Prestazioni fisiche e crudismo -Intervista all'ultra trail runner MICHELE BERNASCONI

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L’ELENCO DEI CAMPIONI VEGANI E VEGETARIANI PARLA CHIARO

L’unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l’Ironman Triathlon è stato Dave Scott, vegetariano. Vegetariano come Miles, campione del mondo di tennis per 10 anni di seguito. Come Marianna Navratilova che a 47 anni ha vinto il suo 167° titolo in Australia, lasciando a secco formidabili tenniste ventenni, che potevano essere sue figlie. Come Billie Jean King, 6 titoli a Wimbledon, e migliore atleta donna del mondo nel 1967 e nel 1973. Come Walter Killer Kowalski, 6000 incontri vincenti di lotta libera e pluri-campione mondiale. Come Zbysko, pure lui pluri-campione mondiale di lotta libera. Come Emil Deriaz, record mondiale di tiro alla fune.

Ecco quest’intervista a Michele Bernasconi utile a chi mantenendo un’attività fisica intensa vuole avvicinarsi al mondo del vegan-crudismo. Per approfondire rimando ai riferimenti in fondo.

1. Da quanto sei vegano e quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a diventarlo?

Sono vegano da quasi 4 anni e la motivazione iniziale è stata senza dubbio quella etica che tuttora resta la principale. A dir la verità dopo un paio di mesi da vegano ho letto “Il sistema di guarigione della dieta senza muco” di Ehret ed è stato come un’illuminazione che mi ha spinto decisamente verso il fruttarismo prima ed il crudismo stile 80-10-10 in seguito. Da circa 3 anni seguo ormai il crudismo al 90-95% con sgarri solo nelle occasioni sociali e sono felice così. Nelle settimane prima delle gare cerco invece di stare al 100% sul crudo.

2.Quindi sei più orientato sul crudismo, quali sono le radici di questa tua scelta?

Sicuramente salutista. Non mi sono fermato ai libri di Ehret ma ho continuato a leggere, ad informarmi e a sperimentare, volevo capire come migliorare la mia salute che fin da piccolo è sempre stata molto fragile. Soffrivo di bronchiti croniche e perenni problemi alle vie respiratorie, inoltre prendevo tutte le malattie possibili. Mia mamma mi ha sempre detto che non mi son fatto mancare nulla in termine di malattie. Adesso invece posso allenarmi in maglietta sotto la pioggia senza mai ammalarmi.
Il crudismo in realtà non è una semplice dieta, è un viaggio da fare dentro se stessi alla scoperta delle proprie potenzialità nascoste. Ho capito che non aveva senso amare gli animali ma continuare a farmi del male con il cibo, l’alcol e una vita da sbandato. Amare è amarsi!

3.Che consigli vuoi dare a chi vorrebbe intraprendere la strada verso il vegan crudismo?

Di godersi questo viaggio senza fretta. Specialmente all’inizio è facile farsi prendere dalla voglia di eliminare subito al 100% il cibo cotto. Ma la percentuale di crudo deve aumentare di pari passo con lo studio e le conoscenze al riguardo. Ascoltarsi non basta, il nostro corpo è una macchina perfetta che tende a nascondere e riparare fino all’ultimo i nostri errori. Non tutto ciò che è crudo fa bene, questa è una verità importante da comprendere. All’inizio si tende a non mangiare abbastanza o ad eccedere coi grassi come l’olio di oliva, l’avocado, le noci, i semi ecc. Alla lunga questo tipo di crudismo non è sostenibile. È importante capire che frutta e verdura cruda sono il nostro cibo ideale ma non per questo bisogna imporsi un crudismo al 100%. Già con un buon 80% si ottengono risultati eccezionali. Una volta eliminate le proteine animali, le farine 00, lo zucchero, il sale e tutti gli alimenti industriali preconfezionati si è già a buon punto.

4.Vegan crudismo e sport, quali sono le ragioni per cui grazie al crudismo si dovrebbe andare più forte?

La frutta fornisce il massimo dell’energia grazie al suo altissimo contenuto in carboidrati semplici, inoltre il fruttosio e il glucosio in essa contenuto richiedono una digestione minima che non sottrae energia all’organismo. La frutta alcalinizza l’organismo invece che mandarlo in acidosi come fanno le proteine animali, questo permette di smaltire più velocemente l’acido lattico ed accorcia i tempi di recupero. Il crudismo fornisce la giusta quantità di vitamine, sali minerali, enzimi, fitonutrienti, antiossidanti da rendere totalmente inutili gli integratori. L’importante è non eccedere coi grassi che non devono superare il 10% del totale calorico giornaliero, in quanto se presenti in quantità troppo elevata intrappolano gli zuccheri nel sangue favorendo picchi glicemici e diminuiscono il trasporto di ossigeno alle cellule. Inoltre nella frutta e nella verdura cruda ci sono tutti gli aminoacidi essenziali per formare le proteine necessarie al nostro fabbisogno. Invito tutti a seguire gli insegnamenti del Dr. Graham autore della dieta 80-10-10. Al riguardo il libro “DEA Dieta Energia Alta” di Marco Urbisci è certamente una lettura consigliata.

5.Credi fermamente nel connubio tra etica e salutismo, perché secondo te è così importante promuovere entrambi questi fattori quando sappiamo che la base più intransigente del veganesimo non vede di buon occhio il salutismo puntando invece tutto sull’etica?

Semplicemente perché è da stupidi non comprendere il potenziale incredibile di questo binomio. Finché le persone continueranno a credere che l’uomo necessiti delle proteine animali per vivere e che il veganesimo sia una semplice scelta di vita troveranno sempre mille scuse per non cambiare. Ho visto persone passare vegan per motivi di salute comprendere in seguito l’aspetto etico diventando poi convinti animalisti ed altri passati vegan per etica fallire e tornare a mangiare carne parlandone con una freddezza che lascia senza parole. Se chiedete a 100 persone cosa sia l’etica, probabilmente riceverete 100 risposte diverse, ma se fate comprendere loro che possono avere una vita migliore, più sana e piena di energia, allora di quelle 100 persone almeno venti vi staranno ad ascoltare.

6.Vuoi raccontarci una tua giornata tipo, cosa e quanto mangi?

In questo periodo inizio con una spremuta d’arance di circa 1.5 litri. Malgrado il pensiero di molti, la colazione non è il pasto principale, ma l’interruzione del digiuno notturno, quindi molto meglio farlo con dei semplici liquidi che non appesantiscano l’organismo. Anche gli estratti vanno bene. Sia a pranzo che a merenda mi preparo un frullato verde di almeno due litri con banane, insalate sempre diverse e frutta di stagione. Verso sera ancora un po’ di frutta e a cena una mega insalata mista evitando condimenti grassi. Circa 6-7 kg tra frutta e verdura al giorno di cui almeno una ventina di banane ben mature.

7.Parliamo adesso di sport, come giudichi la tua stagione? Dai risultati si vede chiaramente un netto miglioramento negli ultimi due mesi, a cosa è dovuto?

Sono soddisfatto dalla mia stagione. Ho dimostrato che se mi alleno bene posso essere competitivo e in questo senso la decisione di essere seguito da un allenatore ha avuto un’importanza rilevante. Arrivare sul podio ad un ultra Trail è stato il coronamento di un sogno, ma quel che più conta è aver capito che il sacrificio paga mentre le scuse rendono più deboli. Fino all’aprile 2012 non avevo mai corso e non sapevo cosa fossero i trail, è stato il vegan crudismo a portarmi qui regalandomi queste emozioni. In futuro spero di poter ricambiare quello che sto vivendo promuovendo nello sport questa alimentazione assieme alla liberazione animale.

8.Sei un amante degli ultra trail, come ti alimenti durante queste gare che possono durare anche più di 24 ore?

Sto ancora sperimentando molto, ma non usando integratori o gel sto cercando la migliore soluzione possibile nella frutta. Sicuramente il frullato di datteri è un ottimo energetico, ma anche difficilmente trasportabile in grandi quantità. Quindi mi adatto mangiando la frutta che trovo ai ristori, soprattutto le banane che però essendo spesso poco mature e quindi poco zuccherine sono costretto ad intingere nelle marmellatine (tipo quelle delle colazioni in hotel), oltre che a mele e arance. Negli ultra trail dove è possibile lasciare una sacca nei punti vita metto molta frutta, soprattutto uva e arance (compreso di spremiagrumi per farmi una spremuta rigenerante).

9.Assieme ad Umberto Pagotto sei uno dei fondatori del Raw-Vegan Running Team. Perché avete deciso di creare questo Team e cosa vi aspettate realmente di ottenere?

Esattamente un anno fa ho conosciuto Umberto e la sua famiglia ad una cena e la sera stessa abbiamo deciso di fondare un Team 100% vegano per promuovere anche nello sport agonistico il rispetto verso ogni essere vivente. Fin dall’inizio è stato chiaro per entrambi che prima di tutto doveva venire l’interesse degli animali e solo in seguito quello personale e così è sempre stato. Anche tutti gli altri ragazzi che si sono uniti a noi hanno subito compreso il progetto e con grande entusiasmo si stanno dando da fare mettendoci grande impegno e passione. Sta nascendo una grande squadra formata prima di tutto da atleti che credono nella causa e per questo possiamo guardare al futuro con grande ottimismo. Vedere così tante ragazze e ragazzi correre orgogliosamente con le nostre magliette è fantastico. Il potenziale di crescita è enorme e proprio in questi giorni grazie ai soldi guadagnati con la vendita delle magliette stiamo completando le faccende burocratiche per l’affiliazione alla UISP nel 2015. Nelle prossime settimane verranno comunicate molte novità, continuate a seguirci e sostenerci.

10.Vuoi lanciare un messaggio a chi ti sta leggendo?

Ne approfitto volentieri per rivolgermi a chi ancora non conosce questo mondo. Non abbiate paura a mettere in discussione quelle che per anni sono state delle finte convinzioni create ad arte da chi ha l’interesse che nulla cambi. Siate curiosi come dei bambini e non smettete mai di rimettervi in gioco.
Ai vegani invece dico di approfittare delle festività in arrivo e le cene in famiglia per essere dei leader a tavola. Mostrate che un altro mondo è possibile riempiendo le tavole di piatti vegani e crudisti, di cibi vivi e colorati che desteranno la curiosità dei presenti. L’esempio positivo e propositivo è ciò che distingue un vero leader da chi fa del semplice vittimismo. Vegan si può, vegan è fantastico!

Per approfondire

Frank Medrano: il superuomo vegano
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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. job says:

    ma perchè, ad ogni articolo volete vendermi un libro?? a chi giova veramente tutta questa propaganda??
    vi voglio bene, saluti.

    • Dioni says:

      Sono libri in cui è possibile approfondire.
      Inoltre dall’acquisto di questi libri tramite il sito una piccola provvigione va a Dionidream che può così coprire le spese di gestione e almeno una parte del tempo speso.

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