pulizia fegato

La pulizia del fegato e della cistifellea può essere utile per risolvere molti disturbi come stanchezza cronica, umore negativo, mente annebbiata, mal di testa, difficoltà a digerire, allergie, acne, ansia e sovrappeso.

Il fegato è uno degli organi più importanti del corpo, pesa fino a 4 chili, e svolge oltre 500 funzioni come la coagulazione del sangue, la produzione di bile, favorisce la digestione e la funzione intestinale, sintetizza il colesterolo, regola i livelli di zucchero nel sangue e molto altro.

Il fegato è come il laboratorio chimico del corpo, riceve 1,4 litri di sangue al minuto e ripulisce dalle tossine in circolo. E’ un organo fondamentale per quanto riguarda la disintossicazione di base del corpo. Senza questo organo importantissimo, moriremmo entro 24 ore. Tutto ciò che si mangia, si beve, si respira e si assorbe attraverso la pelle viene purificato dal fegato. Ogni giorno il tuo corpo immagazzina sostanze chimiche dannose e ciò che non viene eliminato finisce nell’organismo, incluso il fegato.

La pulizia del fegato e della cistifellea è stata ideata dalla Dr.ssa Hulda Clark e diffusa anche da Andreas Moritz e Pierre Pellizzari, e apporta numerosi benefici alla salute. Viene consigliato di farla due volte all’anno.

Programma antiparassitario intestinale

Viene consigliato dalla Dr.ssa Clark di eseguire un protocollo antiparassitario prima della pulizia del fegato. Non è possibile a fondo pulire un fegato che contiene parassiti vivi: non si espellerebbero molti calcoli e non si avrebbero tutti i benefici. Il programma antiparassitario della Dr.ssa Clark dura 18 giorni e prevede l’assunzione di mallo di noce nera, chiodi di garofano e artemisia.

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Pulizia del fegato e della cistifellea

Per la pulizia, scegliete un giorno come il sabato, giacché il giorno successivo potrete riposare.

Ingredienti

  • Sali di Epsom: 4 cucchiai grandi di sali di epsom in polvere oppure 60 compresse di sali di epsom (in totale 60 gr)
  • Olio di oliva: 1/2 tazza (120 ml) (l’olio di oliva leggero è più facile da mandare giù)
  • Pompelmo rosa fresco strizzato da voi: 1 grande o due piccoli, abbastanza da produrre 1/2 tazze di succo (120 ml)
  • Barattolo di vetro per mischiare i sali di epsom, l’olio di oliva e il succo di pompelmo. Chiudete il recipiente e scuotete bene finchè non si forma un liquido biancastro omogeneo. (conservate in frigo la miscela)
  • Ornitina: Da 4 a 8 capsule, per essere sicuri che riuscirete a dormire. Non omettete questa parte, o potreste passare una notte insonne.
  • Tintura alcolica di mallo di noce: da 10 a 20 gocce, per uccidere i parassiti che arrivano dal fegato; oppure due capsule di mallo secco.

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Istruzioni

Lavate due volte in acqua molto calda il pompelmo.

Fate una colazione e un pranzo senza grassi, come ad esempio cereali cotti, frutta, succo di frutta, pane e confetture o dolcificante (niente burro o latte). Questo consente alla bile di accumularsi e sviluppare pressione nel fegato. Una pressione più elevata spinge fuori più calcoli. Limitate al minimo che potete la quantità di cibo. Otterrete l’eliminazione di più calcoli. Prima smettete di mangiare, migliori saranno anche i risultati che otterrete. Anzi, smettere di mangiare grasso e proteine la sera prima dà risultati ancora migliori. Finite di mangiare per mezzogiorno, e dopo quest’ora potrete solo sorseggiare dell’acqua.

Ore 14:00: Non mangiate e non bevete più. Se infrangete questa regola, più tardi potreste sentirvi piuttosto male.

Cominciate a preparare i vostri sali di Epsom. Mescolate 4 cucchiai grandi (60 g in tutto) di sali con 3 tazze (720 ml) d’acqua, e versate questo miscuglio in un vasetto sicuro. Questo liquido servirà per quattro dosi, ciascuna da ¾ di tazza (180 ml). Mettete il vasetto in frigorifero per raffreddarlo bene (questo è solo per comodità e per il gusto).

Ore 18:00: Bevete una dose (¾di tazza – 180 ml) della bibita ghiacciata ai sali di Epsom. Se non l’avete preparata in anticipo, mescolate adesso un cucchiaio grande (15 g) di sale di Epsom con ¾ di tazza (180 ml) d’acqua. Potete sciacquarvi la bocca, ma sputate l’acqua del risciacquo. Togliete dal frigorifero l’olio d’oliva e il succo di pompelmo per farli scaldare a temperatura ambiente.

Ore 20:00: Prendete un’altra dose da ¾ di tazza (180 ml) di acqua con sali di Epsom. Non mangiate dalle due del pomeriggio, ma non avrete fame. Sbrigate tutte le vostre faccende serali. Il rispetto della tempistica è fondamentale per riuscire nell’impresa.

Ore 21:45: Versate nel barattolo da mezzo litro ½ tazza (120 ml) di olio d’oliva (per migliori risultati ozonizzate per ½ ora). Strizzate a mano il pompelmo nella tazza. Con una forchetta togliete i pezzetti di polpa. Dovreste ricavare almeno ½ tazza (120 ml) di succo. Potete usare anche un limone strizzato. Aggiungete questo succo all’olio d’oliva. Aggiungete anche la tintura di mallo di noce nera. [Se nelle ultime pulizie del fegato non avete ottenuto calcoli, aggiungete acido citrico per avere successo. Inoltre usare 2/3 di tazza d’acqua (160 ml) per i sali di Epsom, invece di ¾ (180 ml) può avere un effetto maggiore]. Avvitate strettamente il coperchio sul barattolo e scuotetelo forte fino a che il contenuto non diventa acquoso (solo gli agrumi freschi riescono a ottenere questo risultato). Adesso andate in bagno una o più volte ancora, anche se ciò vi farà tardare un po’ nell’assumere la bibita delle dieci. Ma cercate di non tardare più di 15 minuti, o espellerete meno calcoli.

Ore 22:00: Bevete la pozione che vi siete preparati. Con le prime sorsate prendete 4 capsule di ornitina per assicurarvi di dormire durante la notte. Se già soffrite d’insonnia, prendetene 8. Con l’aiuto di una grossa cannuccia di plastica vi sarà più facile mandar giù la pozione. Potete usare anche del condimento per l’insalata, o dello sciroppo, o un semplice dolcificante da deglutire tra un sorso e l’altro. Se volete, portatevi la pozione vicino al letto. Finitela entro cinque minuti (quindici minuti per le persone molto anziane o deboli). [Se in passato avete avuto difficoltà a espellere calcoli aggiungete alla pozione ½ cucchiaio da tè (=5ml : 2) di acido citrico. Potete metterlo in capsule].

Sdraiatevi immediatamente. Se non lo fate potreste non espellere calcoli. Prima vi sdraiate, più calcoli espellerete.Preparatevi con buon anticipo ad andare a letto: non pulite la cucina; appena avete bevuto tutta la pozione, andate al letto e sdraiatevi sulla schiena, con la testa alta sul cuscino. Cercate di pensare a cosa sta succedendo nel fegato. Cercate di stare perfettamente immobili per almeno 20 minuti. Potreste sentire una fila di calcoli che viaggiano come biglie di vetro nei dotti biliari. Non c’è alcun dolore perché le valvole del dotto biliare sono aperte (grazie ai sali di Epsom!). Dormite, altrimenti potreste non riuscire a espellere i calcoli.

La mattina dopo. Quando vi svegliate prendete la terza dose di sali di Epsom. Se avete un senso di indigestione o nausea aspettate che siano passate, prima di prendere i sali di Epsom. Potete tornare a letto. Non prendete questa pozione prima delle 6:00.

2 ore più tardi: Prendete la quarta e ultima dose di sali di Epsom. E poi potete tornare a letto.

Dopo altre 2 ore potete mangiare. Iniziate con del succo di frutta. Potete aggiungervi un altro ½ cucchiaio da tè (= 2,5 ml) di acido citrico (o capsule) e ottenere ancora più calcoli. Mezz’ora dopo mangiate frutta. Un’ora dopo potete mangiare del cibo normale, ma fate un pasto leggero.

Nota. Se non  espellete calcoli usate un po’ meno acqua dei ¾ di tazza (180 ml) per ogni dose di sali di Epsom, ad esempio 5/8(140 ml) o 2/3 di tazza (160 ml).

Com’è andata? Durante la mattinata aspettatevi la diarrea. Questo è auspicabile. Usate una torcia per cercare i calcoli biliari nella tazza del water insieme alle feci. Cercate quelli verdi, perché sono la prova che si tratta di calcoli biliari genuini e non di residui di cibo. Solo la bile del fegato è verde pisello. Le feci affondano, ma i calcoli biliari stanno a galla a causa del loro contenuto di colesterolo e di grasso per motori. Contateli approssimativamente, verdi o marrone che siano. Occorre che ne espelliate un totale di 2000 prima che il fegato sia pulito a sufficienza per sbarazzarvi in modo permanente di allergie o borsiti o dolori alla parte alta della schiena. La prima pulizia potrebbe liberarvene per alcuni giorni, ma man mano che i calcoli da dietro si spostano in avanti vi daranno di nuovo gli stessi sintomi. Potete ripetere le pulizie a intervalli di due settimane. Non fate mai la pulizia del fegato quando siete malati.

A volte i dotti biliari sono pieni di cristalli di colesterolo che non hanno assunto la forma di calcoli rotondi. Questi cristalli appaiono in forma di “pula” o pagliuzze galleggianti in cima all’acqua della tazza del water. Possono essere color marrone rossiccio, con in mezzo milioni di minuscoli cristalli bianchi. Espellere questo materiale è importante quanto purgare gli stessi calcoli.

Importanza di rimuovere i calcoli biliari

Si pensa che i calcoli biliari si formino nella cistifellea, non nel fegato. Si pensa che siano pochi, e non migliaia. I calcoli non vengono collegati a dolori che non siano quelli di un attacco alla cistifellea. È facile capire perché si pensi questo: quando si arriva a una crisi acuta di dolori, alcuni calcoli effettivamente si trovano nella cistifellea, sono abbastanza grossi e abbastanza calcificati da essere visti ai raggi X, ed hanno effettivamente causato un’infiammazione lì. Quando viene rimossa la cistifellea, gli accessi acuti scompaiono, ma le borsiti e altri dolori e i problemi digestivi rimangono.

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Riferimenti

– Hulda Regehr Clark, “La cura di tutte le malattie”, Macro Edizioni

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