PRODIGI E MISTERI DELLE RADIO-ONDE

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In questo libro divulgativo del 1941 l’autore, il noto D.E. Ravalico, ci spiega che cosa si sapesse all’epoca degli effetti delle onde radio sugli organismi viventi e come paure e catastrofismi già si manifestassero riguardo al diffondersi crescente di questa invenzione.
Fin da allora il rigore scientifico era scarso e si preferiva il sensazionalismo.
Comunque questo libro testimonia che i possibili effetti sanitari sono studiati da oltre 60 anni ossia da quando l’oceano di radio-onde che ci avvolge ha iniziato ad esistere.

DALLA SALSICCIA COTTA AI BACILLI DI KOCH DISTRUTTI.

Le proprietà delle onde ultra-corte sono davvero curiose. Gli sperimentatori s’imbattono di tanto in tanto in qualche nuovo fenomeno che tanto più li sorprende inquantochè non ammette alcuna plausibile spiegazione. Avviene in questo campo ciò che accadeva al tempo delle prime esperienze con l’elettricità; rispetto alle radio-onde siamo ancora al tempo di Galvani e Volta. 
Anche in quell’epoca le prime scintille elettriche venivano considerate come delle curiosità e riuscivano ad interessare anche le dame e i gentiluomini dei circoli aristocratici. Da quelle modeste scintille è sorta la moderna elettrotecnica che può veramente vantarsi di aver mutato la faccia del mondo: luce elettrica, cinematografo, trasporto delI’energia a distanza, motori elettrici, radio, telegrafia con e senza fili, telefonia. Dalle onde ultra-corte non possiamo forse sperare tante applicazioni, ma certo il trastullo di oggi può divenir fonte di inattese meraviglie per i tecnici di domani. Il passare in rivista alcune delle più significative proprietà di queste onde, equivale al soffermarsi davanti ad una vetrina di giuocattoli escogitati da qualche uomo di scienza in un momento di buon umore.

Eccovi ad esempio una volgare salsiccia che, posta a breve distanza da un’antenna emittente incomincia a fumare ed a cuocersi. Eccovi poche mosche chiuse in un tubetto di vetro conficcato a sua volta
entro un masso di ghiaccio; esse muoiono, normalmente, in brevissimo tempo. Se, però, nelle stesse condizioni, venga sopra di esse diretto un fascio di radio-onde, esse sopravvivono fino a che dura l’esposizione, per poi cessare subito di vivere non appena cessi quest’ultima.

Esperimenti di propagazione delle onde ultra-corte. A sinistra il generatore di onde ultra-corte. Ad esso, mediante una spira, sono accoppiati i due fili di Lecher. A destra è indicata una connessione metallica che cortocircuita i due fili. In tal modo si ottengono in questi due fili delle « radio-onde immobili », apparentemente, s’intende, e la cui lunghezza può essere misurata dal deviamento dell’indice di un termogalvanometro, dall’accensione di una lampada al neon o ad incandescenza. Quest’ultima va collocata tra i due fili, spostandola lungo questi si osserva che l’accensione varia e passa da un massimo ad un minimo. La distanza esistente tra due punti di massima, o di minima accensione, rappresenta la lunghezza della radio-onda prodotta.

Da simili esperimenti, a prima vista puerili, può scaturire tutta una serie di applicazioni che oggi sembrerebbero audaci persino nel regno della fantasia.
Notissimo è l’esperimento della lampadina che si accende senza ricevere alcuna corrente elettrica diretta, soltanto perchè situata in vicinanza di un filo irradiatore di onde. Essa viene impiegata a misurare le lunghezze d’onda nelle trasmittenti dei dilettanti.
Se invece della lampadina si avvicina al filo suddetto un uccellino nella propria gabbia, l’esperimento seppure meno brillante, non riesce però meno persuasivo: la bestiola incomincia col manifestare una certa inquietudine per poi abbattersi d’improvviso sul fondo della gabbia, senza dar più segno di vita.
E’ possibile riscaldare un ambiente senza fuoco e senza la presenza di alcun corpo termico, nascondendo semplicemente dietro una tenda dei fili irradianti onde, della lunghezza di pochi metri in modo che queste, anzichè venire diffuse tutt’all’intorno, rimangano concentrate nell’ambito del locale. Nelle persone presenti si producbno in tal modo delle correnti elettriche le quali si trasformano in calore.
Dirigendo un fascio di onde della medesima categoria sopra una sola zampetta di un agnellino, quando 1’applicazione risulti sufficiente, questo non potrà più servirsi del suo arto che rimarrà paralizzato. In Germania, il dott. E. Schliepharke ha dimostrato che i bacilli della tubercolosi, i terribili bacilli di Koch, vengono distrutti dalle radio-onde ultra-corte. L ‘applicazione pratica di questo principio è però, almeno per ora, poco confortante visto che i microrganismi sono suscettibili di distruzione soltanto quando si trovino fuori del corpo umano.
Gli esperimenti fatti su cavie e conigli ai quali erano stati iniettati dei bacilli, risultarono assai poco soddisfacenti poichè detti animali morirono, ancor più rapidamente di quel che non sarebbe avvenuto senza l’ applicazione delle radio-onde.
Però, convien dirlo, molte delle proprietà delle onde ultra-corte rimangono tuttavia sconosciute: soltanto qualche barlume trapela finora dai laboratori in cui gli scienziati si accaniscono intorno agli apparari generatori di onde ultra-corte. Ad ogni istante potrebbe giungerci la notizia di qualche prodigiosa conquista. Molto si attende, e giustamente, da queste strane radio-onde per mezzo delle quali si spera di realizzare miracoli abbattendo delle barriere che ancora resistono tenacissimamente. L ‘uomo abbisogna di nuove armi perchè quelle che attualmente possiede si sono dimostrate insufficienti a vincere certi nemici che la loro incommensurabile piccolezza rende formidabili; abbisogna di nuova luce per leggere le pagine ancor chiuse del libro della natura.

LE RADIO-ONDE RENDERANNO IDIOTA L’UMANITÀ ?

Noi viviamo continuamente in un oceano di radio-onde d’ogni lunghezza e provenienti da ogni direzione, di cui il nostro apparecchio radio non capta che una minima parte. Vivere in mezzo ad un simile oceano di radio-onde non può essere dannoso alla sanità mentale dell’uomo ?
E’ interessante notare che alcuni scienziati ammettano a priori questa ipotesi, mentre alcuni altri si offrono di dimostrare sperimentalmente che il cervello umano subisce, sì, un danno, ma di entità affatto
trascurabile. Così mentre tal uno cerca di rappresentarci 1 ‘uomo futuro provvisto di un cervello di trechilogrammi, un super-cervello, capace di risolvere i problemi più complicati e di dar vita alle idee più
geniali, ecco dall’altra parte chi è propenso a credere che l’uomo del futuro, sottomesso all’azione diuturna delle radio-onde, irradiate da stazioni emittenti sempre più numerose e potenti, possa anche ridursi allo stato di idiozia. Idiota forse al punto di non poter più neppur comprendere il funzionamento dei congegni e degli strumenti attualmente usati… e costretto a lasciarli inattivi, eliminando cosi la causa determinante.
E’ intanto dimostrato che l’intelligenza umana può venir attutita dalla presenza di radio-onde, tanto è vero che gli sperimentatori sono costretti ad usare un casco metallico, ma questo non ha ancora significato decisivo. Tutto al più è in vista una nuova applicazione medica: l’ anestesia con le radio-onde. Ma gli assertori della futura umanità idiota non vogliono sentir ragioni. Uno di essi, in un congresso medico tenuto a New York nel 1933, presi due volatili identici ne lanciò uno in alto immediatamente dopo avergli asportato il cervello, la bestiola agitate le ali normalmente, scese a terra e vi rimase immobile. Sottoposto il secondo volatile ad una irradiazione di onde di 6 metri, l’esperimentatore lo lanciò in aria come il primo: anche la seconda ,bestiola agitò le ali, scese a terra e vi rimase immobile.
Non va però dimenticato un fatto assai importante e cioè che per ottenere la paralisi del cervello in un animale o in un uomo occorre che, su di esso, le radio-onde vengano « concentrate » .E’ bensi vero che per gli animali inferiori, come ad esempio per un canarino, basta la semplice vicinanza di un’antenna emittente, in tutti gli altri casi però occorre una vera e propria proiezione di onde direttamente sul cervello, per poter ottenere effetti apprezzabili. Non è stato ancora dimostrato se la semplice presenza delle radio-onde sia o meno nociva. E’ fuori di discussione che le radio-onde hanno sul cervello un’ azione generale nociva tendente alla paralisi, constatazione però troppo insufficiente a giustificare 1 ‘affermazione categorica che l’umanità intera, costretta a vivere in mezzo alle radio-onde scatenate dalle migliaia di stazioni emittenti, debba, per questa ragione, diventare idiota.
Probabilmente le radio-onde possono venir paragonate alla luce solare. I benefici raggi solari possono diventare malefici se eccessivamente intensi o concentrati con lenti. Ma ciò non basta per dichiarare senz’altro che la luce solare costituisce un pericolo per l’umanità, benchè troppo sole come troppe radio-onde non siano mezzi per contribuire allo sviluppo dell ‘intelligenza.

Fonte http://www.radiogiornale.org/181to190/184.htm

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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