Reportage: IL LATO OSCURO DELLA LUNA

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Non c’è un lato oscuro della Luna. Di fatto è tutto oscuro”, cantavano nel ’73 i Pink Floyd. Come dargli torto? Dal 20 luglio del ’69, quando fu dato l’annuncio al mondo che il nostro vago satellite era stato conquistato dall’uomo, le notizie su quello che veramente accadde o è accaduto sulla Luna sono state a dir poco discordanti.

A rimestare il calderone sono sorte di nuovo le parole del Dr. Ken Johnston, ex dirigente Nasa e  supervisore delle fotografie relative agli allunaggi delle missioni Apollo. Johnston già nel 2007 aveva esposto la sua verità sulla condotta della Nasa riguardo la foto prese sulla Luna.

Il dottor Johnston ha di nuovo nei mesi passati affermato che la NASA avrebbe scoperto sulla Luna nel corso degli anni segni di antiche città aliene e resti di macchinari all’avanguardia. L’ex dirigente Nasa ha detto che parte di questa tecnologia, in base alle testimonianze raccolte dagli astronauti che hanno visitato il satellite, potrebbe essere in grado di manipolare la gravità. Egli afferma che l’agenzia gli aveva ordinato di mettere sotto silenzio l’intera vicenda distruggendo le prove fotografiche di oggetti trovati sulla Luna mentre lavorava al  Jet Propulsion Laboratory (JPL) e che dopo le sue proteste sarebbe stato licenziato.  Kay Ferrari, del programma JPL, aveva riferito che Johnston era stato costretto a chiedere le  dimissioni perché aveva pubblicamente criticato l’ azienda per cui lavorava.

 

Johnston avrebbe distrutto sotto ordine della Nasa parte delle fotografie che mostravano manufatti sulla superficie della Luna ma avrebbe salvato alcune delle foto più importanti.

 

 

Nell’intervista Johnston afferma che dall’altra parte della luna sarebbero arrivate  foto molto interessanti da parte degli astronauti coinvolti nella missione Apollo 14. La Nasa avrebbe accuratamente cancellato ogni prova di artefatti  o anomalie.

Dopo la sua improvvisa partenza dalla Nasa, Johnston ha detto che ne aveva abbastanza ed era stanco che il governo americano stesse seduto da oltre 40 anni sulla prova che ci siano antiche città aliene sulla Luna.

Non ho più nulla da perdere,” ha detto. “Ho discusso con la Nasa e sono stato licenziato“.

 

 

Ecco un esempio di una delle foto salvate da Johnston che ritrae l’astronauta Ed Mitchell  durante la missione Apollo 14.

E’ possibile vedere una strana luce blu sullo sfondo che non ha spiegazioni. Un’analisi della foto più accurata rivelerebbe secondo alcuni la presenza di una struttura là dove nella foto appare una specie di macchia luminosa.

La struttura sarebbe in materiale trasparente simile al vetro e quindi non facilmente visibile. I suoi segni sarebbero stati del tutto cancellati nelle foto ufficiali della Nasa.

 

Un’altra foto piuttosto sorprendente sarebbe questa che ritrae un artefatto riflesso nel casco dell’astronauta. L’artefatto appare sospeso.

Nell’intervista con George Knapp nella trasmissione Coast to Coast Johnston ha descritto come in un video ripreso dall’Apollo 11 si vedesse una base aliena con cupole e torri e alcune luci che indicavano come fosse ancora in uso. Ken Johnston nell’intervista ha anche parlato di aver visto nelle foto della parte oscura della luna i resti di una nave spaziale aliena. Non solo, gli astronauti avrebbero lasciato dei sismografi sul satellite e registrato l’impatto della dipartita del modulo lunare verificando che la luna è in effetti cava perché dopo l’impatto avrebbe rimbombato come una campana.

 

 

Dichiarazioni che scottano, se risultassero vere. Ma Johnston non sarebbe stato il solo a criticare la Nasa per l’occultamento di informazioni su tracce di vita extraterrestre: anche l’ex dipendente Donna Hare, tecnico specialista di diapositive fotografiche aveva mosso identiche accuse all’agenzia aerospaziale americana.

 

A dimostrazione del lavoro della Hare per la Nasa, all’ex dipendente era stato riconosciuto il premio Award ( Apollo Skylab Achievement 1969) un premio e una medaglia  per il servizio meritorio che aveva coinvolto la missione spaziale congiunta USA-Russia con la Soyuz-Apollo.

Ogni astronauta, in ogni viaggio lunare” ha affermato la Hare in una intervista alla Washington D.C. Radio Station. “ è stato seguito da un apparecchio volante, da dischi volanti. Tutti gli astronauti che sono stati sulla Luna hanno ricevuto la richiesta di restare in silenzio riguardo questa cosa, attraverso minaccia di finire in prigione o di essere private di ogni cosa, incluso il lavoro”. L’ex tecnico Nasa ha anche detto che avrebbe sentito da alcune fonti da lei ritenute attendibili che le anomalie di funzionamento dell’Apollo 13 sarebbe state causate dagli alieni, il famoso incidente di “Houston… abbiamo un problema”. Secondo la Hare, e non solo secondo lei, gli alieni non avrebbero voluto che navicella atterrasse dalla parte oscura della Luna ma l’avrebbe comunque aiutata a tornare a casa.  Una delle persone in accordo con Hare sarebbe il primo uomo sulla luna Neil Armstrong e molti suoi colleghi.

 

Parola di astronauta

Alcuni hanno criticato Donna Hare per non aver rivelato il nome delle sue fonti o altri dettagli, ma c’è da dire che in effetti alcuni astronauti hanno lasciato dichiarazioni incredibili negli ultimi dieci anni sul fatto di non essere soli nei loro viaggi intorno alla Luna o sulla sua superficie.

Ad esempio Gordon Cooper, l’ ultimo astronauta ( Project Mercury) a volare da solo nello spazio. Cooper ha affermato nel 2000 di aver osservato in un volo sulla terra una formazione di UFO che compivano manovre impossibili per i velivoli dell’epoca. Gli UFO  si muovevano in modo tale da mostrare che dietro le loro azioni c’era una intelligenza in grado di farli muovere in modo coordinato. In un’altra occasione filmando un velivolo che compiva un atterraggio di precisione presso la presso la Edward Force Base in California un disco volante sarebbe volato sulle loro teste. L’intero evento sarebbe stato fotografato, spedito a Washington e mai restituito. Fino alla sua morte avvenuta nel 2004 Cooper ha affermato che il governo americano stava coprendo informazioni riguardo la presenza aliena.

Cooper non è il solo. L’astronauta Edwin “Buzz” Aldrin, astronauta dell’Apollo 11 ha raccontato come saremmo addirittura stati scortati dagli alieni per arrivare sulla Luna.

 

Aldrin ha detto che la presenza aliena è un segreto tenuto dalla Nasa per oltre mezzo secolo, ma solo nel 2010 ha sentito che il mondo era pronto per ascoltarlo.

Aldrin, che è stato il secondo uomo a camminare sulla Luna dopo Armstrong,  ha affermato che Armstrong avrebbe detto una volta atterrato sulla superficie lunare: “Siamo qui, essi sono qui, sotto la nostra nave, abbiamo trovato alcuni visitatori” . alla richiesta di essere più precisi questa sarebbe stata la riposta dell’astronauta. “Sto dicendo che vi sono altre navi spaziali. Sono in tutto il cratere. Non siamo soli”, avrebbe proseguito l’astronauta.

Il tutto era stato censurato e non trasmesso per tv alle milioni di persone che sulla terra stavano osservando l’evento. Per cinque minuti infatti le trasmissione sono state interrotte.

Armstrong non ha mai rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto. Sulla rete in numerosi siti di ufologia circola però  un supposto dialogo tra lui è un professore anonimo in un simposio Nasa.

Ecco il dialogo come riportato da numerosi siti:

Professore: Cosa è DAVVERO accaduto all’Apollo 11?

Armstrong: Era incredibile, naturalmente sapevamo che poteva essere una possibilità, ma il fatto è che siamo stati avvertiti! A quel punto non c’è stata più questione di una stazione spaziale o una città sulla luna.

Professor: Cosa intendi per avvertiti?

Armstrong: Non posso scendere in dettagli, eccetto che le loro navicelle erano molto superiori alle nostre in dimensioni e tecnologia. Caspita… erano enormi! E minacciose! On c’è davvero la possibilità di creare una stazione spaziale.

Professor: Ma la NASA  ha fatto alter missioni dopo Apollo 11?

Armstrong: Naturalmente. La NASA aveva preso un impegno a quel tempo e non poteva rischiare di scatenare il panico sulla Terra. Ma erano tutte missioni molto rapide e poi via.

Armstrong avrebbe dunque dichiarato che gli alieni presenti sulla Luna non vorrebbero che tornassimo sul satellite e  questa è la vera ragione del motivo per cui l’uomo non è più tornato sulla Luna. Non sapremo mai se è vero o no. Morto il 25 agosto del 2012, l’eroe americano ha portato con sé nella tomba il mistero del suo viaggio sulla Luna.

 

 

Anche l’astronauta dell’Apollo 14 Edgar Mitchell, il sesto uomo a camminare sulla Luna avrebbe sostenuto  la tesi extraterrestre. Mitchell nel 1996 ha pubblicamente espresso di essere certo che “il 90% degli UFO registrati dal 1940 appartengono a visitatori di altri pianeti”.

L’argomento Ufo, ha aggiunto Mitchell, “sarebbe oggetto di disinformazione per distogliere l’attenzione e creare confusione così che la verità non venga fuori”.

Sembre nel ’96 Mitchell avrebbe pochi mesi dopo sconfessato tali affermazioni. Nel 2004 ha di nuovo detto al St. Petersburg Times  che non c’era dubbio sull’esistenza aliena, e nel 2008 in una intervista alla Kerrang Radio che il famoso episodio Roswell in New Mexico era reale e che contatti tra alieni e terrestri vanno avanti da anni. Mitchell ha anche detto che dopo J.F. Kennedy nessun presidente è stato veramente informato sull’attività aliena e i suoi contatti con il governo americano.

 

Mona Lisa, l’aliena dello Spazio

Certamente la più controversa delle missioni lunari è quella dell’Apollo 20, missione ufficialmente mai esistita, ma di cui circola sul web uno stemma, come in tutte le precedenti missioni della Nasa.

La Apollo 20 sarebbe stata una missione congiunta Usa-Urss per studiare una nave spaziale aliena con dentro a bordo alcuni corpi rimasti intrappolati nel velivoli per migliaia di anni.

Tali rivelazioni sono state fatte da William Rutledge, che ha affermato di aver lavorato ad almeno due missioni sulla Luna, inclusa la fallita Apollo 19 e la Apollo 20, partita nell’agosto del 1976 dalla base di Vandenberg.

Lo scopo di queste missioni sarebbe stato investigare su un grande oggetto sulla parte oscura della Luna nella regione di Delporte-Izsak region, scoperto e fotografato durante la missione Apollo 15. La storia che circola sul web dal 2007 ha suscitato l’attenzione di molti e fatto inarcare più di un sopracciglio.

 

La nave sarebbe stata enorme, qualcosa come alta 500 metri e lunga più di 3 chilometri, in grado di ospitare ampiamente per essere chiari edifici come la torre Eiffel.

Ma l’aspetto più sorprendente delle rivelazioni di Rutledge sarebbe stata la fenomenale scoperta di un corpo alieno, dai tratti somatici asiatici e di sesso femminile. L’aliena sarebbe stata ribattezzata Mona Lisa.

 

 

Rutledge dice che assieme al cosmonauta sovietico Lexei Leonov sarebbe atterrato grazie al modulo lunare vicino all’astronave e sarebbe entrato dentro di esso.

“Siamo entrati dentro l’enorme astronave, era una astronave madre, molto antica che aveva attraversato l’universo almeno un miliardo e mezzo di anni fa. C’erano molti segni biologici al suo interno, vecchie rimanenze di vegetazione in una sezione “motori”, delle speciali rocce triangolari che emettevano come delle “lacrime” di un liquido giallo che aveva proprietà mediche, e naturalmente segni di creature extra-solari.  Abbiamo scoperto le rimanenze di piccolo corpi (circa di 10 cm) che vivevano in una rete di tubi di vetro lungo tutta la nave, ma la più importante scoperta è stato quella d due corpi di cui uno intatto”.

Il supposto astronauta prosegue la sua descrizione: “Non ricordo chi abbia chiamato così la ragazza, se Leonov o me- ma ere un EBE intatto. Di tipo umanoide, genere femminile, alto 1,65. Aveva genitali, capelli e peli e sei dita. Funzione pilota, guidava attraverso degli strumenti fissati sulle dita e occhi, non aveva vestiti, e aveva due tubicini connessi al naso” La descrizione prosegue e Rutledge afferma che il corpo non era vivo né morto ed è al momento sulla Terra.( William Rutledge interview).

 

 

La storia sembra davvero incredibile, e non ha ricevuto molta risonanza da parte dei media che l’hanno forse ritenuta eccessivamente fantasiosa, sebbene alcuni abbiano riconosciuto nei video strumentazioni e metodi usati all’epoca delle missioni. I più azzardati hanno persino ipotizzato che la nave aliena potrebbe essere uno dei famosi Vimana descritti negli antichi testi indiani, i Veda. Altri hanno affermato che sarebbe stato assurdo che i due astronauti avrebbero compiuto tali operazioni sul corpo della aliena senza rispettare una quarantena. Sta di fatto che se si tratta di una contraffazione è una messinscena davvero molto accurata.

Una bella intervista a Rutlegde è stata fatta dal connazionale Luca Scantamburlo.

Politici contro-corrente e basi lunari

Non solo astronauti e ex impiegati Nasa hanno parlato di alieni e contatti con il governo americano ma anche alcuni politici come ad esempio Paul Hellyer, ex vice-premier canadese e ex ministro della difesa.

Nel 2005 Hellyer si è spinto a dire di fronte ad una attonita platea all’Università di Toronto che gli Stati Uniti si preparano ad una guerra intergalattica volendo creare entro il 2020 una base sulla Luna per fronteggiare il numeroso passaggio di velivoli extraterrestri nei nostri cieli. George W. Bush ha in effetti chiesto alla Nasa nel 2004 la costruzione di tale base con la motivazione di una esplorazione ulteriore del nostro sistema solare. Putin avrebbe replicato con una simile intenzione.

Ma le motivazioni dietro tale impresa secondo l’ex ministro sarebbero del tutto diverse ovvero un controllo dello spazio per un eventuale intervento con una presenza aliena.

Nel 2007, l’ Ottawa Citizen ha riportato come  Hellyer abbia richiesto ai governi mondiali di rendere pubblica la tecnologia aliena per risolvere i problemi del cambiamento climatico:

“Vorrei vedere che tecnologia aliena potremmo usare per eliminare il problema del bruciare combustibili fossili e risolverlo in una generazione… questo potrebbe essere un modo per salvare il pianeta… abbiamo bisogno di persuadere i governi a esporsi su quello che sanno. Alcuni di noi sospettano che essi sappiano molto e che questo potrebbe essere sufficiente a salvarci rapidamente”.

 

L’Hoax moon, la grande messinscena

C’è comunque chi insistentemente risponde che sulla Luna non ci siamo neanche mai stati, adducendo moltissime prove, come ad esempio il fatto che la bandiera americana sventola anche in assenza di atmosfera sulla luna o il fatto che non si vedono stelle in cielo o che alcune ombre proiettare dagli astronauti convergono e così via.

La Nasa ha risposto a tutti questi appunti dicendo che la bandiera sarebbe stata semplicemente mossa dagli astronauti e quindi il moto impresso l’avrebbe fatta sventolare per un po’ o che le stelle non si vedono perché la superficie lunare fortemente illuminata dal sole richiedeva una apertura del diaframma che impediva di fare vedere le stelle. I giochi di ombre che non tornano sarebbero invece frutto dei diversi riflettori usati dagli astronauti stessi per fotografare. Il dibattito resta comunque aperto.

 

 

Satellite artificiale o naturale, piena o cava, la Luna, anche se conquistata, fotografata, analizzata conserva  ancora intatto tutto il suo mistero.

Palombella

 

Alcune fonti

http://www.thelivingmoon.com

http://beforeitsnews.

http://www.angelismarriti.it/ © L. Scantamburlo – www.angelismarriti.it Reproduced by permission.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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0 Commenti su questo post

  1. Alessio says:

    Vedo che molti video del post non sono più disponibili sulla piattaforma, per caso li hai salvati in locale?

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