Perché Mozart, Verdi, Pink Floyd e altri usavano la frequenza di 432Hz?

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432 Hz Power

432Hz nasce da una naturale risonanza con le frequenze alla base del nostro organismo e dell’universo. La musica regolata su 432 Hz si propaga nel corpo e nella natura, donando energia e senso di pace, oltre a dare al suono un carattere più chiaro e caldo

Per mezzo dell’accordatura del LA a 432 si arriva ad un Do di 256Hz, e all’interno di questa scala 8 Hz diventano il 27° sopratono di DO.  Per il principio delle armoniche secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza, anche i Do delle altre ottave cominceranno a vibrare per “simpatia”, facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz.

8 HZ ALLA BASE DELLA VITA

  • 8Hz è il “battito” fondamentale del pianeta, noto come “risonanza fondamentale di cavità Schumann”;
  • 8 Hz è la frequenza su cui opera la molecola del DMT, una sostanza allucinogena prodotta dalla nostra ghiandola pineale;
  • 8 Hz sono la frequenza di replicazione del DNA umano e 8 Hz sono anche il ritmo delle onde Alfa del cervello nella quale i nostri “processori paralleli”, o bi-emisferi cerebrali, sono sincronizzati per lavorare insieme;
  • Dalle leggi di Keplero si sa che l’arrangiamento planetario del nostro sistema solare segue la scala di sintonia DO a 256 Hz, e questi ultimi sono persino un’ottava all’interno del Frattale Triangolare di Sierpinski.

8 HZ E RISVEGLIO DELLE FACOLTA’ UMANE

Ananda Bosman afferma che la neocorteccia, per il 90% “non assegnata”, viene risvegliata in questa sincronizzazione, operando in tutti i dentriti delle cellule con il flusso massimo di informazioni per quella scala. Le onde di consapevolezza “ordinarie” variano da 14 a 40 Hz. In questo range operano solamente alcuni dentriti delle cellule del cervello che utilizzano prevalentemente l’emisfero sinistro come centro di attività, dove il flusso di informazioni è miliardi di volte più debole. Un po’ come quando si utilizza un vecchio processore 386 comparato ad un Pentium di ultimissima generazione. In altri termini, a 8 Hz ognuno di noi potrebbe operare esattamente come un super-computer.

432 HZ: L’ACCORDATURA NATURALE, DA MOZART AI PINK FLOYD

Moltissimi ricercatori e musicisti hanno sperimentato tale beneficio tanto da sostenere con vigore che l’Accordatura Naturale è data solo sincronizzandosi sul LA a 432Hz. Questa frequenza già appartenuta al passato dell’uomo (vedi strumenti antichi greci ed egizi) è stata sostituita dal comune La 440Hz nel 1953 a Londra (dopo il tentativo del ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels, nel 1939, di ottenere lo stesso risultato).

Molti sono i sostenitori della cosidetta accordatura aurea: da Mozart ai Pink Floyd  a Mick Jagger, cantante dei Rolling Stones a livello internazionale, mentre in Italia da A. Bosman, Flavia Vallega, Andrea Doria a Riccardo Tristano Tuis. Fu sostenuta anche da Verdi, e in tempi più recenti da Pavarotti e Placido Domingo.

Giuseppe Verdi in una lettera del 1884, indirizzata alla commissione musicale del governo italiano, che non ebbe successo nel suo tentativo, parlava di una riduzione che anche lui avrebbe visto di buon grado e cioè dal corista “normale” di 435Hz ad un corista di 432Hz, scrivendo al riguardo una frase di notevole importanza: “per esigenze matematiche“.

Maria Renold (1917 – 2003) nella sua interessante opera dal titolo: “Intervals, Scales, Tones and the Concert pich C 128Hz”, in cui con dati di grande fascino e ricchezza scientifica delucida in termini pitagorici tra altre informazioni vitali il 128Hz e il 432Hz conducendo il lettore ai frutti delle sue pluriennali ricerche, indicando l’importanza del LA 432Hz.

In concerti eseguiti con strumenti accordati sul La a 440 hz gli ascoltatori assumevano atteggiamenti polemici, antisociali. Ma gli stessi ascoltatori, invitati a riascoltare lo stesso concerto, stavolta eseguito con strumenti regolati su un La a 432 hz, acquistavano un atteggiamento positivo, se non entusiasta.
Non solo, 9 ascoltatori su 10 apprezzavano di più il secondo concerto, pur non sapendo indicare il motivo.

LA MUSICA A 432HZ GUARISCE

Molti medici e studiosi asseriscono che il motivo per cui una parte del corpo si ammala è perché la relativa frequenza si è alterata e, conseguentemente, il corpo vibra in modo disarmonico. L’essere in salute, secondo questi scienziati, è un vibrare all’unisono in modo armonico. Se si conosce la corretta frequenza di risonanza di un organo sano e la si proietta sulla parte malata, l’organo può tornare alla sua frequenza normale e quindi guarire. Se, al contrario, si proietta una frequenza disarmonica su un corpo sano, questo si ammala.

La musica a 432Hz essendo accordata sulle frequenze di armonia dei processi biochimici del nostro corpo sostiene e attiva il processo di guarigione. Alla cosiddetta frequenza dell’universo, vengono associati numerosi benefici psicofisici.. possiamo definirlo un “potere curativo“. Le onde sonore, infatti, modificano le caratteristiche corporee quali la respirazione, il battito del cuore, la sudorazione, le onde cerebrali e la risposta neuro-endocrina, stimolando l’equilibrio ed il rilassamento dellamente e del corpo.

Per approfondire

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432 Hertz: la Rivoluzione Musicale
L’Accordatura Aurea per intonare la musica alla biologia

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Il Potere Curativo della Musica - Libro + CD
Allegato il CD di Capitanata “Therapeutic Health Music” – 432 Hz Natural Notes

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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17 Commenti su questo post

  1. Marco ovinda says:

    Non è vero nulla, la frequenza dell’universo è 7,8 Hertz e non 8 come si millanta. Quindi il ragionamento è completamente errato a partire dalle fondamenta. Nella musica non è mai esistita una frequenza di diapason prestabilita per volere “divino”, ma si trattava di uno standard che è andato via via incrementandosi, ai tempi di Bach si suonava con diapason inferiore. Anche la storiella sui Pink Floyd è falsa. Basta avere uno strumento accordato secondo il diapason odierno e sarà possibile suonare intonati con qualsiasi album dei Floyd. Altrimenti bisogna dimostrare in quale disco i Floyd hanno suonato su un diapason differente.

    • martano says:

      ok tutto bene ma potresti avere la cortesia di spiegare cosa intendi con ” la frequenza DELL’ universo” insomma x piuttosto che y piuttosto che z sarebbe la frequenza a cui l’universo fa che ? quale tipo di attivita’ viene secondo il tuo pensiero ripetuta dall’ universo 7.8 volte per secondo , cosa fa s’allunga e s’accorcia , s’alza e s’abbassa , si fa un pesto alle noci balla il tango cos’e’ che fa ,perche’ la frequenza DI qualche cosa cosi’ senza specifiche ,almeno che parli di qualcosa di definito a priori ( suono – luce – per esempio ) vuol dire tutto e vuol dire nulla . saluti

      • El Director says:

        Mi dispiace deluderti, evidentemente non suoni la chitarra, altrimenti dovresti sapere che all’attuale accordatura a 440hz, non è possibile effettuare gli assoli COMPLETI di David Gilmour, perchè manca una nota dell’ultimo tasto del manico della chitarra, mentre accordata la chitarra a 432hz ciò è possibile. Questo dimostra la tua approssimazione culturale e musicale tua e di tanti altri. Studiare fa bene alla mente e anche alla lingua…..

    • Ciro D'Arpa says:

      La frequenza elettromagnetica portante sul pianeta pare proprio sia 7.8. Appena 0,2 sotto il limite convenzionale del ritmo alfa lento del cervello. Portante vuol dire che consente alle altre onde di costruire la vita nell’acqua, a giudicare dagli esperimenti recenti di Luc Montagnier. Ma di musica, non so, non sono musicista.

    • Massimo says:

      Quoto al 100%

    • adriano says:

      8 hertz sono importantissimi per fare una discussione ma sono insignificanti per una chitarra la cui accordatura può “muoversi” molto più di 8 hertz. Il nostro orecchio non se ne accorge. Perció stesso credo sia impossibile verificare il piano di Mozart. Mi piace molto pensare che il mondo risponda a esigenze matematiche ma messo in questo modo questo articolo mi sembra gossip

      • Dioni says:

        Infatti se leggi l’articolo, gli 8Hz si producono come armonica di 432Hz con cui puoi accordare la chitarra

    • Gio says:

      La frequenza dell’universo magari è un tantino più complessa, 7,83 hz è la frequenza del pianeta terra non dell’universo

    • luigi desiderato says:

      Mi risulta che nel Live at Pompei i Floyd usarono proprio la frequenza di 432Hz come LA. Infatti, basta semplicemente suonare quella meravigliosa opera e provare a suonarla “ad orecchio” con un banale pianoforte acordato su 440Hz e scoprire che non si trova mai la nota giusta e quello che ne esce e’ una cacofonia. In ogni caso sono convenzioni e una chitarra distorta inserisce una vagonata di armoniche (non sub-armoniche) che da’ il colorito tipico del suo suono. Basta anche vedere come e’ progettata una Stratocaster e il perche’ della posizione dei pick up. Poi, pensando che nell’ antichita’ c’ erano anche i quarti di tono…..

  2. Luca says:

    Mi spiace deludere gli amanti della pseudo-matemagica, ma il “minuto secondo” è una convenzione razionalista e quindi lo è anche l’Hertz, quindi, se da un lato Verdi avrebbe avuto ragione a sostenere le semplicità del La a 432 Hz, tutto quello che crede di intravvedere un ordine universale intrinseco ai numeri sta solo sprecando risorse cerebrali, tempo e soprattutto speranza, alla ricerca dell’ennesima Pietra Filosofale.
    La realtà si muove in un apparente caos, dove alcune migliaia di armoniche si intersecano in ogni punto di quello spazio che può solo essere un rudimentale e lacunoso modello della realtà. Alleniamoci a sentirne il suono e intuirne l’andamento, non cerchiamo di costruire teorie sul Caos basate su postulati razionalisti, addirittura poggianti sui numeri interi!

    • Claudio says:

      Approvo in pieno. Una complessità data da infinite variabili.

    • August says:

      Vorrei avere una precisazione, Luca: facciamo un esempio; io prendo un oggetto che esiste fisicamente, e’ quello qui su Marte o su Alpha Centauri o chiisa’ dove .
      Lo misuro qui in europa e dichiaro che e’ lungo un metro. Arriva un americano e mi contesta, perche’ per lui e’ lungo tot pollici. Poi arriva un antico romano e contesta tutti e due , e cosi’ via. Alla fine si decide che l’oggetto non esiste, perche’ ci son troppe disparita’ nelle misure.
      Ecco: allora sia che io misuri i 432 Hz o 432 c/s sulla base del nostro sistema di misura del tempo, oppure altro, quella oscillazione esiste ed e’, prescindendo dalla sua descrizione a seconda dei sistemi di misura. Noi descriviamo gli oggetti, come ben a ragione dici tu, in base ad una convenzione razionalista; ma questo non implica che l’oggetto non esista o non possieda delle sue qualita’ intrinseche, al di la’ dei linguaggi usati per descriverlo. Poi posso essere d’accordo che un po’ meno di magia e favole e un po’ piu’ di piedi per terra aiuterebbero a capire meglio, ma questa e’ altra cosa. Ciaooo, August

  3. sal says:

    METODO ALUEI: workshop allo IALS di Roma

    Ogni corpo presente, durante queste sedute, è strumento per la realizzazione di una Sinfonia Cosmica paragonabile ad una Cattedrale Medievale, dove i mattoni sono gli esseri umani che risuonano in maniera olistica nello spazio/tempo e in queste vibrazioni positive si rigenerano. Tutti gli strumenti musicali, così come le voci, sono accordati a 432Hz.

    https://www.facebook.com/events/1441647369482704/

  4. luciano says:

    non so nulla di frequenza dell’universo e mi astengo dal commentare come una frequenza possa o non possa aiutare processi rigenerativi o addirittura favorire guarigioni. quello che però più mi colpisce in questo articolo è la definizione di musica a 432 Hz. la musica è un insieme di suoni che si susseguono, si sovrappongono formando melodie e armonie. ogni singolo suono a sua volta è formato teoricamente da infiniti altri suoni armonoci nonché da timbri e caratteristiche specifiche date dal metodo o dal materiale che emette le suddette vibrazioni. sostenere infine che il convenzionale la a 440 derivi poi dall’universo o altro mi sembra davvero un poco azzardato. forse dare una ripassata alla storia della musica con particolare riferimento agli studi di bach (J. S.) sul clavicembalo ben temperato potrebbe aiutare. cordiali saluti

  5. Holygold says:

    Salve a tutti. Ho letto con estremo interesse sia l’articolo che i commenti. Pur comprendendo lo scetticismo, io (essendo un “curioso” di natura), ed essendo anche un musicista, ho deciso di provare. Suono hard rock, dunque un genere non propriamente utilizzato per la “musicoterapia”. Però devo dire che i risultati sono stati entusiasmanti. Se volete potete ascoltarli qui (Spirit & Flesh, ultimo singolo https://www.youtube.com/watch?v=jZjBKmK2B5E ), tenendo presente che TUTTO il nuovo album che stiamo preparando sarà suonato accordando gli strumenti secondo queste logiche. Per chi non è musicista, accordare il “LA” a 432 rispetto al canonico 440 è una differenza sensibile, meno di un “semitono” ma comunque sensibile. Il suono che ne esce è più…”rotondo”, “avvolgente” e se vogliamo “piacevole” all’ascolto. Più “armonioso”. E non mi sono fatto influenzare, visto che diverse persone ignare della faccenda mi hanno chiesto come avessi fatto ad ottenere quel particolare sound delle chitarre, dichiarando di apprezzarlo in modo speciale. Dunque, non so esattamente quale sia la vibrazione dell’Universo, ma i risultati mi piacciono molto, e la teoria alla base è davvero affascinante. In più, il fatto che il 440 sia uno standard deciso “a tavolino” è un fatto incontestabile, e come tutti gli “standard” ha certamente vantaggi di “comodità”, ma probabilmente non si può dire altrettanto per la “qualità”. A presto!!!

  6. Christian says:

    non sono certo un addetto ai lavori, ma sono molto affascinato dall’argomento. per curiosità ho fatto due calcoli prendendo i valori del LA e del DO:

    432÷256= 1,6875 schifosamente vicino al phi greco

    il 256% di 432 è 59,259259259259259 un valore curioso

  7. Luca says:

    ciao a tutti , ma come si fa a capire se un pezzo non sia già scritto / rielaborato portandolo a 432Hz ? c’è un qualche metodo ?

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