Il fumo delle sigarette elettroniche uccide le cellule della mucosa orale

35 Commenti

sigarette elettroniche tossiche

Le sigarette elettroniche sono tossiche per la bocca. Un nuovo studio scientifico dimostra che il vapore prodotto contiene sostanze tossiche che uccidono le cellule della cavità orale aumentando il rischio di malattie e cancro alla bocca.

I ricercatori hanno scoperto che le sigarette elettroniche contengono sostanze tossiche e nanoparticelle che possono uccidere lo strato superiore delle cellule nella cavità orale – dietro denti e gengive.

I test di laboratorio su linee cellulari in coltura hanno dimostrato che i vapori della sigaretta elettronica indeboliscono in modo significativo il meccanismo di difesa naturale della cavità orale diminuendo i livelli del più potente antiossidante e disintossicante prodotto dal nostro corpo, il glutatione. Ridotti livelli di glutatione causano parecchi effetti negativi tra cui un aumento del rischio di cancro alla bocca, accumulo di metalli pesanti e nanoparticelle nei tessuti, danno al DNA.

In precendeza si era già parlato di questi ben noti e diffusi surrogati elettronici delle sigarette, segnalando la presenza di metalli pesanti tossici come mostrato da un’analisi dell’Istituto Tumori di Milano e dell’ancora maggiore dipendenza indotta nei fumatori.

Ora ci sono ulteriori pessime notizie riguardo le conseguenze sulla salute del fumo delle sigarette elettroniche.

I risultati di un esperimento condotto dal team del Dr. Mahmoud Rouabhia all’Università Laval in Quebec, pubblicato sulla rivista Journal of Cellular Physiology, dimostrano che il vapore della sigaretta elettronica è letale per le cellule della bocca.

Contrariamente a quanto si è portati a pensare, il vapore delle sigarette elettroniche non è soltanto acqua, infatti, nonostante non contenga il catrame del fumo delle normali sigarette, espone i tessuti della bocca e dell’apparato respiratorio a composti prodotti dal riscaldamento di glicerina, propylene glycol e aromi di nicotina contenuti nel liquido delle sigarette elettroniche.

Nel sopracitato esperimento in laboratorio sono state messe in un contenitore di vetro delle cellule epiteliali e un liquido simile alla saliva, dopodiché la simulazione prevedeva delle nebulizzazioni di vapori di sigaretta elettronica della durata di 5 secondi ogni minuto, per 15 minuti totali al giorno.

I danni del vapore della sigaretta elettronica

  • Dopo 1 giorno muore il 18% delle cellule
  • Dopo 2 giorni muore il 40% delle cellule
  • Dopo 3 giorni muore il 53% delle cellule

Si consideri che la rigenerazione fisiologica, in condizioni normali, prevede un tasso di morte delle cellule del cavo orale del 2% al giorno. Principalmente viene colpito il tessuto epiteliale delle gengive che rappresenta la prima difesa contro le infezioni batteriche nella bocca.

Gli effetti cumulativi di questi danni alle cellule devono ancora essere documentati nello specifico ma, secondo il Dr. Rouabhia, le osservazioni prodotte dall’esperimento sono allarmanti, nel breve termine si ha un aumento del rischio di infezioni, infiammazioni e malattie alle gengive; nel lungo termine un probabile aumento del rischio di cancro.

Quindi chi vince la gara tra sigaretta elettronica e sigaretta convenzionale? Nessuna delle due, chiaramente. Ben venga la sigaretta elettronica se può essere una breve transizione verso l’abbandono del tabagismo, ma appunto, l’unica scelta vincente è liberarsi definitivamente dal vizio del fumo.

I benefici di smettere di fumare

I cambiamenti che accadono nel corpo quando smettiamo di fumare sorprendentemente numerosi e tra questi non pochi si ottengono già nel brevissimo e breve termine. Ne gioveranno:

  • ossigenazione del sangue
  • pressione sanguigna
  • circolazione
  • cuore
  • funzionalità polmonare
  • rischio di ictus
  • rischio oncologico (non solo per i polmoni ma anche per bocca, gola, esofago)
  • sistema immunitario
  • ossa
  • denti
  • gengive
  • alito
  • olfatto
  • gusto
  • pelle
  • qualità del sonno

Come smettere di fumare?

Liberarsi dalla dipendenza del fumo, come da ogni genere di dipendenza, può non essere facile; per questo tipo di svolte un ruolo fondamentale lo gioca la determinazione che, a sua volta, prende l’energia dall’amore per se stessi e la vita. Se si è solidi in questa motivazione è molto probabile che qualsiasi tecnica, trattamento, terapia a supporto dia buoni risultati (o che addirittura non ci sia necessità di supporti esterni); se, al contrario, questa motivazione è debole, potrebbe non esserci nulla che funzioni veramente e in modo definitivo. Se si registrano fallimenti, il primo consiglio quindi, forse banale ma di fatto non troppo scontato, è quello di lavorare sull’amore per se stessi e la vita, un percorso che si può intraprendere in autonomia o avvalendosi dell’aiuto di centri antifumo, counselor, naturopati, psicoterapeuti; concentrandosi su:

Raggiunta una buona determinazione, volendo rimanere nell’ambito d  metodi atossici, ci si può aiutare a ridurre il desiderio di fumare con tecniche:

  • Agopuntura
  • Fiori di Bach
  • Ipnosi
  • Esercizio fisico: rilasciando endorfine, riduce al minimo la sensazione di astinenza da nicotina
  • Automassaggio

Ci sono anche molti rimedi naturali per smettere di fumare:

  • Lime fresco
  • Pepe nero
  • Rhodiola rosea: utile per la stanchezza fisica e mentale e per affrontare meglio le situazioni stressanti
  • Iperico (ATTENZIONE: l’iperico può interagire con numerosi medicinali, dovrebbe essere sempre usato sotto controllo medico)
  • Basilico Tulsi
  • Equiseto: aiuta in quanto contiene nicotina, sia pure in bassissima quantità. Per l’uso è bene chiedere sempre il parere di un esperto, anche un erborista.
  • Ginseng: agisce sul livello di dopamina (neurotrasmettitore che regola la sensazione di piacere e benessere) nell’organismo, sostituendosi di fatto alla sigaretta
  • Valeriana: aiuta in caso di ansia, agitazione, insonnia, stress, cefalea, stati di nervosismo dovuti all’astinenza da nicotina

Riferimenti
– Smoking electronic cigarettes kills large number of mouth cells. Science News
– Mahmoud Rouabhia, Hyun Jin Park, Abdelhabib Semlali, Andrew Zakrzewski, Witold Chmielewski, Jamila Chakir. E-Cigarette Vapor Induces an Apoptotic Response in Human Gingival Epithelial Cells Through the Caspase-3 Pathway. Journal of Cellular Physiology, 2016
– E-cigarettes could be toxic to the mouth: Vaping ‘kills cells in the oral cavity – raising the risk of disease’. DailyMail

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Tiziana Ronchietto

Autore

Tiziana Ronchietto

Naturopata e praticante di di Dinamica Mentale/Somatopsichica, Theta Healing e Reiki, è appassionata di veganesimo, animalismo, permacultura, ambiente e decrescita sostenibile. Vive a Chiavari (GE), ha organizzato diversi eventi e collaborato con molti siti sul benessere naturale. E' amministratrice della pagina facebook Just for the love of it - Solo per l'amore di farlo.

Leggi anche
loading...

35 Commenti su questo post

  1. Sicuramente non fanno il danno delle tradizionali , in più con le elettroniche ho smesso di fumare,e se dovessi riprendere fumerei solo elettrica è troppo buona

    • Dionidream Dionidream says:

      Ciao Mariarosa Gritti Soddu sì il senso delle sigarette elettroniche è appunto quello della transizione verso l’abbandono totale, proprio come espresso nell’articolo

    • Come col metadone…fase di transizione…a vita x la maggioranza dei casi, ma il problema resta ..

  2. Milagros Mac Milagros Mac says:

    Ma è normale

  3. Perchè questi continui articoli, non solo vostri, sui danni che fanno le sigarette elettroniche… fra poco sarà meglio ricominciare a fumare quelle tradizionali?? Ho il sospetto che dietro ci siano le multinazionali del tabacco che finanziano studi per dimostrare che fanno male e sicuramente qualcosa trovano…

  4. Alcuni muoiono mangiando pane…di qualcosa moriremo…

  5. Simone Stara Simone Stara says:

    Bastava conoscere un po’di fisica e chimica…e magari leggere l’etichetta …quanti buontemponi

  6. E la nostra sanità cosa ne pensa?

  7. Diego Feltrin says:

    Ciao, le sigarette elettroniche e le normali sigarette non hanno niente in comune, sono due cose totalmente diverse, lo dico per esperienza diretta essendo stato un fumatore per più di trenta anni e avendo smesso usando le sigarette elettroniche quattro anni fa.
    Vorrei anche precisare alcuni punti di questo articolo: nei liquidi usati nella sigaretta elettronica non ci sono “aromi di nicotina”, gli aromi usati sono tutti per uso alimentare. Il propylene glycol (glicole propilenico) come la glicerina vegetale viene usato, consapevolmente o non, quotidianamente da tutti noi, ecco alcuni esempi: come solvente in molti preparati farmaceutici, in formulazioni per uso orale, iniettabili e ad uso topico ecc..;.come umettante in medicamenti, cosmetici, alimenti e prodotti a base di tabacco; come additivo alimentare etichettato con la sigla E1520; come veicolo per fragranze.
    Riguardo all’analisi dell’Istituto Tumori di Milano che non si riferisce alle sigarette elettroniche in generale ma precisamente ad un specifico prodotto messo in vendita dalle multinazionali del tabacco.
    Per quello che riguarda l’ esperimento del Dr. Rouabhia, che non metto in dubbio, ma sinceramente quante sono state le reali diagnosi di infezioni, infiammazioni e malattie alle gengive o tumore alla bocca? Sinceramente dopo più di10 anni dall’utilizzo delle sigarette elettroniche non ci sono dati a riguardo che supportino queste teorie.
    La sigaretta elettronica, secondo me, rimane un vizio e se si usa nicotina nei liquidi diventa una dipendenza, ma ad oggi è il metodo più funzionale e sicuro per smettere di fumare, cosa che non piace alle multinazionali del tabacco e ai politici per gli ovvi interessi economici investiti nelle sigarette.
    Per concludere e sottolineare che i vaporizzatori personali (sigarette elettroniche) non possono essere paragonate con le tradizionali sigarette includo una lista di sostanze che appunto contengono e alcuni dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardanti il fumo.
    Tra le oltre 7000 sostanze chimiche presenti nel fumo di tabacco, almeno 250 sono note per essere pericolose; tra di esse ci sono l’acido cianidrico, il monossido di carbonio e l’ammoniaca. Delle 250 sostanze chimiche pericolose presenti nel fumo di tabacco, almeno 69 possono causare il cancro, e tra queste ricordiamo:
    Arsenico,
    Benzene,
    1,3-butadiene (un gas pericoloso),
    Berillio (un metallo tossico),
    Cadmio (un metallo tossico),
    Cromo (un metallo),
    Ossido di etilene,
    Nichel (un metallo),
    Polonio-210 (un elemento radioattivo),
    Cloruro di vinile.
    E ci sono anche altre sostanze chimiche tossiche nel fumo di tabacco sospettate di essere causa dei tumori, eccone alcune:
    Formaldeide,
    Benzo[a]pirene,
    Toluene.
    Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le sigarette sono la causa del 20% delle morti nei Paesi sviluppati, oltre ad essere causa del 90-95% dei tumori polmonari, l’80-85% delle bronchiti croniche ed enfisema polmonare, il 20-25% degli malanni cardiovascolari.
    In questo secolo si calcola che circa un miliardo di persone moriranno per gli effetti delle sigarette.

  8. Pandora says:

    Ho attualmente sostituito le normali sigarette con il tabacco naturale danese, che dovrebbe contenere meno additivi chimici e con cui mi confeziono sigarettine sottili e minuscole con doppio filtro, nel frattempo che mi decido una buona volta a togliermi di dosso questa cattiva abitudine acquisita dalla mia famiglia di origine. Non credo che la sigaretta elettronica segni il passo decisivo per togliere il vizio di fumare, almeno per me e per tanti altri che stufatisi della novità poi sono ritornati alla vecchia sigaretta peggio di prima. Fumare tabacco significa non solo un risparmio sostanzioso espresso in euri, ma ha tutto un’altro sapore e modalità di approccio, ci devi perdere tempo per confezionartela, ci metti tu il quantitativo, ed infatti una busta di 30 grammi ti dura un mese.

  9. L’unica è non fumare.

    • Gianluigi says:

      della serie o tutto o niente? i cambiamenti avvengono spesso gradualmente per essere duraturi…

  10. la sigaretta elettronica..,ma come si fa a fumarla. mah !!!

    • Gianluigi says:

      dicevano la stessa cosa della calcolatrice, del fax, del PC, delle foto digitali…
      si chiama Evoluzione 🙂

  11. Simone Stara Simone Stara says:

    Il tabacco è una foglia..la sigaretta elettronica è chimica di sintesi

    • Marco says:

      Anche cocaina e marijuana sono foglie 😉

    • Gianluigi says:

      è una foglia che una volta trasformata in una sigaretta e combusta presente circa 10.000 sostanze tossiche, cancerogene e mortali. Inoltre puzza e uccide anche gli altri.

    • onlyvaper says:

      vedo che te ne intendi…ci sono eliquidi organici non solo aromi alimentari,quelli che praticamente ingoi ogni giorno con i cibi

  12. Gianluigi says:

    Uso la sigaretta elettronica da 6 anni. Quando fumavo avevo problemi di sanguinamento alle gengive e di eccessiva formazione di placca, quindi andavo a farmi la pulizia dei denti ogni 6 mesi. Da quando uso l’elettronica la pulizia la faccio ogni 2 anni ed il sanguinamento è scomparso. Il mio dentista, eminente esperto nazionale e dirigente di una importante Associazione Nazionale di Odontoiatri, nonché ricercatore con vari studi clinici pubblicati, ha confermato che la sigaretta elettronica riduce fortemente i danni del tabacco.
    Quindi in sostanza, gradirei leggere nel dettaglio quella pseudo ricerca da lei citata, gradirei vedere come è stata eseguita e come è stata redatta.
    Di allarmismi ingiustificati su un nuovo metodo per abbandonare il tabacco ne ho visti e letti tanti, nessuno però era degno di rilievo. Questo poi potrebbe essere messo in discussione da qualsiasi Odontoiatra!
    Lo stesso Ministero della sanità Inglese ha pubblicato studi sulla minor dannosità dell’elettronica verso il tabacco, il quale è estremamente tossico se combusto e inalato.
    Fatto 100 il danno del tabacco combusto, il rischio del vapore elettronico è di circa 4, ha appurato l’organismo istituzionale Inglese.
    Chiaro che se uno non fuma non deve nemmeno iniziare.
    La sigaretta elettronica è nata come strumento per aiutare i fumatori di tabacco a ridurre i danni, NON per chi non ha mai fumato!
    Smettere di fumare?
    Ero un fumatore convinto e mi piaceva, poi ho scoperto la sigaretta elettronica che mi consente di avere un maggior piacere senza infastidire più le persone a me vicine che lo hanno apprezzato.
    Non mi interessava affatto smettere di fumare, mi interessava però non puzzare più, e con l’elettronica ho trovato il giusto equilibrio.
    Finché esiste il libero arbitrio e la libera scelta, io amo Vapare!
    Se poi vogliamo cavillare, costruiamo allora una società nuova che si nutre di “prana” e di “luce”, di umanità “connessa al tutto o all’uno” e nel frattempo, vedete di smetterla con attacchi terroristici su uno strumento che riduce fortemente il danno da tabacco combusto!
    Da ex fumatore (ho fumato tabacco per 39 anni!) posso affermare che dopo 6 anni di uso esclusivo della sigaretta elettronica ho visto migliorare il mio stato di salute, la capacità polmonare, la lucidità mentale, il metabolismo, il benessere in generale, porgo quindi un GRAZIE alla sigaretta elettronica.

    • dioni says:

      Ciao Gianluigi,
      E’ normale che tu difenda la tua abitudine e se ti trovi bene è questo l’importante.
      Per quanto riguarda la “pseudo” ricerca, come l’hai chiamata tu, basta che vai alla parte riferimenti in fondo all’articolo in cui c’è il link attivo.

  13. Goon says:

    In nessuna parte dell’articolo originale viene riportata la parola cancer o tumor, inoltre nell’articolo il professore spiega che l’esposizione “potrebbe” portare a problemi alla bocca…

    • dioni says:

      Ciao Goon,
      L’autore nell’abstract parla di “malattie orali” e poi nella conclusione dice “Damage to the defensive barrier in the mouth can increase the risk of infection, inflammation, and gum disease. Over the longer term, it may also increase the risk of cancer.”

      • Goon says:

        Si appunto, quanti “can”, “may” “in the long term”, che nn vedo nell’articolo tradotti, la ricerca e’ vaga mentre l’articolo e’ molto definitivo. Non cerchiamo di far passare una vaghissima ricerca per una notizia bomba pur dinfare click

  14. Gianluigi says:

    Ciao Dioni,
    Il testo della ricerca completa è oscurato e se lo vuoi vedere lo devi pagare!
    Leggo solo dall’abstract che è una ricerca in vitro limitata, da approfondire, da sperimentare, da ripetere con diverse categorie di liquidi per esig.
    Come ben sai esistono vari tipi di passata al pomodoro, e oggi abbiamo anche il pomodoro cinese…
    Gli altri 2 articoli sono estratti semplici che rimandano all’articolo. Come questo ma in inglese
    Leggendo l’abstract della ricerca, la stessa fa riferimenti a studi del 2007/2012/2013, gli stessi su cui è caduta clamorosamente l’analisi pubblicata da “il salvagente”.
    Concordo che se prendo determinati liquidi per esig, non italiani, certi parametri di tossicità siano dimostrabili.
    E’ altresì dimostrato dall’Università Federico II di Napoli che alcuni liquidi noti, da loro testati, non sono tossici, vedasi “https://ovaleblog.com/?s=analisi+liquidi” e altre Italiane disponibili .
    So bene che un liquido “X”, magari preso all’estero tramite il web, può essere altamente tossico.
    E’ vero che diffamare o lanciare allarmi su un prodotto in generale, senza specificare nulla, reca danno a chi produce prodotti sicuri e induce a tornare al fumo di tabacco, con gravi conseguenze.
    Quindi se il vostro intento è di favorire il fumo di Tabacco e ampliare i suoi danni certi e aumentare il numero dei morti da fumo, il vostro articolo non fa una piega, ha raggiunto lo scopo!
    Ripeto, uso la sigaretta elettronica da 6 anni, uso liquidi Italiani, non compro niente sul web, il mio cavo orale è perfetto come appurato dal mio Odontoiatra, e grazie all’esig ho pure risolto il problema del sanguinamento gengivale derivate invece dal fumo di tabacco. Cosa peraltro dimostrabile e confermabile da qualche centinaio di migliaia di utilizzatori di esig in Italia!

    • dioni says:

      Ciao Gianluigi,
      Il nostro intento non è favorire il fumo di tabacco né quello della sigaretta elettronica, se leggi bene l’articolo è spiegato.
      Noi facciamo solo informazione e quello che leggi nel nostro articolo è quello riportato dalla scienza.
      Lo studio fa riferimento agli ingredienti di base presenti in tutti i liquidi delle sigarette elettroniche e non menziona contaminazione di metalli e particelle dovute alla provenienza non certificata. Gli studi per essere pubblicati su riviste internazionali devono passare degli importanti criteri di autorevolezza, non è il discorso al bar sotto casa insomma.
      Per il resto ti consiglio di continuare con le tue abitudini se ti trovi bene. Molto probabilmente la sigaretta elettronica è meglio di quella tradizionale piena di catrame ma questo non significa assolutamente che sia sana! Smettiamola di prenderci in giro.
      Buona giornata

      • Gianluigi says:

        Il vostro titolo e la ricerca citata, che si esprime tra l’altro in ipotesi da approfondire, non fanno informazione.
        Fanno passare il concetto che male per male meglio il tabacco!
        Inoltre gli ingredienti di base, teoricamente “uguali” per tutti, presentano sostanziali differenze da produttore a produttore.
        Si deve poi fare un ulteriore distinzione sul tipo e modalità di vaporizzatore utilizzato.
        Come puoi ben capire dioni, le ricerche scientifiche, purtroppo, sono facilmente manipolabili e certi “laureati” lo sanno benissimo e fanno cassa!
        Dispiace solo che trovino “eco” che li alimenta.
        Come dire che un bambino nutrito da Vegani è stato ricoverato per malnutrizione e danni fisici, la chiamate informazione?

  15. onlyvaper says:

    io e’ quasi 5 anni che svapo e la mia bocca sta’ perfettamente…prima con le sigarette non sentivo piu’ i gusti….

  16. Tiziana Ronchietto says:

    Perfino il VapeMagazine, rivista americana specialistica per le sigarette elettroniche, in un articolo di novembre scorso, riporta lo studio in questione, in aggiunta ad un altro studio (che trae le stesse conclusioni) pubblicato sul Oncotarget multidisciplinary medical journal e condotto dal Dr. Irfan Rahman, professore di medicina ambientale presso University of Rochester School of Medicine and Dentistry di New York.
    http://vapenewsmagazine.com/agent-vape/vapor-products-could-threaten-oral-health-researchers-say

  17. Paolo says:

    A volte conviene aggiornarsi:
    http://www.sigmagazine.it/2016/12/denti/

    • Tiziana Ronchietto says:

      Credo che ancor più che aggiornarsi converebbe armarsi di onestà intellettuale o, ancor più semplicemente, riuscire a comprendere un testo. Da quello che si legge in questo studio della Calabrodental di Crotone si parla di fumatori di sigarette di tabacco passati alla sigaretta elettronica e del conseguente miglioramento dello stato di salute del loro cavo orale. E’ piuttosto elementare il ragionamento: il fatto che la sigaretta elettronica sia meno dannosa della sigaretta di tabacco non significa che la sigaretta elettronica di per sé non sia dannosa in assoluto o che addirittura: “La sigaretta elettronica migliora la salute di denti e gengive” come vergognosamente riporta il titolo dell’articolo da te citato. Colgo l’occasione per ribadire ancora che nell’articolo di Dionidream si sottolinea il ruolo positivo che possono avere le sigarette elettroniche nell’abbandono del tabagismo, riporto testualmente: “Ben venga la sigaretta elettronica se può essere una breve transizione verso l’abbandono del tabagismo, ma appunto, l’unica scelta vincente è liberarsi definitivamente dal vizio del fumo.”.

    • dioni says:

      Non ha detto niente di nuovo: passare dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica ci sono dei miglioramenti. I soggetti dello studio sono tutti ex-fumatori, non è gente che di punto in bianco fuma la sigaretta elettronica e gli si sbiancano i denti, su dai siamo seri.

  18. Marcello says:

    Prendete 100 persone che sono passate dalle normali sigarette alle ecig…..e poi traete voi le conclusioni..
    Io svapo da 6 mesi….di cui 3 senza nicotina……e vi posso garantire che mi sento..100 volte meglio!!!
    Magari fa male….ma nn posso credere.. che il male sia paragonabile a quello di una normale sigaretta!!!
    FATE PARLARE CHI HA FATTO IL PASSAGGIO E NON GLI SCIENZIATI IN PROVETTA!!!!

  19. tony says:

    vorrei far notare che il liquido contenente saliva non è saliva….il nostro organismo è in grado di adattarsi a tante situazioni….perchè un test sia valido andrebbe testato su esseri viventi…a me non sembra che tra le persone che svapano e scrivono su internet…problemi alla bocca…aumento di infezioni e via di seguito….forse dovrebbero fare test più seri e non sicuramente che arrivano dal canada….io ho provato a svapare e francamente non mi fa impazzire…però non ho avuto nessun problema di questo tipo…diciamo che un po il vapore mi intasa le vie respiratorie…ma dura poco e basta bere….lavarsi il naso…o respirare aria fresca che il tutto svanisce….e poi a differenza delle sigarette normali francamente mi sento meglio….un po tutto…pelle…alito…circolazione…respirazione…diciamo tutto..e nessun problema ai denti o alle gengive.

  20. tony says:

    Dimenticavo, e poi non avete scritto che danni e quale percentuale di cellule perse, ovviamente ipotetico, (visto che il liquido simile alla saliva non è saliva molto diversa visto che creata da esseri vivente ed altamente adattabile), si ha con il fumo di sigarette normale, magari in questo modo può essere più chiaro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline