6 sconvolgenti motivi per non acquistare prodotti biologici provenienti dalla Cina

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biologico cinese

Alcuni recenti rapporti sottolineano di non fidarsi dei prodotti, etichettati come biologici, provenienti dalla Cina definendoli addirittura tossici. Sono state scoperte diverse truffe alimentari come derrate di riso contenente plastica, finte uova preparate con sostanze chimiche e alti livelli di arsenico in diverse preparazioni alimentari.

Considerando la quasi totale mancanza di regolamentazioni in merito all’inquinamento rispetto agli standard occidentali il problema potrebbe essere davvero serio! Ecco, quindi, sei ragioni per cui dovresti evitare di acquistare alimenti “biologici” cinesi.

1) Gli alimenti provenienti dalla Cina contengono un’elevata percentuale di metalli pesanti

Mentre la certificazione biologica vieta ai produttori di utilizzare pesticidi, erbicidi, metalli pesanti e altre sostanze tossiche durante la crescita della coltivazione, non esistono normative che prendano in considerazione l’inquinamento esterno.

Un contadino cinese può tranquillamente irrigare i propri campi con acqua contaminata da mercurio, piombo e quant’altro senza che il prodotto finale perda la denominazione di “biologico”. Considerando il grado d’inquinamento in Cina alcuni articoli riportano la notizia di cittadini cinesi costretti, dalla disperazione, all’acquisto di aria in lattina è, quindi, facilmente immaginabile quale sia lo stato delle acque.

2) La Cina ha gravi lacune in merito alle normative ambientali

La Cina è sul baratro del totale disastro ambientale. A causa della mancanza di regolamentazioni Pechino detiene il record di metropoli più inquinata. Secondo un articolo del “Guardian” il 40% dei fiumi sarebbe altamente inquinato, così come il 90% delle falde acquifere sotterranee. Un altro articolo  avvisa che un quinto dei terreni agricoli del paese è ormai gravemente  compromesso dall’inquinamento.

L’acqua è così tanto inquinata che poco tempo fa un imprenditore cinese ha offerto un’ingente somma di denaro ad un noto politico locale (capo della protezione ambientale), sfidandolo a nuotare in un fiume della zona… L’uomo politico ha rifiutato la sfida!

Con la stessa acqua vengono irrigate le coltivazioni, anche se molte aziende producono onestamente è impossibile per noi consumatori sapere di chi fidarsi.

3) Agenzie e dipartimenti governativi cinesi non funzionano correttamente

Secondo quanto riportato dal quotidiano Guangzhou Daily” un consumatore in cerca di informazioni in merito a dei prodotti venduti falsamente come biologici non è riuscito ad ottenere risposte utili in nessuno dei quattro dipartimenti governativi.

L’USDA sta cercando di tenere traccia delle spedizioni provenienti dalla Cina, rilevando alcune anomalie in spedizioni di fagioli biologici e frutti di bosco, contaminate da sostanze tossiche e pesticidi. Una prova di come i più semplici controlli sulla qualità di un prodotto biologico non vengano rispettati.

Molti rapporti affermano che in Cina sia molto semplice “comprare” la certificazione “biologico” e coltivare, invece, in modo non biologico…

4) I vegetali provenienti dalla Cina sono spesso contaminati da piombo e metalli pesanti

Molti vegetali, avendo proprietà disintossicanti, tendono ad assorbire i metalli pesanti più facilmente. Sono stati fatti alcuni studi su campioni di chlorella coltivata in Cina, che hanno riportato alti livelli di contaminazione da alluminio, arsenico, cadmio e piombo.

Molte ditte produttrici di tè verde hanno utilizzato prodotti chimici vietati, come si legge dalla relazione di Greenpeace.

5) Corruzione e certificazioni biologiche false!

Indiscrezioni hanno portato alla luce anni di documenti fraudolenti e di “corruzione”. Nel 2011 l’USDA ha pubblicato un documento provando la falsificazione della certificazione biologica di soia, miglio e grano saraceno da parte di alcune ditte produttrici cinesi.

Secondo Tony Guo, direttore vendite per una catena di supermercati a Shanghai, solo il 30% dei prodotti etichettati come biologici lo sarebbe realmente.

6) I controlli sono affidati a imprese private

Il controllo per i prodotti biologici cinesi è affidato al COFCC (centro cinese di certificazione biologica) che però, si occupa all’incirca del 30% della produzione, il resto è controllato da imprese private.

Ad esempio, secondo il regolamento americano ogni prodotto in entrata nel paese dovrebbe essere certificato da personale autorizzato dall’ USDA. Non essendoci abbastanza certificatori, i controlli vengono delegati a personale cinese assunto per svolgere un lavoro burocratico d’ufficio ma non per controllare/confermare il rispetto delle normative sul cibo biologico.

Fino a quando in Cina non verrano migliorati gli standard per la produzione di cibo biologico e fino a quando non verranno risolti i gravissimi problemi legati all’inquinamento del paese non potremo avere garanzie sui prodotti biologici cinesi.

Per approfondire vedi anche

Lo Zenzero fa bene, ma attento a quello “Provenienza Cina”!

Il Biologico Cinese invade i supermercati! Attento all’etichetta

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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4 Commenti su questo post

  1. Carmelo says:

    buona parte dei prodotti da Lei segnalati a fine pagina (Macrolibr…..) provengono dalla Cina

  2. Perche’ non postate il marchio dei prodotti ” bio ” provenienti dalla Cina

  3. Moreno says:

    Cari consumatori,visto che la salute é la Nostra,boicottiamo ristoranti e prodotti cinesi,così ,forse,capiranno anche gli importatori..

  4. Mafalda Rossi says:

    Io credo che ci siano dei controlli all’ingresso in Europa (Olanda credo) e soprattutto ai confini italiani, non è così semplice avvelenare la gente come dice lei.
    Consideri poi il fatto che la Cina è un territorio vastissimo e ad essere inquinati sono soprattutto i grandi centri urbani come dire : la terra dei fuochi è quella che è non comprate i prodotti liguri o veneti perché sono inquinati come la terra dei fuochi.
    Capisco l’antipatia, capisco anche che ci sono molti imprenditori Cinesi truffaldini e disonesti ma sinceramente mi sembra un pochino esagerato.
    Mia opinione personale naturalmente ma io un po’ di fiducia gliela darei.
    grazie
    Mafalda

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