Reddito di cittadinanza garantito in tutta Europa tranne in Italia e Grecia

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Lo sapete che in tutta l’UE (tranne Italia e Grecia) è riconosciuto un reddito minimo di cittadinanza (almeno 350€ + spese affituali) a ogni maggiorenne con meno di 12mila euro di reddito annuo?

Altri dati welfare (ma sono solo alcuni, di esempi ce ne sono molti altri):

1)Indennità disoccupazione:

– Per avere l’indennità di disoccupazione in Italia occorrono almeno due anni di contributi, oppure 52 contributi settimanali negli ultimi due anni. In Francia per aver diritto all’indennità è necessario aver lavorato almeno 6 degli ultimi 22 mesi. L’ammontare dell’indennità viene stabilito con una media della retribuzione degli ultimi 12 mesi, secondo un sistema che salvaguarda i redditi più bassi. La durata dell’indennità varia da un minimo di 7 mesi ad un massimo di 60. A ciò si aggiungono circa 10 euro fissi al giorno, in determinate circostanze.

– In Germania l’indennità di disoccupazione si chiama Arbeitslosenhilfe. Viene calcolata in base al netto dell’ultimo stipendio (il 60% e con figli il 67%), e non è una voce soggetta a tassazione. Fino al 2002 si aveva diritto alla sovvenzione dell’Arbeitslosenhilfe anche con un’occupazione di sole 12 ore alla settimana. Sarà sopravvissuta alla riforma restrittiva questa opportunità? Diciamo che per noi cambia veramente poco. La durata dell’indennità di disoccupazione varia dai 6 ai 32 mesi (per chi ha 57anni). Ma a partire dal 31.01.06 si porterà a 12 mesi con un massimo di 18 mesi per chi ha più di 55 anni. Dopo questi 12 mesi gli Arbeitslosen tedeschi dovranno “accontentarsi” dell’Arbeitslosengeld II che di fatto è illimitata.

2)Aiuti affittuali:

Quante volte si è chiacchierato del problema del costo degli alloggi? Qui veramente i numeri parlano da soli. L’Italia spende un ridicolo 0,1%, mentre la Francia spende il 3,1% e l’Inghilterra il 5,5.

Reddito di Cittadinanza prposto da M5S bocciato al senato da PD PDL e SC

FONTI:
Situazione europea:
http://www.democraziadirettasovranitamonetaria.it/assegno_universale.html
http://www.redditodicittadinanza.com/articoli/Redditominimogarantito_MicroM05…

Nuovo partito d’azione:
http://www.nuovopartitodazione.it/ita//primarie.htm

GIACINTO AURITI:
http://www.youtube.com/watch?v=5edKsL8XaQQ&;feature=channel_video_title

VIDEO CONSIGLIATI:
“La Refurtiva di Stato – Marco Travaglio” http://www.youtube.com/watch?v=aAGWwJzcT4w
“I corrotti e i tassati – Marco Travaglio” http://www.youtube.com/watch?v=-Gg9hAXo40o

REDDITO MINIMO GARANTITO – Si parte dalla Calabria…
http://www.youtube.com/watch?v=kBud14aXcIo

Colonne sonore:
Mads Langer – You’re Not Alone
Britney Spears – Hold It Against Me

Commissione Europea (COM(2006)44) sui caratteri distintivi del RM:

1. Garantisce un tenore di vita minimo, assistendo i beneficiari quando non ci sono altre fonti di sostegno finanziario.
2. È finanziato dalla fiscalità generale (carattere non contributivo).
3. Dipende da una serie di criteri (tra cui età, situazione familiare, minimo periodo di residenza).
4. Non prevede limiti temporali (pur essendo considerato temporaneo).
5. È soggetto ad accertamento dello stato di necessità (ad es. condizioni di reddito) e lascia un certo margine di valutazione alle autorità.
6. Richiede la disponibilità dei beneficiari a svolgere attività lavorative, quando sono in grado di farlo.
7. È abbinato ad altre prestazioni sociali (alloggio, riscaldamento, assegni per i figli).

http://www.srseuropa.eu/publications/Reddito%20Minimo-Strati.pdf

Considerazioni

Quanto descritto sopra mi ha sconcertato parecchio, pensate a quante situazioni familiari e a quanti giovani potrebbe servire quel reddito minimo, anche solo nel tempo per mettere da parte qualcosa per una futura piccola attività.

Allora sono andato su Wikipedia e troviamo:

Il reddito di cittadinanza, chiamato anche reddito di esistenza ,reddito minimo garantitoreddito universale e reddito minimo di esistenza, è una forma di sostegno economico che fa parte di una visione politico-economica attuata nell’Unione Europea(ad eccezione di Italia e Grecia)[1][2][3][4][5][6][7][8][9] ed è ideologicamente in netto contrasto con la concezione socio-politica ed economica statunitense.[10][11][12][13][14] Viene definita come una politica di ridistrubuzione della ricchezza volta all’erogazione di un reddito divalore unico individuale nei confronti di ogni cittadino di un paese, indipendentemente dal suo patrimonio. L’erogazione di tale reddito è finalizzata a consentire a ciascuno di soddisfare i propri bisogni di base (quali mangiare, avere una casa, vestirsi ed acquisire determinati beni culturali di base).[15]

Oltre a garantire i bisogni primari della persona, il reddito di cittadinanza è inteso come un reddito di entità tale da consentire alle persone di vivere in una propria abitazione e rendersi comunque autonomi dalla famiglia dopo la maggiore età. Il reddito minimo garantito è attualmente esistente in tutta l’Unione Europea ad eccezione di Italia e Grecia. Questi ultimi stati sono stati dagli anni ’90 influenzati da un modello socio-economico di ispirazione più statunitense e quindi attualmente ancora lontani legislativamente e ideologicamente dal cossiddetto welfare state principalmente nordeuropeo.[16][11][17][18][13][8][19]

Principio

Il reddito di cittadinanza è un reddito di base universale pagato a tutti, senza alcun obbligo di attività, per una somma sufficiente ad esistere ed a partecipare alla vita della società.

Tutti gli altri redditi privati (per la maggior parte redditi da lavoro) sono aggiunti a questo reddito minimo.

Questo reddito è:

  • Inalienabile e incondizionato (al contrario dell’indennità di disoccupazione, condizionata alla ricerca di un lavoro);
  • Corrisposto alle persone fisiche e non alla famiglia, così da promuovere l’autonomia dell’elemento più debole della famiglia, anziché il benessere della famiglia intesa come entità indivisibile.

Come allocazione universale, il reddito di cittadinanza è un dividendo monetario, altrimenti detto dividendo sociale o credito sociale, che pertiene ai meccanismi di creazione monetaria democraticamente distribuiti sulla base di una misura della crescita di beni e servizi. Esso è la contropartita monetaria creata e distribuita a tutti i cittadini della zona monetaria di riferimento, a titolo di compartecipazione agli utili sociali prodotti dall’attività economica della comunità stessa, sfruttando le risorse naturali del territorio. Questo diritto di proprietà è riconosciuto dalla nascita.

Tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Reddito_di_cittadinanza

Forse prendere cittadinanza in un altro stato europeo per i giovani laureati sarebbe sicuramente di vantaggio, sia se trovano lavoro che non.

Questo metterebbe fine alla serie senza fine di suicidi che stanno colpendo l’Italia dall’inizio della crisi.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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8 Commenti su questo post

  1. Fabio Pala says:

    Silvia Zambelli qui si snocciola una tua questione 😉

  2. Nn iniziamo a discutere !!!!!! Sopratutto con chi e’ troppo dentro alla questione e nn e’ per nulla aperto a idee o pensieri se pur nn troppo distanti ! … Tutto ciò che e’ estremo e privo di compromessi , lo trovo pericoloso perché potrebbe sfociare in fanatismo o in atti e pensieri pericolosi !!!

  3. Paolo Vitale says:

    Gli Italiani c’hanno scritto in fronte:Giocondor!!..e loro lo sanno.

  4. se non ci svegliamo altro che fanatismo, siamo solo un popolo di coglioni

  5. e tranne che in Spagna.

  6. Noi prendiamo solo il meglio dall’Europa…

  7. Antonio says:

    Notizia errata. Vivo in Spagna da oltre 14 anni e posso confermare la completa inesistenza di un qualsiasi sussidio di questo tipo.
    Antonio.

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