Secondo uno studio shock le mammografie sono una crudele bufala medica

43 Commenti

mammografia

Milioni di donne danneggiate da “trattamenti” non necessari per tumori al seno che non hanno mai avuto.

La mammografia è una crudele bufala medica. Lo scopo principale della mammografia non è “salvare” donne dal cancro, ma reclutarle come falsi positivi per spaventarle e portarle a sottoporsi a trattamenti costosi e tossici come la chemioterapia, le radiazioni e la chirurgia.

Il “piccolo sporco segreto” dell’industria del cancro è che proprio gli stessi oncologi che terrorizzano le donne con la falsa credenza di avere un cancro sono quelli che realizzano enormi profitti vendendo loro i chemioterapici. Il conflitto di interessi e l’abbandono dell’etica nell’industria del cancro lascia senza fiato.

Ora, un nuovo studio scientifico ha confermato esattamente quello da cui ho messo in guardia i lettori per anni: la maggior parte delle donne con “diagnosi” di cancro tramite mammografia non hanno mai avuto il cancro, ed è solo l’inizio.

Il 93% delle “diagnosi precoci” non ha alcun beneficio per il paziente

Questa è la conclusione del pionieristico studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.

“Abbiamo riscontrato che l’introduzione dello screening ha portato 1,5 milioni di donne alla diagnosi di cancro alla mammella in fase iniziale” scrive il co-autore dello studio Dr. Gilbert Welch.

Ora, a prima vista questa potrebbe sembrare una buona notizia. Potreste pensare “Beh, la diagnosi precoce salva delle vite, proprio come ci hanno detto Komen e le associazioni no-profit riguardo il cancro”. Ma sbagliereste. Come scoperto dal team del Dr. Welch, virtualmente non vi è stata riduzione degli stadi terminali del cancro alla mammella a partire da tutte queste diagnosi precoci, e questo significa che alla maggior parte delle donne a cui è stato detto di avere il cancro alla mammella dopo una mammografia è stato mentito.

Così continua il dottore

“Abbiamo scoperto che ci sono state solo 0,1 milioni di donne in meno con una diagnosi di cancro alla mammella in fase terminale. La discrepanza significa che c’è stata molta diagnosi inutile ed esagerata: a più di un milione di donne è stato detto di avere un cancro in fase iniziale molte delle quali hanno subito chirurgia, chemioterapia o radiazioni per un cancro che non le avrebbe mai fatte stare male. Anche se è impossibile sapere chi siano queste donne, il danno è evidente e serio”.

Si, lo è. Infatti, se fate il calcolo, 0,1 milioni di donne in meno con un cancro in fase terminale rispetto ad 1,5 milioni di diagnosi precoci significa che si ha avuto un falso positivo nel 93% dei casi; questo significa che non si sarebbe in ogni caso arrivati alla fase di cancro terminale.

Chemioterapia, radiazioni e chirurgia oncologica sono in gran parte bufale

Secondo quanto detto dagli scienziati, “il cancro alla mammella è stato over-diagnosticato (cioè sono stati trovati tumori in fase di screening ma questi non avrebbero mai portato a sintomi clinici) in almeno 1,3 milioni di donne americane negli ultimi 30 anni”.

 

Gli oncologi di queste donne hanno mentito: “se non acconsentite al trattamento, morirete entro sei mesi” (o due anni, o qualsiasi tipo di scansione fraudolenta essi usino).

Sotto la minaccia di questa paura, la maggior parte delle donne si piegava e acconsentiva a iniziare il trattamento – spesso nello stesso giorno della falsa diagnosi. Questo cosiddetto trattamento consiste in una iniezione di sostanze chimiche mortali che fanno la fortuna degli oncologi che le vendono ai loro stessi pazienti. Si, è così: le cliniche oncologiche e i centri di trattamento del cancro fanno profitti enormi sui chemioterapici che vendono ai loro pazienti – gli stessi pazienti che spaventano e dirigono verso il trattamento con mammografie falsamente positive.

Ignorando il quasi totale fallimento della mammografia da un punto di vista scientifico, la propaganda continua a spingere verso questa tecnica in maniera assordante. Cosi come il Dr. H. Gilbert Welch scrive sul New York Times:

“Nessun altro test clinico è stato tanto pubblicizzato come la mammografia – gli sforzi sono andati oltre la persuasione e sono arrivati alla coercizione. E chi la proponeva ha usato le più fuorvianti statistiche di screening a disposizione: i tassi di sopravvivenza. In una recente campagna Komen esemplifica questo aspetto: in breve, dite a chiunque che ha il cancro, e i tassi di sopravvivenza aumenteranno a dismisura.”

Komen for the cure, ovviamente, è stata scoperta a mentire sui presunti “benefici” della mammografia. Il loro trucco statistico frega la maggior parte delle donne, tristemente, e le convince a subire chemioterapie tossiche per un cancro alla mammella che non hanno mai avuto.

Lo starnazzare dell’oncologia moderna

Quando le donne iniziano una chemioterapia per un cancro che non hanno iniziano anche a sperimentare quello che gli oncologi chiamano “sintomi del cancro”. I capelli cadono. L’appetito scompare. I muscoli si atrofizzano. Diventano deboli, confuse e cronicamente stanche. Il dottore del cancro dice poi loro “devi essere forte per sopportare tutto questo mentre le medicine fanno effetto”

Pure chiacchiere! Potreste fare meglio invocando il voodoo o semplicemente sperando di guarire. Perché tutto quel che gira attorno all’esperienza del cancro nella medicina moderna – la diagnosi, il trattamento, le autorità sanitarie – è maliziosamente fabbricato per generare un profitto all’industria del cancro. “Migliori” tecnologie portano a più falsi positivi

Non c’è miglior esempio delle chiacchiere della medicina moderna che quello dell’industria del cancro. Armato con le ancora-più-precise macchine per la mammografia, il tasso di falsi positivi ha sfondato il soffitto.

Come il Dr. H. Gilbert Welch scrive sul New York Times:

Sei anni fa, un follow up a lungo termine di un trial randomizzato mostrò come un quarto dei tumori riscontrati con lo screening fosse un caso di over-diagnosi. Questo studio rifletteva le potenzialità dei macchinari degli anni 80. I nuovi macchinari digitali riscontrano molte più anormalità e le stime dell’over-diagnosi sono salite compatibilmente: ora siamo probabilmente tra un terzo e metà dei tumori diagnosticati con questa metodica.

Capito la storiaMolte delle diagnosi di cancro da mammografia sono false. Ma sono un’ottima tecnica di terrorismo per trovare donne-adepte a quello che può solo che esser chiamato “culto del cancro” dove vengono manipolate fino ad auto avvelenarsi con le medicine. Verranno più tardi chiamate “sopravvissute al cancro”, se il veleno non riuscirà ad ucciderle.

Queste sopravvissute al cancro, ovviamente, sono vittime di un malizioso culto medico che io chiamo “culto di Komen”. In quasi tutti i casi non è stato il cancro ad ucciderle, ma il trattamento!

Il culto di Komen

Le persone di oggi storcono il naso al suicidio di massa del 1978 del culto di Jim Jones pensando “come è possibile che i membri siano stati tanto stupidi da avvelenarsi a morte da soli?”

Guardatevi attorno gente, perché l’industria del cancro ha preso la stessa formula di quel culto e l’ha moltiplicata per un milione. Il “culto di Komen” è una versione moderna del culto suicida di Jim Jones. Si tratta di un culto dove le persone “credono” nella promessa di salvezza di un indottrinamento chimico ma che in realtà si vedono dare morte, dolore, sofferenza e umiliazione. (Molti chirurghi oncologici hanno letteralmente amputato mammelle a seguito di diagnosi falsamente positive, sfigurando quelle donne per il resto della vita)

Una delle caratteristiche chiave di questo culto è l’adorazione dell’auto-mutilazione. Non si tratta solo di donne che vengono manipolate fino a farsi amputare le mammelle dai chirurghi; si tratta anche di donne manipolate fino a farsi iniettare veleni mortali che distruggono i loro reni, i loro fegati e i loro cervelli. L’effetto collaterale numero 1 della chemioterapia, peraltro, è il cancro.

Come ogni culto, quello dell’industria del cancro spinge su una propaganda carica di contenuto emotivo e su simboli potenti (i fiocchi rosa). Milioni di donne vengono innocentemente intrappolate in manifestazioni e raccolte fondi, apparentemente senza indizio del fatto che la maggior parte dei soldi per le “cure” finisce col pagare altre mammografie e quindi altre false diagnosi che costringeranno ancora più donne a cadere nel racket.

Così, le stesse donne che partecipano alle raccolte fondi in questi eventi promossi dal culto dei fiocchi rosa, stanno partecipando a pagare le macchine per le mammografie che recluteranno altre donne nello stesso culto tramite diagnosi inutili seguite da“campagne di paura e terrore” portate avanti dagli oncologi. Quel che oggi l’industria del cancro sta facendo è, senza mezze misure, un crimine contro le donne. Si tratta anche di una forma di mutilazione culturale nei confronti delle donne, più o meno come abbiamo visto con gli Aztechi, i Maya e varie culture africane durante il corso della storia.

Il culto di Komen è un’operazione criminale? Quasi certamente. Su base scientifica? Neanche per sogno. Non esiste nulla di scientifico nella moderna industria del cancro se non la scientifica manipolazione delle paure e delle emozioni femminili. Quel che manca a Komen e all’industria in campo etico, scientifico o dei fatti viene ampiamente bilanciato dalle tattiche di influenzamento linguistico, di coercizione e di delibera menzogna sui benefici della mammografia.

L’industria del cancro non è un business della cura del cancro, in fin dei conti; di fatto è il business della propaganda del culto del cancro. Come spiega il Dr.Welch:

“I sostenitori dello screening incoraggiano il pubblico a credere in due cose false e conosciute come tali. Primo, che ogni donna che ha avuto il cancro diagnosticato con una mammografia ha avuto la sua vita salvata (pensate a quelle T-shirt con scritto “La mammografia salva le vite. Io ne sono la prova”). La verità è che queste “sopravvissute” sono molto più probabilmente vittime di over-diagnosi.

Così, tutte quelle donne che marciano indossando le T-Shirt rosa che dicono “la mammografia salva la vita” stanno in realtà dichiarandosi come vittime incoscienti di una campagna scientifica mirata alle donne e tesa a spaventarle e portarle verso trattamenti che non necessitano e che le mutileranno con farmaci tossici o bisturi chirurgici.

Se quelle magliette dicessero la verità, dovrebbero dire “Sono sopravvissuta all’industria del cancro”

La grande domanda in tutto questo, ovviamente, è: per quanto tempo la cultura occidentale continuerà a vivere sotto l’influenza del culto di Komen? Quanti altri milioni di donne dovranno sacrificarsi sotto le chiacchiere della mammografia e la truffa dell’oncologia moderna?

Ma soprattutto, perché le famiglie consentono alle loro madri, figlie, zie e nonne di essere avvelenate e mutilate proprio davanti ai loro occhi standosene sedute ascoltando le finte autorità mediche che di fatto praticano nulla più che chiacchiere?

L’oncologia moderna è il medioevo della medicina occidentale

Verrà il giorno, come ho predetto più volte, in cui la moderna pratica della chemioterapia verrà relegata nei libri di storia come malasanità insieme al respirare vapori di mercurio o al rimuovere chirurgicamente organi del corpo per curare malattie psichiatriche. Fino a quel giorno, un numero incalcolabile di donne innocenti verrà ingannato e portato alla mutilazione, all’intossicazione chimica e alle radiazioni da dottori malvagi che francamente non si interessano minimamente di quante donne mutilano o uccidono fintanto che questo viene loro rimborsato.

Questa è la verità sull’industria del cancro che non sentirete da Komen (ne da qualsiasi altro adepto del culto del fiocco rosa)

La conclusione dagli autori dello studio

Nonostante il sostanziale incremento delle diagnosi di cancro alla mammella in fase iniziale, lo screening mammografico ha solo marginalmente ridotto il numero di donne che si presentano con un cancro avanzato. Anche se non è chiaro quali fossero le donne realmente affette, questo squilibrio suggerisce una sostanziale over-diagnosi in circa un terzo delle nuove diagnosi e che lo screening ha, nella migliore delle ipotesi, solo un minimo effetto sui tassi di morte da carcinoma alla mammella.

Mike Adams

Fonte naturalnews.com


Repubblica nel 2008 a firma di Gina Kolata aveva pubblicato qualcosa di simile

“Un gruppo di 109.784 donne è stato tenuto sotto osservazione dal 1992 al 1997. Nel 1996 e nel 1997, a tutte le donne è stato proposto di sottoporsi a una mammografia e quasi tutte hanno accettato. Il secondo gruppo, composto da 119.472 donne, è stato seguito dal 1996 al 2001. A tutte le donne è stato proposto di fare con regolarità un esame mammografico e anche in questo caso quasi tutte hanno accettato. Secondo la ricerca tra le donne che avevano seguito uno screening regolare si è registrato il 22% in più di tumori. In sei anni, su 100.000 donne è stato diagnosticato un tumore invasivo della mammella a 1.909, in confronto ai 1.564 casi individuati tra le donne che non avevano fatto un controllo regolare. Secondo i ricercatori la conclusione più probabile per questa divergenza è che i tumori siano scomparsi. La spiegazione più verosimile, dice il dottor Welch, è che «vi siano alcune donne che ad un certo punto avevano un tumore e che successivamente non lo avevano più». «La nostra reazione iniziale è stata di grande sorpresa», ricorda il dottor Robert Kaplan dell’ università di California. «Ma più guardavamo da vicino e più ci siamo convinti».”


 

Consigli

Le donne si chiederanno cosa fare allora se la mammografia non abbassa la percentuale di morti per cancro al seno e addirittura in molti casi sottopone a cure tossiche e dolorose per diagnosi errate. [Vedi anche Large study finds mammograms do not lower breast cancer death rate e Mammograms are more harmful than you think]

Secondo la Nuova Medicina Germanica il cancro è la manifestazione di un trauma-conflitto in fase di guarigione e quindi la malattia è vista come legata ad una radice emozionale-psicologica e la guarigione definitiva consiste nello scioglimento di questo trauma. [Vedi Nuova Medicina Germanica e Cancro al Seno e Nuova Medicina Germanica: Le 5 leggi biologiche]

Secondo Michel Odoul, autore di Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché, “il cancro rappresenta la distruzione della nostra programmazione interiore di equilibrio e si esprime in particolar modo attraverso la prima area interessata. Manifesta spesso rimorsi, ferite che non riusciamo o non vogliamo rimarginare e che sono spesso associate a un senso di colpa. Si tratta di una sorta di autopunizione che vuole essere definitiva, una constatazione inconscia di fallimento nei confronti della vita o delle scelte di vita. In cosa ho fallito, per cosa mi punisco, cosa mi rimprovero così profondamente? Siamo qui in presenza dell’ultimo grido lanciato dal Maestro Interiore, perché tutti gli altri hanno fallito o sono stati soffocati”

Possiamo quindi lavorare sul piano psicologico che riguarda il nostro vissuto, la nostra storia personale, ma anche prestando attenzione all’alimentazione. [Vedi Le Iene: Ecco il legame tra alimentazione e malattiaIl latte e formaggio provocano il cancro?Terapia contro il cancro a base di estratti di frutta e di verdura – Intervista EsclusivaBicarbonato e Limone: Ecco la ricetta contro il cancroL’erba magica che distrugge il 98% delle cellule cancerogene in 16 ore, dimostrano differenti studiCancro al seno: cocktail di 6 estratti vegetali in grado di uccidere il 100% delle cellule cancerogeneTumori e cancri: loro sparizione per autolisi]

Uscire dalla Paura e Tornare a Vivere

La paura di ammalarsi, con il terrorismo psicologico della società, è forte e quindi spesso ci si mette nelle mani di chi mostra di avere la risposta. La verità è che la medicina ufficiale guadagna con le malattie e con la paura delle persone. Dobbiamo ritornare a prendere in mano la nostra vita ed uscire fuori dalla paura di vivere. Concludo con un passo di Valdo Vaccaro:

“Governi e parlamenti locali, istituzioni, università, giornali, televisioni, sono tutti teatrini addomesticati per popolazioni rese ottuse ed obbedienti, passive e rinunciatarie, fedeli e schiave di quel sistema mondiale che trova poi i suoi servili sostenitori anche a livello locale.
Protezioni costituzionali illusorie ed inesistenti, diritti di voto inefficaci e sistemi legislativi dove la legge è diseguale per tutti, rendono la vita sociale precaria e carica di tensioni.

La gente si ritrova ad essere ipnotizzata e sclerotizzata, menefreghista e demotivata, oppure drogata ed arrabbiata, mentre occorre calma, cultura, salute e opera politica di contrasto, di paziente ricostruzione, di disobbedienza civile, di controinformazione e contro-organizzazione.”

Dioni

 

Dimmi quando ti fa Male e ti dirò Perchè - Libro
Miti corporei e cicli di vita

Voto medio su 3 recensioni: Buono

€ 14.9
Testamento per una Nuova Medicina Germanica + Tabella sinottica
Versione nuova
€ 95
La Nuova Medicina Germanica in Breve - Libro
€ 9
Il Cancro e Tutte le Cosiddette Malattie
Breve introduzione alla Nuova Medicina Germanica

Voto medio su 22 recensioni: Buono

€ 25
Traumi e Malattie. Guida alla risoluzione dei conflitti a partire dal metodo Hamer
Versione nuova
€ 16
Ho Provato la Nuova Medicina del Dottor Hamer
Uno straordinario approccio terapeutico illustrato da numerosi casi clinici – La malattia è la risposta biologiacamente appropriata del cervello a uno shock estremo e fa parte del programma di sopravvivenza della specie.

Voto medio su 9 recensioni: Buono

€ 10.9
La Dieta del Dottor Mozzi - Libro
Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari
€ 19
La cura di tutte le malattie
Le ricerche più recenti dimostrano che tutte le malattie si possono curare facilmente, una volta che ne è stata scoperta la causa…
€ 19.5

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

43 Commenti su questo post

  1. Michela Natalino

  2. ma nn lo vogliono capire. Vengo zittita. a ognuno la sua realtà

  3. E poi, nn danno mai certezze

  4. sai che novita’?

  5. Dove si è mai visto tutto questo interesse per la salute delle persone? Riflettete, è la nostra salute o i guadagni che ne derivano?

  6. É ormai da quattro anni che non mi sottopongo più a una simile tortura. ..la ritengo assolutamente dannosa e inutile!!

  7. mai fatta, mai la farò

  8. Vabbè, bella cazzata questo articolo. Se c’è una mammografia sospetta, si fa la biopsia, mica ti appioppiano la chemio mentula canis. Per lo meno in Europa. Penso che non vada fatta spesso come dicono, ma ogi tre anni dopo i 50 anni sì, o su consiglio del ginecoloco se sente qualcosa durante la palpazione. Come al solito gli estremi sono pericolosi.

  9. Mai lette tante cazzate tutte insieme. …questo è sciacallaggio e la cosa più grave è la confusione che create in chi vive il problema …..evidentemente non avete idea di cosa è il cancro

  10. …mentre alcune donne “addomesticate” credono al medico che le terrorizza……! Mha’… certo che la medicina fa passi da gigante! Grazie per l’articolo, è istruttivo e lo divulgo ben volentieri

  11. …mentre alcune donne “addomesticate” credono al medico che le terrorizza……! Mha’… certo che la medicina fa passi da gigante! Grazie per l’articolo, è istruttivo e lo divulgo ben volentieri

  12. ma che cazzate!!!!

  13. cancro al seno due volte. superato perchè trovato con mammografia. Già le donne fanno poca prevenzione se poi leggono stupidate come quelle che avete postato……….. Avete riflettuto su quelle che possono essere le conseguenze delle fandonie contenute nell’articolo?

  14. Jaja Mittend says:

    Più che altro so che fanno un male cane . Col cavolo che l ho fatta !!!!

  15. Ridi Lisa says:

    Infatti io nn la faccio più!!!

  16. Ridi Lisa says:

    Infatti io nn la faccio più!!!

  17. Rosa Venus says:

    Sono più que sicura, l’ho fatta una volta sola 20 anni fa e mai, mai più, è violenta, ti senti massacrare il seno quindi ho ascoltato me stessa!!!!!!

  18. Pubblicare articoli del genere è dannoso…condividerli ancora peggio. In famiglia ci sono stati casi di tumore al seno rilevati con la mammografia…lo screening è fondamentale per scoprire e combattere una malattia cosi infima e bastarda..altrimenti si rischia di scoprirlo troppo tardi

  19. Aggiungo che è meglio il dolore della mammografia che scoprire di avere un tumore ormai allo stadio terminale

  20. Se fare la mammografia è dolore , non sapete minimamente soffrire (per magari salvarvi dal tumore) quante stupidaggine si leggono !!

  21. Questa divulgazione che fai Dionidream e’ criminale !!! La prevenzione del cancro al seno con la mammografia e’ di fondamentale importanza e può salvare vite umane … Smettila di pubblicare queste falsità anche perché non è la prima volta che lo fai !!!

  22. Ma andate a cagare!!!! Come se da una mammografia si passasse subito alle chemio!!! Siete proprio oche!! Morire di cancro se pensate che la mammografia non serva a nulla!! Ma cosa mi tocca leggere…

  23. Forse è meglio e solo l’autopalpazione!

  24. La stessa cosa succede in Italia e non solo per il tumore al seno , ma anche per quello al colon , al rene e via discorrendo . Io l’ho vissuto in prima persona con un mio parente . Gli hanno tolto il lato sinistro del colon ( colon discendente ) , quando negli esami non c’era traccia di tumore. L’oncologa che ha fatto la visita post operatoria ha detto che nelle analisi presentate non c’era traccia di tumore

  25. CRETINE!! C’è chi davvero crede ad un articolo così imbecille?? Sarebbe da denunciare!!! Una mammografia ha salvato la vita a tante donne! La mia stessa mamma per scrupolo dopo aver sentito “una pallina” nel seno ha preferito controllare e ha scoperto essere un tumore aggressivo. Fa male la mammografia?! Gne Gne oh cielo! Sapeste cosa passa una donna malata di cancro vi sorprendereste! Scrivere certe minchiate é un insulto alle persone che giornalmente combattono contro la malattia. Se rinunciate a controllarvi per paura del dolore, siete talmente stupide da sperare nell’estinzione della specie. Siete al livello di quelli che nn fanno il test dell’HIV perché “hanno paura sia positivo”. Andate a controllarvi! Non fate le ignoranti! Pensate alle persone che vi amano e datevi una mossa!

  26. Comunque dopo la mammografia, se viene rilevato un nodulo, vengono fatte altre indagini (ago aspirato, biopsia ecc ecc) quindi la diagnosi é comprovata da tutto questo. Inoltre non credo che l’industria farmaceutica dei chemioterapici abbia bisogno di introiti oggi come oggi; a parte questo i protocolli di base vengono applicati a tutte e poi il tumore diventa resistente e quindi si sviluppano neoplasie più aggressive per cui dovreste parlare di promozione della ricerca piuttosto che di complotti assurdi. La mammografia é un esame sicuro e garantisce una diagnosi precoce quindi non ascoltate ste fandonie e fatela, insieme all’autopalpazione.

  27. Anna Rossato says:

    VOKETE UN CONSIGLIO NON USATE DEODORANTI che altrao anche i linfonodi fa+++te a

  28. Angela Vanni says:

    ila prevenzione è il nuovo cancro,inventato per far ammalare la gente davvero ,vivere nella paura è la + grave malattia

  29. la paura non ci permette di vivere….

  30. Donne che hanno più paura del fastidio del dolore di una mammografia e non delle doglie del parto

  31. Secondo “uno studio” … Quale? Che lo screening medico dia dei falsi positivi è un’ovvietà. Che sia costoso pure… Ma che sia meglio non farlo un’altra

  32. probabilmente siamo ancora arretrati e per questo le mammografie sono dolorose,ma se non esistessero non ci sarebbe prevenzione. A Qualcuno che mi è caro sono stati trovati dei cluster ancora piccoli quest’ anno,e necessitano di un ago aspirato.Se non avesse fatto la mammografia e l’ avesse posticipata di tre anni sarebbero diventati dei tumori di 2 cm.

  33. Marco b says:

    Trovo questo articolo dannoso e estremamente circostanziale. Ho letto le fonti originali e non dicono esattamente quanto riportato in italiano. Inoltre parte di quanto affermato si applica a un sistema sanitario come quello americano che versa in maggior parte direttamente sulle tasche dei contribuenti.

    Sono d’accordo con la possibilità di falsi positivi che vada ri-elaborata, ma questo filone di approccio neo-tribalistico alla medicina scientifica sta causando situazioni estremamente pericolose quali la ricomparsa di epidemie debellate per lo “svaccino” che sta prendendo piede oggi, e affermazioni del genere “prese alla leggera” possono essere terribilmente dannose nei confronti di chi non ha strumenti di paragone e indagine adeguati.

    Per favore, non condividete alla leggera idee del genere. La scienza non è democratica. Non è basata su opinioni. Esiste un metodo e va applicato.

  34. solo le mammografie??!!!!!…tutta la ricerca sul cancro fatta secondo la visione occidentale finanziata dalla ricerca farmacologica è una immensa truffa e per di più un efficace strumento di controllo demografico….anche il solo scriverlo mi fa rabbrividire e inc…..are terribilmente…..ma si sa la maggior parte della popolazione …essendo terrorizzata (sistematicamente) e non avendo voglia di prendersi responsabilità di se stessa …. “si affida”….senza prima informarsi a dovere….

  35. Roberta Pezzano says:

    Ai detrattori chiedo : conoscete qualcuno che sia morto di tumore, soprattutto al seno, a causa del tumore stesso, e non delle “cure”, chemio, radio , ecc ? Io NO, tra i morti, anche della mia famiglia, NESSUNO è morto per cause direttamente legate al tumore in se, ma sempre agli interventi chirurgici e medici seguenti alla scoperta del cancro…allora siate almeno disponibili ad approfondire punti di vista diversi (peraltro scientificamente dimostrabili come la NUOVA MEDICINA GERMANICA) e uscite dal circolo vizioso in cui cercano continuamente di infilarci!!!

    • Laura1869 says:

      Purtroppo, da medico e da donna che ha affrontato un cancro al seno, ti dico che ne ho viste tante morire perché non si sono curate o perché sono arrivate troppo tardi.
      Fai attenzione perché prevenire, in oncologia, é importantissimo.

  36. Pia Carmela Strafella says:

    Forse la cosa che sfugge è che la mammografia è un esame diagnostico e non la cura, la mammografia ti dice se hai qualcosa di cui preoccuparti, poi da li in poi ognuno può decidere il trattamento che più gli aggrada. Quindi non vedo perché sparare a vuoto su un esame che può salvare la vita. E francamente non capisco nemmeno chi ha scritto l’articolo, non poteva scrivere un articolo sullachemio sulle radiazioni ecc. Senza prendere a causa un esame.

  37. Seriously says:

    Sono perfettamente d’accordo con l’adozione della nuova merdicina germanica come cura per il cancro.
    Se fai questa scelta è un tuo dritto e fai risparmiare il SSN.
    Ma segui la cura fino in fondo, mi raccomando, perché i casi sono tre:

    1- era una diagnosi errata, tu vivi e l’Italia risparmia.
    2- sei uno dei rari casi di regressione spontanea (rari, ma esistono), tu vivi e l’Italia risparmia.
    3- paghi la tua idiozia con la vita, tu muori e l’Italia risparmia.

    In tutti i casi l’Italia risparmia e pagano gli imbecilli.

  38. Carlo says:

    Perché queste pubblicazioni non finiscono mai sulla stampa ufficiale e non ci date la possibilità di condividere?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline