shilajit

Lo Shilajit è un composto naturale che trasuda dalle rocce dell’Himalaya, usato da migliaia di anni nell’Ayurveda per il suo potere di ringiovanire, guarire da molte malattie e rafforzare l’organismo.

Non sorprende che quindi lo Shilajit è stato chiamato anche “Antica panacea” e un “Dono miracoloso di Dio”. La traduzione della parola Shilajit significa “Conquistatore di montagne e distruttore di debolezza”. Secondo l’Ayurveda, è in grado di curare molte malattie, ma è raro e costoso.

Lo Shilajit è conosciuto nei vari paesi asiatici anche come mumie, mumio (moomiyo) o asphaltum. Composto da più di 85 minerali e oligomenti, principi attivi antiossidanti, antinfiammatori e adattogeni, viene considerato un vero e proprio nettare vitale che trapela dalle fessure di montagne a più di 3000 metri di altitudine. Una volta raccolto viene purificato per diventare l’integratore nutraceutico consumato da migliaia di anni nella tradizione orientale allo scopo di rafforzare, aumentare la vitalità e aiutare a trattare una varietà di malattie e afflizioni fisiche.

La medicina ayurvedica ha un’altissima considerazione di questo nutraceutico, cui attribuisce, in generale, la capacità di rallentare l’invecchiamento del corpo e della mente, di rivitalizzare un organismo indebolito dalle malattie o dallo stress e quindi di aumentare la salute generale e la durata della vita. Data la sua azione sulle ghiandole surrenali e gonadi (ghiandole genitali) non sorprende che viene considerato un potenziatore del primo e del secondo Chakra (centri di energia sottili nel corpo secondo la tradizione orientale).

Le prime notizie sul Shilajit risalgono a circa 3000 anni fa, se ne parla su un antico testo sanscrito, il Charak Sahinta, dove viene descritta come una misteriosa e miracolosa sostanza, capace di annientare ogni debolezza.

Cos’è lo Shilajit

Lo Shilajit è un essudato delle rocce di montagne ad elevata altitudine che contiene composti umici come umina, acido umico e acido fulvico, insieme ad altre sostanze naturali che agiscono sinergicamente.

Nel corso di milioni di anni, le piante e la materia organica sono state intrappolate da strati di roccia nelle regioni montuose dell’India e del Tibet. La pressione dal peso delle montagne e gli estremi sbalzi di temperatura hanno fatto sì che le piante si trasformassero in una ricca massa minerale che scorre dalle rocce. Queste piante che si sono decomposte per secoli sono raccolte ai piedi dell’Himalaya e dalle regioni collinari dell’India e del Tibet. Successivamente, la resina raccolta viene purificata ed è pronta per l’uso.

Uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Alzheimer Disease lo definisce così:

«Lo shilajit è una sostanza naturale che si trova principalmente nell’Himalaya, formata in un periodo di secoli dalla graduale decomposizione di alcune piante per azione di microrganismi. È un integratore alimentare potente e molto sicuro, ripristina l’equilibrio energetico e potenzialmente in grado di prevenire diverse malattie.»

Un altro studio pubblicato su Phytotherapy Research definisce così il Shilajit:

«Shilajit è un essudazione da marrone chiaro a marrone nerastro, di consistenza variabile, che trasuda da strati di rocce in molte catene montuose del mondo, in particolare le catene dell’Himalaya e Hindukush del subcontinente indiano. È stato scoperto che consiste in una complessa miscela di sostanze umiche organiche e metaboliti vegetali e microbici che si verificano nelle rizosfere di roccia del suo habitat naturale. Shilajit è stato usato come un ringiovanente e un adattogeno per migliaia di anni, in una forma o nell’altra, come parte dei sistemi tradizionali di medicina in numerosi paesi. Ad esso sono state attribuite molte proprietà terapeutiche, alcune delle quali sono state verificate dalla moderna valutazione scientifica. Allo Shilajit sono state attribuite molte proprietà curative miracolose.»

Proprietà tradizionali dello Shilajit

Sulla scoperta dello Shilajit si tramanda che alcuni abitanti di un villaggio ai piedi dell’Himalaya notarono che delle scimmie si recavano ogni estate sugli alti pendii delle montagne, per andare a leccare delle sostanze secrete dalle rocce. Questi animali erano noti per essere forti, longevi e intelligenti. Allora, gli uomini imitarono le scimmie e in breve tempo anche loro sperimentarono il miglioramento della forza fisica e mentale, della forza sessuale, dei processi digestivi e altri effetti benefici sulla salute.

Lo Shilajit è considerato un Rasayana nella medicina ayurvedica, e come tale è considerato in grado di aumentare la forza fisica, aumentare la longevità, promuovere il ringiovanimento e contrastare l’invecchiamento.

Tradizionalmente lo Shilajit è stato consumato da persone del Nepal e del nord dell’India, e di solito i bambini lo prendono con il latte a colazione. Gli Sherpa, la popolazione che abita le montagne del Nepal, sono da sempre le guide e i portatori al seguito delle missioni esplorative sull’Himalaya, affermano di consumare lo Shilajit come parte della loro dieta per mantenere la forza nelle loro missioni. Sono inoltre noti per una popolazione di uomini forti con grande longevità.

La ricchezza dell’acido fulvico nello Shilajit è nota per prevenire l’auto-aggregazione di tau in filamenti patologici, questo composto sembra essere di interesse per la prevenzione della malattia di Alzheimer. Altri usi tradizionali comuni includono la sua azione nei disturbi genitourinari, ittero, disturbi digestivi, ingrossamento della milza, epilessia, disturbi nervosi, bronchite cronica e anemia. Lo Shilajit è stato anche utile per il trattamento di calcoli renali, edema ed emorroidi, come antisettico interno e per ridurre l’anoressia. Inoltre, in India è stato anche usato come yogavaha ovvero come potenziatore sinergico di altri farmaci. I componenti organici dello Shilajit svolgono anche un ruolo nel trasporto di diverse sostanze minerali verso i loro obiettivi cellulari.

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Benefici

Ad oggi sono stati condotti solo 3 studi clinici sullo Shilajit, che mostrano risultati promettenti per aumentare il testosterone, la fertilità maschile e la riparazione muscolare. Gli studi rimanenti sono stati tutti condotti su animali o cellule e dovrebbero guidare ulteriori ricerche mediche in ambito umano. Qui sebbene potrebbe risultare utile in tutte le situazioni qui di seguito illustrate, non ci sono ancora considerazioni conclusive, e magari nei prossimi anni si scoprirà che è adatto anche per altre condizioni di salute.

1. Potenzia il testosterone e migliora la fertilità maschile. Lo Shilajit è tradizionalmente usato per migliorare la salute riproduttiva negli uomini e gli studi clinici hanno dimostrato che effettivamente è così. In uno studio clinico condotto su uomini sani, lo Shilajit (250 mg due volte al giorno) per 3 mesi ha significativamente aumentato il testosterone totale e libero, nonché il deidroepiandrosterone (DHEAS). Lo Shilajit può essere assorbito nei testicoli, dove potrebbe ridurre il danno ossidativo, secondo studi su cellule e animali. Uno studio clinico ha osservato anche aumenta la spermia (+ 37,6%), il conteggio totale degli spermatozoi (+ 61,4%), la motilità (12,4-17,4% dopo diversi intervalli di tempo) e il conteggio normale degli spermatozoi (+ 18,9%).

2. Aumenta forza ed energia agendo sulle surrenali. Lo Shilajit sembra in grado di agire positivamente sull’asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene) il cui squilibrio è legato alla stanchezza surrenale, sindrome da affaticamento cronico e in generale alle condizioni di estrema stanchezza, scarsa cognizione, dolore e sonno disturbato. Per questo agire sull’asse HPA può avere un profondo impatto sull’energia, sulla forza nel gestire lo stress, sulla cognizione e sul ritmo circadiano. In modello animale lo Shilajit è in grado di ripristinare l’asse HPA e ridurre la sindrome da affaticamento cronico, riduce la stanchezza e l’ansia, prevenendo al contempo un eccessivo calo dei livelli di cortisolo e del peso surrenale. Gli scienziati ritengono che lo Shilajit possa indirizzare un altro contributo potenzialmente importante alla fatica cronica: i malfunzionamenti dei mitocondri. Queste minuscole centrali elettriche producono tutta l’energia nelle cellule. Se i mitocondri non funzionano bene, le persone possono avvertire una mancanza di energia e altri sintomi di affaticamento cronico. Infatti lo stesso studio ha osservato che lo Shilajit supporta la salute mitocondriale.

3. Nootropico, potenzia le funzioni cognitive e ripara i danni al cervello. Secondo l’Ayurveda, lo Shilajit è un “medha rasayana” o “potenziatore della memoria e dell’apprendimento”. Diversi studi [, ] hanno infatti confermato che lo Shilajit potenzia le funzioni cognitive e la memoria e potrebbe anche essere utile nella prevenzione e trattamento dell’Alzheimer. Le lesioni alla testa possono danneggiare i vasi sanguigni nel cervello, aumentare lo stress ossidativo e causare problemi di salute a lungo termine. Negli studi sugli animali, lo Shilajit ha contribuito a ridurre i danni al cervello, diminuendo l’edema cerebrale e accelerando il recupero aumentando i livelli di antiossidanti.

4. Alzheimer. Le scansioni cerebrali delle persone con malattia di Alzheimer mostrano gruppi di proteine alterate (le cosiddette fibrille tau). Man mano che queste proteine si accumulano e si aggrovigliano, la malattia peggiora. In uno studio su cellule, l’acido fulvico di cui lo Shilajit è ricco ha ridotto significativamente l’aggregazione di questi grovigli di proteine. Potrebbe ridurre le dimensioni delle proteine e districarle, mostrando un grande potenziale per combattere l’Alzheimer. Gli scienziati affermo: «Ricerche recenti indicano un’interessante applicazione medica per il controllo dei disturbi cognitivi associati all’invecchiamento e alla stimolazione cognitiva. Pertanto, l’acido fulvico, il principale principio attivo, blocca l’auto-aggregazione della tau, aprendo una strada verso lo studio della terapia per l’Alzheimer. In sostanza, questo è un prodotto nutraceutico di comprovati benefici per la salute umana. Considerando l’impatto atteso dell’uso di shilajit in campo medico, in particolare nelle scienze neurologiche, sono necessarie ulteriori ricerche a livello biologico di base e studi clinici, al fine di comprendere come le molecole organiche di shilajit e in particolare l’acido fulvico, una delle principi attivi e oligoelementi agiscono sia a livello molecolare che cellulare e nell’intero organismo.»

5. Antiossidante e antiaging. E’ stato osservato che l’assunzione di Shilajit aumenta la produzione di glutatione nell’organismo. Il glutatione è il più potente antiossidante prodotto naturalmente dal nostro corpo, in grado di potenziare l’attività antiossidante di tutti gli altri antiossidanti (come vitamina C, vitamina E, CoQ10, l’acido alfa lipoico), ossigenare le cellule, disintossicare dai metalli pesanti, eliminare i radicali liberi mantenendo il corpo giovane, purifica il fegato, e combatte le cellule cancerose. Inoltre è ricco di acido fulvico che è un potente antinfiammatorio e antiossidante. Nel complesso, i ricercatori ritengono che lo Shilajit stabilizzi le cellule e aumenti la loro capacità antiossidante [1, 2]. L’azione antiossidante è essenziale per difendere le cellule dai danni dei radicali liberi che si formano in eccesso con stress, inquinamento ambientale, elettrosmog, fumo di sigaretta, alcol, droghe, voli aerei, radiazioni da diagnosi mediche. E’ stato osservato che ha un potere antiossidante ORAC maggiore delle bacche di Noni e mirtilli.

6. Malattie d’altitudine e assorbimento del ferro. Lo Shilajit è originario delle montagne e abbiamo visto che gli Sherpa del Nepal lo usano per sopportare al meglio le loro missioni in alta quota e superare il mal di montagna ad altitudini estremamente elevate. Infatti l’altitudine elevata può scatenare una serie di problemi, tra cui edema polmonare, insonnia, letargia o sensazione di stanchezza o indolenza, dolore fisico, demenza, ipossia. Il mal di montagna può essere scatenato da una bassa pressione atmosferica, basse temperature o alta velocità del vento. Lo Shilajit potrebbe svolgere la sua azione protettiva aumentando il trasporto di nutrienti nei tessuti profondi e aumentano i livelli di energia. L’acido fulvico dello Shilajit aiuta le cellule del midollo osseo ad assorbire più ferro, che alla fine aumenta il contenuto di ferro nei globuli rossi. Livelli adeguati di ferro nei globuli rossi aiutano a catturare l’ossigeno in modo più efficiente e ad affrontare meglio in condizioni di ossigeno ridotto ad alta quota. I ricercatori affermano: «Lo Shilajit migliora la capacità di gestire elevati stress altitudinali e stimola il sistema immunitario. Pertanto, lo Shilajit può essere somministrato come supplemento per le persone che salgono in aree ad alta quota in modo che possa fungere da “ringiovanimento della salute” e aiutare a superare i problemi relativi alle alte quote.»

7. Anemia. Abbiamo visto sopra che l’acido fulvico contenuto nello Shilajit migliora l’assorbimento del ferro e il contenuto di ferro nei globuli rossi. Ecco che può entrare in gioco per trattare l’anemia che può derivare da una dieta a basso contenuto di ferro, perdita di sangue o incapacità di assorbire ferro. I sintomi di anemia includono: stanchezza, debolezza, mani e piedi freddi, mal di testa, battito cardiaco irregolare. Uno studio ha diviso 18 ratti in tre gruppi di sei. I ricercatori hanno indotto anemia nel secondo e terzo gruppo. I ratti del terzo gruppo hanno ricevuto 500 mg di shilajit dopo 11 giorni. I ricercatori hanno raccolto campioni di sangue da tutti i gruppi il giorno 21. I risultati hanno rivelato che i ratti nel terzo gruppo avevano livelli più elevati di emoglobina, ematocrito e globuli rossi rispetto ai ratti nel secondo gruppo, ovvero aveva migliorato notevolmente l’anemia.

8. Riduce stress e ansia. Lo Shilajit può aumentare i livelli di dopamina nelle regioni limbiche ed emotive del cervello, secondo studi su animali. I ricercatori pensano che possa ridurre l’ansia e gli effetti dannosi dello stress in base al suo contenuto di antiossidanti e nutrienti. Su modello animale infatti lo Shilajit ha aumentato i livelli di GABA, il principale neurotrasmettitore “calmante” nel cervello. L’aumento del GAMA riduce l’eccessiva attività nel cervello, che può aiutare con ansia, attacchi di panico e stress.

Altri benefici per cui studi preliminari dimostrano che è potenzialmente utile sono:

  • Riduzione del colesterolo totale
  • Aumento del colesterolo HDL
  • Riduzione del rischio di ulcera allo stomaco
  • Riduzione della SIBO e infezioni intestinali
  • Riduzione dell’infiammazione generale
  • Protezione dai danni della radioterapia e chemioterapia
  • Prevenzione del diabete (protegge le cellule beta del pancreas)
  • Accelera il recupero dalle convulsioni
  • Afrodisiaco per uomini e donne

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Controindicazioni

La ricerca suggerisce che lo Shilajit è sicuro per l’uso a lungo termine come integratore alimentare. Lo Shilajit può abbassare la pressione sanguigna, quindi fare attenzione se si stanno assumendo farmaci per la pressione. Le persone con una malattia cardiaca attiva o con una storia di ipotensione dovrebbero evitare di assumere lo Shilajit per prevenire un calo della pressione sanguigna.

Non assumere in caso di anemia falciforme, emocromatosi (troppo ferro nel sangue) o talassemia. È possibile essere allergici quindi interrompere l’assunzione se si sviluppano eruzioni cutanee, aumento della frequenza cardiaca o vertigini. Non ci sono studi sulla sicurezza in gravidanza e allattamento.

La Food and Drug Administration (FDA) non monitora i supplementi naturali, quindi è importante acquistare lo Shilajit da una fonte sicura che l’abbia purificato. Lo shilajit di bassa qualità non purificato può essere contaminato con metalli pesanti, radicali liberi e persino arsenico in alcuni casi.

Tipi di Shilajit e composizione

Lo Shilajit è composto principalmente da sostanze umiche, incluso l’acido fulvico, che rappresentano circa il 60-80% del composto nutraceutico totale più alcuni oligoelementi tra cui il selenio con proprietà ringiovanenti. L’esatta composizione dello Shilajit è influenzata da fattori come:

  • Varietà vegetali che vengono incorporate nella sua massa (euforbia Sullu, trifoglio bianco, fegato, muschi di montagna e altri). I muschi sono particolarmente ricchi di minerali e metalli come rame, argento, zinco e ferro
  • Qualità del suolo
  • Origine geografica della roccia
  • Temperature locali
  • Umidità
  • Altitudine

Ad esempio, lo Shilajit dell’India settentrionale è più alto negli acidi fulvici (~ 21%) rispetto allo Shilajit del Nepal (~ 15%), Pakistan (~ 15%) e Russia (~ 19%). Tuttavia, Shilajit dal Nepal è più alto in altri composti bioattivi.

Sono state descritte quattro diverse varietà di Shilajit:

  • Shilajit d’oro, che in realtà è di colore rossastro (Savrana)
  • Shilajit argento, di colore bianco (Rajat)
  • Shilajit in rame, di colore blu (Tamra)
  • Shilajit contenente ferro, di colore marrone-nero (Lauha)

Le varietà di oro e rame sono molto rare. La varietà più comune e presumibilmente più efficace è Shilajit nero contenente ferro.

Nonostante la ricerca scientifica e l’uso tradizionale, l’origine esatta dello Shilajit rimane ancora un mistero. Dato che impiega molto tempo a maturare (diverse centinaia di anni) e viene raccolto spontaneamente. Quindi non è mai stato riprodotto in laboratorio. Il processo di purificazione dello Shilajit è stato brevettato per proteggere l’antica cultura di India e Nepal.

Quale Shilajit acquistare

Lo Shilajit è molto potente e abbiamo visto che quello che ne differenzia la qualità è il luogo di estrazione e soprattutto il processo di purificazione. Lo Shilajit raccolto dalle rocce deve essere opportunamento purificato altrimenti può essere dannoso per la salute, può contenere infatti metalli pesanti e micotossine. Gli scienziati hanno osservato che assumere Shilajit non purificato rallenta il cervello e peggiorando la cognizione. Quando invece si assume uno Shilajit purificato di alta qualità si sono osservati tutti i grandi benefici per la salute.

Poiché lo Shilajit è una materia prima rara e costosa, sul mercato si trovano anche dei prodotti di scarsa qualità che contengono poco Shilajit e tanti additivi oppure non sono stati opportunamente purificati.

Uno dei migliori Shilajit in commercio è questo prodotto da MountainDrop in quanto

  • Purificato seguendo la procedura standard usata da millenni adiuvata dalle moderne tecnologie
  • Certificato con analisi di laboratorio di terze parti che garantisce la purezza e assenza di metalli pesanti
  • In forma di liquido resinoso puro al 100% e nel suo stato naturale (altri integratori di Shilajit in commercio sono in capsule o polvere e per essere reso tale devono essere usati additivi e ulteriori trasformazioni che fanno perdere parte delle proprietà curative)
  • Nel processo di purificazione si usa acqua di sorgente e non acqua clorata o acidi
  • Confezionato in confezioni di vetro viola “Miron” per mantenere inalterate le caratteristiche benefiche
  • Testato con radiestesia e altre metodiche per offrire alto biopotenziale e purezza energetica

Può essere acquistato online nella confezione da 25 grammi o da 40 grammi. Il rapporto qualità/prezzo è ottimo. Infatti altri prodotti in commercio hanno lo stesso prezzo ma non tutte le caratteristiche appena menzionate; e quelli a prezzo più basso hanno meno concentrazione di shilajit come quelli in polvere o capsule oppure non hanno analisi di laboratorio attendibili. Quindi considerata la purezza, la quantità e il prezzo, è sicuramente una delle migliori scelte di Shilajit (come molti riportano anche nelle testimonianze).

Nota. La confezione da 25 grammi dura circa 2-3 mesi. La confezione da 40 grammi dura circa 4 mesi.

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Dosaggio

Nella maggior parte degli studi si sono usati dosaggi di circa 300-500 mg al giorno per 3 mesi.

Il produttre consiglia di iniziare gradualmente: le prime dosi devono essere non più grandi di un chicco di grano (200 mg), fino a raggiungere, gradualmente, la grandezza di un seme di pisello (600 mg). E’ consigliato non superare la dose giornaliera. Dopo tre settimane di utilizzo si consiglia di fare una settimana di pausa.

Modo d’uso

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Lo Shilajit viene assunto tradizionalmente una volta al giorno, sciolto in acqua calda, tè o latte con una temperatura fino a 39°C (quindi non acqua troppo calda). Si consiglia di usare acqua non di rubinetto (clorata). Ghee (burro chiarificato), burro di cocco o miele possono anche essere aggiunti alla soluzione.

Può essere assunto anche in concomitanza con altri integratori alimentari e alimenti perché ne aumenta l’effetto (è stato osservato che migliora l’efficacia di altre piante e rimedi con cui è abbinato). Per questo motivo è bene non assumerlo vicino a farmaci, che anche se non ci sono studi in merito, potrebbe potenziarne l’effetto.

Lo Shilajit può anche essere applicato localmente sulla pelle e mescolato ad impacchi e unguenti, che hanno risultati eccellenti grazie alla sua elevata efficacia.

Ricetta tradizionale ayurvedica

Le istruzioni tradizionali ayurvediche raccomandano che lo Shilajit venga sciolto nel latte biologico caldo, con l’aggiunta di 1 cucchiaino di ghee o con miele crudo e non pastorizzato per favorire il trasporto dei minerali nel corpo. Chi è vegano, può sostituire i prodotti precedentemente menzionati con olio di sesamo o olio di cocco e una tazza di acqua calda.

In base alla costituzione ayurvedica si consiglia:

  • Pitta: ghee
  • Vata: olio di sesamo
  • Kapha: miele

Proprietà dei suoi componenti

Abbiamo visto che lo Shilajit per il 60-80% è composto da umina, acido umico e acido fulvico. Vediamoli quindi in dettaglio.

Umina. Particelle di dimensioni maggiori che gli conferiscono il più alto peso molecolare, assolutamente nessuna solubilità in acqua e, di conseguenza, lo rende altamente resistente alla decomposizione microbica.

Acido umico. Come dimensioni di particelle e peso molecolare si trova in posizione intermedia tra l’umina e l’acido fulvico. Ha alta solubilità e assorbimento. Contiene tutti i minerali e oligoelementi in forma ionica biodisponibile perfettamente utilizzabili dalla biologia umana. Tali componenti sono sfruttabili perché di altissimo valore biologico in quanto sono di origine organica e non inorganica come la chimica industriale. Ha una potente azione antivirale, antibatterica, rafforza il sistema immunitario, disintossica e potenzia i mitocondri, le centrali elettriche delle nostre cellule. Crea nell’intestino una pellicola protettiva simile ad un gel permeabile che protegge da infezioni e aggressioni di vari agenti patogeni inducendo la riparazione delle lesioni a carico dei villi intestinali e proteggendo dalle infiammazioni. Tale pellicola ha la capacità di alleviare il carico sulle terminazioni nervose intestinali riducendo il dolore. Migliora la flora batterica, ottimizza la peristalsi e la digestione.

Acido fulvico. Ha il minor peso molecolare e dimensioni rispetto agli altri due componenti. E’ ricco di minerali ionici che sono sia elettricamente carichi che abbastanza piccoli da passare attraverso qualsiasi parete cellulare con grande facilità. L’acido fulvico naturale mantiene il più basso contenuto di carbonio, nonché il più alto contenuto di ossigeno e tracce di minerali. La ricchezza di ossigeno che trasporta alle cellule lo rende potenzialmente di elevato grado terapeutico per il trattamento di malattie come cancro, acidosi metabolica e malattie degenerative che sono legate a carenza di ossigeno a livello cellulare. Le moderne tecniche di coltivazioni uccidono i batteri nel suolo responsabili della creazione dell’acido fulvico, per questo i nostri frutta e verdura sono così poveri di nutrienti, perché le piante non possono assorbire acido fulvico. Quando ingeriamo acido fulvico nello Shilajit favoriamo il trasporto di nutrienti essenziali alle cellule, infatti ogni molecola di acido fulvico può trasportare 100 molecole di nutrienti alle cellule. Analogamente può legarsi con le tossine presenti nelle cellule ed espellerle dal corpo svolgengo un’importante azione disintossicante. L’Acido Fulvico è stato oggetto di molti studi scientifici in cui viene risulta potenzialmente utile per il trattamento e prevenzione dei principali disturbi di salute.

Testimonianze

Le recensioni di seguito riportate sono di persone che usano lo Shilajit da noi consigliato e hanno lasciato una testimonianza del prodotto acquistato.

“Mi sento più rilassato, ho eliminato la stanchezza e sono molto più concentrato sul lavoro. Lo porto in giro con me e quando ho bisogno di energia, prendo una piccola quantità che mi fa andare avanti fino a sera. Soprattutto con mal di testa, scompare in pochi minuti. Ti fa sentire calmo, più leggero, più chiaro, meno preoccupato, meno rabbia, più concentrato e coinvolto. L’ho dato ai miei amici e hanno davvero una buona esperienza con questo prodotto. Lo consiglio vivamente a tutti.”

“È incredibile come una piccola dose giornaliera di questo semplice integratore mi abbia iniettato nuova energia e mantenuto la mia buona salute da quando l’ho preso. È una sostanza naturale che sembra essere piena di elementi che sono vitali per chiunque viva una vita frenetica e attiva. Lo prendo ogni mattina mescolato in una tisana calda.”

“Ho usato la polvere di Shilajit prima, ma mai la resina. Questo prodotto ha un sapore molto puro e di alta qualità. Raccomandano di iniziare a usare la quantità di un chicco di grano e poi di passare a quella di una dimensione di un pisello. Come ci si aspetterebbe, la resina è molto densa e glutinosa ed è difficile ottenere la giusta quantità dal barattolo. Ho scoperto che usare un piccolo coltello da cucina tende a funzionare meglio e si dissolve bene nell’acqua calda. Per un rifornimento di 3 – 5 mesi è un buon valore. Lo uso da una settimana e ho notato un aumento di energia e mi sento meno stanco durante il giorno. Sembra anche che mi dia chiarezza di pensiero.
Nel complesso, questo è un ottimo integratore da usare e un meraviglioso prendermi per prendere la prima cosa al mattino.”

“Il mio amico mi ha consigliato questo Shilajit come qualcosa che potrebbe aiutarmi con i miei problemi alla prostata, che ho avuto negli ultimi anni. Dopo averlo preso per tre settimane, la difficoltà che ho riscontrato durante la minzione è diminuita. Il grasso addominale si è ridotto, così come una percentuale complessiva di grasso corporeo. Questo mi rende molto felice! Sono sicuro che mi ha aiutato, poiché ho sperimentato il suo effetto positivo sin dal primo giorno di utilizzo. Continuerò sicuramente a usarlo anche in futuro.”

“Sono eccezionalmente elettrizzata da questo prodotto. Ho notato una netta differenza. Il mio benessere e la mia concentrazione sono migliorati, sento energia extra e non sono stanca come lo ero prima.”

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Riferimenti Scientifici

– Fulvic acid inhibits aggregation and promotes disassembly of tau fibrils associated with Alzheimer’s disease. Cornejo A, Jiménez JM, Caballero L, Melo F, Maccioni RB. J Alzheimers Dis. 2011; 27(1):143-53.
– Ghosal S. Chemistry of shilajit, an immunomodulatory Ayurvedic rasayan. Pure and Applied Chemistry1990;62(7):1285–1288. []
– Ghosal S, Lal J, Singh SK, Goel RK, Jaiwal AK, Bhattacharya SK. The need for formulation of shilajit by its isolated active constituents. Phytotherapy Research1991;5(5):211–216. []
– Ghosal S, Mukherjee B, K. Bhattacharya S. Shilajit—a comparative study of the ancient and the modern scientific findings. Indian Journal of Indigenous Medicine1995;17:1–10. []
– Pandit S et al. Clinical evaluation of purified Shilajit on testosterone levels in healthy volunteers. Andrologia. 2016 Jun;48(5):570-5.
– Biswas TK et al. Clinical evaluation of spermatogenic activity of processed Shilajit in oligospermia. Andrologia. 2010 Feb;42(1):48-56.
– Das A et al. The Human Skeletal Muscle Transcriptome in Response to Oral Shilajit Supplementation. J Med Food. 2016 Jul;19(7):701-9.

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