I Segreti del PH: come usarlo per un Corpo Sano e pieno di Energia

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Il corpo umano potrebbe tranquillamente arrivare ai 120 anni eppure nessuno riesce a raggiungere questa veneranda età. Le cause di questo, se escludiamo gravi patologie, possono essere collegate al pH. L’equilibrio del pH è la chiave per vivere una vita sana e piena di energia. I concetti di salute e guarigione si basano sulla nozione di equilibrio. Si è in equilibrio soltanto quando, internamente, c’è equilibrio tra acidità e alcalinità. Questo equilibrio è l’equilibrio più cruciale dell’organismo ed è essenziale per garantire salute, energia e vitalità. 

Tutte le reazioni, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la “vita” sia possibile, si svolgono nell’ambito di  determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. All’interno del nostro organismo questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide oppure troppo basiche.
Per misurare il rapporto acido/basico viene utilizzato un termine di paragone chiamato “pH”. Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l’urina.

Il pH misura l’acidità o l’alcalinità di una soluzione liquido. La scala acido-alcalina va dallo 0 (estremamente acido) al 14 (estremamente alcalino), col neutro al punto 7.
Ogni punto in più o in meno equivale a un incremento di 10 volte, per cui l’acidità di un pH a livello 5 è 10 volte più alta dell’acidità di un pH a livello 6.

Per una buona salute questo rapporto tra acidità e alcalinità dovrebbe sempre rimanere costante, sebbene possono verificarsi condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche (condizione abbastanza rara).

Il sangue umano è leggermente alcalino, compreso tra il 7.30 e il 7.45 e il nostro organismo deve mantenerlo tale per permettere la vita e la salute del corpo.

I liquidi organici sono tutti leggermente alcalini, i loro valori vanno da pH 7,1 (la saliva di un uomo sano) a 8,8 (i succhi pancreatici). Per l’intestino tenue andiamo invece su posizioni più alcaline, col pH a 8.00.

Ma per lo stomaco si va su livelli molto acidi, con pH 2.00-3.50, dove più basso è il pH e più acido e siliceo è l’ambiente, per cui sul livello pH 1.00-2.00 si corrode lo strato mucoso e il tessuto stesso, finendo in situazioni di ulcera gastrica.

Sangue alcalino e stomaco acido, formula standard di un corpo umano funzionante.

Esiste un meccanismo che regola l’equilibrio degli acidi e delle basi (sostanze alcaline) contenuti nel sangue, chiamato sistema tampone. Quando l’equilibrio degli acidi e delle basi si sbilancia, il sistema tampone, con una serie di processi chimici, riporta tutto in equilibrio.

Una variazione del pH sia in basso che in alto causerebbe gravi squilibri ai processi biochimici in tutto l’organismo.

La scoperta della Dott.ssa Lynda Frassetto

Nel 1996 la Dott.ssa Lynda Frassetto dell’Università della California in San Francisco ha scoperto che, con l’avanzare dell’età, dopo circa i 45 anni, perdiamo gradualmente i tamponi alcalini – i bicarbonati- nel nostro sangue. Intorno ai 90 anni perdiamo il 18 % di bicarbonati nel nostro sangue.
Un quantitativo insufficiente di bicarbonati nel nostro sangue riduce la nostra capacità di gestire (neutralizzare e scaricare) gli acidi che il nostro organismo produce. Questa è la causa dell’invecchiamento. L’età di 45 anni è l’età media in cui gli esseri umani iniziano a mostrare sintomi quali diabete, ipertensione, osteoporosi e molte altre malattie degenerative. E poiché non possiamo più gestire gli acidi, li accumuliamo nel nostro corpo, sotto forma di colesterolo, acido grasso, acido urico, urato, solfato, fosfato, calcoli renali, ecc.

Troppa Acidità = Problemi

Se esiste un problema di salute, si è quasi sempre in presenza di troppa acidità. Le ricerche indicano che se il livello di pH del corpo non è leggermente alcalino, il corpo non riuscirà a guarire. Per cui indipendentemente dal tipo di modalità scelta per guarire un problema di salute, la cura incomincerà ad avere effetto soltanto in un ambiente alcalino; dato che è l’ambiente alcalino che favorisce la guarigione. Se il livello del pH nel corpo non è in uno stato di equilibrio, non è possibile assimilare efficacemente le vitamine, i minerali o altre sostanze supplementari.

“Gli infiniti nomi che diamo alle malattie non hanno alcun valore. Ciò che davvero conta è che derivano tutte dalla stessa causa… troppe scorie acide nel corpo!” Dr Theodore A. Baroody

“Esiste soltanto una malattia, e quella malattia è l’acidosi del corpo causata principalmente da un modo sbagliato di vivere, di pensare e di mangiare… quindi può esserci soltanto un rimedio e un trattamento: alcalinizzare il corpo e ripristinare l’equilibrio, ritornando in questo modo ad avere l’energia, la vitalità e quella vera salute che noi tutti abbiamo il diritto di avere.”  —Dr Robert O. Young

La troppa acidità inibisce la capacità dell’organismo ad assimilare le sostanze nutritive, produrre nuove cellule, depurare e riparare i tessuti danneggiati; per giunta un ambiente acido favorisce lo sviluppo di cellule tumorali ed aumenta il livello di suscettibilità all’affaticamento e alle malattie.

Cause dell’Acidità

L’eccessiva acidità è determinata da diversi fattori, tra cui le emozioni negative (collera, preoccupazione, paura, stress), alcol, aceto, caffè, zucchero, sigarette, proteine animali, oli cotti o frazionati, cibi trattati, carboidrati raffinati, mancanza di riposo e di esercizio fisico, respirazione superficiale, sostanze chimiche, farmaci, inquinamento, radiazioni, reazioni del sistema immunitario, sovraccarico di tossicità, eccessiva alimentazione o qualsiasi altro processo che impedisca la somministrazione dell’ossigeno e delle altre sostanze nutrienti alle cellule.

Il sangue è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide

Quando gli acidi aumentano, essi devono essere neutralizzati. I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a questa funzione, mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide “parcheggiate” in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento.
In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano.

Una dieta non corretta è il primo fattore che predispone all’acidosi. Nel corso degli ultimi decenni, l’alimentazione normale si è arricchita a dismisura di proteine a sfavore di frutta e verdura. È noto che il metabolismo delle proteine conduce alla formazione di molti acidi: oggi ben 4 pazienti su 5 soffrono di acidosi tissutale!

Il cibo quindi produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina, per mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemmaconverte gli acidi liquidi in acidi solidi, come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. Così facendo però il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l’equilibrio.

Osteoporosi e Acidosi

L’osso, oltre alle sue funzioni di sostegno e protezione, rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali, a cui l’organismo attinge quando non ha altre riserve. Circa il 98% del calcio e il 75% del fosfato si trovano nelle ossa. Una di queste funzioni è proprio legata all’acidosi metabolica: quando l’organismo accumula scorie acide in eccesso che non riesce ad eliminare con i propri sistemi tampone fisiologici, l’osso interviene rilasciando bicarbonati; l’emergenza acidosi viene risolta ma il prezzo da pagare è un significativo indebolimento del tessuto osseo. E’ proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza di patologie quali l’osteopenia e l’osteoporosi.

L’uomo ha caratteristiche diverse dagli animali carnivori ed onnivori

Il sangue degli animali carnivori ed onnivori è acido e sta tra il 6 e il 7.

Lo stomaco dell’uomo rivela possedere un’ambiente digestivo acido ma non super-acido, abbiamo infatti, nel nostro stomaco, 10 volte meno acido cloridrico degli animali carnivori.

L’uomo ha un intestino molto più lungo di quello degli animali carnivori. Questi ultimi evacuano rapidamente la carne ingerita, mentre nel nostro intestino, essendo circa 10 volte più lungo di quello dei carnivori, la carne ristagna alcuni giorni e così ha tutto il tempo per imputridire, formando sostanze altamente tossiche nonché cancerogene.

Non abbiamo nel fegato l’uricasi, quell’enzima presente negli animali carnivori il cui compito è quello di scindere l’acido urico prodotto dalla carne. Pertanto, senza l’enzima “uricasi”, l’acido urico resta nel nostro organismo come prodotto di scarto.

La carne digerita (=decomposta), stando a lungo nell’intestino tenue e crasso, fermenta (crea ambiente acido) e produce tossine, in misura molto maggiore dei vegetali. Ecco un semplice test: lasciare una carota e un pezzo di carne a 37 gradi (temperatura corporea) e annusare dopo un giorno (tempo almeno in cui la carne rimane nell’intestino).

L’anatomia comparata mostra che la dentatura umana sembra essere predisposta più per una masticazione frugivora e granivora che per quella carnivora. La vera funzione dei numerosi molari che abbiamo è quella di tritare finemente semi, noci e grano. Inoltre i carnivori non hanno la mandibola mobile lateralmente come l’hanno invece gli animali che si nutrono di frutta e verdura, incluso l’uomo.

L’importanza dell’equilibrio acido-basico lungo l’intero circuito gastrointestinale

Le sostanze sono definite acide quando, in soluzione liquida, tendono a liberare ioni idrogeno (H+, cioè protoni, ovvero particelle di carica elettrica positiva), mentre sono definite basiche o alcali quando assorbono ioni H+ per formare il gruppo ossidrile OH-, che è un anione, ossia una molecola che ha acquistato una carica negativa.
L’organismo umano ha una precisa necessità di mantenere il pH entro limiti molto stretti perché i metabolismi e gli scambi biochimici sono regolati da enzimi che dipendono dal pH, e anche da esigenze di tipo elettromagnetico.

Acidificazione del sangue e malattie

L’acidificazione del sangue scatena una serie di disturbi oggi sempre più frequenti: infiammazioni, pelle secca, crampi, dolori articolari, mancanza di energia, stanchezza, depressione e confusione mentale, caduta dei capelli, accresciuta sensibilità al dolore, tendenza a infezioni ricorrenti.

Le scorie acide rappresentano un problema nel corpo umano e costringono i reni ad eliminarle in continuazione. Se i reni sono sovraccaricati, o sono depotenziati da insufficienza renale, e se anche il secondo rene che è la pelle non è in grado di comportarsi da valido partner eliminativo, i filtri non riescono a starci dietro e le scorie acide si accumulano nei tessuti provocando malanni a catena:

1) Il fastidioso bruciore allo stomaco.

2) Calcoli renali e calcoli alla cistifellea.

3) Osteoporosi.

4) Cellulite.

5) Invecchiamento pelle.

6) Squilibri ormonali.

7) Dermatiti.

8) Vitiligine.

9) Stanchezza cronica.

10) Alitosi.

11) Radicali liberi

Affinché l’equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed un citoplasma alcalino. Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente. Se l’ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all’interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati “malattie da degenerazione cellulare“.

Il paradosso dell’acido che alcalinizza e del basico che acidifica

L’acidità e l’alcalinità di un cibo non si valuta sul suo valore di partenza, ma sugli effetti acidificanti o alcalinizzanti delle sue ceneri a livello di zona di assorbimento duodenale.

Ad esempio latticini e carni sono cibi dal sapore alcalino in partenza, ma dopo la digestione rilasciano ceneri fortemente acide, ed è per questo che sono classificati tra i peggiori acidificanti del sangue.

Al contrario la frutta e la verdura, essendo tutte acidognole al gusto, diventano alcalinizzanti del sangue a livello di ceneri rilasciate in zona duodenale.

I cibi più alcalinizzanti sono per l’appunto limoni, arance e agrumi, che sono in partenza acidi.

Quindi alimenti alcalini in partenza che diventano acidificanti (carni e latticini), e altri acidognoli in partenza che diventano alcalinizzanti (agrumi e frutta).

L’acqua purissima, come quella distillata, ha un valore pH di 7.00, corrispondente alla perfetta neutralità.

Per anni la medicina si è basata sulla convinzione generale che, avendo gli umani il sangue alcalino, si dovesse alcalinizzare pure lo stomaco. Ma le ultime ricerche dimostrano il contrario.
Una dura batosta per Big Pharma, per le diete carnivore ed acidificanti propugnate dalla medicina, e per i brodi di carne ospedalieri tanto cari a primari ed infermieri.

Ehret preferiva il limone perché in Germania non arrivavano ancora le buone arance

Ricordiamoci che la spremuta mattiniera di agrumi è un dono preziosissimo della natura.
Il buon Ehret ha insegnato alla gente a bersi il succo di limone con l’acqua, esprimendo un concetto intelligente di contrasto al muco.
A quel tempo, le arance di Sicilia non trovavano facilmente la via per la Germania e costavano quanto oggi i manghi e le papaie comperate a Roma e Milano.
Se il dr Ehret fosse oggi tra noi, non suggerirebbe più il succo di limone ma esalterebbe il succo d’arancia rossa o bionda che sia.

I gravi errori del mangiare moderno, inclusa la pessima dieta Mediterranea

L’errore grave della diete odierne è che abbondano in carne, pesce, uova e latticini, che sono alcalini in partenza ma rilasciano ceneri superacide.

E abbondano pure in pane, pasta, pizza, cibi cotti, riso bianco stracotto, cereali cotti, sale, caffè, the, vini, alcolici, cacao, farmaci, vaccini, tutte sostanze che acidificano più o meno pesantemente il sangue.

La tipica dieta di un fast food o comunque di un panino con formaggio, prosciutto e foglia di insalata, più lattina di coca-cola o simili, è un autentico disastro, un insidioso attentato alla salute.

Assai diverso invece se la pizza è sottile, niente formaggio, niente proteine e grassi animali, ma tanto avocado, pomodoro, funghi, cipolla, peperoni, olive, melanzane, patate, rucola con le verdure possibilmente aggiunte non a inizio ma a metà cottura).

I maschi e le acidificazioni senza scampo

Noi Adami, mangiando male, o magari vivendo una vita perennemente sotto pressione, studiando e lavorando troppo, facendo troppo sport agonistico, prendendo troppi voli aerei con tensioni relative, accumulando troppi stimoli sessuali che aumenano il nostro testosterone, impedendo alle influenze stagionali di fare il loro corso e troncandole con farmaci e vaccini, depauperiamo la miniera di minerale antiacido che è la nostra chioma, e provochiamo la caduta progressiva dei capelli o il loro imbiancamento precoce.

Nei maschi, una strordinaria fonte minerale, al fine di tamponare le sostanze acide, sono i capelli

La calvizie precoce maschile (androgenica), dalla quale (basta guardarsi intorno) sono molto più colpiti gli uomini delle donne, non è ascrivibile esclusivamente al compito degli ormoni androgeni (Testosterone, Diidrotestosterone, Deidroepiandrosterone, Androstenedione), perché tale accadimento, al di fuori del fatto genetico, occorre contestualizzarlo con lo sforzo metabolico urgente da parte del nostro stesso organismo di attingere i minerali alcalinizzanti da un distretto corporeo, quale quello appunto del cuoio capelluto, alla stregua di come riferito per i muscoli e per le ossa, ma potrei aggiungere anche delle unghie, …, per tamponare proprio il preesistente, costante stato di Acidosi dei tessuti.

Le mestruazioni che salvano le giovani donne

Nella donna giovane questo non succede, perché l’accumulo acido viene smaltito mensilmente col ciclo mestruale.
Non a caso le femmine, prima del ciclo risultano intrattabili ed inavvicinabili.
Chiaro poi che, se la donna si comporta da crudista vegana, non ha bisogno nemmeno delle mestruazioni, e le bastano le vampate di calore per purificarsi.

Le donne in menopausa, i capelli cadenti e le vampate di calore

Anche le femmine diventano soggette alla caduta dei capelli in fase di menopausa, quando viene a mancare lo scarico delle tossine acide accumulate.
Ma pure qui la natura le può preservare mediante le cosiddette vampate di calore, che sono da considerarsi un ennesimo regalo ad Eva da parte del Creatore, oppure uno stratagemma evolutivo utile a sostituire le mestruazioni.
La controprova sta nel fatto che le vampate avvengono verso le 18.30, solo 30 minuti prima di uno dei massimi picchi di flusso acido-corporeo, che avviene esattamente alle 19 di ogni giorno.

La febbre che scioglie gli acidi

L’aumento della temperatura è infatti uno dei metodi per sciogliere gli acidi accumulati nell’organismo.
Ecco ancora una volta l’utilità estrema delle influenze stagionali per maschi e femmine, per bambini e anziani.
Ecco ancora una volta l’importanza di ricordare il nostro grande Parmenide da Elea o Velia (oggi Castellamare della Bruca), che nel VI secolo avanti Cristo lanciava, con 2500 anni di anticipo sulla retrograda medicina vaccinatoria odierna, una frase coniata sulla pietra: Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie.

Il pH e la Dieta Ortomolecolare
L’equilibrio acido base, un fondamento della salute

Voto medio su 5 recensioni: Buono

Guarire con il Metodo Gerson + DVD
Come sconfiggere il cancro e le altre malattie croniche – All’interno “Se Solo Avessimo Saputo…” IL FILM

Voto medio su 62 recensioni: Da non perdere

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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19 Commenti su questo post

  1. nicola says:

    Articolo interessantissimo, da approfondire il rapporto tra cibi acidi e cibi alcalinizzanti che un individuo comune dovrebbe seguire per una buona prevenzione. &0%? 80% ?

  2. Cinzia says:

    Verissimo.
    Sono guarita completamente da: stanchezza cronica, colite, gastrite, dolori schetro-muscolari, infezioni ricorrenti, gonfiori. Semplicemente eliminando tutti i prodotti di origine animale, te’, caffe’ e zucchero che acididificano.
    Ed in poche settimane ho riacquistato una salute smagliante.
    Oggi sto’ meglio di venti anni fa’!
    Sono ringiovanita!
    Ancora stento a crederci!

  3. Andrea says:

    Quello che non capisco è cosa resta togliendo tutti i cibi acidificanti, si dovrebbe fare una dieta esclusivamente vegetariana evitando tra l’altro anche di cuocere la verdura. Ma come allora il pesce che ci hanno sempre detto che va consumato per via degli Omega3? Come dovrebbe essere una dieta tipo e che sia realistica?
    Grazie

    • Dioni says:

      Ciao,
      se fai una ricerca scopri ad esempio che il lino contiene più Omega3 del pesce e anche più assimilabili.
      E’ una questione di cultura prima di tutto, basta fare delle ricerche per scoprire che la frutta e la verdura contengono tutto quello di cui il corpo ha bisogno, come grandi nutrizionisti sostengono e mostrano con la loro dieta.
      L’unica verdura (che io sappia) che cotta migliora la sua assimilazione è la patata.
      Ti consiglio il blog del Dott. Valdo Vaccaro http://valdovaccaro.blogspot.it/ dove puoi trovare tutte le risposte (o anche nei suoi libri)
      Buona giornata
      Dioni

  4. Un solo appunto a questo articolo sull’importanza del pH istangico per il benessere dei sistemi biologici: pensate che se l’ambiente è acido i Caperons, importante famiglia di enzimi, lavorano in modo insufficiente e la struttura stechiometrica e di conseguenza il metabolismo ne risente. Benissimo, dunque, sottolineare il valore fisiologico del pH. Tuttavia, non una sola volta sono nominati i mitocondri! L’uomo ha l’età dei suoi mitocondri.

  5. riccardo says:

    Infatti le scie chimiche,come provato da innumerevoli analisi indipendenti
    acidificano,notevolmente,acqua e terra.Per questo motivo sono gia’ pronte
    culture ogm che crescono perfettamente sia in terreni acidi che ricchi di
    metalli pesanti.Mike Adams è uno dei pochi che ha avuto il coraggio di
    indagare e confermare quanto detto.

  6. Lorenzo says:

    Salve, complimenti per l’articolo,sto cercando di rivoluzionare la mia dieta e mi è stato molto d’aiuto. Ho letto che anche il peperoncino il bicarbonato e la liquirizia,pura ovviamente,aiutano in questo senso,è vero?

    • Dioni says:

      Ciao Lorenzo, hanno funzioni diverse, a cosa ti riferisci in particolare?

  7. “L’eccessiva acidità è determinata da diversi fattori, tra cui le emozioni negative (collera, preoccupazione, paura, stress)” aggiungo : gelosia, invidia, rabbia e tutte quelle caratteristiche negative che agiscono sul nostro fegato e reni alterandone lo stato di salute. Quando una persona è negativa si dice : ma quanto sei acida !

    • Lorenzo says:

      Verissimo! lo stato emozionale è superiore alla dieta. Siamo Esseri Spirituali, nonostante viviamo “in simbiosi” con un corpo della razza umana.
      Per cui, emozioni positive per noi + cibi maggiormente idonei per il nostro corpo = la migliore salute trionfa, a dispetto delle avversità.

  8. Igor Barbos says:

    Nina Cotorobai

  9. isabel says:

    per the, intendi tipo estathè???? perchè io bevo molto the verde ma non mi ha mai dato problemi

  10. Fabrizio says:

    Prima di criticare la dieta Mediterranea (quella vera) fatti un giro tra gli articoli scientifici almeno.
    D’accordo su tutto il resto.

  11. janun Nunzio says:

    Ciao.Ma da quando noi esseri umani siamo semivori?I semi sono indicati x le galline e gli uccelli.Abbiamo l’apparato digerente degli uccelli?Non mi pare.I semi hanno molte tossine che il nostro corpo fa fatica a smaltire.Provate a mangiare solo semi a cena . Poi la mattina misuratevi ph urine, vedrete che e’ molto acido.Solo la frutta e’ indicata x l’uomo. Il resto sopportiamo a discapito della salute e della longevita’.

    • Lorenzo says:

      La saggezza della natura adotta il criterio relativo. Essa fornisce tante risorse tra le più idonee alle meno, in relazione ad una particolare forma di vita. L’idea di ricercare un singolo tipo di cibo, per singola forma di vita è puramente fuori luogo. Anche le altre forme di vita scelgono tra una varietà, anche in funzioni delle stagioni. L’intelligenza si manifesta nell’adottare le migliori soluzioni, che danno i migliori risultati. Una manciata di noci o mandorle dopo pasto, precedute da una pausa sono molto salutari. Una terrina di noci o mandorle invece no. Una razionalizzazione di frutta in 4 o 5 pasti durante una giornata, tra i pasti principali è testatamente salutare. Una indigestione di sola frutta fresca invece no. Masticare alcuni semini di una mela aiuta a rinforzare il sistema immunitario. Una tazza dei medesimi semini porta invece ad una intossicazione da cianuro. Natura vuole che le idee stupide portino a soccombere, mentre le scelte intelligenti aiutino il benessere, la salute e longevità

  12. gianni simula says:

    una acqua che contiene mmg. 2.500 di bicarbonati) ( 700 di sodio) (83 di potassio) ( 212 di calcio) ( 61 di magnesio)
    mangio frequente carni, insaccati, latticini, pasta , vino, birra etc. faccio pochissimo movimento,peso circa 110 chili ho settanta anni
    non ho mai acidità, digerisco e vado in bagno puntualissimo.
    potrebbe essere che mi aiuti molto questo tipo di acqua? preciso che ne bevo almeno due litri al giorno grazie e complimenti per i consigli

  13. Nicola says:

    Grazie mille per le ricerche interessantissime e i consigli sei un grande grazie

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