Se usi l'app Facebook Messenger puoi essere registrato in qualunque istante

8 Commenti

messenger

Il mio suggerimento: Se ha istallato Messenger sul tuo cellulare per chattare con Facebook cancellalo. Poi riscaricalo di nuovo e leggi i termini del contratto. Non crederai ai tuoi occhi.

L’ha scaricata più di 1,000,000,000 persone, ma rischia di rubare la nostra privacy. Se hai l’applicazione di Facebook sul tuo smartphone avrai notato che per chattare devi istallare un’altra applicazione chiamata Messenger. In poche parole, per parlare con i nostri amici di Facebook, siamo obbligati a scaricarla . Ma a quali condizioni? Il fatto che è scritto GRATIS maschera invece il fatto che il prezzo da pagare, una volta installata, è la nostra libertà.

Sam Fiorella, partner della Sensei Marketing e autrice dell’Huffington Post afferma:  “Quante informazioni siete disposti a farvi ‘rubare’ per continuare a parlare e a condividere cose con i vostri amici di Facebook? Questa app finisce per controllare tutto il vostro dispositivo e i dati personali vostri e dei vostri contatti“.

I TERMINI DI SERVIZIO INACCETTABILI DI FACEBOOK MESSENGER

Le puoi leggere scaricando di nuovo l’applicazione e facendo caso alle condizioni da accettare, a cui molto probabilmente hai dato il consenso senza dare troppo peso, non aspettandoti che invece sono:

  • Consentire di cambiare lo stato della connessione.
  • Consentire di effettuare telefonate senza autorizzazione dell’utente. Questo comporterà delle conseguenze sia a livello di batteria sia a livello di costi. Chiamare qualcuno, soprattutto senza volerlo, può avere dei costi inaspettati.
  • Consentire di inviare SMS senza l’autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di registrare audio con il microfono senza l’autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di scattare foto o registrare video con la fotocamera senza autorizzazione dell’utente. La fotocamera dunque può essere attivata in qualunque momento.
  • Consentire di leggere le informazioni del tuo profilo personale, come il nome e il contatto. Questo significa che l’app può identificarti e mandare le informazioni del tuo profilo anche ad altri.
  • Consentire di leggere il registro delle chiamate effettuate e perse. Ciò ovviamente permette alla app di conoscere tutti i numeri del telefono che ti hanno chiamato e che hai chiamato.
  • Consentire di leggere i dati dei tuoi contatti, inclusa la frequenza, le email, tutti gli scambi che avete avuto in qualsiasi modo.
  • Consentire di leggere la lista di account del telefono. Questo potrebbe coinvolgere qualsiasi account di qualsiasi applicazione tu abbia installato sul telefono.
  • Consentire di conoscere la tua posizione senza autorizzazione.

Dal momento che la stragrande maggioranza delle persone sarà d’accordo a questi termini senza nemmeno leggerli, gli utenti sono d’accordo a farsi potenzialmente spiare da Facebook 24h su 24 e 7 giorni su 7, in cambio di chattare su Messenger.

Alcune persone dicono: “Ma non ho nulla da nascondere!” Ecco è perché ci sono tante persone così che la nostra società è arrivata dove è arrivata. Il fatto che qualcuno sia onesto non significa che deve avere una spia che lo segue tutto il giorno, anche in casa e in camera da letto, eppure in questi tempi bui si è arrivati anche a giustificare l’inammissibile.

QUALE ALTERNATIVA

Le condizioni di cui sopra non sono solo di Messenger, ma altre applicazioni come Whatsapp, Twitter, ecc hanno alcuni punti in comune.

Io non uso Messenger eppure chatto con i miei amici su Facebook da smartphone. Come faccio? Uso il browser. Se apri l’applicazione del browser e vai sul sito di facebook puoi fare più o meno le stesse cose che puoi fare da computer, incluso lo scrivere e leggere messaggi.

DOVE FINISCONO QUESTE INFORMAZIONI

Tutte le informazioni registrate da Facebook vengono poi vendute fior di quattrini alle società di marketing, alle società per le loro indagini di mercato, alle forze dell’ordine, ai servizi segreti, ecc.

Ho conosciuto diverse persone le cui foto sono state ritrovate in riviste e giornali senza il loro consenso: infatti devi sapere che quando carichi una foto su Facebook può essere usata da Facebook quindi non deve chiederti alcun consenso: l’hai approvato al momento dell’iscrizione.  Così infatti puoi leggere nelle Condizioni d’uso: “L’utente ci fornisce una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sottolicenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, che consente l’utilizzo dei Contenuti pubblicati su Facebook o in connessione con Facebook. La Licenza termina nel momento in cui l’utente elimina il suo account o i Contenuti presenti nel suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.

Inoltre Facebook ha ammesso di poter vedere le pagine web visitate dai suoi utenti anche quando questi ultimi hanno effettuato il logout. Il social network è stato costretto a confermare che il monitoraggio dei suoi 750 milioni di utenti prosegue anche nel momento in cui si disconnettono.

 

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

8 Commenti su questo post

  1. Anche whatsapp, Skype, e altre applicazioni che con la comunicazione non c’entrano nulla.

  2. come anche l’accesso diretto che con il nuovo aggiornamento fb ha direttamente sulle foto presenti nella galleria del cellulare…

  3. Invece col resto..

  4. marco says:

    Caro Dioni, ti voglio bene ma nelle condizioni proprio non ho trovato nessuna delle seguenti parole: “Microfono”, “SMS”, “Scattare”, “Contatti”, “Telefono”. Siamo certi che non creiamo eccessivi allarmismi?

    • Dioni says:

      Ciao, si ci sono nelle condizioni dell’App Messenger, una volta installata chiede il permesso a tutto questo per funzionare

  5. Anonimo says:

    Mi sembra molto importante ciò che pubblichi. Personalmente nelle condizioni proprio non ho trovato nessuna delle parole incriminate: “Microfono”, “SMS”, “Scattare”, “Contatti”, “Telefono”. Siamo certi che non creiamo eccessivi allarmismi?

  6. aldino says:

    La stessa sconceria la fanno molte altre app.
    Basta però accedere dal browser e salvare la prima pagina nel menu start (schermata dei menu) dello smartphone per bypassare il problema.
    L’unico aspetto negativo, su cui preme il marketing delle varie aziende, è che così si perde l’avviso dei cambiamenti, in questo caso l’avviso di nuovi post in FB, se non si mantiene aperta la pagina nel browser.
    Per me un “male” di cui sono disposto a “soffrire”…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline