vitamina d carenza

La carenza di vitamina D è davvero diffusissima per il fatto che non passiamo abbastanza tempo all’aria aperta come succedeva una volta. I ricercatori stimano che il 50 per cento della popolazione è a rischio di carenza di vitamina D, con effetti pesanti sulla nostra salute sia fisica che emotiva.

L’importanza della vitamina D

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Sei più a rischio di carenza di vitamina D se

  • Usi la crema solare
  • Hai più di 50 anni
  • Hai la pelle scura
  • Passi poco tempo all’aria aperta
  • Hai una patologia tumorale
  • Sei sovrappeso

Sintomi di carenza di vitamina D

Si ha vitamina D bassa quando le analisi del sangue hanno valore di 25(OH)D inferiori a 30 ng/ml. Le patologie che sono favorite e/o causate dalla carenza di vitamina D sono:

  • Dolore alle ossa
  • Debolezza muscolare
  • Asma nei bambini
  • Rachitismo
  • Osteoporosi
  • Cancro
  • Malattie cardiovascolari
  • Malattie autoimmuni
  • Infezioni
  • Malattie infiammatorie intestinali (colite, permeabilità intestinale)
  • Disturbi psicologici (depressione)
  • Disturbi cognitivi (demenza, Alzheimer)
  • Obesità
  • Diabete
  • Pressione alta
  • Sclerosi multipla

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Ecco i 7 segni che indicano la carenza di vitamina D

Il modo più sicuro per valutare se hai poca vitamina D è tramite una semplice analisi del sangue: il range ottimale per la salute è tra 50 e 80 ng/ml. Secondo ricercatori e medici come il Dr. Claudio Sauro, una quantità di vitamina D tra 80 e 100 ng/ml è importante per trattare il cancro a patologie cardiache.

Senza sottoporci alle analisi possiamo già avere un idea se siamo carenti o meno di questa vitamina vitale per la nostra salute, attraverso dei segni e sintomi chiaramente riconoscibili.

  1. Pelle scura. Come ha spiegato il Dr. Holick, il pigmento della pelle agisce come un filtro naturale, in modo che più pigmento si ha, più tempo avrai bisogno di passare sotto il sole per produrre una quantità adeguata di vitamina D. Gli afro-americani, ad esempio, sono più a rischio di carenza di vitamina D e hanno bisogno fino a 10 volte di più di esporsi al sole per produrre la stessa quantità di vitamina D rispetto ad una persona dalla pelle bianca.
  2. Ti senti spesso stanco, debole e depresso. La serotonina, l’ormone associato con umore positivo, aumenta con l’esposizione alla luce e regredisce quando l’esposizione al sole diminuisce. Nel 2006, gli scienziati hanno valutato gli effetti della vitamina D sulla salute mentale di 80 pazienti anziani e dallo studio è emerso quelli che avevano bassi livelli di vitamina D erano 11 volte più inclini a essere depressi rispetto a quelli che prendevano integratori di vitamina D.
  3. Hai più di 50 anni. Si stima che oltre il 95% degli anziani può essere carente di vitamina D, non solo perché tendono a passare un sacco di tempo in ambienti chiusi, ma anche perché ne producono meno quando si espongono al sole (una persona di età superiore ai 70 produce circa il 30% in meno di vitamina D di una persona più giovane con la stessa esposizione al sole).
  4. Sei sovrappeso. La vitamina D è una vitamina liposolubile simile ad un ormone, per cui il grasso corporeo agisce come un “pozzo” che attira tutta la vitamina D in circolo. Se sei in sovrappeso o obeso, è quindi molto probabile che avrai bisogno di più vitamina D rispetto a una persona magra – e lo stesso vale per le persone con elevati pesi corporei a causa della massa muscolare.
  5. Hai dolori alle ossa. Secondo il Dr. Holick, coloro che vanno dal medico per dolori alle ossa e affaticamento finiscono per essere diagnosticati come avere la fibromialgia o la sindrome da stanchezza cronica. “Molti di questi sintomi sono classici segni di deficit di vitamina D osteomalacia, che è diversa dalla carenza di vitamina D che causa l’osteoporosi negli adulti”, dice. “Quello che sta succedendo è che la carenza di vitamina D provoca un difetto nel mettere il calcio nella matrice di collagene nel vostro scheletro. Di conseguenza hai i dolori alle ossa.
  6. Ti suda la testa. Secondo il Dr. Holick, uno dei primi, classici segni di carenza di vitamina D è una testa sudata. Infatti i medici chiedevano alle nuove madri se i loro neonati avessero la testa seduta per questo motivo. Una sudorazione eccessiva nei neonati a causa di irritabilità neuromuscolare è ancora descritto come un comune sintomo precoce di carenza di vitamina D.
  7. Hai problemi intestinali. La vitamina D è una vitamina liposolubile, il che significa che se si ha una disfunzione gastrointestinale probabilmente non sarai in grado di assorbire bene i grassi, con un conseguente minore assorbimento di vitamine liposolubili come la vitamina D. I disturbi gastrointestinali che danneggiano l’assorbimento dei grassi in particolare sono il morbo di Crohn, celiachia, chi è sensibile al glutine e chi ha l’intestino infiammato.
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La vitamina D regola l’assimilazione del calcio nell’organismo. Vitamina D bassa può risultare in disturbi muscolo-scheletrici

Come integrare la vitamina D

  • Esporsi al sole. Almeno 15-20 minuti al giorno con l’80% della pelle esposta al sole, ovvero in costume. Man mano che appare l’abbronzatura, sarà necessario esporsi per più tempo al sole per produrre la stessa quantità di vitamina D. L’ho spiegato nel dettaglio nell’articolo Vitamina D. Come capire il Dosaggio, Fabbisogno giornaliero e quale acquistare.
  • Integrare. Assumere da 2.000 a 5.000 UI di vitamina D al giorno a seconda del proprio valore ematico di 25(OH)D (questo è il valore da testare nelle analisi). Più il valore è basso (sotto 30 ng/ml) più ovviamente il dosaggio quotidiano sarà alto. Molti esperti tuttavia consigliano dosaggi anche più elevati come 10.000 UI in presenza di patologie gravi. Questo alto dosaggio di vitamina D è bene che sia combinato con l’assunzione della vitamina K2.

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Alimenti ricchi di vitamina D

Gli alimenti hanno poca vitamina D e per questo esporsi al sole ed assumere integratori sono le due soluzioni principali. Gli alimenti più ricchi di vitamina D sono il pesce grasso (salmone, sgombro), l’olio di fegato di merluzzo, il torlo d’uovo e il fegato (frattaglie).

Consumare solo cereali biologici in quanto le coltivazioni di grano ed altri cereali possono contenere il diffusissimo erbicida cancerogeno, il glifosato, che interferisce con gli enzimi responsabili dell’attivazione della vitamina D nel fegato e nei reni.

Per favorire l’assimilazione della vitamina D è bene consumare maggiormente cibi fermentati (kefir, crauti, yogurt, aceto di mele, kombucha) in quanto contengono la vitamina K2 che ne migliora l’assorbimento e mantiene stabili i livelli di calcio.

Rivolgersi al proprio medico se si decide di assumere vitamina D in alte dosi, così che potrà monitorare i livelli di calcio e paratormone e vitamina D a livello sierico.


Testimonianze

Queste sono recensioni di utenti che hanno assunto l’integratore di vitamina D Vitashine (clicca qui) estratto dai licheni.

“Prodotto ottimo. Lo uso ormai quotidianamente da un anno e mezzo e ho riscontrato i suoi benefici soprattutto a livello mentale; sono più lucida e la memoria è migliorata.”

“Utilizzo questo prodotto da diversi mesi ed è davvero ottimo, avevo il valore sotto la media e mi è stato davvero d’aiuto 😉 consigliatissimo!”

“perfetto! l’unico integratore che è riuscito ad alzare i miei livelli di vitamina D consigliatissimo!!!”

“Dopo averne constatato i benefici, l’ho fatta provare a mia mamma che era carente anche lei di vitamina D! Si sta trovando benissimo e ad oggi entrambe abbiamo livelli nella norma di vitamina D. Consigliatissimo con integrazione di vitamina K!”

“Avevo livelli di vitamina d insufficienti e avevo sempre dolori muscolari. Ho provato altri prodotti vegan, ma senza successo. Ho iniziato a prendere Vitashine Vitamina D3 e, dopo due mesi, ho rifatto le analisi e la vitamina d era risalita a valori normali.”

“Vitamina D di altissimo valore! Assunta dopo aver fatto le analisi e riscontrata grave carenza di Vitamina D, nel giro di pochi giorni dopo l’assunzione mi sentivo già meglio! Parlando con i naturopati, loro consigliano di prenderla a vita!”
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Riferimenti Scientifici

– Vitamin D Deficiency. WebMd.com
– Ali, A., et al. “Developmental Vitamin D Deficiency and Autism: Putative Pathogenic Mechanisms.” J Steroid Biochem Mol Biol 175 Jan. 2018: 108-118.
– Anglin, R.E. “Vitamin D Deficiency and Depression in Adults: Systematic Review and Meta-analysis.” Br J Psychiatry 202 Feb. 2013: 100-7.
– Annweiler, C. “Vitamin D in Dementia Prevention.” Ann N Y Acad Sci 1367.1 Mar. 2016: 57-63.
– Annweiler, C., et al. “‘Vitamin D and Cognition in Older Adults’: Updated International Recommendations.” J Intern Med 277.1 Jan. 2015: 45-57.Wimalawansa, S.J. “Associations of Vitamin D With Insulin Resistance, Obesity, Type 2 Diabetes, and Metabolic Syndrome.” J Steroid Biochem Mol Biol Jan. 2018.
– Xu, M.Y., et al. “Vitamin D and Graves’ Disease: A Meta-Analysis Update.” Nutrients 7.5 May 21, 2015: 3813-3827.
– Zhang, J., et al. “Relationship Between Vitamin D Deficiency and Diabetic Retinopathy: A Meta-Analysis.” Can J Ophthalmol 52 Suppl 1 Nov. 2017: S39-S44.

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