Prof. Arnold Ehret: Soluzione a caduta e ingrigimento dei capelli

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di Arnold Ehret

Arrivo ora al sintomo più importante e più lampante dell’invecchiamento: la caduta e l’ingrigimento dei capelli, a cui devo dedicare un’intera sezione, perché la sua comparsa causa generalmente le prime e più grandi preoccupazioni e dolore, e perché fino ad ora la scienza è rimasta sconcertata di fronte a questo problema.

Il moderno taglio corto dei capelli, sia femminile che maschile, e l’estensione e precocità allarmanti della calvizie hanno così tanto abituato persino l’occhio artistico a questo aspetto che non si è più coscienti del fatto di quanto seriamente la figura umana estetica ed armonica sia disturbata dalla volontaria o involontaria “decapitazione dei capelli”.

L’uomo, che è non solo dotato di intelletto, ma è anche un risultato estetico della natura, “la corona della creazione”, sta venendo derubato della splendida corona della sua testa, i capelli.

Potrebbero essere chiamati “teschi viventi”, queste teste senza barba di oggi,  prive di colore e di espressione!

Immagina soltanto la più bella donna senza capelli!
O uno sport oggi di moda, quello di essere come scolpiti nel marmo! E in aggiunta quei mustacchi modellati geometricamente e spigolosi o completamente rasati, poi i vestiti moderni che si distinguono da quelli di tutti i secoli passati per la più grande insipidezza e si trovano dei buoni motivi, per cui l’uomo odierno taglia la sua barba ed i suoi capelli ad una lunghezza minima.
La mancanza di bellezza e il conseguente aspetto antiestetico dei capelli e della barba è diventato così generale che nel corso del tempo la necessità di radersi e l’uso di rasoi sono diventati faccende di ordinaria amministrazione.

In questi tempi di uniforme appiattimento, si preferisce, e quindi si ritiene giusto, tagliare quegli organi, per così dire, odoriferi e rivelatori dell’interiorità piuttosto che ostentare dei capelli arruffati, irregolari ed ereditari capelli malati, prova vivente della teoria della discendenza. Di conseguenza possiamo comprendere il maltrattamento dei capelli.

Praticamente ha preso consistenza il pensiero che l’abbrutirsi di un organo o dell’intero organismo rappresenti il suo stato patologico interno, e cioè: la natura rivela i disturbi fisiologici interni di un organismo attraverso la disarmonia di forma e colore. 

Una persona gravemente ammalata e un organismo morto sono esempi estremi di questo fenomeno. A coloro che dubitano del mio punto di vista, e ai cattivi osservatori della natura, potrà qui essere ricordata la legge dell’eccezione che conferma la regola, e per quanto riguarda l’uomo – il fatto, che ne igienicamente ne esteticamente abbiamo più alcuna immaginazione della bellezza e della salute ideali dell’uomo che vive in perfette condizioni naturali.

Se il piacere della bellezza è una sentenza favorevole, allora il dispiacere sperimentato dall’occhio dotato di senso estetico nel guardare la disarmonia di forme e colori deve includere in una certa misura il riconoscimento dello stato patologico. Ritorniamo all’argomento.
Sappiamo che la scienza medica è impotente per quanto riguarda la calvizie, e che i cosmetici e la chimica dei tonici hanno fallito nel produrre anche un solo capello nuovo.

Ho già definito i capelli, specialmente quelli della testa umana, gli organi odoriferi del corpo,che servono a far fuoriuscire le esalazioni del corpo umano.

Ognuno sa che il sudore`e prodotto prima di tutto sulla testa e nelle ascelle, e che a questo sudore,specialmente nelle persone ammalate, `e connesso un odore sgradevole.

Il Dott.Jaeger definisce da qualche parte la malattia come “fetore”. Questo, naturalmente con le dovute eccezioni, mi sembra corretto in quanto posso affermare solennemente, in base a osservazioni fatte nel corso di molti anni ed esperimenti, il seguente concetto fondamentale e invariabile della malattia: La malattia è una fermentazione e un processo di decomposizione di sostanza corporea o di eccedenze di cibi innaturali che nel corso del tempo si sono accumulati, specialmente negli organi digestivi, e che si manifesta nella forma di escrezione mucosa.

Cioè, significa inultima analisi nient’altro che la decomposizione chimica, la putrefazione dell’albumina delle cellule.Come è ben noto, questo processo è accompagnato da fetore, mentre la natura combina l’insorgere di nuova vita con i profumi (la crescita delle piante). Giustamente, l’uomo in perfetta salute dovrebbe esalare profumi, in particolare dai suoi capelli.

I poeti hanno ragione a paragonare l’uomo ad un fiore e parlano della fragranza dei capelli femminili.

DI CONSEGUENZA,RICONOSCO NEI CAPELLI DELL’ESSERE UMANO UN ORGANO MOLTO IMPORTANTE CHE OLTRE AGLI SCOPI PROTETTIVI E DI REGOLAZIONE DEL CALORE HA UNA DESTINAZIONE MOLTO INTERESSANTE ED UTILE: condurre fuori le esalazioni, l’odore delle persone sane e malate, che rivela agli esperti e a un buon naso non solo qualità individuali, ma persino determinate informazioni riguardo alle condizioni interne di salute o di malattia di un uomo.

Se i dottori non sono finora riusciti a rilevare disturbi della digestione con microscopi e vetrini di prova, ci sono già stati alcuni ciarlatani che sono stati capaci di determinare, tramite la semplice diagnosi dei capelli, il processo interno che genera il fetore della decomposizione la malattia.
Questa è la ragione per cui oggi ci sono innumerevoli persone, ancora giovanili e che “sprizzano di salute”, con un alito che somiglia alle esalazioni di una fogna e che si chiedono perchè i loro capelli stiano cadendo.

Ora arriviamo al punto più importante delle mie ricerche ed osservazioni.
Prima di tutto ancora una parola riguardo all’ingrigimento dei capelli.

Si è scoperto che nei capelli che sono diventati grigi il volume di aria aumenta, e sono anche dell’opinione che questa “aria” è costituita probabilmente di gas maleodoranti, o almeno è mischiata con essi.

Suggerisco ai chimici con “un olfatto forte” di ricercare qui l’acido solforoso, e allora la scomparsa del colore dei capelli sarà stata spiegata, perché e un fatto ben noto che l’anidride solforosa candeggia le sostanze organiche.

Mi appare certo, non solo teoricamente, ma anche in base a miei interessanti esperimenti sul mio proprio corpo, che la causa principale della calvizie può essere soltanto interna.
Se tramite questi tubi dell’odore o per così dire, i “camini di scarico dei gas della testa” ci devono essere delle costanti scariche di gas corrosivi e male odoranti, molto probabilmente impregnati di diossido di zolfo, anzichè odori naturali e fragranti, non dobbiamo essere sorpresi se i capelli insieme alla loro radice diventano mortalmente pallidi, muoiono e cadono.

Con questo sostengo di aver riconosciuto la ragione della calvizie e di aver indicato il vero modo per la sua guarigione.

Aggiungo che circa dieci anni fa, quando ero affetto da un’infiammazione cronica dei reni, accompagnata da un alto livello di nervosismo, i miei capelli erano diventati molto grigi e cadevano. Dopo essere guarito da questa grave malattia con un trattamento dietetico ho notato che contemporaneamente i capelli grigi erano scomparsi e sono ricresciuti a profusione.

Se, quindi, la causa principale della calvizie giace nei disturbi della digestione e dell’interscambio di materia, può certamente essere curata regolando queste funzioni.
Possiamo dire che persino le teste assolutamente calve possono ancora sperare, in base alla mia scoperta, dopo che tutte le lozioni hanno fallito, e non possono che fallire.

Il motivo è che la causa non è esterna e quindi non può essere risolta esternamente.Chiunque veda i suoi capelli cadere, o chiunque che sia già calvo, e desidera rigenerarsi in questo senso, può rivolgersi a me per un consiglio. Non c’`e un rimedio interno generalizzato, e chiunque mi abbia compreso apprezzerà che una soluzione individuale è necessaria in ogni caso.

Sulla base dell’influenza della mia dottrina della dieta sulla digestione, e la creazione del sangue, e, perciò, il corretto nutrimento del capellizio, posso come minimo garantire un arresto della perdita dei capelli, se i miei consigli vengono seguiti correttamente.

Così tutti i sintomi dell’invecchiamento sono una malattia latente, accumulo di muco e intasamenti generati a causa del muco. Chiunque, nel caso di qualsiasi malattia, si sottoponga ad un cura completa rigeneratrice, eliminando le cellule morte, tramite la dieta senza muco, contemporaneamente ringiovanisce se stesso, e chiunque si sottoponga ad una cura di ringiovanimento, priva tutte e ciascuna malattia delle sue fondamenta. Nessuno vuole credere a questa possibilità. Tuttavia, in ogni dizionario scientifico si trova la teoria che nel peggiore dei casi si dovrebbe morire soltanto di disturbi nell’interscambio di materia, cioè,costipazione da muco, cosicchè la vita dovrebbe concludersi senza alcuna malattia. Questa dovrebbe essere la norma; ma, ahimè è l’eccezione la malattia, oggi è diventata la regola.

SE QUALCUNO VIVESSE FIN DALL’ INFANZIA CON CIBI ASSOLUTAMENTE SENZA MUCO, E NUTRENDOSI DI FRUTTA E NIENT’ALTRO, SAREBBE ALTRETTANTO CERTO CHE NON POTREBBE SVILUPPARE NE’ MALATTIE NE’ SINTOMI DI VECCHIAIA. 

Ho visto persone che con una cura senza muco sono ringiovanite e sono diventate belle a tal punto che non potevano essere più riconosciute.

Da migliaia di anni l’umanità sogna,immagina e dipinge la fonte della giovinezza e la cerca sentimentalmente fra le stelle, nella sua immaginazione.

Pensiamo a quanto si spende per rimedi per la debolezza maschile e l’impotenza, per la sterilità, naturalmente invano! E quanto sarebbe facile aiutare delle persone, specialmente con il cibo corretto e nutriente della cucina del sole. Non possiamo immaginare di che bellezza e di quali poteri l’uomo paradisiaco “ad immagine di Dio”era dotato, che meravigliosa voce forte e libera doveva avere! Una bella e forte voce, sì, la riconquista della voce persa, è un risultato stupefacente della mia cura, e una prova particolarmente eloquente dell’effetto realmente grandioso del mio sistema per l’intero organismo del paziente.

Desidero riferirmi qui particolarmente al successo meraviglioso della cura a cui si è sottoposto il cantante Heinrich Knote, della Royal Bavarian Chamber di Monaco di Baviera, sotto la mia supervisione, la cui voce è migliorata tanto da lasciare stupefatto l’intero mondo musicale.


Arnold Ehret è il famoso inventore del sistema di guarigione detto della Dieta senza Muco. Nacque in Germania nella seconda metà dell’800. Già da giovine dimostrò sensibilità verso la medicina e la missione umanitaria soffrendo di un male dichiarato non curabile dai medici dell’epoca. Il modo risoluto con cui si curò da solo ottenne un successo incredibili, tanto che fu costretto a dover curare tante persone che soffrivano del suo stesso male. Proprio l’affrontare questi casi nella sua clinica, la maggior parte delle volte, anch’essi, definiti incurabili, gli donò una vasta conoscenza sulla salute. Arnold Ehret fu animalista e vegano e autore di numerosi scritti riguardo diete, alimentazione fruttariana, disintossicazione e digiuno.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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20 Commenti su questo post

  1. Gianluca says:

    Grazie Ehret i tuoi insegnamenti vivono in me .

  2. Riccardo ho una domanda a tal proposito: come mai ci sono tantissime persone che mangiano malissimo e sono affette da varie malattie eppure hanno ancora tutti i capelli in testa e colorati? Perché le cause sono attendibili solo se valgono per la stragrande maggioranza delle persone, per non dire tutte 🙂

  3. Riccardo ho una domanda a tal proposito: come mai ci sono tantissime persone che mangiano malissimo e sono affette da varie malattie eppure hanno ancora tutti i capelli in testa e colorati? Perché le cause sono attendibili solo se valgono per la stragrande maggioranza delle persone, per non dire tutte 🙂

    • Sono d’accordo ma quindi mi sembra riduttivo citare questa come unica causa perché magari qualcuno ci crede.. andrebbe sempre specificato che sussistono concause.

    • Ma ti presento mille persone che fumano, bevono latte, lavorano inalando le peggiori sostanze, vivono in città in mezzo alle onde elettromagnetiche, mangiano carne tutti i giorni, e hanno i capelli.

  4. Riccardo ho una domanda a tal proposito: come mai ci sono tantissime persone che mangiano malissimo e sono affette da varie malattie eppure hanno ancora tutti i capelli in testa e colorati? Perché le cause sono attendibili solo se valgono per la stragrande maggioranza delle persone, per non dire tutte 🙂

    • Non è mia intenzione dare una risposta ultima alle varie questioni, ma fornire punti di vista da personaggi illustri in quel campo i cui successi non sono divulgati dagli organi di informazione ordinaria. La domanda è quindi perché alcune persone che hanno un’alimentazione acida mantengono i capelli? La risposta probabilmente è che i minerali che alcalinizzano vengono da altre fonti come ossa, cartilagini e organi. Lo stato emotivo e quindi il pattern della famiglia e dell’ambiente decidono la risposta del corpo con il conseguente fattore ormonale che è decisivo.

      • Renzo says:

        scusa Dioni, non sono certo un sostenitore della medicina ufficiale. pensa che dovrei prendere delle fiale di vitamina D perché sono carente, ma non lo sto facendo perché non mi fido. Non tanto della vitamina D, quanto di tutto quello che può essere in soluzione assieme ad essa nel flacone. fatta questa premessa, con tutta la sincerità di cui dispongo… questa dei capelli mi sembra una cazzata pazzesca. mi pare invece , e qui parlo per esperienza diretta, non è una teoria, sono fatti, che l’ereditarietà giochi un ruolo molto importante. io sono molto stempiato, diciamo che i capelli ormai mi partono da metà calotta e stempiati sono anche i miei parenti da parte di padre, mentre da parte di madre sono pelati completi. allo stesso modo conosco diverse persone che a 70 anni sono pieni di capelli, pochi dei quali bianchi. i loro figli assomigliano in modo imbarazzante al Cugino It. Vorrei aggiungere che uno di questi settantenni si è ammalato di cancro (superandolo) ed ora sta iniziando a palesare sintomi di demenza. ora io non so che mi dire, ma se fossi in te pubblicherei meno cose, ma che abbiano più fondamento, altrimenti la tua newsletter diventa un calderone di tuttologia dove poche ciarlatanate rischiano di offuscare tutti gli spunti interessantissimi di cui il sito è pieno. all’inizio accoglievo la tua newsletter con molto entusiasmo e rabbia… per lo schifo che ci viene venduto come salutare, ma adesso davvero non so quale bizzarria aspettarmi quando faccio doppio click. perdona la sincerità.

        • Gianni says:

          Hai mai visto gli animali selvatici calvi???? Riflettereeeeee………..

    • Come con qualsiasi cosa, fumo, latte, onde elettromagnetiche etc

    • Ho scandagliato tutte le questioni, anche quelle psicosomatiche, e vi garantisco che non trovano alcun riscontro sistematico. Le uniche condizioni che paiono influire sistematicamente sono l’ossigenazione dei tessuti/sangue e il sole. Chi conduce una vita all’aria aperta e lavora, attivando il metabolismo e ossigenando i tessuti, non soffre di questo problema o molto raramente.

    • Le sostanze tossiche indeboliscono ogani già compromessi e rivelano malattie genetiche latenti. Se il comportamento alimentare (ed i fattori non si riconducono solo all’alimentazione) è scorretto e perpetrato, la putrefazione si esprime in tutto il suo splendore. Le malattie, naturalmente, sono soggettive tanto quanto ogni persona è diversa da un’altra. Non esiste la casistica sperata dalla ricerca scentifica.

  5. sal says:

    Per quanto riguarda l’alopecia areata?

  6. Io personalmente posso testimoniare che dopo aver abbandonato la carne e formaggi il cattivo odore delle ascelle e delle magliette usate in palestra è un lontano ricordo

  7. Piero Pieroni sono d’accordo con te ,disintossicarsi,alimentazione alcalina acqua alcalina ionizzata e…molti disturbi dal più banale (sxomparso)al più fastidioso quasi scomparso

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