Prugne Umeboshi. 10 Benefici, Proprietà e come usarle

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prugne umeboshi

Le Prugne Umeboshi sono un potente rimedio medicinale naturale usato da più di 3000 anni in oriente dove vengono usate sia nella preparazione di alcune pietanze sia come una medicina da usare per trattare diversi disturbi di salute.

I giapponesi, che sono una delle popolazioni più sane e longeve del pianeta, hanno tradizionalmente considerato le Prugne Umeboshi per migliaia di anni un saporito condimento ed al contempo un aiuto naturale per la disintossicazione ed il rafforzamento dell’organismo.

La storia delle Prugne Umeboshi

Conosciute da secoli in Asia, la traduzione giapponese letterale è “prugne secche” anche se botanicamente appartengono più propriamente ad una particolare famiglia di albicocche che cresce in Cina e Giappone anche allo stato selvaggio.

Le Prugne Umeboshi che troviamo già pronte nei negozi vengono prodotte attraverso un lento processo di fermentazione (varia da sei mesi a qualche anno) del frutto dell’albero di Prunus Mume, con l’aggiunta di foglie di Shiso (lamio bianco o rosso) e sale marino. Le foglie di Shiso hanno a loro volta moltissime proprietà, sono ricche di calcio e vengono impiegate in diversi preparati medicinali, e danno alle umeboshi quel caratteristico colore rossiccio. Persino nel modernissimo Giappone di oggi molte famiglie continuano a prepararle in casa.

Si racconta che le Prugne Umeboshi fossero usate dai samurai nella loro dieta quotidiana per mantenere la forza fisica e la resistenza, contrastare la stanchezza ed aiutarli nella guarigione dopo le battaglie.

“Come medicina la prugna umeboshi fa veri e propri miracoli. I dolori di stomaco e i crampi, l’emicrania, taluni tipi di mal di testa e l’acidità sono alcuni disturbi che vengono alleviati da queste prugne. Esse equilibrano la fatica e prevengono la dissenteria. Anche il succo delle prugne salate umeboshi è una medicina molto efficace, lo si può trovare nel fondo del vaso di vetro delle umeboshi”
– Naboru Muramoto, tra i padri della macrobiotica, nel suo libro “Il medico di sé stesso”

Le Umeboshi sono il meraviglioso prodotto della saggezza pratica dell’uomo e della conoscenza del principio yin e yang. Sono il risultato dell’equilibrio perfetto tra questi due principi che costituiscono l’universo. La prugna fresca è un frutto molto acido (yin) e verde (yin). Il processo di preparazione comporta l’esposizione al sole (yang), l’aggiunta di sale marino (yang), l’impiego della pressione (yang) e di tempi lunghi (yang). In questo processo viene così a crearsi una forte combinazione di fattori molto yin e molto yang, che permette la nascita di una vera e propria medicina.

Proprietà delle Prugne Umeboshi

Le umeboshi sono ricche di ferro (importante per la produzione di emoglobina), tiamina (mantiene sano il sistema nervoso e aiuta il metabolismo favorendo la digestione), e riboflavina (stimola la formazione di anticorpi, riattiva il metabolismo e favorisce la produzione di cortisolo) e molti minerali come calcio, ferro e fosforo. Sono anche ricche di acido citrico che facilita l’assorbimento a livello dell’intestino di importanti minerali quali ferro, calcio e magnesio, e questi minerali, come pure lo stesso sale con cui le Prugne Umeboshi sono messe a stagionare, possiedono tutti effetto alcalinizzante.

Come rimedio viene tradizionalmente usato per problemi digestivi, per raffreddori, febbre o intestino in disordine e per tonificare il fegato. Secondo l’antica medicina cinese, il maggior effetto delle Prugne Umeboshi è quello di far scaricare o equilibrare gli eccessi di sostanze che danneggiano il fegato, i reni ed i polmoni (ad esempio muco e acidi, che creano le condizioni ideali per un’infezione batterica) oltre a innumerevoli altri problemi.

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E’ risaputo che un nocciolo di Prugne Umeboshi succhiato per 3-4 ore farà scomparire il mal di gola.

I 10 Benefici delle Prugne Umeboshi

Molti studi scientifici hanno confermato le proprietà tradizionali riconosciute alle Prugne Umeboshi. Ecco i benefici principali:

1. Migliorano la fluidità del sangue. Rendono il sangue più fluido e prevengono problemi cardiovascolari come ictus, trombosi e infarti. Sono infatti considerate dai giapponesi come l’equivalente naturale dell’aspirina.

2. Rinforzano il sistema immunitario. Aumentano la produzione di anticorpi e proteggono inoltre dal virus dell’influenza. Ideale quindi assumerle per accelerare la guarigione e prevenire le malattie da raffreddamento nella stagione fredda.

3. Riattivano il metabolismo. Hanno un effetto rinvigorente, aiutano la resistenza fisica utili in caso di stanchezza ed astenia. Ottime per chi ha mani e pedi freddi. Chi è sovrappeso noterà un metabolismo più efficiente e quindi la perdita del peso in eccesso.

4. Effetto anti-cancro. Il loro riconosciuto effetto anti-cancro è dovuto alla proprietà alcalinizzante delle prugne che impedisce la proliferazione e la crescita delle cellule tumorali.

5. Antiossidante e Alcalinizzante. Grazie all’alta percentuale di acido citrico, acido malico e polifenoli, le Prugne Umeboshi hanno un forte potere antiossidante e antiradicali liberi. Interessante notare che la prugna umeboshi oltre a proteggere dalle malattie cardiovascolari, induce significative riduzioni del colesterolo cattivo, effetto che si ritiene essere dovuto agli alti componenti di antiossidanti delle prugne.

6. Contrastano i disturbi di stomaco. Le Prugne Umeboshi sono un potente rimedio per tutto quello che concerne le infiammazioni e le problematiche dello stomaco: gastrite, reflusso, infezioni, acidità. ulcere.

7. Antibatteriche e antinfiammatorie. Inibiscono l’infezione da Helicobacter pylori e riducono l’infiammazione delle mucose. Consigliate in particolar modo nei casi di gastrite cronica, ove ricorrere a farmaci convenzionali può portare ad una ulteriore infiammazione delle mucose.

8. Ripristinano la flora batterica dell’intestino. Contribuiscono al miglioramento del transito intestinale, luogo comune che le prugne abbiamo un mero effetto lassativo, le Prugne Umeboshi vanno a ripristinare la delicata quanto preziosa flora batterica dell’intestino, utilissime quindi sia in caso di stipsi che in caso di dissenteria, anche cronica.

9. Combattono l’ipertensione. Dal momento che la maggior parte dei farmaci antipertensivi presenta diverse controindicazioni, soprattutto per i casi di ipertensione lieve o che si stanno avvicinando a livelli borderline clinicamente pericolosi, è sempre preferibile intervenire in primo luogo con una dieta mirata e con rimedi naturali come le Prugne Umeboshi.

10. Contrasta gli effetti della chemioterapia. Per ridurre il senso di nausea dopo una chemio, si può fare un decotto di kuzu e Prugne Umeboshi in questo modo: si scioglie un cucchiaino di kuzu in una tazzina da caffè di acqua fredda, si mette sul fuoco basso, si aggiunge la punta di un cucchiaino di purea di umeboshi e si fa bollire qualche minuto. Si beve tiepido.

Come usare le Prugne Umeboshi

“Queste prugne sono state assai usate nell’antica farmacopea giapponese. Il loro posto in cucina è fondamentale, esaltano molti piatti”
Naboru Muramoto, “Il medico di sé stesso”

L’acidulato di umeboshi è un condimento che può essere usato in sostituzione dell’aceto e del sale è ideale per insaporire le insalate e i piatti orientali a base di riso e di alghe.

Le Prugne Umeboshi possono essere impiegate nelle preparazioni quotidiane nelle ricette al posto del sale (come ad esempio nelle zuppe, nei brodi, nel riso, ecc).

Mangiare una prugna a stomaco vuoto al mattino può aiutarci per stimolare la digestione con effetti positivi sul nostro metabolismo per tutta la giornata.

In caso di nausea anche da gravidanza oppure in presenza di disturbi gastrici o cattiva digestione, all’occorrenza si può masticare e tenere in bocca una prugna umeboshi finché passa il fastidio.

Ideali dopo una abbuffata, abuso di alcol e sintomi di intolleranze alimentari.

Non gettate via i noccioli delle Prugne Umeboshi. Dentro vi troverete i semi che sono commestibili, proprio come le noci. Questi semi possono anche essere arrostiti in forno a temperatura piuttosto elevata (finche diventano neri) e ridotti in polvere. Conservate questa polvere in un vasetto di vetro ben chiuso. Se soffrite di disturbi gastrici, di crampi intestinali, di diarrea, ecc. un cucchino di questa polvere in una tazza di tè bancha si rivelerà molto efficace.

Il nostro esperto di macrobiotica Marcello Ilasmaya ci dice anche che le Prugne Umeboshi sono ottime per i denti e le gengive, chi ha infezioni e infiammazioni in bocca e specialmente dopo interventi dal dentista, dato l’elevato potere antibatterico e curativo. Per questo l’ideale è mettere una prugna nel tè bancha caldo, scioglierla e bere il tutto: da fare due volte al giorno. Marcello consiglia anche di associare l’uso delle Prugne Umeboshi ad una dieta macrobiotica o vegana (senza prodotti raffinati) per averne i massimi benefici ed aumentarne l’effetto.

Bevanda curativa macrobiotica a base di Prugne Umeboshi

Ingredienti

  • ½ cucchiaino di purea di umeboshi
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di salsa di soia
  • ½ cucchiaino di tè bancha
  • 1 tazza e ½ di acqua

Preparazione

Metti in un pentolino l’acqua, il tè bancha e lo zenzero. Quando bollono aggiungi la salsa di soia e l’umeboshi. Lascia su fiamma bassa per 1 minuto. Bere caldissimo (ovviamente non troppo!).

Questa bevanda è consigliata da Muramoto per i seguenti disturbi: fatica, cattiva circolazione, metabolismo lento. Può essere bevuta tre volte al giorno in caso di ulcera duodenale. Ottima per la digestione intestinale, promuove l’attività dello stomaco e ristora l’appetito. Rinforza il cuore.

Riferimenti
– Naboru Muramoto. Il Medico di Se Stesso. Manuale pratico di medicina orientale. Edizioni Feltrinelli
– Chuda Y et al. Mumefural, citric acid derivative improving blood fluidity from fruit-juice concentrate of Japanese apricot (Prunus mume Sieb. et Zucc). J Agric Food Chem. 1999 Mar;47(3):828-31.
– Tsuji R et al. Effects of a plum (Prunus mume Siebold and Zucc.) ethanol extract on the immune system in vivo and in vitro. Biosci Biotechnol Biochem. 2011;75(10):2011-3.
– Yingsakmongkon S et al. In vitro inhibition of human influenza A virus infection by fruit-juice concentrate of Japanese plum (Prunus mume SIEB. et ZUCC). Biol Pharm Bull. 2008 Mar;31(3):511-5.
– Jeong JT et al. Isolation and characterization of a new compound from Prunus mume fruit that inhted with gastroesophageal reflux disease. World J Gastroenterol. 2015 Jul 14; 21(26): 8170–8177.
– Enomoto S et al. Inhibitory effects of Japanese apricot (Prunus mume Siebold et Zucc.; Ume) on ibits cancer cells. J Agric Food Chem. 2006 Mar 22;54(6):2123-8.
– Takao Maekita et al. Japanese apricot improves symptoms of gastrointestinal dysmotility associaHelicobacter pylori-related chronic gastritis. Eur J Clin Nutr. 2010 Jul;64(7):714-9.
– Shigeki Takemura et al. Safety and adherence of Umezu polyphenols in the Japanese plum (Prunus mume) in a 12-week double-blind randomized placebo-controlled pilot trial to evaluate antihypertensive effects. Environ Health Prev Med. 2014 Nov; 19(6): 444–451.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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15 Commenti su questo post

  1. ce l’ho, sia in purea che sane ma non ho capito quante è bene che ne assuma al giorno (disbiosi+sindrome IBS+helicobacter pylori)

    • Ne ho fatto uso anni fa per lo stomaco e ne prendevo una la mattina a digiuno in un po di the sono salate e di gusto molto forte

    • Marcello says:

      Ciao Emanuela. La prugna è un pronto intervento. Non è consigliabile usarla tutti i giorni. La puoi usare per condire il riso ogni tanto al posto del sale. Magari per fare i maki o i sushi. Basta spalmarla sul riso e poi metterci i pezzetti. Se la usi come medicamento dipende dalla gravità. Cmq una o una prugna e mezza al giorno. Ma dipende. Bisogna capire il caso specifico.consiglio di leggere il libro Il medico di me stesso di muramoto

    • Si, conosco bene il sapore, ma ripeto non so la posologia.

  2. Dove si possono acquistare?

  3. Io ho preso l’aceto su macrolibrarsi.it : lo alterno all’aceto di mele.
    È un aceto già salato! Non usare il sale!

  4. Dove si acquistano

  5. Da natura si,esiste pure acidulato,più pratico X condire insalate e legumi,Nn usare sale,già salato

  6. Paola Terzo says:

    Le prugne umeboshi sono un potente alcalinizzante, le compresse di umeboshi possono essere assunte anche in gravidanza se c’è nausea, prima di un viaggio se si soffre di cinetosi, una prugna ume intera fissata con un cerotto sull’ombelico può essere applicata ai bimbi che di solito non gradiscono il sapore salato/acido per viaggiare in tranquillità, dopo uno sforzo fisico intenso consiglio agli sportivi di mangiare una prugna a pezzettini e succhiare a lungo il nocciolo. il nocciolo si può rompere con uno schiaccianoci e mangiare la piccola mandorla che è all’interno. consiglio sempre per gli sportivi per migliore la performance atletica (mezzo litro d’acqua, 2 cucchiai di maltodestrine (malto d’orzo, di mais, di riso e mezzo cucchiaino di purea di umeboshi, rendimento assicurato. un saluto a tutti, altri consigli …. mangiate anche le foglie di shiso, che sono quelle foglioline che si trovano all’interno dei vasetti di prugne intere e che danno la colorazione violacea alle prugne che propriamente prugne non sono, sarebbero albicocche. comunque mangiate anche quelle! ciao a tutti

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