I SEGRETI PER ALIMENTARE AL MEGLIO I NOSTRI BAMBINI

1 Commento

alimentazione bambini

Lo svezzamento è il passaggio da un’alimentazione esclusivamente a base di latte materno ad una alimentazione più varia che introduce anche altri tipi di alimenti. È una fase alla quale dedicare molte delle nostre attenzioni poiché guideremo i nostri figli verso un rapporto più diretto con l’ambiente che li circonda, li avvicineremo al mondo esterno facendogli sperimentare attraverso la bocca gli alimenti liquidi e solidi e gli strumenti tipo cucchiaini, biberon, piatti, con i quali vengono somministrati.

LA COMPARSA DEI DENTINI FA DA SEGNALE

È un distacco che deve avvenire con molta serenità e gradualità. Nei tempi passati l’allattamento al seno veniva prolungato fino ad uno o due anni o anche di più. Oggi prevalgono nuove tendenze dettate dalle esigenze del vivere più dinamico e più impegnato. Tanto che si tende a consigliare già dal quarto mese l’integrazione del latte materno con dei succhi di frutta o di verdura e con pappe di cereali, oppure si tende a somministrare gradualmente altri alimenti dal sesto mese in poi. Il segnale che il nostro bambino è pronto per altri alimenti oltre al latte materno, è la comparsa dei primi dentini.
LA CRIOSITÀ DEL BIMBO SCATTA AI CINQUE MESI

A circa cinque, sei mesi il bambino rivela la sua massima recettività agli stimoli esterni. Sorride, si gira, cerca di assumere la posizione da seduto, tenta di afferrare gli oggetti, se li porta alla bocca, assaggia e discrimina tra buono e cattivo. È il momento adatto per soddisfare la sua curiosità nello sperimentare, nel conoscere l’ambiente che lo circonda proponendogli gradualmente altri cibi.

NIENTE FORZATURE

Durante la fase dello svezzamento e necessario osservare con molta cura le reazioni del bambino. Non allarmarsi se rifiuta le nostre proposte alimentari. Niente imposizioni e forzature. Lasciar trascorrere uno due giorni per riprovare a somministrare la pappa rifiutata.

I PRIMI ASSAGGI DI NUTRIENTE AVENA

L’indirizzo latteo-vegetariano può prevedere ad esempio una prima settimana con due cucchiai di fiocchi di avena, meglio se farina di avena rollata a freddo, in 200 g di acqua. Cuocere a fuoco lento per 15 minuti aggiungendo man mano l’acqua che evapora. Passare attraverso un colino a maglie fitte.
Addizionare uno o due misurini di Sucanat (Holle)1 e dare al bambino in aggiunta alla poppata 20-30 grammi con il biberon o il cucchiaino. Alla seconda settimana replica dei 30 g di mucillagine di avena con aggiunta di 50 cc di latte di mandorle. Dalla terza settimana si può cominciare a sostituire completamente una poppata, per esempio quella delle ore 12.00, con 15 g di crema di riso precotta o di orzo cotta in una tazza di acqua per 10- 15 minuti. A questa crema di riso si può aggiungere del latte di mandorla.

FLESSIBILITÀ NELLE SCELTE

In genere lo schema che si adotta è quello di sostituire all’inizio la poppata delle ore 12.00, poi quella della sera, poi quella della mattina e per ultimo quella del pomeriggio. Ma non è detto che questa indicazione vada bene per tutti i bambini. Alcune mamme preferiscono conservare la poppata al seno della sera e sostituirla per ultima. Di norma, si sostituisce la poppata ogni tre settimane, ma questo dipende dalla disponibilità lattea, dal periodo in cui si è avviato il cambio dieta e dalle reazioni del bambino. L’elemento che conferisce il sapore al latte materno è lo zucchero-lattosio. La prima pappa che il bambino accetta più volentieri è quella con un sapore che ricordi il latte materno piuttosto che una pappa tendente al salato.

DOLCIFICAZIONE AI MINIMI TERMINI

Fare comunque molta attenzione a tenere l’edulcorazione ai minimi termini. Sia per le note qualità negative di tutti gli zuccheri raffinati di bietola o di canna, che per l’imprinting che si sta dando al bimbo, per cui diventa prioritario non assuefarlo in alcun modo al dolce intenso. Tener presente che i surrogati dello zucchero chiamati edulcoranti artificiali sono ancora peggiori e che conviene pertanto ricorrere a tutte le possibili alternative.

ZUCCHERI RAFFINATI ROVINA DI GRANDI E PICCINI

Stare lontani dagli zuccheri raffinati è fondamentale in un mondo corrotto e incompetente che affoga e incespica continuamente in questo veleno dopante e devastante che si chiama zucchero saccarosio, proposto in tutte le salse e in tutte le forme, nelle merendine, nei gelati, nelle bibite preferite e destinate soprattutto ai ragazzi in crescita. Pazienza per le nutelle rovina-bambini, provenienti da aziende nostrane vendute da tempo a succursali della Monsanto. Ma anche nei marchi nazionali più rinomati ed etichettati come bio si continuano a distribuire orribili quantitativi di zucchero  devastante-dopante-diabetizzante, in quote che superano non il 5% ma il 50%.

ZERO EDULCORANTI AETIFICIALI PLEASE

Quali gli edulcoranti da stroncare? 1) Aspartame E951, vera e propria eccito-tossina, composta di alcol metilico o metanolo al 10%, veleno autentico a bassissimo tasso di eliminazione, dannoso per il cervello, più acido aspartico stimolante e fenilalanina edulcorante, 2) Acesultame-K o Sunette, 3) Neotame, 4) Saccarina E954, 5) Ciclammato E951, 6) Sucralosio della Johnson&Johnson, 600 volte più dolcificante del saccarosio e 4 volte più potente dell’Aspartame, 7) Sorbitolo, 8) Mannitolo.

AUTENTICHE PORCHERIE CHIMICHE NASCOSTE IN CIBI E BEVANDE DI LARGO CONSUMO

Queste autentiche porcherie, approvate legalmente dalla corrotta FDA americana, e quindi imposte ai satelliti americani e al mondo intero, non si trovano solo nelle insidiose e gratuite bustine al bar, ma in una lunga serie di prodotti a volte insospettabili. Nelle cole tipo Coca-Cola Light e Coca-Cola Zero, negli yogurt Vita Snella, nei probiotici, nelle bibite gassate più o meno note, nelle chewing-gum, nelle patatine, negli yogurt magri in genere, nei gelati, nei cioccolatini, nelle confetture.

LE ALTERNATIVE ACCETTABILI NON MANCANO AFFATTO

Le alternative allo zucchero raffinato e agli edulcoranti killer esistono. Si chiamano stevia, acero, melassa, miele grezzo non cotto, agave, malto, sciroppi di mele e di riso, succo d’uva. Ma soprattutto si chiamano modifica dei propri gusti e spinta a più frutta acquosa ed agra, onde evitare dannose compensazioni in termini di sete e in termini di fame zuccherina.

MELA GRATTUGIATA

Durante l’allattamento si possono somministrare nel pomeriggio o a metà mattina dei cucchiaini di mela grattugiata. Successivamente si può alternare con del succo di carote, anche diluito con un po’ di acqua. È sempre importante osservare la reazione del bambino quando gli vengono proposte delle novità. Adottare non solo il latte di mandorle, ma anche quello di soia, di riso e di altri cereali.

PREPARAZIONE CASALINGA DEL LATTE DI CEREALI

Possiamo fare a casa un buon latte di cereali procedendo nel seguente modo. Una parte di cereale viene cotta in sette parti di acqua aggiungendo un pezzetto di alga kombu per circa 2 ore a fuoco lento. A fine cottura togliere l’alga e tritare nel passaverdura il cereale che verrà ulteriormente setacciato in un colino a maglie strette. Dolcificare con malto di riso o di orzo. A questo latte si può aggiungere del latte di mandorle o di soia. I cereali possono essere anche combinati insieme come per riso e avena (60%-40%) oppure, nel caso di infiammazioni o febbre, è molto adatta la combinazione riso più orzo.

PAPPE SALATE E FARINE PRECOTTE

Le pappe salate saranno invece costituite da farine precotte di orzo e di riso con brodo vegetale (poi passato di verdure), uno o due cucchiaini di olio extravergine di oliva, uno o due cucchiaini di parmigiano reggiano. Al sesto e settimo mese possiamo cominciare a dare delle piccole quantità di frumento, aggiungere legumi tipo lenticchie decorticate, yogurt alla soia per merenda, o anche della ricotta. Dal nono mese si possono introdurre ceci, borlotti, lupini, fagiolini chicchi di riso stracotto, pastina (uno o due volte a settimana). Verso i dieci mesi sono ammissibili le verdure crude grattugiate.

EVITARE GLI OMOGENEIZZATI E I CIBI PROTEICI CONCENTRATI

Lo svezzamento è una fase di grande importanza per il neonato, perché influenzerà la formazione del gusto e la scelta degli alimenti anche nella sua vita da adulto. Esiste il pregiudizio che omogeneizzati o liofilizzati di carne e pesce, creme precotte di cereali, omogeneizzati di formaggio e di frutta, brodo liofilizzato siano necessari per la crescita del bambino, o diano maggiori garanzie per una alimentazione equilibrata, ma in realtà i cibi in scatola, non avendo sapori ben definiti, renderanno più difficile passare poi al prodotto fresco.

PAPPE E CREME CON SAPORI FAMILIARI

Durante le prime fasi dello svezzamento è importante far assaggiare al bambino pappe che ricalchino le ricette usate dai genitori. Quindi possono essere usati cereali sotto forma di creme precotte, facendo attenzione che non contengano aromi sintetici. Creme a cui aggiungere 1 o 2 cucchiai di una verdura passata, qualche aroma, come rosmarino, origano, salvia, alloro, ma sempre seguendo abbinamenti tipici della cucina di casa.

PATATE, CAROTE, ZUCCHINE, FINOCCHI E SPINACI

Le prime verdure da utilizzare sono patate e carote, alle quali possono seguire zucchine, finocchi e spinaci, a seconda dei gusti del bambino. Appena il piccolo accetta pappe a base di verdure, è possibile aggiungervi i cereali, partendo da quelli privi di glutine (riso e mais, miglio e saraceno), proseguendo poi con orzo e grano. Dopo i primi assaggi si potranno testare le preferenze del bambino e preparare pappe che, grazie ai cereali, forniranno un quantitativo di energia a lunga durata.

PREPARAZIONI CASALINGHE CON PRODOTTI FRESCHI E GENUINI

Sicuramente i cibi pronti sono comodi per i genitori che, avendo sempre meno tempo, non devono perderne altro ad allestire nuovi piatti per il piccolo. Preparare pappe fatte in casa richiede sì uno sforzo iniziale di organizzazione, ma non è una grande impresa. Diventa ben presto gesto quotidiano e automatico, con notevoli vantaggi in termini di risparmio, e anche di qualità-alimenti, scegliendo prodotti locali più freschi e più carichi di valore mineral-vitaminico. Se magari la dieta dei genitori era mediocre prima dell’arrivo del bebè, questa può essere un’ottima occasione per migliorarla e guadagnarne in salute.

I CONSIGLI DI TILDEN E SHELTON VANNO SEMPRE CONSIDERATI

John Tilden (1851-1940) ed Herbert Shelton (1895-1985) meritano un grosso monumento come benefattori del genere umano e dei bambini in particolare. Per quanto datati di alcuni decenni, i loro consigli rimangono più che mai attuali. 1) Ammoniscono che la insidiosa pratica di dare dei lassativi ai bimbi è estremamente devastante, in quanto porta alla costipazione cronica. 2) Ribadiscono che la migliore acqua è quella distillata-alimentare, più leggera e priva di minerali. Più minerali un’acqua contiene e meno adatta è al consumo di grandi e piccini. Ovvio che l’acqua biologica  di frutta e vegetali abbonda in sali e vitamine, ma qui si tratta di materiale naturale ed organicato, e pertanto totalmente assimilabile. 3) Ricorda a tutti che più un bambino dorme e più cresce. I bambini supernutriti non dormono bene come quelli nutriti sobriamente. Assurdo dunque stabilire poppate notturne debilitanti sia per le mamme che per i bambini. 4) Esprimono contrarietà a esaminare, spazzolare e curare frequentemente i denti dei bambini almeno fino ai 15 anni. La salute e una dieta appropriata sono i veri fattori di salute dentaria. Senza di essi non ci possono essere buoni denti. Questo punto non sarà certamente condiviso dagli amici Nadia Marrazzo e Antonio Miclavez, ma ho l’obbligo si menzionarlo.

ALTRE DRITTE ENERGETICHE PER CRESCERE AL MEGLIO

A) Niente rinforza i bambini come l’aria esterna circolante nella stanza da letto in tutte le stagioni. B) L’esposizione solare è importante per la crescita del bimbo al pari della crescita delle piante. C) I bambini fino ai due anni dovrebbero marciare esclusivamente a dieta lattea materna, con integrazioni di succo fresco d’arancia o d’uva o di mela o di altri frutti dolci e maturi, o anche di succhi vegetali. Un bambino  allattato dalla mamma ha 6 volte più chance di superare al meglio il primo anno di vita di un coetaneo alimentato a latte artificiale. Il latte di mamma è talmente formidabile da farlo raddoppiare di peso in 180 giorni, senza dargli altro che quello. D) I medici sanno che più latte bovino un bimbo assume e più problemi tonsillari e adenoidi dovrà affrontare, viste le sballate quantità di calcio, di proteine e caseina ivi contenute. Business assicurato per il loro futuro. Per questo sono fanaticamente a favore dei latticini. Se manca latte, l’alternativa meno dannosa è il ricorso al latte di un’altra madre.

LODI SPERTICATE AL SUCCO D’ARANCIA

Il succo d’arancia è uno dei più deliziosi e attraenti cibi che si possano dare a un bambino. Solo i medici ignoranti e corrotti possono sostenere il contrario Le arance e gli agrumi in genere sono ricchi di minerali alcalini che non causano acidosi ma la prevengono. La regolare assunzione di succo d’arancia porta alla ritenzione di calcio e fosforo, oltre che alla migliore assimilazione delle proteine. Il succo d’arancia, al pari poi del succo d’uva, può essere dato agli infanti addirittura dai primissimi giorni dopo la nascita. Il succo di frutta non è altro che levulosio predigerito e pronto per l’assorbimento istantaneo. Si possono anche fare succhi di fichi e datteri seccar al sole, sminuzzandoli ed immergendoli in acqua distillata in contenitore coperto durante una nottata. I succhi vanno assunti non prima di 3 ore dall’ultima poppata di latte.

OVERFEEDING, OVVERO ECCESSI ALIMENTARI

L’abitudine di alimentare i bambini oltre misura è da condannare duramente, tanto rovinoso è per la loro salute.  Questa diffusa tendenza porta al sovraccarico degli organi digestivi e introduce cibi in eccesso e quindi non assimilati lungo il tratto intestinale con fermentazione, con avvelenamento e indebolimento del bambino. Diarrea, coliche, eruzioni cutanee, regurgiti, gas, dolori addominali, insonnia, irritabilità costipazione, sono la ovvia conseguenza di tali madornali errori.

SVEZZAMENTO TRA IL SECONDO E IL TERZO ANNO, MA LA VITA DI ALLORA ERA MENO FRENETICA E STIMOLATA

Lo svezzamento dovrebbe essere condotto per gradi e senza traumi, tra il secondo e il terzo anno di vita. Se si desidera un bambino sano e capace di schivare ogni medico, tenerlo alla larga dagli zuccheri, dagli amidi raffinati, dai cereali da colazione e da tutti i cibi lavorati.

I SEGRETI PER ALIMENTARE AL MEGLIO I NOSTRI BAMBINI

I segreti per alimentare al meglio i nostri piccoli ce li ribadisce il dr John Tilden: 1) Alimentare il bimbo con cibo naturale, crudo, non lavorato, non adulterato e non drogato. 2) Non sovraccaricare il bambino con troppo cibo. Bastano 3 pasti moderati al giorno. 3) Servire pasti semplici evitando mescole eccessive che portano a fermentazioni. 4) Niente cibi tra un pasto e l’altro e niente cibi notturni. 5) In caso di stanchezza, eccitazione, o febbre zero cibo al bambino, ossia sospensione totale di ogni cibo solido. 6) Evitare frutta cotta. 7) Evitare mescole tra frutta agra o acida con cibi amidacei o con frutta dolce. 8) Evitare mescole tra amidi e cibi proteici. 9) Evitare mescole  tra cibi dolci e cibi amidacei. 10) Limitarsi a una proteina per volta senza accavallare proteine diverse. 11) Evitare per quanto possibile le proteine del latte bovino. 12) Proporgli vegetali verdi in abbondanza sia combinati con gli amidi o, in alternativa, combinati con cibi proteici. 13) Evitare burro, olio e altri grassi mescolati con cibi proteici. 14) I nutrizionisti medici sostengono l’idea che sia impossibile per un bambino trovare la sua quota di calcio, senza bere 1 litro di latte al giorno. Questa è una falsa nozione. Anche se fosse vera sarebbe assurda, visto che il latte pastorizzato non offre comunque calcio ai piccoli. 15) Forzare un bambino ad assumere del cibo quando non gli va e non lo vuole è disdicevole. 16) La carne cotta è una rovina alimentare persino per i carnivori. Quella cruda è cibo per belve assetate di sangue. 17) Zucchero e miele non devono essere aggiunti ad alcun tipo di frutto, se vogliamo evitare processi fermentativi. 18) Non esige alcun cibo che causi più disturbi alla digestione infantile quanto lo zucchero.

Valdo Vaccaro, igienista e nutrizionista autore di numerosi libri sull’alimentazione sana e naturale

Alimentazione Naturale
Manuale pratico di igienismo-naturale – La rivoluzione vegetariana: mangiare bene per vivere meglio
Alimentazione Naturale - Vol. 2 - Libro
Le chiavi per una dietetica razionale – Conoscere il proprio corpo

Voto medio su 9 recensioni: Da non perdere

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

Commento su questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline