Pier Luigi Ighina – Capitolo 1: Il lato Buono della Scienza

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Pier Luigi Ighina, scienziato controcorrente e genio, è nato a Milano il 23 Giugno 1908. Oltre che collaboratore di Guglielmo Marconi di cui proseguì gli studi, Ighina fu un ingegnoso inventore e fra i maggiori ricercatori e studiosi italiani di elettromagnetismo. A differenza dell’inventore serbo Nikola Tesla, Ighina non si fidò mai dei potenti con cui evitò ogni collaborazione, conscio che le sue invenzioni sarebbero state usate solo a fini egoistici e manipolatori. Infatti ha affermato: “Ho sempre cercato di non far credere la verità, sennò non mi lasciavano fare nulla. Così invece faccio quel che mi pare e piace”. Morì nel 2004 lasciando un’impronta indelebile in coloro che l’avevano conosciuto.

Ighina affrontò lo studio dell’atomo da una prospettiva alquanto diversa rispetto agli altri ricercatori: infatti, invece di sottoporre l’atomo all’azione di potenti campi magnetici o di particelle ad alta energia, decise di contenere il suo movimento usando altri atomi, definiti assorbenti, che impediscono agli atomi luce ed a quelli esterni di interferire nell’osservazione.

Attraverso questo accorgimento e mediante il microscopio atomico lenticolare di sua invenzione, Ighina riuscì a classificare varie categorie di atomi in base alle loro differenti pulsazioni.

Un concetto importante da sottolineare è che “l’atomo non oscilla, ma vibra, non si può dividerlo, sarebbe però possibile dividere la sua energia, ma non l’atomo stesso”.

ighina manifesto

Nel 1924 scopre per primo l’atomo magnetico, rintracciandone attraverso un microscopio lenticolare alcune importanti caratteristiche, fra cui la scoperta della sua vera funzione di ‘collante della materia‘. La scoperta avvenne casualmente come scrive lo stesso Ighina: “Ero intento a queste prove quando, spostando inavvertitamente una calamita lì vicina, vidi che tutti gli atomi in osservazione si erano messi vertiginosamente in movimento scomparendo poi in una massa luminosa”. L’atomo magnetico è il più piccolo rispetto agli altri atomi, possiede una pulsazione più veloce ed inoltre ha la caratteristica di “imprimere il movimento a tutti gli altri atomi, diventando così il promotore di essi“.

Una delle apparecchiature costruite da Ighina, il regolatore di vibrazioni atomiche magnetiche, si basa proprio sull’energia dell’atomo magnetico e più precisamente sulla variazione della frequenza di vibrazione della materia con la trasformazione della stessa.

Con questa energia sarebbe possibile guarire qualsiasi malattia, fondere i metalli a distanza, produrre energia elettrica, neutralizzare le radiazioni, investigare il sottosuolo alla ricerca di giacimenti petroliferi o falde acquifere, aumentare i raccolti agricoli ed altro ancora.

Eppure nessuno ha mai voluto realizzare le sue opere che avrebbero cambiato radicalmente l’umanità ponendo fine a molte sofferenze, preferendo mantenere lo status quo su cui i soliti pochi lucrano.

Ma come si fa a spiegare con parole ciò che si può solo sentire, esperimentare interiormente?
Ricordo che a tale proposito Ighina diceva:

Come si può far conoscere la libertà a chi è sempre vissuto in prigione? Come si può far conoscere la luce a chi è sempre vissuto nel buio? Se all’improvviso apri dall’esterno la porta di una prigione oscura, la luce del sole entrando abbaglierà il prigioniero che ti urlerà: Chiudi quella porta, disgraziato! Prima nelle mie tenebre ci vedevo, mentre adesso con la tua luce mi hai accecato!

Scompone l’atomo magnetico nei monopòli positivo e negativo, constatando che l’energia solare è il monopolo positivo dell’atomo magnetico e che arriva alla terra a spirale. A contatto con la materia la riscalda per frizione. Dalla terra, riparte un’altra spirale verso il sole con segno negativo, e così il ciclo si chiude.
Il riflesso di questa energia, abbinato al ritmo o pulsazione che la caratterizza, crea la vita, ed ogni cosa animata o inanimata è segnata da un proprio ritmo.

Decine di anni dopo un’articolo di Le Scienze conferma l’esistenza dei monopoli magnetici e l’utilizzo per produrre energia elettrica, cosa che invece era stata osservata decenni prima da Ighina.

Noto è il macchinario di Ighina con cui egli riusciva a causare le precipitazioni o a diradare le nuvole.

Qui sotto potete vedere una breve intervista di REPORT ad Ighina che mostra la sua macchina per la pioggia in azione con alla fine il commento del grande fisico italiano Giuliano Preparata.

Trascrizione intervista (comprese parti tagliate del video):
[di Milena Gabanelli – per REPORT Rai Tre]

PIERLUIGI IGHINA: Girando a destra, noi possiamo capovolgere la lumaca. Va sempre a destra ma capovolgendola va a sinistra. E quindi noi viviamo dentro a questa riflessione di energia.
REPORT: Dal sole parte una spirale gialla. Dalla terra, invece, una spirale blu. Proseguendo gli studi di Marconi, Ighina ha determinato che l’incontro dell’energia solare, positiva, e dell’energia terrestre, negativa, forma la materia. La pulsazione di questo incontro è l’atomo magnetico.
PIERLUIGI IGHINA: L’atomo magnetico prende l’energia solare e si apre, prende quella terrestre e si chiude. Questa è la vita nostra. Pulsare sempre, tutto pulsa.
Quello che non pulsa non vale niente.
REPORT: Tutti gli esperimenti di Ighina sono basati sul ritmo di energia solare e terrestre. Attraverso questo ritmo si possono rigenerare cellule vive, neutralizzare terremoti, allontanare e avvicinare le nuvole.
PIERLUIGI IGHINA: Mamma mia, cosa vuol dire l’energia, eh?
Ecco, questa è la valvola dei terremoti. Antisismica. Che cos’è il terremoto? Il terremoto è nato con gas compresso. Se noi andiamo in bicicletta, affinché non scoppi la gomma, dobbiamo metterci la valvola. No? E così anche questo fa lo stesso. Tale e quale, ma non lo vogliono capire. E allora io sono della lega di chi se ne frega. Peggio per loro, no?
REPORT: E lei ci può provare che attraverso questa valvola si evita il terremoto?
PIERLUIGI IGHINA: Si, se ho ancora i giornali glieli porterò: a Modena è venuto il terremoto, a Faenza è venuto il terremoto e a Imola niente.
REPORT: Lei l’ha proposta a qualcuno questa valvola?
PIERLUIGI IGHINA: A tutti.
REPORT: E cosa le hanno risposto?
PIERLUIGI IGHINA: Che se ne fregano.
REPORT: Perché?
PIERLUIGI IGHINA: Perché gli costerebbe troppa fatica. E poi non ci credono.
REPORT: Lei ha mai provato a brevettare una sua invenzione per commercializzarla?
PIERLUIGI IGHINA: Non serve.
REPORT: Perché non serve?
PIERLUIGI IGHINA: Perché se lo sanno lo fanno tutti. Perché frenare una cosa che posso divulgare a tutti per farla adoperare?
REPORT: Allora adesso ci sono le nuvole in giro. Lei cosa farà?
PIERLUIGI IGHINA: Ecco, si vede la rotazione.
REPORT: No, non c’è ancora!
PIERLUIGI IGHINA: (su immagini delle nuvole) Come no, guarda là! Non vedi che ruota?
REPORT: Ighina dice che le nuvole sono in rotazione. In effetti si comincia a vedere uno spiraglio.
PIERLUIGI IGHINA: Guarda come si apre, sopra l’elica! Non lo crede nessuno.
REPORT: Dopo 10 minuti lo spiraglio si allarga.
PIERLUIGI IGHINA: (su immagini delle nuvole) Vedi che si apre tutto? Puoi dire che non è vero?
REPORT: (Dopo appena mezzora il cielo sopra all’elica di Ighina è ormai completamene aperto, letteralmente spaccato in due. Sarà un caso? Chi lo sa? Sta di fatto che tutti quelli che sono venuti qui hanno sempre visto la stessa cosa: le nuvole che si aprono.) :-” Lei potrebbe far piovere dove c’è la siccità praticamente.”
PIERLUIGI IGHINA: Ma non vogliono.
REPORT: Risolverebbe il problema della siccità nel mondo.
PIERLUIGI IGHINA: Ci ho provato, ho mandato questa idea in Africa. Sa cosa mi hanno detto? Se la prenda e la porti via perché noi guadagniamo sulla mancanza di acqua.
REPORT: Ma Ighina, come ama sottolineare, se ne frega. La soddisfazione lui la trova da altre parti: per esempio nello stupore e nella meraviglia dei bambini di fronte al cielo che si apre sopra la sua elica.
PIERLUIGI IGHINA: E’ la più grande soddisfazione della mia vita.

Quella che segue è la puntata di Voyajer di mercoledì 13/05/09 andata in onda su RAI DUE intitolata “Pier Luigi Ighina L’uomo delle nuvole“.

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Vedi tutti i capitoli su Ighina:

Pier Luigi Ighina – Capitolo 1: Il lato Buono della Scienza

Pier Luigi Ighina – Capitolo 2: I Segreti di Marconi

Pier Luigi Ighina – Capitolo 3: Ecco come far scomparire la materia

Riferimenti
Pier Luigi Ighina Profeta Sconosciuto – Alberto Tavanti
Pier Luigi Ighina – FortunaDrago
Le Scienze

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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