Scie chimiche, la conferma degli scienziati

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Quasi in sordina, pochi mesi fa  sulla storie delle scie chimiche è stata tracciata una pietra miliare che potrebbe mettere a tacere i dubbi di chi ancora non crede nel fenomeno diffuso in tutto il mondo.  Il professor Russel L.Blaylock della National Helath Federation, un ente ufficiale americano, si è pronunciato sulle attività chimiche e sulla Geoingegneria, condannandone i danni fatali per la salute umana e ambiente.

Blaylock  è uno stimato ricercatore e biologo nel campo delle neuroscienze che ha indagato sul fenomeno esprimendosi accoratamente perché venga al più presto fatto qualcosa per correre ai ripari.Vogliamo pubblicare per intero le parole del professore la cui testimonianza getta una svolta fondamentale nella storia delle scie chimiche.

“La Rete è piena di storie di “scie chimiche” e di geoingegneria, ufficialmente volte a combattere il “riscaldamento globale” e, fino a poco fa, ho preso queste storie cum grano salis. Uno dei motivi principali per la mia perplessità era che raramente avevo visto nei cieli ciò che veniva descritto, ma nel corso degli ultimi anni ho notato un gran numero di questi tracciati e devo ammettere che non sono come le scie di condensazione che vedevo nei cieli, con cui sono cresciuto. Sono ampie, molto ampie, sono disposte in uno schema ben definito e lentamente evolvono in nuvole artificiali. Particolarmente preoccupante è che ora ce ne sono varie dozzine di modo che ogni giorno ricoprono i cieli.
La mia preoccupazione principale verte sul fatto che ci sono prove che sono irrorazioni di tonnellate di composti di alluminio di dimensioni nanometriche. È stato dimostrato nella letteratura scientifica e medica che particelle di dimensioni nanometriche sono infinitamente più reattive e che inducono un’intensa infiammazione in un certo numero di tessuti. Di particolare interesse è l’effetto di queste nanoparticelle sul cervello e sul midollo spinale. Una lista crescente di malattie neurodegenerative, tra cui la demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (S.L.A.), è fortemente correlata all’esposizione all’alluminio ambientale. Le nanoparticelle di alluminio non solo sono infinitamente più infiammatorie, ma possono anche facilmente penetrare nel cervello in vari modi, compresi il sangue e i nervi olfattivi nel naso. Vari studi hanno dimostrato che queste particelle passano lungo le reti neuronali olfattive, che collegano direttamente la zona del cervello e che non solo sono le più colpite dalla malattia di Alzheimer, ma anche le prime ad essere aggredite nel corso della malattia. Prsentano anche il livello più alto di alluminio nel cervello, in casi di Alzheimer.

La via intranasale di esposizione rende particolarmente pericolose le irrorazioni di enormi quantità di nanoalluminio nei cieli, dato che viene inalato da persone di tutte le età, compresi i neonati ed i bambini piccoli per molte ore. Sappiamo che le persone anziane hanno la maggiore reazione a questo alluminio “nato dal cielo”. A causa della dimensione nanometrica delle particelle di alluminio usate, i sistemi di filtraggio delle case non rimuovono l’alluminio, prolungando così l’esposizione, anche in ambienti chiusi.

Oltre ad inalare nanoalluminio, la dispersione di aerosol saturerà il terreno, l’acqua e la vegetazione con alti livelli di questo metallo. Normalmente, l’alluminio è scarsamente assorbito dal tratto gastro intestinale, ma il nanoalluminio viene assorbito in quantità molto più elevate. E’ stato dimostrato che l’alluminio assorbito viene distribuito ad un numero di organi e tessuti che comprendono il cervello e il midollo spinale. L’inalazione del nanoalluminio sospeso nell’ambiente produrrà anche tremende reazioni infiammatorie nei polmoni, il che rappresenta un rischio significativo per i bambini ed adulti con asma e malattie polmonari.

Io prego che i piloti che stanno spargendo queste sostanze pericolose comprendano appieno che stanno distruggendo la vita e la salute anche delle loro famiglie. Questo vale anche per i nostri funzionari e politici. Una volta in cui piante, suolo e le falde saranno fortemente contaminati, non ci sarà alcun modo per invertire il danno che è stato causato.

Provvedimenti devono essere presi ora per evitare un imminente disastro alla salute, di enormi proporzioni, che potrà accadere, se queste attività non saranno fermate immediatamente. Altrimenti vedremo un aumento esplosivo, dai tassi senza precedenti, delle malattie neurodegenerative che si conclamano negli adulti e negli anziani, così come dei disturbi nello sviluppo neurologico nei nostri bambini. Stiamo già assistendo ad un drammatico aumento di disturbi neurologici e sta accadendo ai giovani come mai in passato”.

 

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Traduzione di Tanker Enemy

Fonte http://www.thenhf.com/article.php?id=3298

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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0 Commenti su questo post

  1. masterofpuppets says:

    Purtroppo il web non è un mezzo totalmente attendibile per informarsi. Ci troviamo tutto e il contrario di tutto, ma su ogni argomento, non solo sulle scie chimiche. Come se si volesse creare confusione e dubbi su ogni minima cosa. Io personalmente non posso verificare se effettivamente questi aerei irrorano i cileli di sostanze tossiche, ma posso dire che queste striate bianche che si vedono nel cielo sono abbastanza anomale. Mi ricordo che vent’anni fa se alzando gli occhi al cielo si scorgeva una scia bianca di un aereo gridavamo “mi ama”e chi la notava per primo si sentiva fortunato illudendosi che qualcuno lo stava pensando rivolgendogli teneri sentimenti. Questo perché non era frequente vedere la scia bianca, si, forse perché il traffico aereo non era intenso come oggi, ma anche perché la scia di condensa si verifica in particolari condizioni atmosferiche, di altitudine e temperatura. E oggi? Oggi sarebbe un continuo “mi ama” mi pensa…il giochino non interessa più nessuno perché ormai siamo abituati a vedere il cielo rigato come una scacchiera. Gente non è normale!! E sinceramente farmi prendere per il culo da questi 4 criminali col delirio di onnipotenza che si credono di avere in pugno i cervelli labili di una intera umanità, non mi va…possiamo fare poco, ma almeno mostriamoci coscienti e dimostriamo che mettiamo in dubbio tutto quello che ci propinano….

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