Semi-digiuno. Scienziati dimostrano che è possibile rigenerare il pancreas e guarire il diabete tipo 1 e diabete tipo 2

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rigenerare pancreas

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che si verifica quando il pancreas smette di produrre l’insulina, l’ormone che controlla i livelli di zucchero nel sangue. Questo accade perché le cellule beta pancreatiche che producono l’insulina vengono distrutte erroneamente dal sistema immunitario del corpo. La causa di questo attacco non è ancora nota e gli scienziati ritengono che possano esserci componenti sia genetiche che ambientali. Altrettanto sconosciuta è la cura per il diabete.

Fino a qualche anno fa gli scienziati ritenevano che le cellule beta non si rigenerassero e che quindi la perdita di queste cellule sia irreversibile, tanto che i pazienti diabetici richiedono iniezioni di insulina a vita.

Secondo i dati Istat nel 2016 in Italia sono stati contati oltre 3,2 milioni di persone affette da diabete, pari al 5,3% dell’intera popolazione nazionale. La diffusione del diabete è quasi raddoppiata in trent’anni (coinvolgeva il 2,9% della popolazione nel 1980) e rispetto al 2000 i diabetici sono 1 milione in più.

Dimostrato che le cellule beta del pancreas si rigenerano

Nel 2010 il team di ricerca del Dr. Pedro Herrera dell’Università di Ginevra, ha messo in dubbio questo presupposto quando hanno dimostrato che alcune cellule alfa nel pancreas di topi diabetici si sono trasformate in cellule beta. Le cellule alfa normalmente producono il glucagone, l’ormone che alza l’indice glicemico, ma nei topi diabetici hanno iniziato a produrre insulina. La squadra di Herrera nel 2014 ha pubblicato un nuovo studio nella rivista Nature: nei topi prima della pubertà il ​​pancreas è in grado di compensare la perdita di cellule beta che producono insulina. “Questo è ottenuto da un meccanismo sconosciuto fino ad ora“, spiega Herrera. “Il processo prevede la reversione di cellule delta (che producono somatostatina, un altro ormone pancreatico) in uno stato cellulare precursore, con proliferazione e successiva ricostituzione delle popolazioni delle cellule beta e delta.

In contrasto con la conversione delle cellule alfa, che riguarda solo una piccola frazione della popolazione alfa, il nuovo meccanismo che coinvolge il cambiamento del destino delle cellule delta è un modo più efficace per compensare la perdita delle cellule beta e quindi il recupero del diabete. Eppure, mentre le cellule alfa possono riprogrammarsi nella produzione di insulina anche nei topi adulti/anziani, la capacità delle cellule delta di convertirsi in beta è limitata alla pubertà.

Queste scoperte dimostrano che il pancreas è molto più plastico e – almeno durante l’infanzia – possiede un potenziale molto più potente di auto-guarigione di quanto abbiamo precedentemente assunto“, afferma Herrera.

Il digiuno riattiva la produzione di insulina e rigenera le cellule beta del pancreas

Uno studio pubblicato a febbraio 2017 sulla rivista Cell ha dimostrato che il digiuno sotto forma della dieta mima-digiuno (dieta ipocalorica per 5 giorni a settimana) ripara le cellule beta del pancreas che sintetizzano insulina e normalizza la produzione di insulina sia nel diabete di tipo 1 che nel diabete di tipo 2. Nel diabete di tipo 1 il pancreas smette di produrre insulina mentre nel diabete di tipo 2 non si produce abbastanza insulina o le cellule del corpo non rispondono all’insulina (resistenza all’insulina).

Il team è stato guidato dal Dr. Valter Longo ed ha effettuato la sperimentazione sui topi e su cellule umane. I topi sono stati nutriti per quattro giorni su una dieta a basso contenuto calorico, a basso contenuto proteico e a basso contenuto di carboidrati, ma ad alta percentuale di grassi, ricevendo la metà della loro normale assunzione giornaliera calorica il primo giorno, seguita da tre giorni del 10% del loro normale apporto calorico.

I ricercatori hanno effettuato questo digiuno tre volte con 10 giorni di pausa in cui veniamo alimentati normalmente in mezzo. Hanno poi esaminato il pancreas dei topi scoprendo che la produzione di insulina viene ripristinata, la resistenza all’insulina si riduce e le cellule beta sono rigenerate. Inoltre alcuni studi di laboratorio che coinvolgono campioni di cellule umane hanno mostrato effetti simili: «Ciò dimostra da un lato la possibilità di riprogrammare le cellule solo con la dieta, senza alterare il genoma, dall’altro il potenziale utilizzo dell’alimentazione per far fare retromarcia ai sintomi del diabete» afferma Longo. Questi sono risultati molto promettenti che hanno bisogno di ulteriori studi su pazienti umani per convalidare definitivamente questi risultati.

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La dieta mima digiuno è studiata per ottenere gli effetti di un digiuno completo senza mettere sotto sforzo l’organismo nelle persone già debilitate. Gli scienziato hanno scoperto che il digiuno funziona come una sorta di “reset” dell’organismo, durante il quale vengono attivate le cellule staminali e prodotte nuove cellule e si rallenta l’invecchiamento grazie alla riduzione dell’espressione di tre geni-chiave coinvolti nello stress e nell’invecchiamento stesso, IGF-1, TOR e PKA. Il calo drastico di questi geni riporta le cellule in una sorta di condizione embrionale: «Le cellule si mettono in “stand-by” durante il digiuno e poi, quando si torna a mangiare normalmente, possono dar luogo a molte tipologie cellulari diverse fra cui le cellule beta, quelle del pancreas che producono l’insulina.», afferma Longo.

Dieta semi-digiuno come guarigione dal diabete

L’anno scorso avevamo pubblicato l’articolo “Ho invertito il mio diabete tipo 2 in soli 11 giorni con una dieta semi-digiuno” in cui raccontavamo la storia di Richard Doughty che è guarito completamente dal diabete grazie all’applicazione di una dieta semi-digiuno a basso contenuto calorico sviluppata dall’Università del Newcastle. Lo studio del Dr. Taylor pubblicati sulla rivista Diabetologia nel 2011 aveva dimostrato che questa dieta fosse in grado di  invertire il diabete in meno di otto settimane.

La dieta in questione prevede l’assunzione di 800 calorie al giorno (la dose raccomandata per un uomo è di 2.500, quindi si capisce quanto sia vicino al digiuno), di cui 600 calorie provenienti da liquidi, come i frullatiestratti di succo e zuppe (solo il brodo di verdure, non le verdure solide) e 200 calorie da verdure fresche a foglia verde. Occorre anche bere tre litri di acqua al giorno.

Queste ricerche mostrano che guarire dal diabete è possibile. E’ importante farsi seguire da un medico competente che sappia guidarci e monitorare la situazione. Il signor Doughty ha contattato direttamente il Dr. Taylor nel seguire la dieta. Si può fare lo stesso oppure cercare di contattare un medico referente della dieta mima-digiuno ed eventualmente acquistare il kit dei pasti sostitutivi dei 5 giorni (che non è necessario, costoso, ma può essere comodo). Fatemi sapere la vostra esperienza nei commenti così che possiamo sostenere tutti coloro che ne hanno bisogno.

Nota. Devo far notare che il digiuno completo non è indicato per il diabete perché è troppo intenso e il pancreas già malfunzionante non riesce a stabilizzare la glicemia: per questo in questo articolo si parla di semi-digiuno o mima-digiuno, ovvero di diete ipocaloriche dove si mangia poco e si cerca di ottenere gli effetti curativi del digiuno senza mettere sotto sforzo un organismo già debilitato.

Riferimenti scientifici
1. Simona Chera et al. Diabetes recovery by age-dependent conversion of pancreatic δ-cells into insulin producersNature, 2014; DOI: 10.1038/nature13633
2. Valter D. Longo et al. Fasting-Mimicking Diet Promotes Ngn3-Driven β-Cell Regeneration to Reverse Diabetes. Cell Volume 168, Issue 5, p775–788.e12, 23 February 2017
3. Taylor R et al. Reversal of type 2 diabetes: normalisation of beta cell function in association with decreased pancreas and liver triacylglycerol. Diabetologia. 2011 Jun 9.

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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