Plantago ovata o Plantago psyllium. Usi comuni, specifici e proprietà benefiche.

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Plantago ovata o Plantago psyllium , o Ispaghul, più comunemente noto come PSILLIO , è diventato il più comune escamotage contro la stitichezza. Questa è una delle sue più importanti proprietà oltre all’ uso veterinario e umano.

E’ diventata una delle piante erbacee-studio più importanti, il cui utilizzo si estende ai semi (essiccati), polveri dei semi contenute in bustine da sciogliere in acqua in associazione ad enzimi, compresse, decotti per uso interno, esterno e cosmetico.
Come possiamo utilizzare lo Psillio nella nostra vita quotidiana? E perchè può far bene al nostro organismo?
Scopriamo qualcosa di più ….

Plantago ovata o Plantago psyllium , o Ispaghul, più comunemente noto come PSILLIO , botanicamente parlando appartiene alla Famiglia Plantaginaceae

Il suo HABITAT  naturale è il bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, in cui cresce prettamente in terreni sabbiosi.

Etimologia: Il nome della famiglia deriva dal latino planta ovvero pianta del piede, probabilmente per la forma piatta e larga delle foglie.

Parte usata: I semi essiccati.

Costituenti principali:

  • proteine, lipidi, steroli, triterpeni, aucuboside, Sali potassici e oligoelementi
  • mucillagine (30%): 85% di polisaccaridi solubili

Possibilità di impiego:  il Prof. Pier Paolo Mussa – Università di Torino” spiega che
“I semi dello Psillio sono utilizzati da tempo, sia in medicina umana sia in veterinaria, per la loro capacità di stimolare la peristalsi intestinale.

Psillio 25 gr - B105

Alcuni studi effettuati sui cani, dimostrano che la mucillagine contenuta nello Psillio ha proprietà antiinfiammatorie e lenitive sulla mucosa intestinale proprio per curare la loro colite cronica.

Inoltre uno studio australiano informa che i semi di questa pianta erbacea sgonfiano la pancia e riducono i livelli di colesterolo nel sangue, in quanto le fibre formanti massa, favoriscono lo sviluppo di una flora enterica utile all’organismo, contribuendo a controllare i livelli di colesterolo, rallentandone l’assorbimento, riducendo la presenza di gas e quindi la sensazione di gonfiore.

Induce inoltre un senso di sazietà, molto utile nell’ambito di diete finalizzate al controllo/riduzione del peso corporeo, poiché i semi sono rivestiti da una mucillagine che a contatto con l’acqua si rigonfia e aumenta di volume, formando nell’intestino una specie di “gel” che favorisce l’evacuazione e disinfiamma le mucose (fino a circa 30-40 volte il loro volume a secco)

Per questi motivi viene indicata soprattutto in casi di stipsi e coliti, contrastando fermentazioni e gonfiori e ciò che differenzia sostanzialmente lo Psyllium dalle altre fibre fermentabili è la viscosità, la possibilità di raggiungere in grande quantità il colon sinistro sottoforma  gelatinosa.

Secondo alcuni studi effettuati sull’uomo:  “è usato per ripristinare e mantenere la regolarità delle funzioni intestinali. Incrementa il volume delle feci mediante assorbimento di acqua nel tratto gastrointestinale, che stimola la peristalsi. La pressione intraluminale viene diminuita, mentre il transito nel colon e la frequenza della defecazione vengono aumentati”.

Il colon risponde alla massa più ampia e soffice dei residui prodotta dalla fibra contraendosi e facilitando l’espulsione del suo contenuto.

La fibra dello Psillio ha un indice di fermentescibilità  intestinale basso, minore di quello delle pectine, ma maggiore di quello della cellulosa, e induce la produzione di acidi grassi a catena corta.

–> 100 g di Psillio forniscono 71 grammi di fibre solubili.

Fibra di Psyllium: la mucillagine derivata dai semi di Plantago ovata, composta principalmente da arabinosio e xylosio, ha la peculiarità di subire, da parte della flora batterica intestinale, una fermentazione solo parziale

  • La componente non fermentata della mucillagine ha una elevata capacità di trattenere acqua all’interno del lume intestinale e, di conseguenza, aumentare l’idratazione ed il volume fecale.
  • La componente fermentata determina, a livello del colon, una proliferazione dei bifidobatteri (funzione prebiotica) che si traduce in un aumento della massa fecale.

Le fibre solubili si legano agli acidi grassi e prolungano il tempo di svuotamento dello stomaco, per cui ad esempio gli zuccheri  vengono rilasciati e assorbiti più lentamente e avviene un miglioramento della digestione delle proteine.

Per queste caratteristiche aiuta a ridurre l’assorbimento di grassi a livello intestinale, riducendo anche le calorie ingerite.

ALTRI IMPIEGHI CURATIVI:

–          Enteriti

–          Dissenterie

–          Diarrea idiopatica cronica del grosso intestino (studi nell’uomo).
Uno studio condotto su 37 cani affetti da questa malattia ha messo in evidenza i buoni risultati ottenibili mediante l’associazione di un prodotto a base di Psillio con una dieta commerciale appropriata.

–          Diabete (studi nell’uomo)
Le fibre solubili contenute nello Psillio prolungano il tempo di svuotamento dello stomaco per cui gli zuccheri vengono rilasciati e assorbiti più lentamente; esse sono pertanto utili in caso di diabete.

–          Iperlipidemia (studi nell’uomo) – riduzione dei grassi nel sangue
Lo Psillio contribuisce a ridurre il livello dei lipidi sierici.

USI:

USO INTERNO

I semi: Come regolatore intestinale e blando lassativo.

Semi (interi): Uno – due cucchiaini in acqua o marmellata prima di coricarsi.

Decotto: 3 grammi in 100 ml di acqua. Due – tre tazze al giorno.

USO ESTERNO

I semi: Per infiammazioni della pelle e le mucose.

Decotto: 5 grammi in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi, applicare compresse imbevute di decotto sulle zone interessate.

USO COSMETICO

I decotti di Psillo sono utili come lozione idratante ed emolliente sulle pelli secche e irritate dagli agenti atmosferici.
Un paio di litri di decotto si possono aggiungere all’ acqua del bagno con analoghe funzioni.

Le sue prestanti caratteristiche lo rendono adatto nella formulazione di farmaci o tutto ciò che possa essere utilizzato a scopo curativo/benefico.

Psyllium viene categorizzato come lassativo “formante  massa”, di origine vegetale, da non confondersi con altri lassativi a base di erbe come la Senna; e, a differenza di quest’ultima, può essere utilizzato senza problemi per periodi di tempo prolungati, o permanentemente, come abituale supplemento alimentare. Infatti se assunto quotidianamente, non sussiste il pericolo di incorrere nel circolo vizioso dei molti lassativi stimolanti o irritanti per i quali è sconsigliato l’utilizzo per periodi prolungati oltre a rendersi necessario un continuo incremento della dose.

In ultimo  ha maggiori effetti benefici se associato all’α-galattosidasi, un enzima presente in molti vegetali e assente nell’uomo.

Lα-galattosidasi digerisce specificatamente alcuni carboidrati, gli OND (Oligosaccaridi Non Digeribili), come Melibiosio, Raffinosio, Stachiosio, Verbascosio, contenuti per lo più nei legumi.

Tali OND, a differenza di altri carboidrati, non vengono attaccati dagli enzimi digestivi e se giungono inalterati nel colon, subiscono la fermentazione batterica nell’intestino crasso con la inevitabile, fastidiosa e imbarazzante produzione di gas intestinale (meteorismo).

Lα-galattosidasi idrolizza specificatamente gli OND a monosaccaridi assorbibili e disaccaridi digeribili, prima che raggiungano il colon, dove verrebbero fermentati dalla flora batterica intestinale.
Inoltre migliora anche la digestione di cereali, legumi, verdure e frutta.

…Ancora una volta la natura ci stupisce.
Dalle semplici cose otteniamo rimedi super efficaci, e a costo contenuto !

Dott.ssa Valeria Crea

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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  1. Regular usage of Psyllium husk once in a month also helps weight loss by keeping your metabolism rate since it acts on the digestive organs. Also, it is very important that when you take psyllium husk, you drink extra water to ensure that the psyllium can move through the colon with ease. Psyllium fibers absorb waste in the stomach and removes it out from the colon.

    Psyllium should always be taken on an empty stomach – that is 1 hour to 30 minutes before breakfast and/or lunch and/or supper. Regular intake of Psyllium Husk promotes in losing extra pounds from stuck body toxins. Regular exercise and healthy diet while taking Psyllium Husk will greatly help to speed up losing unwanted body fats.

    Psyllium husk has been proven to benefit those who suffer from diabetes. In Type 2 diabetes, it can help improve the control of lipids. The fiber content reduces the release of dietary sugar from the digestive tract into the blood stream, thus assisting in the stabilization of blood sugar level.

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