Il punto e il cerchio. Nuovo Logo di Dionidream

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Ecco il nuovo logo di Dionidream, un punto circondato da un cerchio. Sebbene sia molto semplice racchiude un enorme significato.

Il punto rappresenta lo stato limite dell’astrazione del volume, il centro, l’origine, il principio dell’emanazione e il termine del ritorno, designa la potenza crescente e il termmine di tutte le cose, il simbolo sacro del cosmo nel suo stato non manifestato, indica un elemento in più nelle figure geometriche e al centro del cerchio si tramuta nel bindu che, sia nel buddhismo che nell’induismo, rappresenta  la forza maschile in contrasto con il cerchio che simboleggia quella femminile.

La stessa simbologia si ritrova tra i nativi americani, dove il punto al centro del cerchio rappresenta il simbolo del Sole: il cerchio è innanzitutto un punto esteso e partecipa della sua perfezione, così il punto e il cerchio hanno proprietà simboliche comuni, di perfezione, omogeneità, assenza di divisione e distinzione, al centro del cerchio tutti i raggi godono dell’unità e un solo punto contiene in sè tutte le linee rette in rapporto al principio unico dal quale derivano.

Il movimento circolare è perfetto, immutabile, senza inizio, nè fine, nè variazione e come tale simboleggia il Sole e il suo movimento, esso si ritrova con lo stesso significato presso tutte le civiltà, a questo proposito è interessante notare che, a partire dal frutto dell’albero del bene e del male del paradiso terrestre, ai pomi delle Esperidi e a qualunque frutto o seme o erba commestibile, tutti hanno forma o sezione circolare.

I primi mezzi di sussistenza dell’uomo hanno sempre avuto questa forma poiché non esistono alberi o piante che producano frutti quadrati o triangolari, il cerchio è simbolo delle rivoluzioni planetarie, del ciclo annuale delle stagioni e della rotazione delle colture suggerisce quinid l’idea del movimento e della rotazione, si tratta di una forma chiusa ciò che sta all’interno del cerchio è orientato, potenziato e delimitato, il Sole è spesso rappresentato da un cerchio e così anche la luna piena, il tempo stesso può essere rappresentato dal cerchio come nel simbolo dell’Uroborus, il serpente attorcigliato che si morde la coda.

Il cerchio è universalmente il simbolo di ciò che è celeste, il cielo, Dio, l’anima, in contrapposizione al quadrato simbolo della Terra: i Babilonesi lo hanno suddiviso  in 360 gradi e scomposto in sei segmenti di 60 gradi ricavandone il concetto di tempo infinito, ciclico e universale che si è trasmesso nell’antichità, esso rappresenta l’eternità anche nella iconografia cristiana, presso i Nativi americani e nel mondo celtico.

In quanto forma avvolgente è un simbolo il cui significato è protezione e per questo spesso usato come cordone di difesa intorno alle città, ai templi e alle tombe, per impedire ai nemici, alle anime vaganti e ai demoni di entrarvi.

Intuirono allora i pitagorici l’esistenza di un quinto fattore che chiamarono olkos, sostegno, che, in virtù della sua funzione armonizzatríce era considerato il Principio rettore dell’universo intero. Da lui dipendeva il moto degli astri, il susseguirsi ordinato e costante delle stagioni, lo sviluppo delle quattro età dell’uomo, in una parola, il ciclo perenne della vita.

Questo concetto è simbolizzato dalla circonferenza, figura geometrica in cui non è dato distinguere il principio dalla fine. Di questa circonferenza, i quattro elementi sono i raggi; il centro, che è anche punto centrale della croce, è il punto dal quale i raggi si dipartono ma al qual peraltro convergono, simbolo quindi del Principio da cui tutto trae origine e cui tutto ritorna. Il cerchio è il segno dell’Unità del principio e di quella del Cielo e, come tale, ne indica l’attività e i movimenti ciclici.

Il cerchio è un simbolo “UNIVERSALE”, tutti i punti che formano il cerchio sono equidistanti dal suo centro, alle origini della civiltà indiana rappresentava il SOLE o la LUNA o la RUOTA. Intesa come simbolo del cerchio ciclico, antichissimi testi indiani, i “VEDA”, ritenevano il CERCHIO un potente campo di ENERGIA psicofisica, una sorta di area sacra.

Ed altro ancora indicano il punto ed il cerchio: la necessità di non perdere di vista l’ “implicate order” e l’ “esplicate order” , di David Bohm, nel processo noetico. Fino a quando saranno separati conoscente e conosciuto, soggetto ed oggetto, la conoscenza – per quanto eccellente – sarà una conoscenza condizionata, personale, individuale, incapace di elevarsi a Conoscenza Globale.

Così Dionidream propone una conoscenza universale libera come riflesso di un ristabilirsi dell’armonia nel corpo nella mente e nello spirito. L’unità e l’assenza di divisione che rappresenta questo simbolo vogliono essere immagine della riscopertà della nostra vera natura, del nostro rapporto con gli altri e col mondo.

Vi auguro tutto il meglio.

Un abbraccio

Dioni

Il Cerchio è un antico ideogramma che rimanda ad una sfera,
il riflesso spirituale della comprensione scientifica degli antichi,
un percorso che non ha inizio nè fine.
Il Cerchio è il simbolo della continuità ciclica della vita,
senza inizio è fine.
Ogni cosa, compresa nello stesso cerchio di vita,
ha la stessa importanza. Niente viene prima o dopo.
Quando ci si siede in un cerchio, ognuno ha pari valore.
Ognuno guarda alla Realtà dal suo punto di prospettiva,
e vede le persone che si trovano lungo il cerchio
e tutte le cose che sono nel cerchio da una diversa angolatura,
ma tutti vedono la stessa cosa.
La percezione completa della realtà è data dall’integrazione dell’apporto da tutti.
Il centro del cerchio è il punto di equilibrio nella vita, la relazione equidistante con ogni elemento di essa.
Nomad Winterhawk

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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7 Commenti su questo post

  1. Ed altro ancora indicano il punto ed il cerchio: la necessità di non perdere di vista l’ “implicate order” e l’ “esplicate order” , di David Bohm, nel processo noetico. Fino a quando saranno separati conoscente e conosciuto, soggetto ed oggetto, la conoscenza – per quanto eccellente – sarà una conoscenza condizionata, personale, individuale, incapace di elevarsi a Conoscenza Globale.

  2. Taldeg says:

    Se lo vede ennio doris ve lo copia senz’altro… 😉

  3. Sara Lautizi says:

    ringrazia tua sorella

  4. Sara Lautizi says:

    ri te vojo vè

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