quercetina

La quercetina è un bioflavonoide dal potere antivirale, antistaminico, antinfiammatorio, immunomodulante, utile per rafforzare i capillari, contrastare le allergie e prevenire l’influenza. Di recente si è acceso l’interesse sulla quercetina dopo i risultati di uno studio scientifico che ha dimostrato che è in grado di inibire il coronavirus.

La quercetina appartiene alla classe dei bioflavonoidi, dei composti naturalmente presenti in molti tipi di frutta e verdura, che ha molti benefici dimostrati che ora vedremo, è stata oggetto più di 19.000 studi pubblicati su Pubmed e 200 trials condotti.

Prima di andare ai benefici della quercetina vorrei porre l’attenzione sul tema più importante al momento che è quello della lotta al nuovo coronavirus.

Il 3 Settembre è stato rilasciato un comunicato stampa sul sito del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) intitolato “La molecola di origine naturale che inibisce SARS-CoV-2” che riporta i risultati di uno studio appena pubblicato con risultati importantissimi. Ne cito qui un’estratto significativo che ci darà spunto di approfondimento.

“Lo sviluppo di farmaci antivirali specifici per il coronavirus è dunque un altro grosso filone di ricerca per risolvere la pandemia di Covid-19.

In questo contesto si inserisce la nuova scoperta che dimostra che la quercetina, una molecola di origine naturale, funziona da inibitore specifico per SARS-CoV-2. Questa molecola ha un effetto destabilizzante su 3CLpro, una delle principali proteine del virus, fondamentale per il suo sviluppo e il cui blocco dell’attività enzimatica risulta letale per SARS-CoV-2. Il risultato è frutto del lavoro di ricerca condotto da Bruno Rizzuti dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Cosenza con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid ed è stato pubblicato sulla rivista International journal of biological macromolecules.

“Le simulazioni al calcolatore hanno dimostrato che la quercetina si lega esattamente nel sito attivo della proteina 3CLpro, impedendole di svolgere correttamente la sua funzione. Già al momento questa molecola è alla pari dei migliori antivirali a disposizione contro il coronavirus, nessuno dei quali è tuttavia approvato come farmaco. La quercetina ha una serie di proprietà originali e interessanti dal punto di vista farmacologico: è presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio ed è nota per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche, anti-proliferative. Sono note anche le sue proprietà farmacocinetiche ed è ottimamente tollerata dall’uomo”. “

Gli autori dello studio condotto da Bruno Rizzuti intitolato “Structural stability of SARS-CoV-2 3CLpro and identification of quercetin as an inhibitor by experimental screening” hanno scoperto che tra 150 composti analizzati nello screening iniziale la quercetina è quella che ha effetto destabilizzante su 3CLpro, una proteina del coronavirus fondamentale per il suo sviluppo e il cui blocco risulta letale tanto da inibirlo completamente.

E concludono lo studio dicendo:

“Il lavoro qui presentato fornisce una prova diretta della capacità della quercetina di colpire SARS-CoV-2 3CLpro su solide basi sperimentali. Inoltre, rappresenta un punto di partenza di successo che garantisce la possibilità di estendere il nostro approccio sperimentale per l’identificazione di farmaci candidati SARS-CoV-2 3CLpro a librerie chimiche più ampie, al fine di trovare piccole molecole da utilizzare (o ulteriormente ottimizzate) come potenziali farmci per COVID- 19.”

Questo non è inoltre l’unico studio che coinvolge la quercetina come agente contro il nuovo coronavirus. Carla Ghelardini, segretario della Società italiana di Farmacologia, riporta infatti al Corriere:

«Altri autori hanno pubblicato che un insieme di erbe utilizzate nella medicina cinese che contengono la molecola [quercetina] sono capaci di prevenire un danno renale paragonabile a quello dovuto all’infezione da Sars-CoV-2. Sempre secondo la medicina cinese, un particolare decotto potrebbe prevenire e trattare Covid attraverso azioni antinfiammatorie e basate sull’immunità che coinvolgono l’attivazione di cellule T, linfociti e leucociti. Anche nella medicina popolare indiana la quercetina è ritenuta un potenziale candidato contro Sars-CoV-2.»

E aggiunge:

«Ma, ad oggi, un atteggiamento estremamente prudenziale nei confronti dell’uso della quercetina per il coronavirus è d’obbligo. Le prove in nostro possesso non sono sufficienti per poter raccomandare l’integrazione come terapia per il trattamento o la prevenzione di Covid. Tre studi clinici sull’uomo suggeriscono che la somministrazione orale può avere un effetto benefico sull’incidenza e la durata delle infezioni del tratto respiratorio, ma sono necessarie ulteriori ricerche».

Non ci sono quindi ad oggi ancora studi clinici definitivi che hanno studiato la somministrazione di quercetina nei pazienti affetti da Covid-19 per proporne la raccomandazione come terapia.

La quercetina è potenziata dalla combinazione con la vitamina C

Sia la vitamina C che la quercetina sono state scoperte entrambe dallo stesso scienziato, il premio Nobel Albert Szent-Györgyi, il quale osservò che la quercetina ha un effetto sinergico con la vitamina C.

L’assorbimento della quercetina è migliorato dall’assunzione di vitamina C e parallelamente la quercetina favoriesce il risparmio della vitamina C di cui sinergizza l’azione.

Uno studio pubblicato il 19 Giugno 2020 ha proposto proprio la combinazione di vitamina C e quercetina come trattamento preventivo per il Covid-19.

Intitolato “Quercetin and Vitamin C: An Experimental, Synergistic Therapy for the Prevention and Treatment of SARS-CoV-2 Related Disease (COVID-19)” gli autori spiegano nell’abstract:

“L’acido ascorbico è una vitamina fondamentale necessaria per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Svolge un ruolo nella risposta allo stress e ha mostrato risultati promettenti quando somministrato a pazienti critici. La quercetina è un noto flavonoide le cui proprietà antivirali sono state studiate in numerosi studi. È stato dimostrato che la co-somministrazione di vitamina C e quercetina esercita un’azione antivirale sinergica a causa della sovrapposizione di proprietà antivirali e immunomodulanti e della capacità dell’ascorbato di riciclare la quercetina, aumentandone l’efficacia. Interventi sicuri ed economici che hanno una solida logica biologica dovrebbero avere la priorità per l’uso sperimentale nell’attuale contesto di una pandemia sanitaria globale. Presentiamo le prove attuali per l’uso della vitamina C e della quercetina sia per la profilassi nelle popolazioni ad alto rischio che per il trattamento dei pazienti con COVID-19 in aggiunta a promettenti agenti farmacologici come Remdesivir o plasma convalescente.”

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Rosa canina, fonte di vitamina C con bioflavonoidi naturalmente presenti. Clicca qui o sull’immagine per andare al prodotto

Quercetina come potente antivirale

L’attività antivirale della Quercetina è già nota da tempo ed è stata attribuita a tre principali meccanismi d’azione: [gli studi citati per l’azione antivirale sono riportati nella bibliografia a fine testo]

  1. Inibizione della capacità del virus di infettare le cellule
  2. Inibizione della replicazione di cellule già infette
  3. Riduzione della resistenza delle cellule infette al trattamento con farmaci antivirali

Una ricerca pubblicata nel 2007 aveva dimostrato che la Quercetina riduce il rischio di malattie virali anche a seguito di stress fisico estremo, che potrebbe altrimenti compromettere la funzione immunitaria e rendere più suscettibili alle infezioni.

La Quercetina possiede una forte azione antivirale verso numerosi virus fra i quali i più significativi studiati sino ad ora sono: Herpes virus tipo 1, Virus parainfluenzale 3, Poliovirus, Virus respiratorio sincinziale e Epatite C. La sua azione si evidenzia nell’inibizione sia della capacità di replicazione del virus che della sua contagiosità. È considerato un inibitore naturale di vari enzimi intracellulari come: Tirosin-chinasi (TK); Proteine chinasi (PKCs), 5-Lipossigenasi, Fosfolipasi A2 e Ornitina decarbossilasi (ODC).

Gli studi sono stati condotti sia in vitro che in vivo. Uno studio in vivo del 2010 ha confermato che la Quercetina inibisce i virus dell’influenza A e B, evidenziando inoltre come i virus non siano stati in grado di sviluppare resistenza alla Quercetina e, che se utilizzati in concomitanza con farmaci antivirali (Amantadina o Oseltamivir), l’effetto risulta notevolmente amplificato e impedisce lo sviluppo della resistenza ai farmaci.

Uno studio in vivo del 2004 ha verificato l’effetto della Quercetina sull’influenza, utilizzando il ceppo virale H3N2. Il risultati dimostrano che, avendo la Quercetina ripristinato le concentrazioni di molti antiossidanti, è evidente la sua capacità di proteggere il polmone dagli effetti dannosi dei radicali liberi derivati dall’ossigeno e rilasciati durante l’infezione da virus influenzali.

Un altro studio del 2013 ha evidenziato che la Quercetina ha offerto protezione contro il virus dell’influenza A H1N1 modulandone l’espressione proteica e più specificamente la regolazione delle proteine a shock termico, la fibronectina 1 e la proibitina fondamentale per ridurre la replicazione virale.

Un ulteriore studio pubblicato nel 2016 ha scoperto che la Quercetina ha inibito un ampio spettro di ceppi di influenza, tra cui H1N1, H3N2 e H5N1. Secondo gli autori, “Questo studio indica che la Quercetina, mostrando attività inibitoria nella fase iniziale dell’infezione influenzale, offre una futura opzione terapeutica per sviluppare prodotti naturali efficaci, sicuri e convenienti per il trattamento e la profilassi delle infezioni da virus dell’influenza A.”

Inoltre la Quercetina può trattare il raffreddore comune, causato dal rinovirus, riducendo l’internalizzazione e la replicazione virale in vitro, e la carica virale e l’infiammazione polmonare.

La Quercetina è in grado di inibire la replicazione dell’HCV, (virus dell’epatite C) come dimostrato per la prima volta nel 2009 da Gonzalez et al. e poi confermato da altri studi secondo vari meccanismi di azione.

Quercetina altri benefici

Oltre che potente antivirale, la quercetina offre altri benefici che sono stati confermati da diversi studi scientifici.

L’abstract di una recente review intitolata “Therapeutic Potential of Quercetin: New Insights and Perspectives for Human Health” pubblicata a Maggio 2020 afferma:

«La quercetina e i suoi derivati sono sostanze fitochimiche presenti in natura con promettenti effetti bioattivi. Gli effetti antidiabetici, antinfiammatori, antiossidanti, antimicrobici, anti-Alzheimer, antiartritici, cardiovascolari e cicatrizzanti della quercetina sono stati ampiamente studiati, così come la sua attività antitumorale contro diverse linee cellulari tumorali è stata recentemente segnalata. La quercetina e i suoi derivati si trovano prevalentemente nella dieta occidentale e le persone potrebbero beneficiare del loro effetto protettivo semplicemente assumendoli tramite diete o integratori alimentari

Vediamoli in dettaglio.

1. Contrasta le allergie con i suoi effetti antistaminici. Molte persone che soffrono di allergia riportano di ottenere molto beneficio dall’assunzione di quercetina. Secondo diversi studi, la quercetina è efficace nello stabilizzare le membrane dei mastociti, responsabili del rilascio di istamina. Riducendo così la degranulazione di queste cellule, agisce direttamente alla fonte delle reazioni allergiche e dei sintomi ad esse associati. Tuttavia, per ottenere reali effetti antiallergici e anti-infiammatori, l’uso di integratori alimentari è necessario oltre ad una dieta ricca di questa sostanza.

2. Previene il diabete e contrasta le sue complicanze. Molti studi hanno dimostrato che la quercetina è un promettente bersaglio farmacologico per il trattamento del diabete. Sono stati proposti numerosi meccanismi per l’azione antiiperglicemica della quercetina, tra cui sono comuni l’aumento della sensibilità all’insulina, la promozione della sintesi del glicogeno e il miglioramento della resistenza all’insulina. La quercetina promuove l’effetto di sensibilizzazione all’insulina stimolando la proliferazione delle cellule beta pancreatiche, migliorando il metabolismo del glucosio e la secrezione di insulina. La quercetina è stata anche segnalata come un inibitore dell’α-glucosidasi e dell’α-amilasi. Inoltre, la quercetina ha migliorato i livelli di insulina plasmatica e ridotto il glucosio nel sangue nei modelli di diabete mantenendo la massa e la funzione delle cellule β e aumentando così l’effetto dell’insulina sierica. D’altra parte, in modelli animali diabetici alloxani, la quercetina ha ridotto l’insufficienza delle cellule insulari, migliorato la secrezione di insulina delle cellule beta e prevenuto ulteriormente il diabete riducendo lo stress ossidativo. E’ dimostrato che riduce i seguenti danni indotti dal diabete: danni al fegato, nefropatia, disturbi riproduttivi e neurodegenerativi, retinopatia.

3. Protegge dalle malattie cardiovascolari. Sono stati condotti molti studi sugli effetti della quercetina sulle malattie cardiovascolari. In studi su modello animale è stato osservato che contrasta l’ipertensione, la lesione da ischemia-riperfusione del miocardio e colesterolo. Uno studio clinico a doppio cieco randomizzato su pazienti ipertesi ha dimostrato che 730mg al giorno di quercetina per 28 giorni hanno ridotto sia la pressione sistolica che diastolica (massima e minima).

4. Potenzia l’autofagia. Come spiego nel mio libro: ” Nel corso del tempo, le cellule accumulano microrganismi morti, proteine danneggiate e particelle ossidate che interferiscono con la funzione stessa delle cellule e accelerano l’invecchiamento. Autofagia significa letteralmente “auto-mangiarsi” e descrive un processo che avviene nell’organismo per cui le cellule danneggiate, morte o non funzionali, vengono scomposte per creare energia oppure nuove cellule. Si espellono tossine e si rigenerano i tessuti. L’autofagia è il processo di manutenzione e rigenerazione naturale che il corpo esegue per fare pulizia dentro di sé, mantenersi giovane e avere energia e alte performance.” La quercetina è dimostrato che potenzia l’autofagia ovvero il processo di degradazione attraverso il quale macromolecole, proteine mal ripiegate e organelli vengono degradati dai lisosomi e riciclati, che costituisce un processo indispensabile per l’omeostasi cellulare. In questo contesto, il targeting dell’autofagia con prodotti naturali è considerato una potenziale strategia terapeutica per la prevenzione e il trattamento di diversi disturbi. Quindi ad esempio protegge e ripulisce i polmoni e il fegato.

5. Contrasta l’Alzheimer. La quercetina è utilizzata per lo sviluppo di formulazioni anti-Alzheimer a causa del suo effetto neuroprotettivo contro lo stress ossidativo e l’eccitotossicità attraverso meccanismi di regolazione dell’apoptosi. Sono stati suggeriti diversi meccanismi per le azioni neuroprotettive della quercetina, inclusa l’inibizione dell’aggregazione amiloide-β (Aβ) , inibizione della formazione di grovigli neurofibrillari intracellulari (NFT), inibizione della proteina precursore dell’amiloide (APP), inibizione dell’enzima di scissione (BACE1), inibizione dell’acetilcolinesterasi (AChE) e altri che attenuano lo stress ossidativo nell’Alzheimer.

6. Contrasta macchie cutanee dovute all’età e lentiggini. La quercetina è dimostrato che inibisce la sovraespressione della tirosinasi che è l’enzima chiave nel percorso della melanogenesi, che coinvolge tre enzimi pigmentari specifici nei melanosomi ed è ampiamente presente in mammiferi, piante, batteri e funghi. La tirosinasi catalizza l’idrossilazione dei monofenoli in O-difenoli (attività della monofenolasi), quindi all’O-chinone (attività della difenolasi) e infine alla melanina. Un accumulo eccessivo di melanina porta a diversi disturbi della pigmentazione, come macchie dell’età del melasma, lentiggini e melanoma. L’inibizione della sovraespressione della tirosinasi può ridurre la generazione di melanina e quindi prevenire e trattare questi disturbi.

7. Contrasta l’artrite. Studi su modello animale hanno dimostrato che la quercetina ridurre il dolore e l’infiammazione associati all’artrite.

8. Protegge il fegato dai danni dell’alcol. Il consumo di alcol rappresenta circa il 10% dei decessi globali tra le popolazioni di età compresa tra 15 e 49 anni. La quercetina ha dimostrato su modello animale di migliorare la steatosi epatica indotta da etanolo (alcol). Questo potenziale terapeutico è stato associato al miglioramento della lipofagia. Inoltre, la quercetina attenua il danno epatico, aumenta i livelli sierici di trigliceridi, alanina aminotransferasi (ALT) e aspartato aminotransferasi (AST ). Inoltre, alcuni xenobiotici possono avere gravi effetti avversi che portano a tossicità epatica. Tra gli xenobiotici, è stato riportato che il rotenone, un pesticida naturale, causa tossicità epatica. La quercetina ha mostrato una significativa attività migliorativa nella disfunzione epatocellulare indotta da rotenone.

9. Tratta la cistite interstiziale. Si possono leggere numerose testimonianze di persone che hanno avuto grandi miglioramenti della cistite interstiziale grazie all’assunzione di quercetina. Infatti uno studio ha dimostrato che in 4 settimane di assunzione, tutti i pazienti testati hanno avuto miglioramenti significativi della sintomatologia della cistite interstiziale senza riportare alcun effetto collaterale. Sono necessari ulteriori studi su un maggior numero di pazienti per confermare questi risultati.

10. Ha effetti antitumorali. E’ dimostrato che i bioflavonoidi hanno un grande potenziale antitumorale in diversi tipi di cancro. La quercetina è un importante bioflavonoide che potrebbe essere considerato un agente importante in varie cellule tumorali come dimostrato da diversi studi in vitro e in vivo. Poiché si trova prevalentemente nella dieta occidentale, potremmo beneficiare del suo effetto protettivo semplicemente assumendolo tramite le nostre diete o come integratore alimentare. Inoltre, la quercetina è considerata un chemiopreventivo che agisce sulle vie di trasduzione del segnale come modulatori per prevenire, inibire o invertire la carcinogenesi. Con questa attività, mostra molte attività come apoptosi, migrazione cellulare, differenziazione e proliferazione, equilibrio ossidativo e infiammazione. Mostra anche attività antiossidante e inibisce gli enzimi che attivano gli agenti cancerogeni. La sua azione antitumorale non è al momento stata studiata sull’uomo ma solo in vitro e su modello animale.

Controindicazioni

La quercetina è una sostanza naturale presente nel cibo ed è considerata sicura come integratore per la maggior parte delle persone.

Non ci sono studi sull’uso dela quercetina in gravidanza o allattamento, quindi non è consigliata in questi casi.

Chi ha problemi renali dovrebbe evitare l’integrazione della quercetina.

Se assumi farmaci consulta il tuo medico per valutare eventuali interazioni.

Effetti collaterali

In alcuni casi la quercetina può causare mal di testa e formicolio alle braccia e alle gambe.

Quando assunta per via intravenosa potrebbe causare arrossamento, sudorazione, nausea, vomito, difficoltà respiratorie o dolore al sito di iniezione.

Non è stata evidenziata alcuna interazione con farmaci.

Modo d’uso

Negli studi, la quercetina è stata utilizzata in modo sicuro in quantità fino a 1000 mg al giorno per 12 settimane. Non è noto se l’uso a lungo termine o dosi più elevate siano sicuri.

I dosaggi variano a seconda delle condizioni da trattare.

Il dosaggio orale in eccesso di quercetina è raro in quanto solo una parte vengono assorbiti dal tratto intestinale e immessi nella corrente sanguigna e quantità in eccesso vengono eliminate attraverso le urine e la traspirazione.

Alcuni ricercatori consigliano il dosaggio di 400-500 mg al giorno di quercetina come prevenzione e trattamento delle condizioni su cui agisce. Il protocollo del Dr. Marik autore dello studio sul potere antivirale della combinazione di vitamina C e quercetina suggerisce come prevenzione il dosaggio di 500 mg di vitamina C due volte al giorno e 250 mg di quercetina una volta al giorno e poi un dosaggio maggiore di quercetina (500 mg) in presenza di lievi sintomi influenzali.

Un’ottima quercetina in commercio è quella di seguito prodotta da Arcangea, completamente naturale (estratta dalla pianta Sophora japonica L.) che ha 200 mg per capsula ed è molto più biodisponibile grazie all’aggiunta dell’estratto di cappero (il cibo più ricco in assoluto di questa molecola):

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Il produttore consiglia 1 -2 capsule al giorno 20 minuti prima dei pasti

I cibi più ricchi di quercetina

In assoluto il più ricco di quercetina è il cappero che contiene ben 234 mg di quercetina per 100 grammi di prodotto.

Seguono i mirtilli, cipolla rossa e uva nera con la media di 2-3 mg di di quercetina ogni 100 grammi.

Come puoi vedere, per un uso terapeutico di quercetina bisognerebbe consumare grandissimi quantitativi di questi cibi, per questo è invece preferibile l’uso di un integratore.

Cosa contrasta l’azione della quercetina

  • Fumo di sigaretta
  • Stress
  • Farmaci come aspirina, cortisone, antibiotici (con cui potrebbe interagire, quindi meglio non assumerla in concomitanza con questi farmaci se non consigliato dal medico)
  • Caffè

Testimonianze

Di seguito sono riportate le opinioni di persone che usano la quercetina e hanno lasciato un commento al prodotto acquistato online.

“Prendo la quercetina da circa sei mesi per la cistite interstiziale e le allergie. Ho notato un miglioramento con entrambi. Ho anche superato la stagione del raffreddore e dell’influenza senza prendere nulla. Sto solo dicendo”

“La minima indicazione di un raffreddore viene cancellata entro uno o due giorni dall’assunzione di questo generatore immunitario. Consigliato come integratore quotidiano, ma l’ho trovato molto efficace durante la stagione del raffreddore / influenza.”

“Ottimo per porre fine rapidamente a un raffreddore respiratorio!”

“Sia io che mio marito soffriamo di terribili allergie ambientali. Questo prodotto fa miracoli per aiutare ad alleviare le nostre allergie. Sicuramente vale la pena provare – qualcosa che avrei voluto aver provato prima!”

“L’ho aggiunto al mio programma di integratori e ho avuto un miglioramento nelle mie risposte allergiche agli allergeni ambientali. Prima era debilitante, e ora mi sento una persona normale che può prendere una pillola per l’allergia e andare avanti con la mia giornata. Non so come funziona, ma sono contento di averlo trovato!”

“Sono allergicao agli agrumi, quindi questa è stata una vera scoperta. Ottimo per le mie allergie stagionali e anche per le mie allergie alimentari, ma sì, mi rende un pò stanca ma niente come qualsiasi antistaminico da banco. Inoltre la quercetina ha un ampio elenco di benefici per la salute, inclusa la salute del cuore, quindi prenderla è ancora migliore.”

“Questa roba è incredibile, la uso per combattere le allergie in tutta la mia famiglia e questo include gli animali domestici (devi adattare il dosaggio al peso ovviamente) questa è un’alternativa molto più sana ai farmaci per l’allergia a cui abbiamo appena sviluppato una tolleranza.

“Inizialmente l’ho ordinato perché ci sono diversi medici che lo raccomandano come potenziale trattamento di influenza, raffreddore e altri virus. Ho anche letto su come sia utile ridurre le allergie. Il mio scetticismo iniziale è svanito quando ho constatato che davvero riduce drasticamente i sintomi della febbre da fieno e dura 24 ore. Normalmente in questo periodo dell’anno non posso passare un giorno senza antistaminici, ma con questo non ne ho affatto bisogno.”

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Riferimenti Scientifici

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