare un concetto di base vero e buono per arricchirsi. Pensare positivo non fa bene, FA BENISSIMO!!! Che La mente crei il tuo futuro non è vero, È ADDIRITTURA PROVATO DALLA SCIENZA QUANTISTICA CON PROVE INCONFUTABILI. Non fosse altro che qualcuno ben più grande di Osho lo disse 2000 anni fa in mille modi: “Se sapesse la potenza dei vostri pensieri saresti attenti a ciò che pensate” GESÙ CRISTO ( quello vero dei rotoli del mar Morto ). E ancora Gesù “Se aveste fede e dicesse a quella montagna a spostati quella di sposterebbe”, ancora Lui disse “QUALUNQUE cosa chiedere nel mio nome ( che significa credere ) il padre vostro ( ovvero l energia cosmica ) ve la darà!”. Allora dove è il problema ? Il problema è che pensare positivo come dice Osho in apparenza per mascherare il negativo è realmente sbaglIto è un inganno come saggiamente dice. MA, RIPETO MA…Tutt’altea cosa è avere davvero un cuore, una mente positiva e gioiosa oltre che ovviamente amorevole ! Allora il positivo non è finzione è il tuo stato di essere. Non è vero che noi dobbiamo essere neutrali, quelli sono i vegetali ! Noi siamo LUCE, la luce è energia e l’energia non è neutra ma VIBRA! E noi dobbiamo vibrare alla potenza dell’amore ! Per capirci meglio, se qualcosa di negativo ti è accaduto come giustamente dice dice Osho non puoi semplicemente “scriverci sopra” è positivo! Sarebbe una presa per in giro a te stesso. Proprio essere consci che noi siamo creatori, generati ( figli ) di un Creatore, ci deve far riflettere che ( per quanto sia difficile da accettare ) siamo stati noi stessi in un modo o in un altro a creare quel evento negativo. Il discorso non è semplice, è la chiave sulla quale si basa tutta l storia dell’umanità, tutta la sua ricerca di “Dei, Dio” e religione ben strumentalizzata dalla chiesa…qui si parla di un concetto ben più ampio del pensiero positivo: LA FEDE. Che non è la fede in un Cristo in croce che in croce non c e mai andato se non per scendervi come gnente fosse dopo 3 giorni a dimostrazione che noi siamo esseri DIVINI. “Voi vi siete dimenticati che siete Dei” Vangelo di Giovanni. La fede non in dottrine ma nel amore che è energia creativa, tutto intorno a noi funziona con ordine e precisione, nulla è progettato per il male ma tutto ha un suo perché, tutto è amore. Sapere che esistono delle regole di compensazione in questo universo, sapere che siamo esseri immortali ( ci reincarniamo più volte per evolverci ) ci aiuterebbe ad avere fede, perché non ci sentiremmo abbattuti degli eventi e ci darebbe la forza di accettare la grande responsabilità che abbiamo: essere co creatori. Mi spiace non poter davvero scrivere tutto, mi addolora sentire chi è disoccupato è rifiuta il pensiero positivo. Ripeto il pensiero positivo superfluo o “di copertura” come dice Osho non serve. Ma vibrare di positività è un altra cosa e non solo serve ma è indispensabile ! Sempre Gesù disse nei vangeli apocrifi, come lo disse prima di lui il grande Ermete Trismegistro: “La morte non vi prenderà finché ci sarà qualcosa che vibra in voi”. Noi siamo energia, pura vibrazione. A molto ancora non è chiaro perché i vegetali guariscono, perché la frutta fa bene: semplice, perché vibra ! Perché il sole è vita, perchè VIBRA. Ma noi siamo proprio come il sole noi vibriamo e possiamo dare la vita procreando altri esseri ma anche creando la realtà facendo vibrare il cuore e la mente contemporaneamente, volgarmente questo viene chiamato: deisidereo ardente ( diverso dal solo dire voglio questo o quello con la mente ). Ma qui sta la grande difficoltà, “quando di due farete uno allora vedrete il regno dei cieli” disse Gesù ( sempre quello Vero non quello della Chiesa ), ovvero quando mente e cuore vibrano sulla stessa frequenza allora tutto si realizza! Abbiate Fede fratelli e sorelle, cercate e troverete, chiedete e vi sarà dato!

    • stefania pricop says:

      Complimenti… spiegato molto bene….grazie! Condivido i stessi pensieri.

    • Maria Cristina says:

      Concordo in pieno!!

    • Il Guardiano del Nuovo Mondo says:

      Esatto. Il “pensare” è un’attività mentale, mentre la trasformazione della realtà (parliamo di questo finto 3D per capirci, non della vera realtà che è nell’altrove) avviene per via del “sentire”. Non devi pensare, devi essere. Pensare, appunto, devia ciò che pensi verso i contenitori in cui decidi di mettere ciascun concetto. Che poi tornano fuori da un’altra strada sia pur essa inconscia.
      In Realtà (dovrei dire “per davvero”) ciò che crea è la frequenza, la vibrazione, il “battito”, non del cuore, ma di se stessi.
      Siamo fatti di vibrazione, null’altro. Non esiste la materie in sé, se non come aggregato di frequenze, peraltro intelligente.
      Non è necessario evocare gli Gnostici, tra cui annovero Joshua chiunque sia stato, o Giordano Bruno per ricordarsi di quella formulina magica che è quel “come sopra così sotto”, ovvero la sintesi di un universo olografico in cui ciascun micro contiene i principi di ciascun macro. Gli stessi esatti principi che lo rendono esistente.
      In questo Sistema metà matematico metà quantico agisce la vibrazione che in un certo senso modifica le possibilità di scelta, favorendone altre.
      La chiamarono “magia”.
      Il più grande crimine compiuto da chi ci ha così generato, e non parlo di alcun “dio” ma di altri esseri più terra terra o pianeta pianeta, è stato di impedirci di “sentire” ciò che ci avrebbe consentito di smarcarci dalla schiavitù della reincarnazione e dalla schiavitù al corpo, essendo invece coscienti dell’inesistenza della morte, quella per davvero e non quella reale.
      E’ ovvio che soffrendo per qualsiasi delle ragioni che l’esistere fornisce, diventa non solo difficile ma anche idiota cercare di pensare positivo. Ma non è affatto richiesto farlo. Non servirebbe se non ad alimentare ulteriori delusioni.
      C’è scritto e viene fatto dire a Joshua “Date a Cesare quel che è di Cesare…” ecc. Ebbene, le tristezze, le sofferenze sono “di Cesare”, riguardano uno stare qui che prevede queste esperienze. Non il resto, il vero resto.
      Se tutti voi sapeste che questa vita, questi corpi sono solamente ruoli e storie di un videogame chiamato “vivere”, a più livelli, forse vi preoccupereste delle disgrazie di un SuperMario o di qualche altro personaggio incappato in un Pacman?
      Forse i personaggi di Nirvana, di Salvatores, sono veramente viventi o credono di esserlo?
      E allora è proprio la Coscienza di non-essere che ci è stata impedita con questi corpi imprestati dalle scimmie. E un DNA alieno abbastanza per renderci come loro, ad immagine e somiglianza (identica e pessima quindi).
      Tornando al tema, dopo la premessa, è solamente diventando coscienti del nulla che viviasmoche possiamo fare fronte al tutto che ci viene fatto vivere.
      Togliendo realtà e dando verità.
      Allora sì, sentendo dentro di noi la sostanza infinita dell’esistere, quella permanente, possiamo decidere di volgere i fatti del videogioco per come vogliamo noi.
      Poi essi interferiranno con i fatti degli altri. Ma l’Universo, cioè noi, è ricco di possibilità tutte contemporanee. Sta solo a noi dirigere la nostra attenzione a quelle che veramente desideriamo. Non con il pensiero però, e qui ha ragione Osho, ma con l’interezza di noi.
      Chi afferra questa semplice differenza e la mette in pratica non avrà difficoltà a sposare il Nuovo Mondo. Chi rimane aggrappato all’illusoria materia credendola verità, rimarrà nel proprio vecchio e morente mondo.
      Tutto qui.

    • Anna de Laurentiis says:

      Condivido pienamente, parola per parola.

    • Marco… fossi in te mediterei a fondo su ciò che hai scritto…

    • Elisa Panzani says:

      Credo che il tuo intervento non differisca di molto dalle parole di Osho. Anche perchè avere -cuore- come tu dici, è cosa che non si ottiene ripetendosi la tiritera a bassa voce -son felice sono di cuore-. Credo che Osho si riferisca alla superficialità imperante sulla quale, sul pensiero positivo, si sono costruite teorie e best seller. Lui condanna il pensiero positivo fasullo, mica l’essere positivi. E d’altronde è verità quel che dice. Tu parli di fede e citi Gesù. Ti chiedo se una preghiera ha valore trasformante laddove la si ripete a memoria tanto per fare il compitino del giorno ma non è realmente sentita. Io penso proprio che siano parole al vento. Ripetersi le frasette motivanti a memoria tot volte al dì, è la stessa cosa se dentro non c’è un solletico d’anima che è la prova che siamo sulla lunghezza d’onda della gioia e non fingiamo.

  25. Andrea Go Andrea Go says:

    Osho ha sempre mirato a far raggiungere uno stato superiore tramite la meditazione …la non mente …
    Penso che ci siano vari stadi.
    Il pensiero positivo in un periodo di transizione verso la non mente è utile.

    Anche Osho era molto contraddittorio.
    Ciò che può essere utile per qualcuno non lo è per altri.
    L uomo è fatto di moltitudini ,quindi contraddittorio.
    In uno dei tanti libri che ho letto ricordo questa frase:
    Attento a cio che desideri perché potrebbe avverarsi.

    Visto e considerato che stati superiori come quello di osho non ce ne sono molti in giro
    Attendendo l illuminazione 😀 preferisco pensar positivo senza reprimere le realta negative…
    Quelle esistono non le reprimo ma provo a trascenderle guardando verso il sole e lasciando cadere le ombre alle mie spalle.

  26. sara says:

    Non sono del tutto d’accordo.. Il pensare positivo, dove il pensiero arriva e resta solo nella mente non serve a molto. Ma se il pensiero diventa emozione, allora si, può cambiare molte cose. è lo stato e’ interiore, quello più profondo che va reso positivo, la nostra vibrazione. Il solo pensare cose positive senza davvero sentirle è ipocrita, il farle diventare le nostre emozioni e sentirle che sono davvero in noi dona una gran pace.

  27. È un attengiamento mentale che non sostituisce o nega il lavoro che si fa con l’inconscio.
    Mi sembra un articolo troppo rigido. Come in ogni cosa il mix del buon senso e giusto equilibrio di ogni cosa… vincono.
    Nella mia pratica professionale quotidiana uso il pensiero positivo per rafforzare i cambiamenti che piano piano facciamo, continuando a lavorare parallelamente sulla consapevolezza s accettazione di tutte le emozioni.

  28. condivido il forzare il pensiero in un verso sia errato ma osho predicava bene e razzolava diversamente

  29. valter ottello says:

    pura e semplice SISTRAZIONE di MASSA …. lo sipuò definire anke in altro modo … ma sarebbe eccessivamente SCURRILE .. ma con molto ++++ convincente EFFETTO ….. FILOSOFIA AMBULANTE … !!! quanto la si odia …….!!!!!!

  30. Rosy says:

    Finalmente ho letto quello che ho sempre pensato dentro di me e nessuno ha mai detto!

  31. Si mi piace anche a me suonava strano tt qst pensare positivo,si può cercare di essere ottimisti di mettere amore nei pensieri e nelle parole …ma perchè estremizzare anche nel oensiero?!

  32. grazie ….. <3

  33. Miriam says:

    Manca roba in quest’articolo.
    1 si è dimenticato di dire che l inconscio registra tutto (frasi e azioni, impressioni ecc) sin dalla nascita. L inconscio ( vedi Freud) non conosce negazione e contraddizioni (linguaggio dell inconscio). Il pensiero positivo ( che in realtà è fatto di frasi affermative) serve per allenare l invonscio a registrare quei pensieri. L inconscio influenza i nostri pensieri e comportamenti. E non solo. Anche il subconscio è potente.
    2 si è limitato alla critica del pensiero positivo facendolo passare da stupido autovonvincimento. Ma l inconscio è molto molto più complesso (vedi Freud, jung, klein). Il pensiero affermativo, tra le altre cose aiuta ad essere grati. Lamentarsi sempre e ripetersi le cose negative intossica la mente che poi influenza gli atteggiamenti.
    Leggetevi la self-efficacy e la visualizzazione di scenari e processi d’ azione…quanto influenzano le performance di studenti e sportivi.

  34. Sono daccordo con Osho, sino a che il pensiero positivo si ferma alla mente e non entra nell’inconscio fa più danni che altro!

  35. E’ come dire che il Corano, ad esempio, è sbagliato, perchè dice di ammazzare gli infedeli. ma quella è solo un interpretazione di certe persone. Se Christian Science ha manipolato il significato di pensiero positivo, questo non significa, che non sia reale e che funzioni. Pensiero positivo non è reprimere il male che alberga dentro di noi, è Trasformarlo

  36. Daniele says:

    Buon giorno a tutti, mi permetto di offrire un mio piccolo contributo sulla discussione del pensiero positivo perché a mio modesto avviso non si è ben compreso l’utilità e l’efficacia di questa tecnica. Contesto ciò che si afferma nell’articolo e cercherò di spiegare perché.
    L’articolo afferma inizialmente ”La tecnica del pensare in positivo non è una tecnica che ti trasforma” giusto! non serve a trasformare nessuno! Non è questo il suo scopo! “si limita a reprimere gli aspetti negativi della tua personalità” Sbagliato, il pensiero positivo non reprime proprio nulla, chi decide di pensare positivo sceglie semplicemente con che paia di occhiali vuole osservare la realtà. Nella realtà la fuori non esiste ne giusto ne sbagliato, ogni cosa in sé è neutra, affinché possa emergere il giusto e lo sbagliato è necessario un cervello e un sistema nervoso che attribuisce significati e che fa valutazioni, senza l’azione della nostra mente ogni cosa è neutra. “E’ una tecnica basata sulla scelta” Esatto! Come dicevo prima scegliamo semplicemente e consapevolmente gli occhiali attraverso i quali filtriamo la realtà! “Non può giovare alla consapevolezza” Certo! Il pensiero positivo non ha nulla a che fare con la consapevolezza e quindi non la favorisce così come non va contro di essa. “Pensare in positivo, significa semplicemente forzare il negativo ad andare nell’inconscio e condizionare con pensieri positivi la mente cosciente” ribadisco, non esiste il “negativo” senza una mente che attribuisce arbitrariamente e soggettivamente dei significati. Il pensiero positivo è utile e importante perché ci induce ad entrare in determinati “stati” intesi come insieme di mente, corpo, emozioni, se i miei pensieri sono costantemente negativi riguardo a me stesso e alle mie possibilità di farcela a cambiare un aspetto della mia vita entrerò facilmente in depressione, sarò demotivato e senza speranza, e questo naturalmente minerà le mie reali potenzialità e le mie capacità di fare cambiamenti positivi. Al contrario se sceglierò di pensare positivo riuscirò più facilmente a mobilitare le mie risorse interiori e ad avere un atteggiamento proattivo, meno vittimistico e improntato sul fare. Pensare positivo significa semplicemente scegliere di raccontarci una bella “bugia” anziché una brutta “bugia” perché una bella bugia è più funzionale di una brutta bugia nella stragrande maggioranza dei casi. Scusatemi se sono stato troppo lungo, ma spero sia servito a fare un po’ di chiarezza.

  37. per quella che è la mia personale esperienza, occorre fare prima un percorso di “pulizia” interiore, di profonda trasformazione. Poi si può passare ad usare il pensiero come strumento, e sarà più legato alla tua verità interiore che all’ego. Per quello funzionerà meglio e senza danni collaterali. Il pensiero è comunque il principio della realizzazione nella materia, e soprattutto per questo è necessario essere ben coscienti di come usarlo e a servzio di cosa.

  38. Alberto says:

    Credo che quello del pensiero positivo vada letto all’interno di una cultura come quella americana degli anni ’80 da un lato ultra-conservatrice, quella della Christian Science e dall’altro ultra-capitalista degli yuppie anni ’80 e dei primi self-realization books, il messaggio è smile or die, è l’american dream, non c’è nessuno sfruttamento, per cui il cameriere sottopagato nel diner americano deve sorridere sempre perché il suo salario non sarà mai abbastanza e deve vivere di mance (tips), guai a incazzarsi e pensare di esser sfruttati da un sistema ingiusto, taci e sorridi, taci e sorridi, assolutamente autoritario. Ma la cosa più inquietante è che questo metodo è stato ripreso nientepopodimeno che dalla buon vecchia Unione Sovietica dello stacanovismo e dell’incrementare la produzione a tutti i costi, insomma il potere è trasversale alle ideologie e sì che lo cantavano già i Dead Kennedys negli ani ’80 nella canzone California Uber Alles, il testo sembra una profezia. Consiglio questo animated video che smonta buona parte del pensiero positivo, fatto da una americana per gli americani:

  39. Angela says:

    Saggezza. Grazie

  40. Sii Grato per quello che hai, sii Positivo

  41. Livan says:

    Condivido solo parzialmente l’articolo.

    Esprimo una mia idea, un mio pensiero, un mio credo, frutto della esperienza di vita che ho vissuto.

    Ho letto autori come Wayne Dyer e Louise Hay.

    Non mi hanno trasmesso solamente l’idea del pensiero positivo, ma un nuovo modo di pensare, totalmente diverso da quello che ho fatto per 26 anni.

    Non mi sono basato solo ed esclusivamente con la scelta della mente, che MENTE ma ho iniziato ad ascolare il cuore come sottolinei nellla parte finale dell’articolo, e mi sono bombardato di affermazioni positive.

    Appartenevo alla categoria dei tristi lamentosi e vittimisti ed ho mutati i miei pensieri.

    In poco tempo sono passato dall’essere una persona che lavora in un call center convinta che al mondo non ci sono altre possibilità al creare un nuovo flusso di opportunità.

    Nelle foto vedo un viso più bello.

    Per molto tempo ho seguito il gioco dello specchio di louise hay.

    La sera mi sono addormentato con le meditazioni guidate di louise hay.

    Ho iniziato a meditare e scoprire autori come salvatore brizzi, ekartolle brian weiss.

    Sposo a pieno una frase, l’inconscio è potentissimo, e nella mia versione del mondo una serie di comportamenti e atteggiamenti sono in grado di modificarlo, tra cui l’essenza del pensiero positivo (che però deve essere veramente sentito e non un inganno a se stessi)

    Sento che la vita mi ama veramente .

    Sento che ogni cosa che mi capita nella vita l’ho attratta.

    Le affermazioni positive mi hanno aiutato moltissimo, e tutti i giorni ascolti un video di uoutube affermazioni positive per il benessere.

    Io posso solo ed esclusivamente raccontare la mia esperienza di vita, quello che mi sta succedendo da un anno a questa parte.

  42. maria says:

    E quello che ha dimostrato con innumerevoli esperimenti Masaru Emoto non conta niente?

  43. Ivan says:

    Mai stato più in disaccordo… Quello che dice.osho non solo va contro la.scienza (meccanica quantistica) ma contro ogni testo sacro scritto ad oggi e quindi contro tutto quanto di buono vuole.insegnarci la religione…

    • Damiano says:

      La religione non ha mai voluto rendere gli uomini liberi… è dalle religioni che partono guerre, odio, razzismo… e tutti gli altri mali che affliggono la terra.

      • atzeni says:

        Scienza meccanica quantistica , esoterismo e misteri del paranormale , Osho , non so più a cosa pensare.poi ho visto un video che parlava la religione per tutti e dal NWO sara la falsa salvezza il buddismo ! Boooo

  44. Marina says:

    Aprirsi per Sapere di piu e ammigliorarsi é una buona cosa,mais le leggi e verità universali e quelle dell’individuo sono inscritte nella nostra anima e nelle nostre cellule…Per andare avanti nella vita necessita conoscersi e riconoscere preggi e difetti,forze e debolezze…come la parola Armonia,Equilibrio vogliono esprimere.Anche noi gli umani dobbiamo raggiungere questa Armonia! Per acquerirla bisognera aprire la propia coscienza a un mondo parallelo :quello interiore…in questo modo sarai automaticamente connesso al tuo cuore e alla tua mente e alla tua origine spirituale.Se avrai da fare un ‘analisi di una situazione,forse ti sentirai frustrato o in collera,questo non vuole dire che quell’emozione restera tutta la vita…vuole semplicemente dire che sul momento quella emozione sara tenuta in conto ma dopo potrai ritrovare la tua calma e il tuo equilibrio concentrandoti su di te sulla tua vita e sul momento presente.Questo messaggio vuole dire che siate maestri della vostra vita.Non avete bisogno di Guru per svilupparvi o ritrovarvi….I pensieri positivi e negativi esistono,ma esiste anche una realtà interiore che si chiama momento presente e vitalità…..Il pensiero positivo ha una ragione di esistere e dunque non possiamo eliminarlo,ma la nostra vita puo trasformarsi…..crescendo la nostra coscienza di esseri humani e divini(universali)

  45. noureddine el harti says:

    mi perdo dinanzi ai propositi dei mercanti di chiavi: ti parla della forza del “INCONSCIO” e propone al tuo “conscio” una chiave della felicità!!! secondo me, essere positivo o negativo è parte dell’identità dell’individuo. chi sostiene che il negativo non è felice trascura il fatto che il negativo è negativo soltanto secondo il parere d’altrui e/o in confronto con l’altro… quindi, nell’assenza dell’altro, il negativo si sente positivo perché convinto di essere nel giusto. allora quale altra felicità gli possiamo proporre?
    noureddine el harti

  46. Elasia says:

    Ottimo articolo, ti faccio i miei complimenti. Devo dire che la pensiamo in maniera abbastanza simile, in fondo la nostra vita ( e quindi noi) andiamo nella direzione dei nostri pensieri è inutile dire il contrario. Purtroppo il mondo è pieno di pessimisti, che non credono nel vero potenziale del pensiero umano! non capiscono che ogni cosa è solo un punto di vista, successi e fallimenti vanno sempre interpretati in un contesto più ampio! Può essere che la vincita ad una lotteria sarà quello che ti rovinerà per sempre la vita, (basta vedere dei casi reali) come può essere invece che una disgrazia possa essere fonte di ispirazione e di oppostunità! sta solo a noi decidere e scegliere e in un certo senso la cosa è meravigliosamente bella e terribilmente brutta, perchè abbiamo si il potere di cambiare, ma abbiamo anche il potere di distruggerci! Vi lascio il link ad un articolo in cui parlo proprio di questo

    http://www.elasia.it/pensiero-positivo/

    Saluti

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